U.MANO, arte e scienza, antica misura e nuova civiltà

-Nuova mostra al Centro Arti e Scienze Golinelli, Bologna via Paolo Nanni Costa 14
dal 20 novembre 2019 al 9 aprile 2020
U.MANO – Arte e scienza: antica misura, nuova civiltà, 
Il tema della mano nei suoi snodi storici e culturali, che vanno dal Rinascimento alla contemporaneità, con uno sguardo alle sfide del futuro.
Le mani, che da un lato rimandano il pensiero alle origini dell’umanità e allo sviluppo del linguaggio, del simbolico e della tecnologia, sono il primo strumento grazie a cui apprendiamo, sperimentando attraverso l’errore e formalizzando procedure attraverso la stesura di algoritmi.

Un progetto di Fondazione Golinelli, a cura di Andrea Zanotti con Silvia Evangelisti, Carlo Fiorini, Stefano Zuffi.
PERCORSO ESPOSITIVO
I maestri del passato dialogano con il presente attraverso installazioni, esperienze di realtà aumentata, rimaterializzazioni, innovazioni robotiche applicate e postazioni interattive. Da Caravaggio a Guercino, da Carracci al Pistoletto, i visitatori compiono un viaggio unico e irripetibile tra passato, presente e futuro. La riflessione sul tema della mano consente così di indagare il ruolo dell’uomo in un presente dominato dalla tecnologia.

PROPOSTE DIDATTICHE
Fondazione Golinelli propone alle scuole una fruizione della mostra attraverso percorsi didattici e formativi appositamente studiati e modulati per fasce d’età: visite guidate interattive per le classi primarie, Leggi Tutto

Sante e streghe del Medioevo, in un libro

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “SANTE E STREGHE” Storie di donne nel Medioevo di Beatrice Borghi e Maria Rosaria Catino
IL PRIMO VOLUME DELLA COLLANA DEDICATA AI RAGAZZI DELLE SCUOLE MEDIE CHE RACCONTA STORIE E LEGGENDE DEL MEDIOEVO
Martedì 12 novembre, ore 18.00 – c/o Libreria Zanichelli – Piazza Galvani, 1/H – Bologna
Due donne che hanno sfidato il loro tempo.
Due protagoniste di eventi terribili e meravigliosi, forti, coraggiose e indomite. Due vicende da raccontare perché la Storia è uno specchio in cui riflettersi. La storia è stata per lunghissimi secoli raccontata da un unico punto di vista: quello degli uomini soffermandosi sulle narrazioni di invasioni, guerre, papi, imperatori, viaggiatori e inventori. E le donne? Il volume racconta attraverso la voce delle protagoniste alcuni momenti della vita di Santa Chiara d’Assisi e della “grandissima incantatrice” di Bologna Gentile Budrioli, restituendo, con una scrittura avvincente e agile, la prospettiva di genere alla narrazione storica. Due donne che, con grande forza e notevoli doti intellettuali, riuscirono a indirizzare le scelte dei potenti e ad incidere in modo significativo nella storia politica e culturale di quel tempo Leggi Tutto

Azzo Cacciari da Pegola, chi era costui?

Azzo Cacciari di Pegola che vinse a Montecarlo il 1° premio del Grand Prix du Casino di “Tiro al piccione” nel 1909
* Un’ altra delle storie curiose scovate dal nostro socio Dino Chiarini
Mi sembra doveroso, prima di introdurre il personaggio che segue, anticipare alcune spiegazioni su uno sport che, ancor oggi olimpico nel piattello, era a quell’epoca (parliamo di oltre un secolo fa) troppo cruento e feroce verso gli animali. Nella suo complesso, il “Tiro a volo” era una disciplina che consisteva nel colpire un bersaglio in movimento da una determinata distanza e con un fucile a canna liscia; però era suddivisa in diverse categorie, tra queste il “Tiro al piattello” e “Tiro al piccione” (1) . Quest’ultima specialità, come il lettore avrà intuito, è oggi proibita come sport e fu vietata in Italia dal 1° gennaio 1994, sostituita con il “Tiro all’elica”, conosciuto anche come “Tiro al piccione d’argilla”. La gara del “Tiro al piccione” era praticata con una “doppietta calibro dodici” ed era assai sanguinosa: infatti i colombi, sistemati in varie cassette, venivano liberati uno per volta senza un ordine preciso; per vincere la gara, a ugual numero di volatili per ciascun “tiratore” bisognava abbatterne uno più degli avversari.

