Canale Navile, avvio dei lavori di pulizia e recupero.

Il Canale Navile e rii collinari saranno più puliti e sicuri. Sono iniziati infatti i lavori di pulizia e sistemazione idraulica del tratto che scorre in città, dalla Bova al sostegno dei Grassi. Riduzione del rischio idraulico, pulizia e rimozione di fango e rifiuti, miglioramento della salubrità dell’ambiente: questi obiettivi diventano realtà grazie all’avvio dei lavori di pulizia e sistemazione idraulica del Canale Navile, un progetto inedito nella sua complessità e che si è concretizzato grazie a una collaborazione istituzionale iniziata nel 2015. Cinque anni fa, infatti, il Comune di Bologna ha chiesto alla Regione Emilia-Romagna di partecipare al Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico 2014-2020: tra i progetti, il Comune propone anche quello sul Canale Navile messo a punto dal Consorzio della Bonifica Renana per un valore di un milione e mezzo di euro di finanziamento chiesto al Ministero dell’Ambiente, titolare del Piano, a cui il Comune di Bologna ha aggiunto 10.000 euro. Tutti i progetti presentati dal Comune sono stati finanziati al 100%, compreso quello sul Canale Navile. Il 17 febbraio sono partiti i lavori della Bonifica Renana: si tratta dei primi interventi concreti Leggi Tutto

I facchini di Bologna, dalle “balle” alle “balotte”, una storia speciale.

Premessa – Quella dei facchini di Bologna  è una categoria sociale che ha avuto  un ruolo  notevole nella storia popolare cittadina, e merita quindi di essere conosciuta, grazie alla ricostruzione che ne fa il sito “Storia e memoria” di cui riportiamo il testo, insieme ad altre notizie-
“Parlando dei facchini bolognesi di circa un secolo fa, l’indimenticabile Alfredo Testoni diceva, nel suo celebre libro Bologna che scompare: «i facchini erano una vera potenza a Bologna. Scamiciati, con un cerchio d’ottone al braccio, sdraiati per terra al sole o seduti attorno a una catasta di legna, che accendevano in mezzo alle vie per cuocere saracche e abbrustolire polenta, nei giorni di festa diventavano i bùli, appartenenti alla bàla ròssa. Portavano calzoni di velluto color marrone, il giacchetto di panno bleu adorno di bottoni dorati, una fascia rossa in cintura, il fazzoletto di seta al collo, le anella d’oro alle orecchie, il bastoncino di bambù fra le mani e il cappello alto di feltro color nocciola detto èl ràtt».

Nel 1817 i facchini girano in bande per la città e chiedono con insistenza pane e vino. Sono molto temuti dalle autorità per la loro indipendenza e la loro forza fisica. Il Cardinale Legato emana un editto che vieta gli attruppamenti e minaccia venti bastonate per chi elemosina. Un editto successivo obbligherà i facchini ad iscriversi su un registro Leggi Tutto

Ebrei garibaldini nella storia. Una mostra

Ebrei in camicia rossa. Mondo ebraico e tradizione garibaldina fra Risorgimento e Resistenza Museo civico del Risorgimento di Bologna, Piazza Carducci 5. Inaugurazione giovedì 6 febbraio ore 17.30
Mostra a cura di Matteo Stefanori, Eva Cecchinato, Federico Goddi e Andrea Spicciarelli. Realizzata dall’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini (ANVRG) grazie a un contributo del Ministero della Difesa ricevuto in occasione dell’80° anniversario della promulgazione delle leggi razziali (1938)
L’esposizione si compone di pannelli didattici e divulgativi, incentrati sul rapporto tra mondo ebraico italiano e tradizione garibaldina. In questa versione bolognese la mostra è corredata di cimeli e documenti originali conservati nel Museo e normalmente non visibili al pubblico, o provenienti da collezioni private. Il percorso prende inizio dalle vicende
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Burattini in mostra all’Archiginnasio

BURATTINI A BOLOGNA: LE MASCHERE RACCONTANO
Mostra alla Biblioteca dell’Archiginnasio, Bologna. E’ aperta dal 25 gennaio fino al 10 marzo 2020 dal lunedì al sabato 9-19 / domenica 10-14. Curata da Riccardo Pazzaglia e Alighiera Peretti Poggi
Un viaggio attraverso immagini, racconti e animazioni burattinesche alla scoperta del poliedrico mondo del teatro di figura. La mostra, nata in collaborazione con la Biblioteca comunale Archiginnasio espone documenti e oggetti provienenti dalle raccolte della Biblitoeca dell’Archiginnasio e dalle collezioni di Riccardo Pazzaglia, Alighiera Peretti Poggi, del burattinaio Romano Danieli e dell’intagliatore Ivo Santucci.
– VISITE GUIDATE: Sabato 1 febbraio ore 11 -Sabato 8 febbraio ore 11- Giovedì 5 marzo ore 17. Riccardo Pazzaglia, coadiuvato dai suoi burattini, condurrà il pubblico alla scoperta del magico mondo del teatro di figura, raccontando la storia delle teste di legno
– CONFERENZA SPETTACOLO:  Venerdì 7 febbraio ore 17 Sala dello Stabat Mater Bologna e i burattini della Commedia di Riccardo Pazzaglia”, ne parlano con l’autore: Fausto Carpani, Vittorio Franceschi, Alighiera Peretti Poggi. Ingresso gratuito a mostra e iniziative
* In foto. La copertina del libro “Burattini a Bologna. Storia delle teste di legno“. Raccontata da Riccardo Pazzaglia, illustrazioni di Wolfango. Minerva ed. 2018

