Lavori in corso per Giardini Margherita e proposte didattiche sui Canali di Bologna

Inizio lavori per i Giardini Margherita
Sono iniziati i Lavori di manutenzione straordinaria per sistemazione esterne di un tratto di Canale di Savena sito nei Giardini Margherita realizzati da G.A.C.R.E.S. srl e promossi da CANALI DI BOLOGNA, nuovo brand che unisce l’attività dei Consorzi a quella della Società, I lavori riguardano la riqualifica del Canale di Savena tenendo conto del contesto ambientale e dei vincoli del parco pubblico. Per l’occasione si è deciso di ripescare un vecchio progetto avente come scopo l’alimentazione del laghetto dei Giardini Margherita con la derivazione del torrente Savena, questo sarà possibile solo nei mesi invernali, in quanto in quelli estivi non vi è acqua sufficiente per farlo.
L’alimentazione con le acque del Savena permetterebbe una miglior qualità delle acque del laghetto che al momento viene riempito da acqua di falda (tipo piscina) e senza ricircolo della stessa, in futuro invece ci sarà anche un ricambio d’acqua, rendendo il laghetto più pulito.
Un tratto del canale sarò rivestito in mattoni, come lo era in precedenza, mentre nel tratto successivo saranno fissate delle gabbie maccaferri coperte da delle piante per Leggi Tutto

Canali di Bologna, da visitare

Un mercoledì ai Paraporti di Casalecchio: 18 settembre alle ore 18:00. I Paraporti Scaletta, San Luca e Verocchio sono parte del sistema di opere idrauliche collegate alla monumentale Chiusa di Casalecchio e sono meccanismi necessari per la regolazione idraulica e la pulizia del canale di Reno. Un camminamento unisce il Paraporto Scaletta ai due paraporti successivi, San Luca e Verocchio. Durante la visita, sarà possibile percorrerlo tutto, sospesi tra il canale e il fiume, vedere gli antichi meccanismi idraulici custoditi nei Paraporti…e godere di un’insolito tramonto!
Posti limitati, prenotazione obbligatoria scrivendo una mail a prenotazioni@canalidibologna.it (indicando nome, cognome, n° di persone, recapito telefonico) o chiamando al numero 389/5950213 (lun-gio, ore 8.30-12.00, ven ore 8.30-12.30).
– Alla scoperta della Chiusa di San Ruffillo Sabato 21 settembre ore 15. La Chiusa di San Ruffillo (in foto) ed il derivato canale di Savena rappresentano, insieme alla Chiusa di Casalecchio e al canale di Reno, le due principali infrastrutture per lo sfruttamento della energia idraulica che consentirono alla città d Bologna di essere una fra le città più ricche dell’Europa del Medioevo.

Realizzata alla fine del XIII sec., si ha notizia di diversi restauri al manufatto nel 1306 e nel 1445. Minata durante la Seconda Guerra Mondiale, fu restaurata nel 1945-48 e dotata di uno scivolo con profilo curvilineo.
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Lo “strichetto bolognese” non è una “farfalla” qualsiasi

Lo strichetto bolognese diventa piatto tipico: storia e ricetta
È la 31esima ricetta depositata dall’Accademia Italiana alla Camera di Commercio di Bologna (con sede a Palazzo della Mercanzia): lo strichetto bolognese.
Dopo un’attenta ricerca di documenti e testimonianze storiche, finalmente questo tipo di pasta è stato riconosciuto come piatto tradizionale della cucina povera e contadina e la sua ricetta sarà da adesso tutelata nel tempo.
Gli strichetti nascono dalla necessità di recuperare i ritagli delle sfoglie di tortellini e tortelloni, che poi le massaie conservavano in un vaso di vetro con il tappo di sughero nelle vetrinette delle cucine bolognesi. Si tratta di un antenato delle farfalle, molto popolari oggi. Questa tipologia di pasta viene realizzata anche utilizzando direttamente la sfoglia tagliata in quadrati di 4‐4.5 cm per lato. Basta una semplice pressione con indice e pollice nel centro della sfoglia e poi frastagliarne i lembi con la spronella, la rotella tagliapasta.
Per condire gli strichetti bolognesi si usava, e si usa,
il normale ragù bolognese od un sugo fatto con l’asparagina sia bianco che con l’aggiunta di conserva di pomodoro (ma  si usava molto anche cuocerli in brodo, ndr). Altro condimento tradizionale è quello con piselli, pancetta, panna e parmigiano. La ricetta si trova anche ne “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi (* vedi sotto).

