Pillole di storia, da Napoleone al Risorgimento alla Resistenza

Proseguono le pillole della Storia #aportechiuse
un palinsesto di dirette Facebook che vede alternarsi diverse voci per condividere insieme l’arte e la storia bolognese ed italiana.
– lunedì 19 aprile, ore 20Carlo Pelagalli, su Museo civico del Risorgimento, propone Curiosità, sviste ed errori di interpretazione sui nomi delle vie bolognesi dal ‘700 ad oggi.
– martedì 20 aprile, ore 20 – Roberto Martorelli, su Associazione Amici della Certosa di Bologna, con un intervento dal titolo Cronache dalla Certosa, una antologia di eventi strani e bizzarri.
Tutti gli interventi della Storia #aportechiuse sono raccolti nella pagina YouTube del sito Storia e Memoria di Bologna.
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Biblioteca Sala Borsa …in presenza, su prenotazione

Da martedì 20 aprile la Biblioteca Salaborsa riapre.
Per prendere libri, dvd, cd, e periodici direttamente dallo scaffale prenota l’ingresso a partire da oggi
☎️ per telefono chiamando lo 051 219 4400 dalle 9 alle 19;
💻 dal catalogo, attraverso la tua area personale, selezionando la voce Appuntamenti;
🚶🚶‍♀️ se vieni direttamente in biblioteca negli orari di apertura puoi entrare solo se ci sono ingressi disponibili.
👩‍🎓🧑‍🎓 Per studiare prenota un posto in Salaborsa PopUp.
😷 Indossa sempre la mascherina per coprire naso e bocca, usa il disinfettante che ti mettiamo a disposizione 🧴 misura la temperatura🌡 segui le regole di distanziamento anticovid.

Storia e memoria, schede e conferenze on line

Martedì 6 aprile, ore 20 | La Storia #aportechiuse
Roberto Martorelli, storico dell’arte, in diretta Facebook su Associazione Amici della Certosa di Bologna, con un intervento dedicato all’evoluzione della scultura dal neoclassicismo di primo Ottocento al Verismo di metà secolo. Tutti gli interventi della Storia #aportechiuse sono raccolti nella pagina YouTube del sito Storia e Memoria di Bologna (**).
mercoledì 7 aprile ore 18 | conferenza online: Napoleone e la musica | dalla musica a Napoleone. Con Maria Chiara Mazzi. Appuntamento gratuito con prenotazione obbligatoria entro le ore 9 del 7 aprile scrivendo a museorisorgimento@comune.bologna.it  Indicare nome, cognome e numero telefonico.
– Pasqua nella tradizione bolognese 1796 | 1960 – Nuova scheda sul sito “Storia e memoria di Bologna”
La domenica di Pasqua non si distingue ormai più di tanto dalle altre domeniche dell’anno. Fino agli anni Sessanta del secolo scorso, a Bologna era di certo una delle festività più attese per i riti religiosi che si compivano e per le prelibatezze che si preparavano in cucina.

La Pasqua commemora la morte e la resurrezione di Cristo e per i credenti significa il rinnovarsi di gioia e di speranza: insomma un vero e proprio preludio per un tempo migliore (basti pensare al detto “sono contento come una Pasqua”)
Il
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1796-1814 Napoleone, Bologna e l’Italia

1796 – 1814: Napoleone in Italia – 18 anni che hanno rivoluzionato il Paese (nel bene e nel male. Lo ricordiamo a 200 anni dalla morte)
1796 – DA PARIGI A BOLOGNA*
Quello che stiamo per raccontare fu un periodo davvero speciale per la storia locale, come per quella bolognese e nazionale, e fu vissuto sotto l’impronta della volontà di un uomo, Napoleone Bonaparte, venuto dalla Francia alla testa di un esercito mandato dal nuovo governo post-Rivoluzione, detto del “Direttorio”.
Va premesso, che dopo 6 anni dallo scoppio della Rivoluzione, nel 1795 a Parigi la borghesia moderata aveva preso il sopravvento nella “Convenzione” francese, sconfiggendo i più estremisti “giacobini”. I nuovi ricchi avevano rialzato la testa, si erano riaperti i salotti, erano riprese le feste e la voglia di divertirsi e di vivere, dopo tanti bagni di sangue e il periodo del “Terrore” instaurato da Robespierre. Ma la ghigliottina aveva continuato a lavorare, solo che, invece di tagliare le teste di nobili e clero, tagliava quelle di “giacobini” e “sanculotti”…

