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Società oggi


La qualità della vita in provincia di Bologna. Confronti

Confronti con le altre grandi province italiane nel periodo 1998-2016
Elaborazione dei dati sulla qualità della vita nelle province italiane pubblicati dal Sole 24 Ore dal 1998 al 2016
PREMESSA
Da numerosi anni l’Area Programmazione, Controlli e Statistica del Comune di Bologna promuove studi e analisi sui temi che afferiscono alla qualità della vita delle cittadine e dei cittadini, con l’obiettivo del suo miglioramento continuo e nella convinzione che l’amministrazione della città si possa e si debba valutare in base all’impatto delle politiche pubbliche sulla vita delle persone.
In questa prospettiva vengono annualmente esaminati i risultati ottenuti dalla provincia di Bologna nelle classifiche sulla qualità della vita, diffuse dal quotidiano nazionale Il Sole 24 Ore a partire dal 1998 fino alla recente pubblicazione del dicembre 2016.
Questo studio rappresenta un’elaborazione di tali dati avente l’obiettivo di fare emergere la performance di Bologna, tra le 21 maggiori province italiane, sintetizzando in un unico indicatore i risultati delle classifiche annuali relative all’intero arco temporale 1998-2016.In questa edizione vengono presentate anche le classifiche relative a quattro sottoperiodi (1998-2002, 2003-2007, 2008-2012, 2013-2016) che consentono di osservare come Bologna, pur ottenendo il primo posto nella classifica generale 1998-2016, abbia avuto periodi nei quali ha ceduto questo primato, pur rimanendo saldamente ancorata al podio delle prime tre classificate.
Come ogni anno i risultati vengono presentati per aree tematiche i cui titoli, in quest’ultima edizione dell’indagine, sono stati leggermente modificati. Anche gli indicatori, peraltro, nel corso del tempo sono stati in parte cambiati, aggiunti o sostituiti da altri per ragioni di natura metodologica.
L’ormai consolidata indagine annuale del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle province italiane utilizza numerosi indicatori che accomunano l’ambito di indagine del quotidiano economico a quello del progetto nazionale "BES - benessere equo e sostenibile" (www.misuredelbenessere.it/ ), primo tentativo italiano di sviluppare attraverso una prospettiva multidimensionale un sistema di misurazione
del benessere, nonché di UrBES, declinazione a livello locale del BES
(http://urbes.comune.bologna.it/ )
** Info da : Il Dirigente dell'Ufficio Comunale di Statistica Area Programmazione Controlli e Statistica Dott. Franco Chiarini - Area Programmazione, Controlli e Statistica piazza Liber Paradisus n.10 - Torre B 40129 Bologna
***Il documento leggibile in allegato sottostante

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Inserito da redazione il Sab, 28/01/2017 - 19:28


Una Cina inaspettata, vista da una turista bolognese. Elisabetta Franzoni

UNA CINA INASPETTATA
Se scegli di visitare un paese in autonomia, senza partecipare ad un tour organizzato, devi necessariamente pianificare il tuo viaggio. Stabilito un itinerario e programmato nei minimi dettagli gli aspetti logistici ad esso legati, è fondamentale raccogliere più informazioni possibili per “cercare di capire” la tua prossima meta. Chi ama i viaggi fai da te sostiene che il vero viaggio è quello che fai a casa, davanti al computer con libri e guida turistica, ma non è così. Quando, assieme alla mia famiglia, sono partita per la Cina, sapevo che avrei visto un paese segnato da forti disuguaglianze economiche e sociali, essenzialmente povero, vocato all’agricoltura e nel contempo una superpotenza emergente. Paese con un sistema monopartitico scarsamente tollerante nei confronti del dissenso, dove la stampa è imbavagliata e non esiste libertà di espressione, in cui il giornalista e scrittore Liu Xiaobo Premio Nobel per la pace 2010 da sempre impegnato per la difesa dei diritti civili in Cina è stato condannato a 11 anni di carcere per aver preso posizione contro il governo; un paese che non permette l’accesso a social network come facebook e twitter e in cui vige la pena di morte.
E’ tra le nazioni che più inquinano al mondo perché ottiene energia elettrica dal carbone, con una produzione interna di beni destinati all’occidente quasi sempre di scarsa qualità e non conformi alle norme vigenti nel mercato comune europeo. Per non parlare della pianificazione demografica, consiglio la lettura di “Le rane” di Mo Yan (Premio Nobel per la Letteratura nel 2012) e “Le figlie perdute della Cina” di Xinran (scrittrice, giornalista e fondatrice dell’associazione benefica The Mother’s Bridge of Love), che raccontano la brutale campagna per il controllo delle nascite ancor più violento nella Cina rurale dove è ancora forte la preferenza per i figli maschi con l’inevitabile conseguenza di pratiche quali l’aborto selettivo e il feticidio femminile. In tutto il paese, inoltre, il numero dei suicidi è maggiore fra le donne (in controtendenza rispetto al resto del mondo) e nelle campagne il tasso è addirittura cinque volte superiore a quello degli uomini.