Ingredienti per Leggi Tutto

Bologna e i suoi musei, nuove forme di comunicazione

La città e i suoi musei, nuove forme di comunicazione
L’offerta comunicativa dei musei civici di Bologna si amplia con l’introduzione di tre nuovi strumenti per valorizzare il racconto del patrimonio permanente e delle attività promosse: una pubblicazione cartacea articolata in 14 schede dedicate ai singoli musei in doppia edizione italiana e inglese, l’apertura del profilo Instagram @bolognamusei e la realizzazione di due video promozionali, rispettivamente dedicati al Museo del Patrimonio Industriale (in foto) e al Cimitero Monumentale della Certosa.
Per visionare il video dedicato alla Certosa :
https://www.youtube.com/watch?v=SB4dW8oNuUs
per maggiori informazioni sul progetto : http://www.museibologna.it/articoli/49899/offset/0/id/99468
Il progetto è promosso dall‘Istituzione Bologna Musei e realizzato con il contributo dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del Piano Museale 2018 previsto dal Programma regionale degli interventi in materia di biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali.
Info: Uffici: via de’ Musei 8 | 40124 Bologna | tel. +39051225583

museorisorgimento@comune.bologna.it | www.museibologna.it/risorgimento

Collezioni comunali d’Arte a Bologna

Collezioni Comunali d’Arte: un ricco patrimonio in Palazzo d’Accursio
Il secondo piano del Palazzo Comunale di Bologna ospita, all’interno delle sale che un tempo erano adibite a residenza dei Cardinali Legati, rappresentanti del potere pontificio, le Collezioni Comunali d’Arte.
Il museo fu fondato nel 1936, a conclusione di un sistematico piano di riorganizzazione e valorizzazione delle raccolte civiche, intrapreso dall’amministrazione comunale subito dopo l’Unità d’Italia.
Le opere disposte negli ambienti storici derivano dal sedimentarsi di un variegato patrimonio, proveniente da donazioni di dipinti, mobili, arredi e suppellettili pervenute al Comune di Bologna nel corso dell’Ottocento e nel primo Novecento, che andò ad arricchire l’antica raccolta di testimonianze appartenute alle magistrature cittadine. In particolare si segnalano le opere provenienti da due importanti collezioni d’artista,
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L’arte è donna. Incontri e opere a Bologna

L’arte è donna. Incontri tra libri e opere nei musei di Bolognasecondo ciclo.
Nella storia dell’arte, il profilo delle donne resta spesso sfocato, le loro storie oscure. Negli ultimi anni però il vento è cambiato e di queste storie al femminile si è cominciato a raccontare, discutere, scrivere.
Anche i Musei Civici diventano protagonisti di questa riscoperta attraverso il secondo ciclo della rassegna L’arte è donna. Incontri tra libri e opere nei musei di Bologna, una serie di incontri ( 10 e 27 settembre, 11 e 25 ottobre), che porta nelle sale autrici di biografie d’arte e studiose, unite per approfondire le storie dirompenti di queste donne che hanno fatto dell’arte un mestiere, una passione e una ragione di vita.
La conduzione degli incontri è affidata a Lara Crinò.
La rassegna è stata organizzata con il supporto di Hera e in collaborazione con il Patto per la Lettura di Bologna e il Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne.
Il progetto grafico è stato realizzato dagli studenti del corso di Laurea triennale in Communication Design di IAAD Istituto d’Arte Applicata e Design di Bologna.
* Struttura degli incontri
ore 17:visita alla collezione permanente del museo o a una mostra in corso (ingresso libero con prenotazione obbligatoria a email entro il giorno antecedente agli incontri)
ore 17.45:
inizio della presentazione

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Mostra a itinerario diffuso per Alessandro Guardassoni

Alessandro Guardassoni (1819-1888). Un pittore bolognese tra romanticismo e devozione
Mostra a itinerario diffuso a Bologna
Dal 14 Settembre 2019 al 19 Gennaio 2020
Info: Collezioni Comunali d’Arte Piazza Maggiore 6 tel. 051 2193998
Inaugurazione venerdì 13 settembre, ore 17.00
In occasione del bicentenario della nascita del pittore bolognese Alessandro Guardassoni (1819-1888), l’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, l’Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d’Arte Antica, la Fondazione Gualandi a favore dei sordi e la Diocesi di Bologna hanno realizzato un itinerario diffuso nella città metropolitana per valorizzare l’attività dell’artista: dal naturalismo storico-romantico alla svolta purista sino allo sviluppo di un linguaggio devozionale, che fece di lui il più importante pittore ecclesiastico di Bologna nel XIX secolo.
Dopo una prima formazione in città, egli fece esperienze di studio e di viaggio all’estero e dal 1856 iniziò a partecipare con successo non solo alle mostre accademiche, ma anche a quelle di rilevanza internazionale, proponendo quadri di soggetto storico-romantico, biblico-sacro e ispirati alla letteratura, divenendo in particolare famoso per l’episodio del La conversione dell’Innominato tratto da I promessi sposi di Alessandro Manzoni.

