1796-1814 Napoleone, Bologna e l’Italia

1796 – 1814: Napoleone in Italia – 18 anni che hanno rivoluzionato il Paese (nel bene e nel male. Lo ricordiamo a 200 anni dalla morte)
1796 – DA PARIGI A BOLOGNA*
Quello che stiamo per raccontare fu un periodo davvero speciale per la storia locale, come per quella bolognese e nazionale, e fu vissuto sotto l’impronta della volontà di un uomo, Napoleone Bonaparte, venuto dalla Francia alla testa di un esercito mandato dal nuovo governo post-Rivoluzione, detto del “Direttorio”.
Va premesso, che dopo 6 anni dallo scoppio della Rivoluzione, nel 1795 a Parigi la borghesia moderata aveva preso il sopravvento nella “Convenzione” francese, sconfiggendo i più estremisti “giacobini”. I nuovi ricchi avevano rialzato la testa, si erano riaperti i salotti, erano riprese le feste e la voglia di divertirsi e di vivere, dopo tanti bagni di sangue e il periodo del “Terrore” instaurato da Robespierre. Ma la ghigliottina aveva continuato a lavorare, solo che, invece di tagliare le teste di nobili e clero, tagliava quelle di “giacobini” e “sanculotti”…

Approvata una nuova Costituzione nel 1795, anno IV della Repubblica, gli eserciti delle monarchie europee premevano sui confini della Francia, le casse del Tesoro erano vuote, le entrate pubbliche erano nulle perché nessuno pagava le tasse , e gli “assignat” (precursori degli assegni… a vuoto) inventati in precedenza come nuova forma di prestito pubblico, Leggi Tutto

Sansone Padoa, un sindaco ebreo per Argile, nell’Ottocento

Tra i sindaci che si sono susseguiti nel Comune di Castello d’Argile dopo l’Unità d’Italia, è da ricordare Sansone Padoa, membro di una famiglia di ebrei di lunga permanenza a Cento  ( presenti fin dal 1400) e diventati molto importanti nel commercio della canapa, prodotta nel bolognese e nel ferrarese, che esportavano anche in mercati esteri.
Nella documentazione del Comune di Castello d’Argile la prima presenza di membri della famiglia Padoa risulta dagli anni tra il 1806 e il 1809, quando i fratelli Sansone e Pellegrino Padoa, figli del fu Moisè di Cento, acquistarono 11 tornature di terreno in Argile dall’Agenzia dei Beni Nazionali, voluta da Napoleone per gestire e vendere tutte le proprietà tolte agli Enti religiosi cattolici soppressi.
Oltre ai Padoa, furono possidenti in Argile, a partire dallo stesso periodo napoleonico e per tutto il secolo ‘800, altre importanti famiglie di ebrei di Cento: i Levi, i Modena e i Carpi (nella seconda metà dell’800), ai quali, come nel resto d’Italia, era stata proibita fino ad allora la proprietà, e poterono quindi acquistare, insieme ad altri privati bolognesi, centesi e pievesi ( già possidenti e confinanti e alcuni nuovi), buona parte dei terreni Leggi Tutto

Costanza da Argile e Giacomo da Valenza. Una storia d’amore e morte a Bologna, tra le fazioni di Pepoli e Gozzadini

Il 1300 fu un secolo travagliato, oltre che dalla peste, dalle grandi lotte tra Papato e Impero, che misero in crisi entrambi, tanto che per 70 anni il Papa si trasferì e prese sede in Avignone. I più importanti Comuni emiliani e italiani, che per circa un secolo si erano conquistati ampi spazi di autonomia, a causa delle lotte interne e di rivalità e mire esterne, finirono per affidarsi alle più stabili, forti e autoritarie, Signorie: gli Este a Ferrara, Modena e Reggio, i Malatesta a Rimini, i Visconti a Milano, i Medici a Firenze, i Gonzaga a Mantova, ecc. A Bologna, invece, inizialmente anche le Signorie furono di breve durata perché nessuna famiglia riuscì ad imporsi stabilmente (ci riuscirono solo i Bentivoglio nel 1400). Pertanto, all’inizio del 1300 la vita politica di Bologna, città e contado, fu caratterizzata dalle lotte di fazione fra guelfi (favorevoli al Papato) e ghibellini (favorevoli all’Imperatore), e in particolare tra le famiglie dei Geremei e dei Lambertazzi, e soprattutto tra i Pepoli (detti anche “scacchesi”, per il simbolo del loro stemma) e i Gozzadini (detti anche “maltraversi”, per la banda trasversale sul loro scudo).

Accadde dunque in questo clima infuocato, nel 1321, un fatto che sconvolse a lungo la città, in un periodo in cui era temporaneo Signore di fatto di Bologna Romeo Pepoli, ricco cambiavalute- banchiere, potente Leggi Tutto

Dall’analfabetismo alla scuola per tutti, un percorso lungo 150 anni.

