Casa Museo Carducci e Museo del Risorgimento.

“Casa Carducci” a Bologna è considerato monumento nazionale ed è sede di due importanti musei: il museo dedicato al poeta (al primo piano) e il Museo del Risorgimento (al piano terra). E’ situata fra porta Maggiore e porta Santo Stefano, vicino all’omonima Piazza Carducci. Giosuè Carducci (nato a Valdicastello di Pietrasanta, 27 luglio 1835 – morto a Bologna, 16 febbraio 1907) è stato un poeta, scrittore, critico letterario e accademico italiano; nel  1860 venne incaricato dal Mamiani a tenere la cattedra di Eloquenza italiana, in seguito chiamata Letteratura italiana presso l’Università di Bologna, dove rimarrà in carica fino al 1904. Senatore dal 1890 al 1907. Fu il primo italiano a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1906. Ad innalzare la dimora in cui Giosue Carducci trascorse gli ultimi diciassette anni della sua vita a monumento “nazionale” è stata la regina  Margherita di Savoia. In precedenza, Carducci  aveva abitato in via Broccaindosso e in Strada Maggiore.

Ad Albano Sorbelli (1875-1944), già discepolo di Carducci e dal 1904 direttore della Biblioteca dell’Archiginnasio, si deve l’organizzazione dell’istituto. Con passione pari al rigore si dedicò infatti al riassetto dell’imponente libreria del maestro e del suo archivio letterario, così da garantirne la fruizione pubblica, e all’allestimento della casa-museo, da teatro di vita privata a bene culturale della collettività.
Dopo avere comprato, nel 1902, dal poeta prediletto, già gravemente malato e bisognoso di un sostegno finanziario, l’intera sua biblioteca, ricca di libri, opuscoli, autografi e carteggi e lasciandogli di questa l’uso «vita natural durante», la Regina Madre acquistava, nel 1906, dai proprietari, non solo l’appartamento in cui Giosuè e la moglie Elvira Menicucci vivevano in affitto (divenuti allora inquilini della sovrana), bensì l’intero villino (detto “del Piombo”) delle Mura Mazzini, con annesso orto-giardino, desiderosa di evitare qualunque pericolo di divisione e dispersione del serbatoio di testimonianze di quaranta anni di vigorosa attività culturale svolta da Carducci a, e da, Bologna.

Pochi giorni appresso la «dolorosa dipartita», la regina Margherita, il 22 febbraio 1907, era lieta di donare la casa-biblioteca del «maggior poeta dell’Italia moderna» al Comune e quindi alla città di Bologna che si impegnava così a conservarla «perpetuamente» alla «venerazione degli italiani e degli stranieri», garantendo nel contempo la pubblica utilità di questo bene culturale: la visita guidata della casa-museo, la consultazione e lo studio dei libri e dei documenti in essa ordinati.

La casa venne quindi evacuata e nell’appartamento del professore rimasero solo gli scaffali dei libri e i cartoni dell’archivio. La moglie Elvira portò via con sé tutti i mobili e le suppellettili che vi avrebbero fatto però ritorno, in parte, nel 1915, dopo la sua morte. Nell’appartamento dirimpetto, dove aveva abitato la famiglia Ninchi, venivano trasferiti i volumi e gli opuscoli carducciani male allocati nella biblioteca del professore (giacenti in casse ovvero impilati sui tavoli) e veniva allestita una sala di consultazione.

Casa Carducci avrebbe accolto, di lì a pochi anni, due importanti istituzioni culturali, di cui il letterato era stato presidente: nel 1913 la Deputazione di storia patria per le province di Romagna (oggi in Via Zamboni 38) e nel 1916 la Commissione per i Testi di Lingua, la quale ha tuttora qui sede (http://www.casacarducci.it/documenti/71441 )

Il Museo Civico del Risorgimento di Bologna, inaugurato il 12 giugno 1893 (in altra sede), dal 1990 si trova al piano terreno di Casa Carducci. L’allestimento, che espone una piccola percentuale del patrimonio museale, segue un percorso articolato in cinque aree tematico-cronologiche che vanno dalla Rivoluzione Francese alla Grande Guerra, con una visione privilegiata rivolta agli avvenimenti ed ai protagonisti locali. La Biblioteca del Museo Civico del Risorgimento, e gli uffici di direzione sono in Via de’ Musei 8

http://museibologna.it/risorgimento/introduzione/47649

Ampia e dettagliata biografia di Carducci su:

https://it.wikipedia.org/wiki/Giosu%C3%A8_Carducci#’arrivo_a_Bologna

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