Parallelamente, dal 1859 iniziò a studiare ottica Leggi Tutto

Bologna, meta turistica in crescita

Bologna e il turismo in estate: numeri e tendenze.
L’estate 2019 conferma il trend positivo per il turismo a Bologna e nel territorio metropolitano. Sono tanti i turisti italiani e stranieri che hanno scelto di visitare Bologna e di soggiornare nella nostra città tra giugno e agosto, e anche per Ferragosto la sensazione è di un cambio di tendenza rispetto al passato, con operatori, ristoranti e attività commerciali che scelgono di restare aperti nel mese di agosto.
I dati di questa estate evidenziano che nel mese di giugno si è registrato un aumento del 6,5% di occupazione delle camere, seguito da un luglio ancora più positivo (+8%). Una tendenza che si prevede positiva anche per i mesi di agosto e settembre. Le previsioni per il weekend lungo di Ferragosto, secondo un campione di strutture a Bologna e fuori città, parlano di un’occupazione tra il 50 e il 60% delle camere, con una netta prevalenza di visitatori internazionali, che rappresentano oltre l’80% del totale tra il 14 e il 17 agosto, e una permanenza media di 2,5 notti. Il trend conferma una tendenza che si è radicata negli ultimi tre anni, con prenotazioni anche last minute – per cui i dati potrebbero crescere notevolmente – e tanti stranieri soprattutto dal Nord Europa.


Allargando lo sguardo ai
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L’8 agosto a Bologna, una data storica da rievocare

GLI EVENTI DI “BOLOGNA DA QUEL MOMENTO FU LIBERA. BOLOGNA 1848-1859”
da sabato 18 maggio a domenica 14 luglio Museo civico del Risorgimento – Mostra
Bologna da quel momento fu libera. Episodi, aspetti e memoria del 12 giugno 1859
sabato 29 giugno luoghi vari, Bologna Battaglia dell’8 agosto 1848 (prima giornata) rievocazione storica
domenica 30 giugno luoghi vari Battaglia dell’8 agosto 1848 (seconda giornata) rievocazione storica
L’associazione Culturale 8cento, in stretta collaborazione con il Museo civico del Risorgimento | Istituzione Bologna Musei, promuove la rievocazione storica delle vicende che, a partire dal 1848, portarono al 12 giugno 1859, data che vide la definitiva partenza delle truppe imperiali austriache e del Cardinale Legato dalla città. Dopo un decennio di tensioni e di sommersa preparazione al nuovo ordine di cose “Bologna da quel momento fu libera”, come scrisse Enrico Bottrigari nelle sue cronache.


La manifestazione, la cui direzione artistica è affidata ad Alessia Branchi dell’associazione 8cento, è articolata in diversi appuntamenti tra il 18 maggio e il 30 giugno e prevede numerose azioni di ricostruzione storica e riproposizioni spettacolari di episodi avvenuti tra
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Claterna, antica citta romana riemersa dagli scavi

Martedì 18 Giugno 2019 ore 15.30 Museo Civico Archeologico di Bologna (con ingresso da Via de’ Musei 8)
Incontro di presentazione delle scoperte archeologiche e del nuovo Museo della città romana di Claterna
In un pomeriggio di studi aperto alla città, saranno presentati al pubblico bolognese gli esiti di quasi due secoli di ricerche archeologiche e il nuovo museo della città romana di Claterna, di recente inaugurato ad Ozzano dell’Emilia.
Il foro, il teatro, le domus private e le officine artigianali, e forse anche l’anfiteatro e l’impianto termale: l’antica città romana di Claterna definisce ogni anno di più la sua forma urbis, svelando i propri segreti e confermando le ipotesi ricostruttive proposte nel corso dei vari scavi.
Le ricerche e i sondaggi sistematici effettuati nel corso degli anni hanno permesso di disegnare un quadro pressoché completo della città romana che giace ‘sepolta’ a pochi centimetri di profondità lungo la Via Emilia, nel territorio di Ozzano dell’Emilia, tra Bologna e Imola.
Ogni campagna di scavo porta con sé nuove sfide e nuove prove. L’integrazione tra ricerche archeologiche tradizionali eseguite in sinergia con l’Università di Venezia, prospezioni Leggi Tutto