E “Iddio creò l’uomo a sua immagine… Lo creò maschio e femmina…” Interrogativi e confronti

LA CREAZIONE DELL’ UOMO E DELLA DONNA NEL CORANO E NELLA BIBBIA. Note di Giovanni Pellegrino-
Esistono molte somiglianze tra il racconto biblico e quello coranico della creazione del primo uomo e della prima donna. Sia il Corano che la Bibbia affermano che Adamo fu creato da Dio che gli infuse anche il suo soffio vitale.
Riguardo la creazione del primo uomo il Corano afferma:”Quando il tuo Signore disse agli angeli: Ecco io sto per creare un uomo di argilla e quando l’avrò plasmato e gli avrò infuso il mio spirito gettatevi a terra prostrati davanti a lui! Gli angeli si prostrarono tutti insieme eccetto Iblis che si gonfiò di orgoglio e fu miscredente “. Come si vede dal passo ora citato il Corano afferma che Dio creò l’uomo dall’argilla mentre la Bibbia sostiene che Dio creò l’uomo “dalla polvere dalla terra”. Inoltre, il Corano afferma che Iblis fu l’unico angelo a rifiutarsi di inchinarsi davanti all’ uomo. Iblis nella concezione islamica è il capo dei demoni il quale si rifiutò di prostrarsi davanti all’ uomo, in quanto si riteneva superiore a lui. A causa della sua disobbedienza Iblis venne maledetto, ma si vendicò tentando Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre.

Riguardo la creazione del primo uomo, la Bibbia si esprime in questo modo: “Allora il Signore Dio modellò l’uomo con la polvere della terra e soffiò nelle sue narici un alito di vita: così l’uomo divenne un essere vivente”. Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden e collocò l’uomo che aveva modellato.
Nel racconto biblico della creazione del mondo e dell’uomo viene messo in evidenza il fatto che Dio creò l’uomo e l’universo, non per capriccio o per freddo egoismo ma per comunicare fuori di sé il suo amore salvico uscendo in tal modo dal suo isolamento.

Sia il Corano che la Bibbia affermano che soprattutto nei confronti dell’uomo si manifestò la bontà divina. La Bibbia afferma che Dio dopo aver creato l’uomo dalla polvere della terra lo rapì dal suo habitat naturale e lo trasportò nel Paradiso terrestre luogo ameno ricco di acqua e specialmente luogo caratterizzato dalla conversazione familiare ed amichevole con lo stesso creatore. Nel paradiso terrestre Adamo ed Eva assumono quasi il ruolo di rappresentanti di Dio essendo stati creati a sua immagine e somiglianza.

Per quanto riguarda la condizione dei nostri progenitori, Emanuele Testa (1) afferma che Adamo ed Eva avevano la possibilità di trasformare l’Eden con il loro libero arbitrio ed erano in grado di custodire lo stesso Paradiso. Essi erano in grado inoltre di dominare il mondo animale al quale potevano dare il nome appropriato. Testa mette altresì in evidenza che questa partecipazione alla vitalità divina era condizionata dall’ assoluta obbedienza ai precetti di Dio.

Vogliamo tuttavia mettere in evidenza che la maggior parte dei teologi cristiani ritiene che il racconto biblico della creazione dell’uomo contiene molti elementi mitici. Ma è possibile ritenere che esistono nella Bibbia elementi mitici, racconti che devono essere considerati appartenenti al genere letterario del mito.

Diciamo subito che i teologi mussulmani rifiutano con orrore l’ipotesi che una qualsiasi narrazione coranica possa essere considerata appartenente al genere letterario mitico, qualunque significato venga dato alla parola mito.

Diverso è il parere della maggior parte dei teologi cristiani che ritengono che i miti possono senza dubbio esistere nella Bibbia a condizione che sia dato alla parola mito un determinato significato. Riguardo al significato che deve essere attribuito alla parola mito. Testa afferma che possiamo definire il mito come l’intuizione di una realtà cosmica ma ineffabile se sconosciuta ai sensi, alla deduzione e al processo intellettuale, che ha per oggetto il divino, la natura dell’origine dell’universo e gli avvenimenti soteriologici ed escatologici. Tale definizione di mito è ritenuta accettabile dalla Chiesa cattolica. Per dirla in altro modo secondo i teologi cristiani il mito esprime sotto forma di categorie fisiche e di simboli, realtà che vanno oltre le capacità di comprensione della mente umana. Questa definizione di mito permette ai teologi cristiani di accettare la presenza del genere letterario mitico, tra i generi letterari biblici .

Dobbiamo altresì mettere in evidenza che la maggior parte degli etnologi e degli storici delle religioni non considerano più il mito un genere letterario, frutto esclusivo della fantasia che ha come oggetto la favola oppure l’errore. La maggior parte degli storici delle religioni ritiene che il mito abbia le sue radici negli strati più profondi dell’anima. Esso non altera il contenuto del messaggio che intuisce ma lo riveste di modi propri di espressione di simboli di metafore e di allegorie. In definitiva il mito ha per oggetto la realtà non la fantasia ma la realtà più profonda inaccessibile alla ragione.

Detto ciò riprendiamo ad occuparci del racconto biblico e coranico della creazione dei nostri progenitori. Per quanto riguarda la creazione della donna il Corano non lascia intendere come afferma la Bibbia che Dio la creò da una costola di Adamo. Riguardo tale argomento il Corano afferma: ”O uomini temete il vostro Signore il quale vi creò tutti da un solo individuo; egli creò da esso la sua compagna e da essi due sparse sulla terra molti uomini e donne”.

A sua volta la Bibbia descrive con queste parole la creazione della donna:”Allora Dio fece cadere un sonno profondo sull’ uomo che si addormentò, poi gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. E Dio costruì la costola che aveva tolto all’ uomo formandone una donna. Poi la condusse all’uomo”.

La storia dell’esegesi di questo passo biblico è molto travagliata. In ogni caso quasi tutti i teologi cristiani ritengono che tale passo biblico renda conto dell’attrazione esistente tra i due sessi e chiarisca la natura del matrimonio.

Prof. Giovanni Pellegrino

* I riferimenti alla Bibbia sono tratti da Genesi 1, 26-31 e 2,7, 18-25, 21-22

** I riferimenti al Corano sono tratti dalla sura IV, 1 e dalla Sura XXXVIII, 77-88

(1) Emanuele Testa – Introduzione alla Genesi – Note di.. Cinisello Balsamo 1996

– Giovanni Pellegrino -Bibbia e Corano principali somiglianze Edizioni Edisud Salerno , 2003

– G. Guzzetti – Bibbia e Corano confronto sinottico Edizioni Paoline- Milano ,2001

*** Sull’argomento vedi anche:

http://www.benmelech.org/altre-religioni/islam/tabella-comparativa-corano-bibbia.htm  Differenze fra l’islam e il cristianesimo

https://www.chiesadiroma.it/edificazione-autori-vari/1965/differenze-scritturali-tra-vangelo-e-corano/  DIFFERENZE TRA BIBBIA E CORANO

https://www.lalucedimaria.it/corano-la-bibbia-confronto-tabella-comparativa-fra-cristianesimo-islam/  Il Corano e la Bibbia a confronto. Tabella comparativa fra cristianesimo e islam- 30/07/2016

https://www.avvenire.it/agora/pagine/e-il-corano-copi-la-bibbia_201001090903253630000 IL CASO. E il Corano «copiò» la Bibbia, art. di Lorenzo Fazzini sabato 9 gennaio 2010

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