Asili nido, una storia lunga 2 secoli

Dalle cronache recenti abbiamo letto che nel 1969 fu ” inaugurato nel quartiere Bolognina, su un terreno appartenuto al centro ricreativo dell’azienda tramviaria, “il primo asilo nido d’Italia”, intitolato a Carolina e Giuseppe Patini. La struttura, voluta dall’amministrazione comunale in anticipo sulla legge nazionale, è stata donata dall’industriale Aldo Patini a ricordo dei suoi genitori. Il progetto del nido è dovuto all’Assessore Adriana Lodi, che ha studiato in Svezia, assieme a un rappresentante della minoranza consigliare, le esperienze di welfare avanzato dei paesi nordici. Altri due nidi saranno aperti in seguito, adattando edifici comunali in via Fioravanti e in via Marco Polo. (https://www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna/1969/il_primo_asilo_nido ).A questi tre asili nido sopra citati se ne aggiunsero poi tanti altri negli anni successivi, a Bologna e in tutte le città e Comuni d’Italia.
Ma va ricordato che questa meritoria attività di assistenza e cura della prima infanzia ha radici più lontane nel tempo, soprattutto nel secolo 1800, grazie all’impegno di tante personalità ispirate da ideali dapprima cristiani, poi illuministi, risorgimentali, borghesi-liberali e infine del solidarismo socialista.

Risulta infatti che un Leggi Tutto

Il modello industriale bolognese, una metamorfosi dall’agricoltura alla meccanica

Il modello industriale bolognese: una metamorfosi dalla tradizione agricola all’industria meccanica – 1796 | 1953
E’ disponibile sul sito “Storia e memoria di Bologna” una significativa sintesi della evoluzione delle attività artigianali e industriali presenti nella città di Bologna dal secolo 1700 ad oggi, con corredo di foto e schede informative delle aziende più importanti che qui hanno operato e dato lavoro ai bolognesi.
“1. Una base agricola e artigianale
All’indomani del Congresso di Vienna, con il quale si chiudeva la stagione napoleonica e si sanciva il ritorno all’ordine restaurato, la situazione economica di Bologna era in una fase di passaggio. L’industria bolognese aveva conosciuto un rapido e rigoglioso sviluppo economico tra i secoli XII e XV, con la città centro degli scambi, della produzione industriale, della vita culturale e la campagna principale produttrice di materie prime e di generi di sussistenza. Le due colture principali, base di un’arte e di una relativa produzione industriale, erano la seta e la canapa. L’industria serica, fiorente fra XV e XVII secolo, già alla fine del XVIII secolo cominciò la sua decadenza, derivata principalmente dal periodo di instabilità causato dalla rivoluzione francese e dalle successive guerre napoleoniche, che determinarono un calo delle esportazioni.

A ciò si aggiunse Leggi Tutto

Mi ricordo Bologna 1950-2000. Le foto di Walter Breveglieri in vetrina

Walter Breveglieri. Mi ricordo Bologna. 1950-2000. Confronti. In mostra diffusa in via D’Azeglio. Inaugurata sabato 18 gennaio,  sarà visitabile fino a domenica 26 gennaio 2020.
Con circa 250.000 negativi e 40.000 foto stampate di storia locale, nazionale e internazionale dal 1944 ai primi anni ’70, il fondo Walter Breveglieri (Fotowall), oggi di proprietà delle edizioni Minerva, è uno dei fondi fotografici più importanti della città. In continuità con le iniziative della casa editrice per la promozione del fondo fotografico e a conclusione di un percorso che ha celebrato, nel 2019, i suoi 30 anni di attività con la mostra antologica intitolata “Walter Breveglieri Fotografo“, a partire da sabato 18 gennaio, 30 negozi dell’Associazione “Via d’Azeglio Pedonale” esporranno nella propria vetrina, 2 immagini (40×50 cm) dedicate alla storia per immagini di Bologna, attraverso un “foto confronto” che lo stesso Breveglieri realizzò recuperando alcuni suoi scatti di Bologna del primo dopoguerra mettendoli a confronto con nuove fotografie che realizzò alla fine degli anni ’90 dalle stesse angolazioni, creando così un parallelismo molto suggestivo.
Questa esposizione ritorna in città dopo il grande successo che ebbe nell’anno 2000 quando fu esposta in Palazzo d’Accursio e che chiuse l’anno di Bologna Capitale europea della Cultura.

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Art City. Arte moderna nella città e nella Fiera di Bologna

Si svolge dal 17 al 26 gennaio 2020 l’Art Week che segna l’ottava edizione di ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera (24 – 26 gennaio 2020).
Coordinato dall’Area Arte Moderna e Contemporanea | Istituzione Bologna Musei sotto la guida di Lorenzo Balbi, direttore artistico di MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, il programma di ART CITY Bologna si conferma articolato in uno Special project e in una serie di Main project, tra mostre, installazioni e performance, oltre alle iniziative di ART CITY Segnala, eventi selezionati tra quelli promossi da gallerie d’arte, artist run space, spazi no profit e luoghi non convenzionali. Infine, non mancherà uno degli appuntamenti più attesi con la ART CITY White Night: sabato 25 gennaio apertura straordinaria fino alle ore 24 in numerose sedi del circuito ART CITY Bologna, oltre che in gallerie, spazi espositivi indipendenti, palazzi storici e negozi.