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Inserito da redazione il Sab, 15/10/2016 - 07:31


Pensionati a Bologna. Statistica 2014 del Comune

Pensioni e pensionati nell’area metropolitana bolognese nel 2014
L'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna
diffonde un'analisi sui beneficiari delle prestazioni pensionistiche nell'area metropolitana bolognese che mira a fornire un quadro puntuale sul numero dei pensionati e sul relativo reddito pensionistico per ciascuna tipologia di beneficiario al 31 dicembre 2014 (ultimo dato disponibile).
Nel 2014 nella Città metropolitana di Bologna sono stati complessivamente erogati 430.052 trattamenti pensionistici (-0,9% rispetto al 2013): il 58,1% dei trattamenti è rivolto a donne e il 41,9% a uomini.
La spesa complessiva per prestazioni pensionistiche nell’area metropolitana bolognese, pari a 5,9 miliardi di euro, è aumentata dell’1,1% rispetto al 2013, mentre il numero dei pensionati è sceso a 295.240 (-1,2% rispetto al 2013). I pensionati bolognesi nel 2014 hanno percepito mediamente in un anno 19.922 euro, frutto di uno o più trattamenti. Il divario di genere è ancora netto: le donne hanno infatti una pensione media di 16.902 euro, il 28,4% in meno dei pensionati maschi (23.621 euro).
* Dati completi, grafici e valutazioni sono leggibili nel documento allegato sottostante
** Altre informazioni su

http://www.comune.bologna.it/atlante/

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Inserito da redazione il Sab, 01/10/2016 - 10:21


Cittadini stranieri e natalità a Bologna nel 2015

Cittadini stranieri a Bologna: le tendenze 2015
L'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna ha diffuso l'aggiornamento al 31.12. 2015 della nota sulla popolazione straniera residente in città, e delle schede sintetiche relative alle 15 nazionalità più rappresentate tra le 149 presenti a Bologna. Queste 15 comunità raggruppano 47.914 persone pari all'81,4% della popolazione straniera residente, che complessivamente sfiora i 58.900 individui (+1,5% rispetto al 31.12.2014). Gli stranieri costituiscono ormai il 15,2% della popolazione di Bologna: si tratta soprattutto di europei (42,2%) e cittadini dell’Asia (36,1%). La nazionalità più rappresentata è la Romania con 9.020 abitanti, al secondo posto tornano i residenti delle Filippine (5.282), mentre scendono al terzo quelli del Bangladesh (5.120). La Moldova (4.220) mantiene la quarta posizione, seguita da Marocco (4.037), Pakistan (3.745), Ucraina (3.673). Scende all’ottavo posto la Cina (3.476) davanti all’Albania (2.656) e allo Sri Lanka (1.418), che chiude la top ten.
Per consultare le schede sintetiche relative alle 15 nazionalità si veda all'indirizzo
http://www.comune.bologna.it/iperbole/piancont/Stranieri/StudiStranieri/Stranieri_aBo/2016/index.htm
Le tendenze della natalità a Bologna nel 2015
L'Area Programmazione, Controlli e Statistica del Comune di Bologna ha diffuso una breve nota sulle tendenze della natalità nella nostra città nel con dati aggiornati al 2015 .
A Bologna, dopo una fase di drastico calo della natalità, nella seconda metà degli anni ‘90 è iniziata una progressiva ripresa; essa è andata consolidandosi fino a raggiungere nel 2014 il massimo dal 1977 con 3.296.
I bambini, mantenendosi anche nel 2015 su un livello elevato (3.214 nati da genitori residenti in città). Oltre un nato su tre è figlio di coppie non coniugate. Si diventa genitori sempre più tardi: le madri sono soprattutto trentenni (l'età media è 33,2 anni) e i padri hanno una età media di 36,7 anni. Un nato su tre ha almeno un genitore straniero e la fecondità delle donne straniere è quasi doppia rispetto a quella delle italiane. Le previsioni demografiche, realizzate dalla nostra Area, prefigurano fino al 2020 un livello delle nascite in città che si mantiene al di sopra delle 3.000 unità, salvo poi decrescere a causa del progressivo calo delle donne in età feconda.

*** Vedi allegato per dettaglio

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Inserito da redazione il Ven, 29/07/2016 - 08:04


Scenari demografici per la Città metropolitana

Scenari demografici per la Città metropolitana al 2030
La popolazione della Città metropolitana dovrebbe continuare ad aumentare anche nei prossimi quindici anni, fino a superare il milione e 30.000 abitanti: questo è uno dei principali risultati delle previsioni demografiche, elaborate dall’Area Programmazione Controlli e Statistica, diffuse con riferimento all’intero ambito metropolitano.
Il report che ho il piacere di inviare in allegato unitamente ad una breve sintesi, presenta i dati elaborati secondo tre scenari alternativi, fa seguito a uno primo studio focalizzato sull’evoluzione futura della popolazione residente nel comune di Bologna. I risultati emersi in quella sede vengono ripresi e confrontati con quelli relativi all’insieme degli altri comuni dell’area e alla Città metropolitana nel suo complesso.
Tra le altre conclusioni cui si perviene emergono, con particolare evidenza, l’intensificarsi nella Città metropolitana del processo di invecchiamento della popolazione, un probabile calo delle nascite (e dunque delle leve demografiche più giovani) e un saldo migratorio ancora attivo, seppure più contenuto rispetto ai valori molto più elevati raggiunti in tempi recenti.
Illustrata in Commissione Consiliare la situazione reddituale dei contribuenti bolognesi
Nella seduta della Terza Commissione Consiliare "Attività produttive, commerciali e turismo" tenutasi nella giornata del 7 aprile il Capo Area Programmazione, Controlli e Statistica dr. Gianluigi Bovini ha effettuato una presentazione sui redditi dichiarati dai contribuenti bolognesi nel periodo 2002 – 2013. La presentazione analizza le dichiarazioni dei redditi presentate dalle cittadine e dai cittadini bolognesi, evidenziando come sono mutate le disuguaglianze fra generi, generazioni e territori negli anni della crisi.
La presentazione è consultabile all'indirizzo
** http://www.comune.bologna.it/iperbole/piancont/Redditi/Presentazione%207%20aprile%202016%20redditi.pdf
- I bolognesi residenti all'estero al 31 dicembre 2015
Sono oltre 16.200 i bolognesi iscritti all'Anagrafe dei cittadini Italiani Residenti all'Estero (AIRE); fra questi ben il 60% è nato all'estero e quasi il 20% non ha mai abitato in Italia. Oltre un quarto ha tra i 30 e i44 anni (27%); gli uomini rappresentano il 52%. In testa ai paesi d'adozione vi sono il Regno Unito (1.788), il Brasile (1.776) e gli Stati Uniti (1.476).
Il flusso di emigrati italiani da Bologna verso l'estero negli ultimi cinque anni si è intensificato (in complesso circa 3.500 espatri nel quinquennio, di cui 745 nel 2015). L'emigrato italiano che lascia la nostra città per un paese straniero è giovane (oltre un terzo ha meno di 30 anni)
e ha scelto di trasferirsi soprattutto nel Regno Unito (656), in Francia (317) e negli Stati Uniti (314).
Per consultare la nota si veda all'indirizzo
*** http://www.comune.bologna.it/iperbole/piancont/noterapide/popolazione/Aire/Aire_2016.pdf