Approvata una nuova Costituzione nel 1795, anno IV della Repubblica, gli eserciti delle monarchie europee premevano sui confini della Francia, le casse del Tesoro erano vuote, le entrate pubbliche erano nulle perché nessuno pagava le tasse , e gli “assignat” (precursori degli assegni… a vuoto) inventati in precedenza come nuova forma di prestito pubblico, Leggi Tutto

Napoleone, Bologna e l’Italia, 200 anni fa. Ciclo di conferenze online

Mercoledì 24 marzo ore 18 – conferenza online di apertura della rassegna dedicata al bicentenario della morte di Napoleone I (1821-2021)
è arrivato Napoleone allo sparo dell’artiglieria ed al suono delle campane della città | Napoleone, l’Italia, Bologna.
Con Angelo Varni. Appuntamento gratuito con
prenotazione obbligatoria entro le ore 9 del 24 marzo scrivendo a  museorisorgimento@comune.bologna.it  Indicare nome, cognome e numero telefonico per eventuali comunicazioni.
È con la rapida conquista delle città emiliane, nella primavera del 1796, ed in particolare di Bologna, che Napoleone mette a punto e realizza il suo personale progetto politico di un’occupazione militare
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Il valore dell’acqua. Riflessioni online

CANALI DI BOLOGNA PRESENTA IL WEBINAR “RIFLESSIONI SUL VALORE DELL’ACQUA – Cambiamenti climatici, vita quotidiana e governo dell’acqua”
Il 22 marzo 2021, la Giornata mondiale dell’acqua sarà celebrata da Canali di Bologna con un evento online, a partire dalle ore15. La Giornata Mondiale dell’Acqua elogia l’acqua e accresce la consapevolezza della crisi idrica globale (quindi anche locale), uno degli obiettivi centrali è sostenere il raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo sostenibile (SDG) 6: acqua e servizi igienico-sanitari per tutti entro il 2030. Il tema della Giornata 2021 è valorizzare l’acqua e creare una discussione su questa importante risorsa. L’obiettivo di quest’anno è ciò che l’acqua significa per te. In che modo l’acqua è importante per la tua vita domestica e familiare, per il tuo sostentamento, le tue pratiche culturali, il tuo benessere, il tuo ambiente locale? Registrando – e celebrando – tutti i diversi modi in cui l’acqua porta benefici alle nostre vite, possiamo valorizzarla adeguatamente e salvaguardarla in modo efficace per tutti.
Per questo abbiamo chiesto ai bolognesi, attraverso Leggi Tutto

Le insegne delle botteghe bolognesi

Nel sito Storia e Memoria di Bologna è ora presenta la pagina dedicata alle Insegne delle botteghe bolognesi
Fino a tutto l’ottocento e nei primi anni del novecento, le strade erano costellate di insegne che distinguevano le attività esercitate. Poste all’esterno delle botteghe, oltre al richiamo pubblicitario avevano la funzione di riconoscimento dell’attività anche per chi era analfabeta. Questo in tempi in cui, al diffuso analfabetismo si associava il raggruppamento in zone molto circoscritte di attività tra loro omogenee, come si può evincere dai toponimi più antichi: Battiferro, Carbonara, Cartolerie, Drapperie, Moline, Oleari, Tagliapietre, oltre ai tanti altri oggi scomparsi. Le insegne diventavano tante volte inamovibili, in quanto identificative del luogo cui erano legate, erano destinate a restarvi anche in caso di cessione o di trasferimento dell’attività. Si trattava quasi sempre di pitture sui materiali più disparati, o di sculture abbastanza ingenue, che venivano esposte all’esterno degli esercizi, non alieni dal farne uso,
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Giuseppina Cattani, scienziata e docente universitaria bolognese