Come nasceva il mattone, alla fornace Galotti. Un percorso animato al Museo

Entra in fornace e trova… il mattone!
Domenica 26 Gennaio 2020 alle ore 16:00, il Museo del Patrimonio Industriale propone su prenotazione il percorso animato per famiglie dedicato alla terracotta a Bologna.
L’industria del laterizio ha a Bologna una lunghissima tradizione. L’architettura cittadina ne reca tracce evidenti sia nei materiali di costruzione che negli inserti decorativi di chiese e palazzi del centro storico. Lo sviluppo della città al di fuori dell’antica cerchia muraria trecentesca – tra XIX e XX secolo – avvenne in concomitanza con la nascita di numerose e moderne fornaci lungo il canale Navile. Il percorso proposto si articola proprio attorno alla storia della Fornace Galotti del Battiferro (costruita nel 1887 e attuale sede del Museo), alla tecnologia degli impianti, all’innovazione costituita dalla cottura continua nel forno Hoffmann e al ciclo di lavorazione dei laterizi. Quest’ultimo seguiva regole e rituali precisi: dalla scelta dell’argilla, alla sua areazione, all’impasto, sino al processo di essiccazione che precede la cottura e che avveniva al primo e al secondo piano della fornace. Nel corso della visita animata bimbi, genitori, nonni ecc… proveranno a ricostruire le fasi di lavorazione dell’argilla con giochi, prove e utilizzando piccoli indizi lasciati nel forno.
Visita guidata gratuita previo pagamento dell’ingresso al Museo (5-3 euro).

*Per informazioni e prenotazione Leggi Tutto

Giorno della Memoria 2020. Le iniziative istituzionali

Per celebrare il Giorno della memoria 2020, tante le iniziative istituzionali a Bologna e vari comuni dell’Area metropolitana, con presentazioni di libri, proiezioni di film, spettacoli teatrali, mostre, incontri con le scuole. Quest’anno le iniziative promosse dal Tavolo istituzionale della Memoria a Bologna sono partite venerdì 10 gennaio, quando l‘artista Gunter Demnig ha posato le prime 15 pietre d’inciampo davanti alle ultime abitazioni di alcune vittime bolognesi della persecuzione fascista e nazista (*). Un progetto che vuole tenere viva, nel tessuto della città, la memoria delle persone deportate nei campi di sterminio nazisti. Ma numerosissime sono le altre iniziative nel ventesimo anniversario dell’approvazione della legge n.211/2000 che istituisce il ‘Giorno della memoria’. Tutti gli appuntamenti sono stati organizzati dal Museo ebraico.
Fino al 5 aprile 2020 il Museo Ebraico ospita nei suoi spazi espostivi la mostra “Sotto il segno di una nuova stella” che documenta e racconta uno dei capitoli più singolari della Seconda guerra mondiale, che ebbe come sfondo l’Italia tra il 1944 e il 1946: l’azione della Brigata Ebraica Combattente (Jewish Brigate), formata da volontari ebrei arruolatisi nell’esercito britannico e formalmente costituita nel 1944.
Il programma di domenica 26 e lunedì 27 a Bologna prevede:

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Asili nido, una storia lunga 2 secoli

Dalle cronache recenti abbiamo letto che nel 1969 fu ” inaugurato nel quartiere Bolognina, su un terreno appartenuto al centro ricreativo dell’azienda tramviaria, “il primo asilo nido d’Italia”, intitolato a Carolina e Giuseppe Patini. La struttura, voluta dall’amministrazione comunale in anticipo sulla legge nazionale, è stata donata dall’industriale Aldo Patini a ricordo dei suoi genitori. Il progetto del nido è dovuto all’Assessore Adriana Lodi, che ha studiato in Svezia, assieme a un rappresentante della minoranza consigliare, le esperienze di welfare avanzato dei paesi nordici. Altri due nidi saranno aperti in seguito, adattando edifici comunali in via Fioravanti e in via Marco Polo. (https://www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna/1969/il_primo_asilo_nido ).A questi tre asili nido sopra citati se ne aggiunsero poi tanti altri negli anni successivi, a Bologna e in tutte le città e Comuni d’Italia.
Ma va ricordato che questa meritoria attività di assistenza e cura della prima infanzia ha radici più lontane nel tempo, soprattutto nel secolo 1800, grazie all’impegno di tante personalità ispirate da ideali dapprima cristiani, poi illuministi, risorgimentali, borghesi-liberali e infine del solidarismo socialista.