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Inserito da redazione il Mar, 26/04/2016 - 09:24


Nomi e cognomi più diffusi a Bologna

I nomi e i cognomi dei bolognesi
Volete sapere quanti bolognesi hanno un certo nome o scoprire quanti neonati residenti a Bologna si chiamano nello stesso modo nel corso degli anni?

Cliccando all'indirizzo
http://www.comune.bologna.it/iperbole/piancont/archivionov/notizie/popolazione/contatore_nomi_cognomi.html troverete l'applicazione sviluppata a questo fine dall'
Ufficio di Statistica del Comune di Bologna, completa anche di una breve descrizionesulle modalità di utilizzo.
Alessandro e Sofia in testa fra i neonati nel 2015. Al vertice della classifica dei nomi dei bambini residenti a Bologna nati nel 2015 troviamo Alessandro (51 neonati) e Sofia (38 bambine). Tra i nomi preferiti per i maschietti vi sono poi Francesco (40 bimbi), Lorenzo (39), Leonardo (38) ed Edoardo (34). Per le bambine in seconda posizione si collocano Alice e Giulia (33 neonate), seguono Anna (30) e Bianca (28).
Andrea e Maria i nomi più diffusi a Bologna nel 2015 Ai primi due posti della graduatoria dei nomi maschili più diffusi in città restano incontrastati dal 2005 Andrea (4.956 residenti) e Marco (4.470); al terzo posto Francesco (4.177), al quarto Alessandro (3.959) e al quinto Giuseppe (3.831). I cinque nomi più diffusi per il gentil sesso sono invece Maria (4.644), Anna (3.946), Francesca (3.354), Paola (2.905) ed Elena (2.650).
Nella popolazione maschile straniera è in testa
Muhammad (200 cittadini), che nella classifica generale riferita a tutti gli abitanti italiani e stranieri della nostra città si colloca in 115^ posizione; segue Ion (196 stranieri), al terzo posto in graduatoria è Mohamed (194), al quarto Ahmed (145) e infine Alì (132). Fra le donne straniere primeggiano Maria (473 residenti) ed Elena (386), seguite da Tatiana (236), Natalia (206) e Mariya (200).
I cognomi dei bolognesi: al primo posto il signor Rossi, al ventesimo il signor Hossain.
Nel 2015 nessun cambiamento in vetta alla classifica dei cognomi in città: sempre primo il signor Rossi (1.329 persone a Bologna hanno questo cognome), seguito da 982 Venturi, da 858 Fabbri; quarto piazzamento per Ferrari (816), seguito da 762 Montanari, 719 Gamberini, 717 Barbieri, 698 Nanni, 655 Monti; entra nella top ten Russo (597), che supera Ventura.
Tra i primi 100 cognomi più diffusi a Bologna vi sono ben otto cognomi stranieri. Il primo cognome straniero, Hossain, si colloca al 20° posto con 449 residenti (di cui 102 di cittadinanza italiana); al secondo posto tra i cittadini stranieri Chen (298), seguito da Ahmed (293), Hu (268), Singh (260), Islam (237) e Rahman (228).
** Nella seconda parte del mese di gennaio sul sito dell'
Area Programmazione, Controlli e Statistica all'indirizzo
http://www.iperbole.bologna.it/iperbole/piancont/
sono diffuse le seguenti notizie:
Città a confronto: aggiornati i dati ambientali.
Una città e i suoi quartieri” è consultabile sul sito “I numeri di Bologna” curato dall’Area Programmazione, Controlli e Statistica del Comune di Bologna al seguente indirizzo:
http://statistica.comune.bologna.it/quartieri

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Inserito da redazione il Mer, 03/02/2016 - 21:54