Come di consueto, sono diversi i musei dell’Istituzione Bologna Musei coinvolti, a partire dalle sedi dell’Area Arte Moderna e Contemporanea: fra MAMbo, Villa delle Rose e Casa Morandi sono cinque le esposizioni inserite fra i Main project, cui si affianca una ricca proposta per adulti e ragazzi a cura del Dipartimento educativo.

Si ricordano inoltre i progetti pensati appositamente per gli spazi del Leggi Tutto

Arte antica e Compagnia dei Lombardi a Bologna

Collezioni Comunali d’Arte-  Piazza Maggiore 6 – Bologna
Prosegue fino al 9 febbraio prossimo la mostra
“UN PASSATO PRESENTE L’Antica Compagnia dei Lombardi in Bologna”, aperta dall’ottobre scorso. Le ultime visite guidate sono in programma per
domenica 26 gennaio 2020 | ore 16.30
– domenica 9 febbraio 2020 | ore 10.30
Le visite guidate sono gratuite, previo pagamento del biglietto di ingresso al museo.
Mostra nata dall’idea di presentare otto capolavori della pittura gotica e tardogotica bolognese per raccontare anche la storia unica della Compagnia dei Lombardi attraverso una selezione di documenti del suo archivio. Si tratta di tavole in cui sono rappresentati santi e sante, tra i più venerati in quel tempo, raffigurati con i loro attributi iconografici: San Giovanni Battista, San Michele Arcangelo, Santa Caterina d’Alessandria, Santa Maria Maddalena, dipinti da Simone di Filippo detto ‘dei Crocifissi’, alla fine del XIV secolo. Questo artista ebbe una vastissima produzione di dipinti di devozione non solo per Bologna. Vuole la tradizione che nel 1170 a Bologna si costituisse una compagnia di uomini originari del Nord della penisola, con la finalità di darsi sostegno e difendere i propri interessi, anche armandosi.

La vera origine della Compagnia dei Lombardi è però da far risalire alla prima metà Leggi Tutto

Casa Museo Carducci e Museo del Risorgimento.

“Casa Carducci” a Bologna è considerato monumento nazionale ed è sede di due importanti musei: il museo dedicato al poeta (al primo piano) e il Museo del Risorgimento (al piano terra). E’ situata fra porta Maggiore e porta Santo Stefano, vicino all’omonima Piazza Carducci. Giosuè Carducci (nato a Valdicastello di Pietrasanta, 27 luglio 1835 – morto a Bologna, 16 febbraio 1907) è stato un poeta, scrittore, critico letterario e accademico italiano; nel  1860 venne incaricato dal Mamiani a tenere la cattedra di Eloquenza italiana, in seguito chiamata Letteratura italiana presso l’Università di Bologna, dove rimarrà in carica fino al 1904. Senatore dal 1890 al 1907. Fu il primo italiano a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1906. Ad innalzare la dimora in cui Giosue Carducci trascorse gli ultimi diciassette anni della sua vita a monumento “nazionale” è stata la regina  Margherita di Savoia. In precedenza, Carducci  aveva abitato in via Broccaindosso e in Strada Maggiore.

Ad Albano Sorbelli (1875-1944), già discepolo di Carducci e dal 1904 direttore della Biblioteca dell’Archiginnasio, si deve l’organizzazione dell’istituto. Con passione pari al rigore si dedicò infatti al riassetto dell’imponente libreria del maestro e del suo archivio letterario, così da garantirne la fruizione pubblica, Leggi Tutto

Visite guidate e conferenze alla Mostra sugli Etruschi

Museo Civico Archeologico di Bologna , Via dell’Archiginnasio 2
* VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA “ETRUSCHI” , a cura di ASTER | Electa
4 Gennaio 2020, ore 16.30 5 Gennaio 2020 ore 16.30 – 11 Gennaio 2020 ore 16.30 – 12 Gennaio 2020 ore 11 – 18 Gennaio 2020 ore 16.30 – 19 Gennaio 2020 ore 16.30 – 25 Gennaio 2020 ore 16.30 – 26 Gennaio 2020 ore 11
€ 7 visita guidata + ingresso ridotto mostra € 10 (max 30 partecipanti). Prenotazione obbligatoria allo 051 7168807
* *CONFERENZE LEGATE ALLA MOSTRA “ETRUSCHI”” Viaggio nelle terre dei Rasna,
– 11 Gennaio 2020, ore 16. L’archeologo è un viaggiatore. Viaggi in Etruria tra Settecento e Novecento, Incontro con Giuseppe Maria Della Fina, Fondazione per il Museo “Claudio Faina” di Orvieto.