– Storia della scuola di Castello d’Argile. 1° stralcio-
Alla fine del 1700: si firma con una croce senza sapere quel che c’è scritto sopra.
Credo non si possa capire l’importanza del lungo e difficile percorso compiuto dalle nostre popolazioni rurali per ottenere un’istruzione pubblica accessibile a tutti, se non si conosce la situazione di partenza, registrata alla fine del secolo 1700; situazione di analfabetismo diffuso e generalizzato che si protraeva da sempre, dalla notte dei tempi, tra la gran massa di contadini, braccianti e artigiani precari.
In un paese piccolo come Castello d’Argile gli unici che sapevano leggere e scrivere, e spesso in un italiano abbastanza approssimativo, erano il parroco, il medico e il farmacista (quando c’era), uno scrivano, qualche bottegaio, o fattore, o piccolo possidente che poteva permettersi di mandare i propri figli maschi a studiare presso le scuole private istituite da ordini religiosi (Gesuiti, Scolopi) in città a Bologna o nelle vicine località di Pieve di Cento e Cento; oppure poteva pagare un maestro privato che dava lezione a domicilio.

Un episodio e documenti significativi di questa realtà per Castello d’Argile ci vengono da un carteggio del 1776, relativo alla controversia sorta per l’affittanza delle locali “Fosse”, una striscia di terra (dove per secoli, dal 1380 all’inizio del 1600, c’era stata Leggi Tutto

Il Guercino possidente in Venezzano e Asia

Il Guercino possidente di un podere in Venezzano e Asia
A Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino, famoso pittore nato a Cento nel 1591 (e morto nel 1666) è dedicata attualmente nella città natale una mostra di tante delle sue opere, aperta da mesi ( in S. Lorenzo e alla Rocca) e fino al prossimo 15 febbraio, con corredo di conferenze di approfondimento. Nel confinante comune di Pieve di Cento si sta organizzando un corso intitolato “Chi era il Guercino?” per conoscere la sua figura di pittore e di uomo. In tante chiese di città di Italia e d’Europa si cita come vanto il possesso di un quadro del Guercino. Il confinante comune di Castello d’Argile non può fregiarsi di questo vanto, ma può rivendicare un modesto legame economico finora ignorato, o conosciuto da pochi, con questo famoso pittore: sul suo territorio, e precisamente sul lembo estremo più a nord della frazione Venezzano, si trovava un podere che fu proprietà del Guercino tra il 1645 e il 1666, e passò poi in eredità alla Confraternita del SS. Rosario (fino al 1796), e i cui proventi dovevano andare a beneficio della stessa e quindi dell’omonima chiesa a Cento da lui sostenuta e arricchita con sue opere, secondo un preciso lascito testamentario che è un documento indicativo degli usi e costumi del tempo e della religiosità del Guercino.

Nato da famiglia di modestissima condizione, il Guercino divenne piccolo possidente grazie ai proventi della sua arte. Sappiamo Leggi Tutto

Nuove regole per l’irrigazione

Nuove regole per la gestione dell’irrigazione: primo incontro
Al via gli incontri di confronto partecipato con gli attori del nuovo regolamento per la distribuzione delle acque nel comprensorio consortile. Il primo appuntamento è previsto per
venerdì 18 ottobre, alle ore 17.00 , a Castello d’Argile, presso la sala Polivalente in via del Mincio 1 .
Programma: – 17.00 Saluto di Michele Giovannini, assessore Agricoltura Comune di Castello d’Argile
– 17.15 Introduzione di Giovanni Tamburini, presidente della Bonifica Renana – 17.30 Relazioni illustrative a cura di Michela Serra e Michele Solmi, tecnici della Bonifica Renana
– 18.20 Dibattito – ore 19.00 Conclusioni
http://www.bonificarenana.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=2048

Corsi della Libera Università Pieve-Argile, al via

Inaugurazione Anno Accademico della Libera Università di Pieve di Cento e Castello d’Argile.Presentazione dei corsi, dei docenti e saluto delle autorità
Martedì 8 ottobre 2019 ore 16.00
presso la Sala del Consiglio Comunale Pieve di Cento (Bo), Piazza A. Costa 2
*  Per partecipare ai corsi e alle altre iniziative, è richiesta l’iscrizione alla Libera Università, con Tessera annuale di 10 €.
Le iscrizioni all’Associazione e ai Corsi si ricevono durante la presentazione del programma, martedì 8 ottobre e nella giornata di inizio dei corsi.

Per informazioni: contattare la presidente Silvia Pinardi (cell. 348.82.72.111, silvia.pinardi@alice.it) o la referente di Castello d’Argile Adriana Scalari (cell. 333 4056577)
** Corsi e attività 2019-20 , con indicazione di temi, docenti e date e orari sono leggibili al sito
https://sites.google.com/site/liberauni/