Dossier statistico Immigrazione a Bologna 2015

Dossier Statistico Immigrazione 2015
I dati nazionali e metropolitani (anche su Video sul sito sottoindicato)
Il 29 ottobre 2015 è stato presentato in contemporanea a livello nazionale il Dossier Statistico Immigrazione 2015, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in parternariato con la rivista CONFRONTI, in collaborazione con UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
A Bologna la presentazione è avvenuta a palazzo Malvezzi, sede della Città metropolitana, dove contestualmente sono stati presentati i primi dati del Rapporto “Cittadini stranieri nell’area metropolitana di Bologna: caratteristiche e tendenze 2015”, riferiti al profilo socio-demografico dei cittadini stranieri ed al loro inserimento nel mercato del lavoro.
Il Rapporto, realizzato dalla Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo per l'Osservatorio delle Immigrazioni della Città metropolitana di Bologna, sarà completato entro dicembre 2015 con la sezione dedicata a scuola, formazione e università, casa, sanità, servizi socio-sanitari e giustizia.
Dossier statistico immigrazione 2015, a cura di Rainews24
Stranieri residenti nell’area metropolitana di Bologna

Secondo la ricerca, al 1° gennaio 2015 gli stranieri residenti nell’area metropolitana di Bologna risultano 116.034, pari all’11,5% della popolazione residente complessiva, dato in controtendenza rispetto alla flessione seppur minima registrata fra il 2013 e il 2014.
La metà (57.979, pari al 50%) risiede a Bologna dove costituisce il 15% del totale della popolazione residente. Nel territorio metropolitano il primato spetta a Crevalcore (15,4%). Al terzo posto è Vergato (14,6%).
Nel corso degli anni Duemila, la popolazione residente complessiva è aumentata di circa di 91mila persone, quella italiana di circa 7.700 (+0,9%) mentre quella straniera di oltre 83mila (+255,6%). Il saldo naturale (la differenza tra le nascite e le morti) continua a rimanere di segno negativo per la componente italiana, mentre è altamente positivo – e per di più con un peso crescente – per quella straniera, per la quale si aggiunge anche un marcato contributo del saldo migratorio.
Acquisizioni di cittadinanza
Fra il 2012 e il 2014 sono aumentate del 67%. Erano 300 casi nel 2002, diventati circa 1.000 nel 2005 e 2006 e oltre 3.100 nel 2014. Quindi i neo-italiani residenti si sono più che decuplicati in poco più di dieci anni, riducendo di conseguenza il numero dei residenti stranieri.
Gruppi nazionali
Al 1° gennaio 2015, i rumeni si riconfermano i più numerosi con quasi 23mila residenti, pari al 19,8% del totale delle presenze straniere. Al secondo posto sono i cittadini del Marocco (12,5%) e al terzo gli albanesi (7,1%), seguiti da moldavi e pakistani.
Si conferma la prevalenza di donne straniere. Nel 1993 costituivano poco più di un terzo degli stranieri residenti, dal 2007 erano diventate più della metà, nel 2015 sono il 54,4%.
Minori
I minori stranieri residenti nei comuni dell’area metropolitana di Bologna al 1° gennaio 2015 sono oltre 25mila, pari al 16,3% del totale dei minori residenti. Il dato evidenzia il notevole peso assunto dagli stranieri sul totale della popolazione giovanile residente nel territorio.
Parte di loro sono bambini stranieri nati nell’area; nel 2014 sono stati 1.869, il 22,6% del totale dei nati nell’anno. Nel comune di Bologna l’incidenza di nati con cittadinanza non italiana è anche maggiore: 27,9% nel 2014.
Permessi di soggiorno
Al 1° gennaio 2014 (ultimo dato disponibile) gli stranieri extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla Prefettura di Bologna risultavano 87.600, ovvero +4,7% rispetto alla stessa data del 2013.
L’incremento del ricorso al permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo conferma la progressiva stabilità del fenomeno migratorio: per il territorio bolognese riguarda oltre 49mila cittadini extracomunitari (+8,8% rispetto all’anno precedente e +33,9% in quattro anni).
Questo tipo di permesso è progressivamente aumentato rispetto al numero di cittadini non comunitari residenti. A livello provinciale, nel 2011 si registravano meno di 46 soggiornanti di lungo periodo ogni 100 cittadini extracomunitari regolarmente presenti sul territorio; la percentuale è salita nel 2012 al 49,4%, al 54,1% al 1° gennaio 2013 e infine si è attestata al 57,0% nel 2014.
* Le versioni integrali dei dati del Rapporto “Cittadini stranieri nell’area metropolitana di Bologna: caratteristiche e tendenze 2015” riferiti al profilo socio-demografico dei cittadini stranieri ed al loro inserimento nel mercato del lavoro sono disponibili su:
- http://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2205410010400/T/Cittadini-stranieri-in-provincia-di-Bologna-caratteristiche-e-tendenze-edizione-2015  
- www.cittametropolitana.bo.it/sanitasociale/Engine/RAServePG.php/P/257211180406/T/Dossier-e-documenti
**Maggiori informazioni sulle attività della Città Metropolitana di Bologna sui temi dell'immigrazione sono disponibili su: www.cittametropolitana.bo.it/immigrazione
- Info A cura di Ufficio stampa. Data ultimo aggiornamento: 29-10-2015

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Inserito da redazione il Sab, 31/10/2015 - 09:58