– 18 Gennaio 2020 ore 16. Un popolo in viaggio. Viaggiatori etruschi nel mito e nella storia, incontro con Roberto Macellari, Musei Civici di Reggio Emilia
– 25 Gennaio 2020 ore 16. Gli Etruschi e noi, incontro con Anna Dore, Museo Civico Archeologico
Tutti gli incontri si terranno nella Sala del Risorgimento del MuseoArcheologico e sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

http://www.museibologna.it/archeologico/eventi/47655/id/99182

www.etruschibologna.it

La Biblioteca di Sala Borsa compie 18 anni e fa festa. Ma l’edificio ha una lunga storia

La biblioteca Salaborsa, punto di riferimento per i Bolognesi e attrazione per i turisti, festeggia 18 anni venerdì 13 dicembre e per l’occasione ha organizzato una grande festa, a cui tutti sono invitati.
Dalle ore 10 sarà possibile ricevere in omaggio il segnalibro con il manifesto celebrativo 2019 ad opera di Gianluigi Toccafondo (fino ad esaurimento scorte). Dalle 10 alle 19 nella Piazza Coperta “Umberto Eco” ci sarà il mercatino di Natale a cura di Salaborsa, dove si potrà acquistare a 10€ una delle 100 borse in edizione limitata che celebrano il diciottesimo compleanno di Salaborsa. Con l’acquisto si riceverà anche in regalo il calendario, con una citazione letteraria diversa per ogni mese, accompagnata da un’immagine di uno spazio di Salaborsa da una prospettiva inusuale e da ‘dietro le quinte’. Sarà inoltre presente lo stand di Gomito a Gomito la cooperativa sartoriale aperta nel braccio femminile del carcere della Dozza, che proporranno borse, zaini, astucci e tracolline realizzate a mano. Venerdì sarà possibile avere il duplicato gratis della tessera della biblioteca, anziché al costo di 5€.
Alle 20.30 la piazza coperta intitolata a Umberto Eco si trasforma nuovamente in quel che è già stata nella storia, un ring per pugili: questa volta, sarà un pugilato letterario, in cui i colpi che vengono sferzati sono verbali e si concentrano proprio sul romanzo più popolare scritto da Eco, Il nome della rosa.

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Augusto Murri, una storia e memoria di Bologna

E’ disponibile da pochi giorni sul sito di Storia e Memoria di Bologna la biografia di: Augusto Murri (Fermo, 1841 – Bologna, 1932). Ritenuto uno dei massimi esponenti del rinnovamento in senso pratico e positivista della medicina e tra i massimi filosofi della scienza contemporanea. I suoi scritti sono ancora oggi apprezzati nel mondo scientifico e fu venerato come docente dai suoi allievi. Per anni medico condotto nelle Marche, dal 1876 e fino alla sua morte fu residente a Bologna, a lungo docente nell’Università e attivo come medico con propria clinica. A lui è dedicata una strada di Bologna.
I primi studi non furono facili a causa delle idee mazziniane del padre, ma nel 1863 Murri riesce a laurearsi in medicina a Camerino. Successivamente soggiorna a Parigi, dove frequenta le lezioni di Bazin, Fournier e Trousseau. A seguito della vittoria di una borsa di studio si reca in Germania, sotto la guida di Traube e le sue prime pubblicazioni gli consentono di ottenere poco dopo, nel 1869, il posto d’aiuto alla cattedra di Guido Baccelli a Roma. Nel 1876, a soli 35 anni, già assistente a Roma, è incaricato dal ministro della Pubblica Istruzione Ruggero Bonghi di dirigere la clinica medica dell’Università di Bologna. Leggi Tutto

La Minganti a Bologna. Una storia importante, in mostra

Mercoledì 11 Dicembre 2010 alle ore 11:00 presso il Museo del Patrimonio Industriale Via della Beverara, 123
si inaugura la mostra fotografica
“Noi siamo la Minganti. Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019)”
L’esposizione fotografico-documentale realizzata nel centenario delle Officine Minganti racconta la storia della fabbrica come luogo al contempo del lavoro e della produzione. Le fotografie provenienti da archivi personali e pubblici documentano il lavoro all’interno dello spazio industriale, la varietà della produzione sino alla mobilitazione contro la chiusura della fabbrica. Inoltre, materiale documentario e video interviste agli ex lavoratori e lavoratrici completano la ricostruzione dell’identità delle Officine Minganti. L’iniziativa si sviluppa in sinergia con il più articolato progetto di public history Bologna metalmeccanic@ promosso da Associazione Clionet, Università di Bologna, Fiom-Cgil Bologna, Museo del Patrimonio Industriale. L’esposizione può essere visitata negli orari di apertura del Museo previo pagamento del biglietto di accesso al Museo dal 12 Dicembre 2019 sino al 10 Maggio 2020.
* Per informazioni: telefono 051.6356611.
** ORARI: Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 9 alle 13; sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; domenica dalle 15 alle 18 Chiuso tutti i lunedì e i festivi infrasettimanali.
http://www.museibologna.it/patrimonioindustriale/eventi/51897/id/100636

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