L’ultimo appuntamento del ciclo dedicato alle illustri scienziate bolognesi  dal “Chiostro dei Celestini” è quello con Giuseppina Cattani, la prima donna a far parte della Società medico chirurgica di Bologna e la seconda dello stato italiano, dopo Montessori, ammessa all’insegnamento universitario.
Nata ad Imola nel 1859 da famiglia di umili condizioni ma di grande apertura culturale, Giuseppina ottenne senza difficoltà di poter frequentare il liceo classico (il Galvani ndr.) e di iscriversi poi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, dove si laureò nel 1884. Attratta dalla ricerca scientifica, la Cattani si dedicò insieme al suo maestro, il professor Guido Tizzoni, allo studio sul tetano arrivando alla messa a punto di un siero antitetanico che sarà largamente usato in Italia.
Giuseppina Cattani non fu solamente una dottoressa e una scienziata straordinaria. Tra i suoi molti interessi va annoverata la passione politica, che negli anni della giovinezza le vide militante nelle file degli internazionalisti di Andrea Costa.
I rapporti del Gabinetto di Prefettura conservati all‘Archivio Leggi Tutto

Le ragazze del Galvani. Storie di donne e dell’istruzione liceale a Bologna

Per la  prossima “Festa della donna” un libro interessante: LE RAGAZZE DEL GALVANI Storie di donne e di istruzione liceale– di Meris Gaspari- Minerva Edizioni.
L’istruzione è stata ed è per le donne di tutto il mondo un formidabile strumento di realizzazione di sé e di emancipazione. L’istruzione superiore – e liceale in particolare – ancora di più. Gli archivi delle scuole permettono di dare una fisionomia precisa a quelle ragazze che – in Occidente e in Italia – hanno iniziato con coraggio e ostinazione quella incruenta rivoluzione che è stata l’acculturazione femminile. L’autrice di questo libro, a lungo insegnante al Galvani, ha ricostruito sulla base delle fonti archivistiche i tempi e i modi della presenza femminile nel liceo statale più antico di Bologna, a cominciare dal 1875, quando il decreto attuativo Bonghi aprì finalmente l’università alle donne e, indirettamente, obbligò ad accettarle nei licei.
Rivivono figure come quella della prima studentessa, Giulia Cavallari, della scienziata Giuseppina Cattani, sua compagna di classe, di Costanza Rajna, ingegnere, delle scrittrici partigiane
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Musei di nuovo chiusi e proposte di incontri virtuali

Fino al permanere della Regione Emilia-Romagna in zona arancione, tutti i musei dell’Istituzione Bologna Musei sono chiusi al pubblico, salvo ulteriori disposizioni. Sono sospesi gli eventi in presenza, mentre restano le attività online. I servizi della Biblioteca sono attivi con limitazioni, consulta la pagina informativa: http://museibologna.it/risorgimento/documenti/102201
Avviso pubblico per l’organizzazione di eventi- CERTOSA DI BOLOGNA | ESTATE 2021
L‘Istituzione Bologna Musei vuole recepire proposte artistico culturali da selezionare con l’obiettivo di creare un calendario articolato di iniziative che si svolgeranno all’interno del Cimitero Monumentale della Certosa nel periodo maggio-settembre, curato dal Museo del Risorgimento. Scadenza 26 marzo 2021. E’ rivolto esclusivamente ad Associazioni o altri soggetti del terzo settore, in forma singola o associata. Maggiori informazioni per partecipare sono disponibili cliccando qui.
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