A Bologna cresce la popolazione, ma calano le nascite

La popolazione di Bologna al 30 aprile 2015
La popolazione residente nella nostra città al 30 aprile 2015 ammontava a 386.144 unità, in aumento di 1.252 abitanti rispetto ad aprile 2014. Nel primo quadrimestre di quest'anno sono nati 1.031 bambini, in lieve flessione rispetto all'analogo periodo dell'anno record 2014 (42 nascite in meno). In aumento invece i decessi (in complesso 1.817 persone; 231 in più rispetto ai primi quattro mesi del 2014).
Il saldo migratorio si mantiene positivo (+749 unità). Prosegue la crescita degli stranieri residenti, in complesso 58.218 (+2,5% rispetto a un anno fa). Le famiglie a fine aprile erano 205.411 con una dimensione media pari a 1,86 componenti. Infine nei primi quattro mesi del 2015 sono stati celebrati 180 matrimoni (9 in più rispetto all'analogo periodo dell'anno 2014).
* Per consultare i dati più aggiornati su questo e altri aspetti e informazioni sulla situazione economica e sociale del bolognese vai alla sezione Dati statistici – Popolazione sul sito.
http://www.iperbole.bologna.it/iperbole/piancont/archivionov/notizie/popolazione/pop20150601.html
** Info: Il Capo Dipartimento Dott. Gianluigi Bovini
Comune di Bologna Dipartimento Programmazione, piazza Liber Paradisus n.10 - Torre B 40129 Bologna



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Inserito da redazione il Mer, 10/06/2015 - 06:14


Immigrazione e scuola in Provincia di Bologna

Immigrazione e Scuola
Studenti a scuola

I dati pubblicati nel Profilo socio-demografico 2013 dei cittadini stranieri in provincia di Bologna
E' stata pubblicata la seconda parte dell'edizione 2013 del Profilo socio-demografico dei cittadini stranieri in provincia di Bologna. Il volume, realizzato per l'Osservatorio delle Immigrazioni della Provincia di Bologna  dalla Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo, contiene una ricca serie di dati sulla presenza, le caratteristiche e le tendenze in atto relativamente agli iscritti stranieri nei percorsi scolastici e formativi a Bologna e provincia.
Emerge una significativa crescita degli studenti stranieri nelle scuole del territorio, dai nidi d’infanzia fino all’università: in particolare nelle scuole secondarie di I grado gli iscritti hanno raggiunto quasi il 16% del totale. L’aumento riguarda anche l’Ateneo bolognese con più di 5 mila studenti stranieri iscritti nell’anno 2011-2012 pari al 6% del totale.
Nel dettaglio i punti salienti dello studio:
I nidi di infanzia
Nell’anno scolastico (a.s.) 2012/2013, i nidi di infanzia della provincia di Bologna hanno accolto 1.070 bambini stranieri, pari al 12,1% del totale dei bambini iscritti.
La maggioranza dei bambini stranieri frequenta un nido di infanzia comunale (79,4%). La preferenza per la gestione pubblica viene premiata anche dalla maggior parte dei bambini italiani, seppur in misura meno accentuata (57,9%).
I bambini stranieri iscritti ai nidi di infanzia sono cittadini soprattutto della Romania (19,6% del totale degli iscritti stranieri), del Marocco (14,2%), della Moldova (10,2%) e dell’Albania (9,0%).
Scuole di infanzia
Nell’a.s. 2012/2013 i bambini stranieri iscritti nella scuola di infanzia in provincia di Bologna sono 3.807, pari al 14,8% del totale degli iscritti. Il dato percentuale è inferiore a quello registrato mediamente a livello regionale (15,4%).
Scuola primaria

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Inserito da redazione il Ven, 16/05/2014 - 11:47


Immigrati nel bolognese, ultimi dati

Immigrazione, pubblicati i dati sugli stranieri residenti a Bologna e provincia
Al 1° gennaio 2013 sono l’11,4% della popolazione totale

L'Osservatorio provinciale delle Immigrazioni ha pubblicato i dati sui cittadini stranieri residenti in provincia di Bologna al 1° gennaio 2013 che verranno completati a metà novembre con la pubblicazione del report demografico dettagliato.
Rispetto alla popolazione totale residente (1.003.915) sono 114.485 le persone con cittadinanza non italiana registrate nelle anagrafi dei 60 Comuni della provincia cioè l’11,4%. I Comuni con la più elevata incidenza relativa sono, nell'ordine: Crevalcore, Vergato e Bazzano.
Il 53,2% degli stranieri residenti è di genere femminile, il 21,6% è minorenne.
Nel 2012 sono nati in provincia di Bologna 1.859 bambini stranieri.
I paesi più rappresentati sono, nell'ordine: Romania, Marocco, Albania, Moldavia, Pakistan, Ucraina, Filippine e Bangladesh per un totale di 154.
Gli stessi dati al 1° gennaio 2012, su una popolazione totale residente di 998.931 unità, registravano 109.698 cittadini stranieri residenti con una incidenza relativa dell’11%.
La percentuale femminile era del 53% e i minori residenti rappresentavano il 21,5%.
Sia per il 2012 che per il 2013 si tratta di dati provvisori suscettibili di variazioni a seguito delle revisioni post censimento attualmente in corso.
I dati sono consultabili sul sito dell’Osservatorio provinciale delle immigrazioni
http://www.provincia.bologna.it/sanitasociale/Engine/RAServePG.php/P/257311180706/T/Dati

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Inserito da redazione il Mar, 12/11/2013 - 11:45


Uomini e donne sul mercato del lavoro a Bologna e provincia

"La partecipazione delle donne e degli uomini al mercato del lavoro a Bologna", è il secondo degli studi statistici pubblicati recentemente dal Dipartimento Programmazione del Comune di Bologna.
Questa pubblicazione, in particolare - ha scritto nalla presentazione la Vice sindaco Silvia Giannini - è il risultato di un approfondimento di alcune tra le principali statistiche di genere che fanno riferimento ad un ambito fondamentale, il lavoro, e rappresentano una ulteriore risposta alla necessità di dimostrare che interpretare Bologna in modo “neutro” non è più possibile.
Una disponibilità sempre più larga di “statistiche di genere”, ovvero di dati che evidenziano in modo distinto le modalità con cui avvengono le trasformazioni relativamente ai due sessi, è da una parte una condizione indispensabile per comprendere adeguatamente le principali tendenze che cambiano il volto della città e dell’intera area metropolitana, dall’altra una base imprescindibile su cui impostare la programmazione nell’ambito di politiche pubbliche in grado di orientarsi sempre più verso il perseguimento dell’uguaglianza di genere. ...”