Azzo Cacciari era nato a Baricella (Bo) il 2 maggio 1881 e da parecchi anni risiedeva a Malalbergo (Bo), Leggi Tutto

Tutto sulla Luna, Galileo, Leonardo e altre storie al museo di Pianoro

Al Museo di Arti e mestieri Pietro Lazzarini, Pianoro, via del Gualando
Da Sabato 9 Novembre a Domenica 24 Novembre
20 Luglio 1969: lo sbarco sulla Luna” – Mostra
In esposizione fotografie, modellini esplicativi, documenti, meteoriti lunari e altri reperti riguardanti l’unico satellite naturale del pianeta terra. Inaugurazione Sabato 9 Novembre, ore 16.00
Interviene il professor Romano Serra, Gruppo Astrofili Persicetani.
La mostra sarà visitabile fino al 24 Novembre, Sabato e Domenica ore 15.00-18.00.
– Domenica 10 Novembre 2019 Ore 15.30 Inaugurazione della mostra “Vite piccole” La forza del femminile tra l’arcaico e il contemporaneo” di Debora Domenichelli.
Domenica 10 Novembre 2019-Domenica 8 Marzo 2020
Ore 16.30 Leonardo: 500 anni dalla morte” – Conferenza
L’architetto Valeria Rubini racconterà il genio di Leonardo nei più svariati campi: dall’arte all’ingegneria e agli studi Leggi Tutto

COSI’ E’STATO. Storie di vita STRAordinarie

L’Associazione Culturale Marefosca, con il patrocinio del Comune di San Giovanni in Persiceto presenta il 24 novembre 2019 – Ore 16.00
presso Sala del Consiglio Comunale – San Giovanni in Persiceto,
il libro di racconti scritto da Floriano Govoni.
COSI’ E’ STATO  Storie di Vita STRAordinarie
Interverranno: Pierangelo Pancaldi, storico – Alberto Tampellini, storico -Floriano Govoni, autore del romanzo -Lorenzo Pellegatti, Sindaco di Persiceto
Roberto Serra leggerà alcuni brani del libro.
*Dalla prefazione di Pierangelo Pancaldi:
Le storie raccontate “…si dilatano su un arco di decenni, tra la Prima guerra mondiale e il secondo dopoguerra. Anni difficili, anni di miseria e fame come spiegano, senza alcuna remora o pudore, gli stessi narratori (allora la miseria era il companatico della colazione, del pranzo, della cena, una miseria ch’a s g psîva pugèr cŏnter la biziclĕtta1)*.
I protagonisti di queste storie hanno combattuto una guerra: la guerra per il pane, il lavoro, la casa, la guerra per conquistarsi il diritto (e la possibilità) a formare una famiglia e crescere dei figli…”.

 * Che ci si poteva appoggiare contro la bicicletta, cioè era una miseria talmente grande che si materializzava diventando il sostegno per una bicicletta

Note sull’autore:
FLORIANO GOVONI
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Amedea Zanarini, una donna forte del nostro Novecento

Amedea Zanarini (nata a Bentivoglio (Bologna) il 7 ott. 1924 – morta il 3 nov. 2019)
Premessa: In memoria di questa donna, deceduta nei giorni scorsi a 95 anni, riportiamo qui una sua biografia, tratta dalla “Enciclopedia delle donne”, in quanto figura rappresentativa della storia vissuta nelle nostre terre nell’arco del ‘900, tra guerra e pace difficile.
Amedea nasce in una famiglia di mezzadri della bassa pianura emiliana. Staffetta durante la guerra di liberazione, riceve, con il grado di sottotenente partigiano, la croce al merito di guerra.
«Sono cresciuta in una famiglia numerosa, tra fratelli e cugini maschi. … La vita era fatica e sofferenza, anche se attorno a me sentivo affetto.» Perché, nella famiglia contadina della bassa emiliana, tutti dovevano lavorare e Amedea, appena un po’ cresciuta, ha il compito di portare bevande a chi lavora nel campo in pesanti borracce o bottiglioni. La scuola, scomoda e lontana due chilometri, non va oltre la quarta: «Così, per me, la scuola finì a nove anni e andai nei campi a lavorare» poi, d’inverno, a imparare il mestiere di sarta, situazione che non le dispiace, perché le dà la possibilità di fare amicizia con altre ragazzine.
«Ho iniziato già ad andare a scuola in periodo Leggi Tutto

Opificio Golinelli. Scienze Day e nuovi corsi

Sabato 9 novembre, in occasione del #ScienceDay a Opificio Golinelli, sarà presente Federico Benuzzi con il suo spettacolo di giocoleria scientifica. Lo scienziato guiderà nel complesso mondo della fisica attraverso l’antica e affascinante arte circense, giocando con palline di varie dimensioni, camminando su globi da equilibrismo e facendo roteare diablo da giocoliere.
🖍Info e prenotazioni: www.fondazionegolinelli.it/it/events/75
Al via i cinque #corsionline dedicati alla formazione dei docenti di scuole primarie e secondarie, in programma da novembre 2019 a maggio 2020.
👓 Due i nuovi temi proposti: la bioinformatica e l’epigenetica (con un nuovo approccio allo studio della biologia e delle nuove scoperte dell’epigenetica attraverso l’utilizzo di strumenti informatici, quali banche dati di DNA e proteine); la valutazione (approfondisce la valutazione diagnostica e formativa, nel rapporto con quella sommativa, per rileggere le proprie progettazioni didattiche). A questi temi si affiancano i corsi sulla matematica con la Khan Academy per scuole primarie e secondarie e il framework progettuale delle tre letture ravvicinate, adatto per docenti di tutte le discipline interessati a progettare attività didattiche più coinvolgenti.
🖍Informazioni e iscrizioni al link: https://tinyurl.com/y2m9rypv