Risulta infatti che un Leggi Tutto

Il modello industriale bolognese, una metamorfosi dall’agricoltura alla meccanica

Il modello industriale bolognese: una metamorfosi dalla tradizione agricola all’industria meccanica – 1796 | 1953
E’ disponibile sul sito “Storia e memoria di Bologna” una significativa sintesi della evoluzione delle attività artigianali e industriali presenti nella città di Bologna dal secolo 1700 ad oggi, con corredo di foto e schede informative delle aziende più importanti che qui hanno operato e dato lavoro ai bolognesi.
“1. Una base agricola e artigianale
All’indomani del Congresso di Vienna, con il quale si chiudeva la stagione napoleonica e si sanciva il ritorno all’ordine restaurato, la situazione economica di Bologna era in una fase di passaggio. L’industria bolognese aveva conosciuto un rapido e rigoglioso sviluppo economico tra i secoli XII e XV, con la città centro degli scambi, della produzione industriale, della vita culturale e la campagna principale produttrice di materie prime e di generi di sussistenza. Le due colture principali, base di un’arte e di una relativa produzione industriale, erano la seta e la canapa. L’industria serica, fiorente fra XV e XVII secolo, già alla fine del XVIII secolo cominciò la sua decadenza, derivata principalmente dal periodo di instabilità causato dalla rivoluzione francese e dalle successive guerre napoleoniche, che determinarono un calo delle esportazioni.

A ciò si aggiunse Leggi Tutto

Mi ricordo Bologna 1950-2000. Le foto di Walter Breveglieri in vetrina

Walter Breveglieri. Mi ricordo Bologna. 1950-2000. Confronti. In mostra diffusa in via D’Azeglio. Inaugurata sabato 18 gennaio,  sarà visitabile fino a domenica 26 gennaio 2020.
Con circa 250.000 negativi e 40.000 foto stampate di storia locale, nazionale e internazionale dal 1944 ai primi anni ’70, il fondo Walter Breveglieri (Fotowall), oggi di proprietà delle edizioni Minerva, è uno dei fondi fotografici più importanti della città. In continuità con le iniziative della casa editrice per la promozione del fondo fotografico e a conclusione di un percorso che ha celebrato, nel 2019, i suoi 30 anni di attività con la mostra antologica intitolata “Walter Breveglieri Fotografo“, a partire da sabato 18 gennaio, 30 negozi dell’Associazione “Via d’Azeglio Pedonale” esporranno nella propria vetrina, 2 immagini (40×50 cm) dedicate alla storia per immagini di Bologna, attraverso un “foto confronto” che lo stesso Breveglieri realizzò recuperando alcuni suoi scatti di Bologna del primo dopoguerra mettendoli a confronto con nuove fotografie che realizzò alla fine degli anni ’90 dalle stesse angolazioni, creando così un parallelismo molto suggestivo.
Questa esposizione ritorna in città dopo il grande successo che ebbe nell’anno 2000 quando fu esposta in Palazzo d’Accursio e che chiuse l’anno di Bologna Capitale europea della Cultura.

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Art City. Arte moderna nella città e nella Fiera di Bologna

Si svolge dal 17 al 26 gennaio 2020 l’Art Week che segna l’ottava edizione di ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera (24 – 26 gennaio 2020).
Coordinato dall’Area Arte Moderna e Contemporanea | Istituzione Bologna Musei sotto la guida di Lorenzo Balbi, direttore artistico di MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, il programma di ART CITY Bologna si conferma articolato in uno Special project e in una serie di Main project, tra mostre, installazioni e performance, oltre alle iniziative di ART CITY Segnala, eventi selezionati tra quelli promossi da gallerie d’arte, artist run space, spazi no profit e luoghi non convenzionali. Infine, non mancherà uno degli appuntamenti più attesi con la ART CITY White Night: sabato 25 gennaio apertura straordinaria fino alle ore 24 in numerose sedi del circuito ART CITY Bologna, oltre che in gallerie, spazi espositivi indipendenti, palazzi storici e negozi.

Come di consueto, sono diversi i musei dell’Istituzione Bologna Musei coinvolti, a partire dalle sedi dell’Area Arte Moderna e Contemporanea: fra MAMbo, Villa delle Rose e Casa Morandi sono cinque le esposizioni inserite fra i Main project, cui si affianca una ricca proposta per adulti e ragazzi a cura del Dipartimento educativo.

Si ricordano inoltre i progetti pensati appositamente per gli spazi del Leggi Tutto