Dallo studio, qui leggibile nell'allegato (di 61 pagine con grafici e raffronti con la situazione dell'Emilia romagna e dell'Italia), emerge tra l'altro che in provincia di Bologna su 100 individui attivi 54 sono uomini e 46 donne. Questa proporzione appare stabile negli ultimi anni.
Nel 2012 in provincia di Bologna il tasso di attività totale si mantiene su valori molto elevati (73,8%; 79,3% per i maschi e 68,4% per le femmine) e sale complessivamente di 0,7 punti percentuali rispetto al 2011 (73,1%), confermando così la tendenza registrata a partire dal 2010.
Nel 2012 Bologna si conferma prima per tasso di attività totale e femminile tra le principali province italiane. Particolarmente ampio risulta il vantaggio di Bologna (68,4%) per quanto concerne il tasso di attività femminile rispetto alla provincia di Milano (66,1%), che occupa la seconda posizione della graduatoria.
Per quanto riguarda il tasso di attività maschile (79,3%) Bologna sale di una posizione rispetto al 2011 e supera nuovamente Verona, ma rimane distaccata di mezzo punto percentuale rispetto a Firenze.

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Inserito da redazione il Sab, 27/07/2013 - 08:18


L'orientamento nelle preferenze dei giovani nelle scuole superiori secondo il "genere"

Il Dipartimento Programmazione ha recentemente pubblicato due approfondimenti statistici, qui leggibili in allegato, su "Le scelte scolastiche delle ragazze e dei ragazzi bolognesi" e "La partecipazione delle donne e degli uomini al mercato del lavoro a Bologna", con i quali vengono aggiornati i dati delle edizioni precedenti del 2009 e che andranno a costituire una sezione significativa dell'analisi di contesto del prossimo Bilancio di genere del Comune di Bologna.
Quest'ultimo è da intendersi infatti, come strumento che consente di adottare una valutazione d’impatto di genere a tutti i livelli delle procedure di bilancio, secondo una modalità circolare (dal consuntivo al preventivo), in una relazione logica con il ciclo della pianificazione e gestione della performance.
I due studi contribuiscono ad ampliare la disponibilità di “statistiche di genere”, ovvero di dati che evidenziano in modo distinto le modalità con cui avvengono le trasformazioni relativamente ai due sessi, che costituisce da una parte una condizione indispensabile per comprendere adeguatamente le principali tendenze che cambiano il volto della città e dell’intera area metropolitana, dall’altra una base imprescindibile su cui impostare la programmazione nell’ambito di politiche pubbliche in grado di orientarsi sempre più verso il perseguimento dell’uguaglianza di genere.
Dai dati emerge tra l'altro che “
dopo il calo degli anni Novanta, dal 2000 si assiste a una lenta ma progressiva ripresa nel numero degli iscritti alle scuole secondarie di secondo grado attive nel comune di Bologna..... Nell’anno scolastico 2012-2013 le iscrizioni hanno sfiorato le 19.000 unità, un livello analogo a quello di una quindicina di anni fa..... e maschi e femmine in percentuale pressoché uguale nelle scuole secondarie di secondo grado di Bologna .... Nella graduatoria delle preferenze, licei scientifici al primo posto,,,,, seguiti dagli istituti tecnici e quindi dai professionali. Una maggioranza maschile netta si conta negli istituti tecnici (circa il 70% degli iscritti), meno marcata nei licei scientifici (57,4%). In tutte le altre tipologie scolastiche prevalgono le ragazze, che superano i 3⁄4 degli iscritti nei licei linguistici e nei licei delle scienze sociali..... ”
* Info: Il Capo Dipartimento Dott. Gianluigi Bovini Comune di Bologna Dipartimento Programmazione piazza Liber Paradisus n.10 - Torre B- tel. 0512195700

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Inserito da redazione il Mer, 17/07/2013 - 09:40


I flussi migratori a Bologna, dall'Italia e dal mondo

I flussi migratori a Bologna
Riceviamo e pubblichiamo una nota redatta dal Settore Statistica - Dipartimento Programmazione del Comune di Bologna nella quale vengono analizzati i flussi migratori che interessano la nostra città, con particolare attenzione alle dinamiche dello scorso quinquennio. Bologna da sempre è al centro di intensi flussi demografici sia in entrata che in uscita: tra il 1861 e il 1973 la sua popolazione è passata da circa 101.500 a 493.933 abitanti; successivamente la nostra città ha attraversato una fase di riduzione della popolazione e negli ultimi anni mostra una nuova leggera ripresa.
Bolognesi d'adozione
Non tutti sanno che solo un terzo dei bolognesi è residente in città dalla nascita, mentre 2 abitanti su 3 sono immigrati da altri comuni italiani o dall’estero. Il fenomeno non è nuovo: anche 26 anni fa le persone immigrate erano il 62% della popolazione allora residente; circa un quarto dei bolognesi d’adozione è infatti residente di lungo corso, abitando in città da più di quarant’anni, ma altrettanti si sono stabiliti in città dopo il 2006.
Fino alla prima metà degli anni ‘80 hanno messo radici a Bologna quasi esclusivamente italiani, mentre gli stranieri sono il 30,5% tra chi si è trasferito dopo il 1985.
Gli italiani non nativi provengono principalmente dall’Emilia-Romagna (il 44,2% dalla provincia e il 14,7% dal resto della regione) e dal Mezzogiorno (numerosi da Puglia, Campania e Sicilia); inoltre più di un quarto dei residenti stranieri non proviene dall'estero, ma da altri comuni italiani (27,2%). I bolognesi d'adozione sono prevalentemente italiani maturi (età media 55,4 anni) e giovani stranieri (in media 35,6 anni d'età).
Arrivi e partenze