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Disboscamento “selettivo” delle golene di Reno al Trebbo

L’area di golena del fiume Reno a Trebbo sarà ripulita dalla vegetazione (notizia pubblicata in data sabato 02 novembre 2019 sul sito del comune di Castel Maggiore)
Intervento della Regione Emilia – Romagna per aumentare la sicurezza dell’abitato
Nel corso di un incontro tenutosi a Trebbo (frazione del Comune di Castel Maggiore, ndr) il 24 ottobre scorso, su iniziativa dell’amministrazione comunale e delle consulte ambiente e territoriale di Trebbo, i tecnici della Regione hanno illustrato la necessità di operare una forte riduzione della vegetazione presente nella golena a Trebbo di Reno: nel corso degli eventi alluvionali del 2 febbraio scorso si è infatti registrato un anormale incremento di livello della piena nella zona di Trebbo di Reno e della prospicente Longara (Sala Bolognese). Secondo i tecnici tale innalzamento dei livelli è imputabile, in prima approssimazione, alla combinazione di una sezione fluviale particolarmente ridotta in presenza di una scabrezza dell’alveo particolarmente elevata per la presenza di una fitta vegetazione.
La fitta vegetazione presente costituisce un ingombro che riduce la capienza dell’alveo e al tempo stesso frena i detriti portati dalle piene, costituendo Leggi Tutto

Arrigo Armieri, tra sacro e profano, una mostra

Domenica 3 novembre ore 11, inaugurazione della mostra Arrigo Armieri tra sacro e profano  Dalla Certosa all’atelier dello scultore”, Museo civico del Risorgimento di Bologna Piazza Carducci 5.     I disegni, le sculture e gli scritti in mostra rivelano l’universo dello scultore che non ha potuto fare altro che dare forme ai suoi pensieri e insegnare la pratica dell’arte ai suoi allievi. Lo scultore bolognese nato nel 1931 invita ad entrare nel suo incantevole mondo, con opere intrise di significati. Dalle maestose composizioni della Certosa alle piccole creature di altrettanti piccoli mondi, Armieri dedica la sua vita artistica alla rappresentazione di metafore dedicate alla condizione umana. Mostra a cura di Ornella Chillè.
* Nel pomeriggio alle ore 14.30 visita guidata in Certosa con Ornella Chillè e Roberto Martorelli alla scoperta di alcune delle numerose opere eseguite nel cimitero dallo scultore. Ingresso gratuito .
**Per l’inaugurazione ingresso libero alla mostra. Info 051225583 (lun-ven) museorisorgimento@comune.bologna.it Fino al 1 dicembre 2019.
*** Orari mostra: martedì – venerdì 9-13; sabato, domenica e festivi 10-14, chiuso lunedì. Ingresso euro 5, ridotto euro 3.
**** Elenco visite guidate e le conferenze dedicate alla mostra

– mercoledì 6 novembre | ore 17.30 | conferenza | Fondazione Collegio Artistico Venturoli, Leggi Tutto

Vincere…e morire. Una storia del tempo di guerra.

Quel fatidico tema dal titolo: “Vincere! E Vinceremo!”
Storia triste di un giovane anglo-italiano nel tempo di guerra, ricostruita da Dino Chiarini
Due anni fa comprai su eBay una bellissima cartolina illustrata che riproduceva il palazzo municipale di Malalbergo disegnato da Giuseppe Mengoni, il noto architetto di Fontanelice (BO) che successivamente progettò la famosa e bellissima Galleria Vittorio Emanuele II, in Piazza del Duomo a Milano.
Un certo Nino aveva spedito da Malalbergo quella cartolina al “Signorino Herbert Arden abitante a Bologna in Via Vallescura 12”. Il cognome Arden non mi era nuovo: infatti mio nonno materno, nei primi anni della mia adolescenza, in occasione di un mio compleanno, mi regalò un bel pallone di cuoio e mi raccontò un episodio calcistico avvenuto a Malalbergo negli anni Venti del secolo scorso, che mi è sempre rimasto impresso nella memoria.
Mi disse che un giovane anglo-italiano di nome Edward “Eddie” Arden, figlio di un inglese e di una italiana (quest’ultima rimasta vedova, aveva sposato in seconde nozze un impiegato che risiedeva a Malalbergo) regalò ai dirigenti della squadra malalberghese il suo pallone di cuoio proveniente dall’Inghilterra, precisamente da Manchester, dove da parecchi anni il calcio era lo sport più popolare.

Incuriosito dal nome dell’intestatario di questa cartolina e dal racconto che mi aveva fatto il nonno tanti anni fa, cercai di ricostruire un eventuale legame tra Leggi Tutto