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Inserito da redazione il Lun, 10/12/2012 - 07:52


Festival La violenza illustrata

Mercoledì 14 novembre a Bologna Cinema Lumiere, per il Festival la violenza illustrata 2012
ore 16,30 Polizia: Femminile singolare. In difesa delle donne,

evento speciale del Festival nell'ambito delle iniziative culturali della Casa delle donne di Bologna per celebrare il 25 Novembre – Giornata mondiale contro la violenza alle donne
Per il settimo anno consecutivo la Casa delle donne per non subire violenza celebra con un ampio ventaglio di iniziative
Il festival La violenza illustrata giunge alla sua settima edizione, restando l'unico appuntamento culturale in Italia interamente dedicato alla violenza di genere. Le immagini scelte l'edizione 2012 rimandano al falso stereotipo dell'ambiente domestico come adatto e naturale destinazione per le donne, quando invece le statistiche ci dicono quanto sia pericoloso proprio per loro e i bambini/e che lo abitano, quanto siano frequenti le violenze nelle case apparentemente “normali” e rassicuranti nel loro aspetto ordinato. E' grave il bilancio che anche quest‟anno dobbiamo registrare: 129 donne uccise per motivi di genere nel corso del 2011, 105 solo nei primi 9 mesi di quest' anno, 515 le donne seguite dalla Casa delle donne dal 1° gennaio al 30 ottobre 2012.
Anche quest‟anno la partecipazione di numerosi enti, aziende e associazioni è fondamentale alla realizzazione della grande offerta culturale – più di 40 eventi in collaborazione con 60 soggetti – che coprirà il mese di novembre e i primi giorni di dicembre: moltissime realtà presenti sul territorio hanno voluto celebrare questa data facendola diventare un appuntamento di fondamentale sensibilizzazione. Finalmente il dibattito pubblico ha recepito in pieno la drammaticità del problema della violenza di genere e dei femminicidi e quest‟anno il festival è particolarmente ricco di iniziative con giornaliste e giornalisti che cercano “le parole per dirlo”.

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Inserito da redazione il Mer, 14/11/2012 - 18:42


Incidenti stradali a Bologna, dati su cui riflettere

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Comune di Bologna su:
Gli incidenti stradali a Bologna nel 2011
Incidenti, morti e feriti

Nel 2011 a Bologna si sono verificati 2.262 incidenti stradali con infortunati, in media 189 ogni mese. Diminuisce di 8 unità il numero dei deceduti (20), che risulta il più basso degli ultimi 20 anni (unitamente a quello del 2008). Delle 20 persone decedute, 4 erano pedoni, 4 ciclisti e 6 in sella a un motociclo.
Rispetto al 2010 gli incidenti sono aumentati del +4,5%, interrompendo la tendenza in atto negli ultimi anni ad una mitigazione del fenomeno; la ripresa è comunque modesta e il numero di incidenti del 2011 rimane inferiore a quello del 2009. L'aumento è comune agli incidenti verbalizzati dalla Polizia Municipale (+4,5%) e dalla Polizia Stradale (+5,6%). In crescita anche il numero di feriti (2.980, +4,8%).
I veicoli coinvolti
In aumento anche il numero di veicoli coinvolti in incidenti (+5,2%). Cresce in particolare il numero di biciclette coinvolte in incidenti con infortunati: sono 252 nel 2011 (63 in più rispetto al 2010, pari al +33,3%) e parallelamente cresce il numero di ciclisti feriti (+35,1%). L'età media del ciclista coinvolto, che nel 66% dei casi è di sesso maschile, è di 45 anni. Dall'analisi delle circostanze si evidenzia che solo per il 35,3% dei ciclisti si deduce un comportamento completamente corretto del ciclista: negli altri casi ne viene evidenziata una guida distratta o un andamento indeciso.
In crescita anche il numero di motocicli (+12,2%), mentre prosegue la tendenza alla diminuzione (-12,8%) del numero dei ciclomotori; nel complesso si riscontra un aumento delle moto pari al +4,1%. Il 79,8% dei conducenti delle moto coinvolte in sinistri stradali è di sesso maschile e l'età media è di 37,2 anni. Dall'esame delle circostanze si deduce un comportamento completamente corretto del "centauro" nel 52,1% dei casi: molte le guide distratte o indecise (21%) e le velocità eccessive o sopra il limite (7,3%). Aumenta anche il numero di autobus (+8,5%) coinvolti in sinistri con infortunati, mentre è più allineata all'aumento generale dell'incidentalità la crescita del numero di autovetture coinvolte (+4,3%). Pressoché invariato invece il numero dei mezzi pesanti.
3 conducenti su 4 coinvolti in incidenti con infortunati sono uomini, la cui età va mediamente aumentando in analogia all'andamento generale della popolazione che insiste sul nostro territorio.

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Inserito da redazione il Mar, 11/09/2012 - 09:32


Un pozzo di scienza nelle scuole superiori

Un Pozzo di Scienza per i giovani e per l’ambiente

E’ già partita la quarta edizione di “Un Pozzo di Scienza”, il progetto che il Gruppo Hera, in collaborazione con la Fondazione Marino Golinelli, promuove per avvicinare i giovani ai temi scientifici di maggiore attualità, in particolare a quelli legati all’ambiente: un appuntamento che è diventato parte integrante dei programmi degli Istituti Superiori nel territorio servito da Hera. L’iniziativa si svolgerà dal 3 al 27 febbraio e vede quest’anno il coinvolgimento di una trentina di scuole, per un totale di oltre 8.000 studenti, 130 laboratori didattici, 43 incontri scientifici, 2 mostre divulgative itineranti, che si svolgeranno in 9 tappe distribuite su 6 province emiliano romagnole, da Modena (dal 3 al 5 febbraio) e fino a Rimini.
A Bologna, le iniziative legate al progetto “Un Pozzo di Scienza” si svolgeranno da lunedì 8 al mercoledì 10 febbraio; a Imola e a Faenza dall'11 al 13 febbraio ; a Ferrara da giovedì 18 a sabato 20 febbraio, in tre scuole della città: l’ITC “Monti”, il Liceo Scientifico “Roiti” e il Liceo Classico “Ariosto”.
In occasione del lancio della nuova edizione, il Gruppo Hera e la Fondazione Marino Golinelli hanno presentato in anteprima i primi risultati della ricerca ‘Giovani e Ambiente’, realizzata in collaborazione con Observa – Science in Society, uno dei centri più accreditati a livello europeo per lo studio dei rapporti tra scienza e società, coinvolgendo oltre un migliaio di studenti emiliano romagnoli, attraverso la somministrazione di un questionario. Scopo della ricerca era rilevare e analizzare conoscenze, atteggiamenti e comportamenti degli studenti sui temi legati alle problematiche ambientali e molte sono state le sorprese emerse dai primi dati elaborati.


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Inserito da redazione il Ven, 05/02/2010 - 09:07


Dall'Unione Reno Galliera , solidarietà concreta per l'Abruzzo

Dall'Unione Reno Galliera la solidarietà alle popolazioni dell'Abruzzo colpite dal sisma
Stanziati 20.000 euro, aperto un conto corrente per raccogliere risorse dalle comunità locali
L’Unione Reno Galliera, costituita dai Comuni di Argelato, Bentivoglio, Castello d' Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, S. Giorgio di Piano, S. Pietro in Casale , partecipa attivamente alle iniziative di solidarietà e soccorso verso le popolazioni colpite dal terremoto, e invita cittadini, Enti, Istituzioni dei nostri territori a sostenere le azioni di ricostruzione promosse dalle Autorità nazionali e da quelle dei territori colpiti.
Le proporzioni della devastazione sono talmente rilevanti, che occorrerà un’azione di lunga durata a sostegno del ripristino delle condizioni di vivibilità sociale e civile.
Il Consiglio dell’Unione Reno Galliera ha deciso lo stanziamento di € 20.000,00 da destinare, assieme alle risorse ricavate da altre iniziative di solidarietà, al finanziamento di progetti specifici di ricostruzione da concordare con gli Enti Locali della nostra Provincia e di quelli delle zone colpite dal terremoto.
Il Consiglio ha deciso altresì di attivare un numero di conto corrente per raccogliere risorse dalle comunità locali: gli estremi relativi del conto in oggetto sono
Conto Corrente Bancario  "Unione Reno-Galliera per l'Abruzzo"
In tutte le filiali Unicredit
Iban : IT 97 F 02008 36591 000100663024
L'Unione avrà cura di seguire l'iter delle donazioni, assicurando un rendiconto sull'utilizzo dei fondi raccolti.
Il Consiglio si unisce alla commozione, al dolore e al cordoglio della nazione intera per le vittime del terremoto che ha colpito in modo tragico un ampio territorio della Regione Abruzzo ed esprime un doveroso, forte e sentito apprezzamento all’opera di soccorso prestata dalle autorità nazionali e locali, alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, agli operatori sanitari, alle Forze di Polizia, alla valorosa moltitudine di volontari.
Comunicato da :
Unione Reno Galliera
– Via dell’Artigiano, 4/4/ San Giorgio di Piano- (BO) – Tel +390518904711 – Fax +390518904790

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Inserito da redazione il Lun, 27/04/2009 - 09:54


Pasqua 2009. Per una "Resurrezione" del senso di responsabilità civica degli uomini

 

 

 

 

Non si può, in questo aprile 2009 , parlare di Pasqua, di Passione di Cristo e di Resurrezione, senza fermarsi a riflettere sulla "Passione e Morte" dei tanti sepolti vivi nel terremoto del 6 aprile scorso nella città de L'Aquila e degli altri paesi vicini d'Abruzzo.
Una passione e morte che i credenti possono sperare di vedere seguita da resurrezione alla fine dei tempi,  ma che comunque deve impegnare tutti in una più terrena e concreta "resurrezione" del senso di responsabilità civica,  del rispetto delle regole, dell'utilizzo di ogni mezzo fornito dalla scienza e dalla tecnica, perchè in futuro simili disastri non possano più provocare tanti lutti e  distruzioni.
Con questo pensiero in cima agli altri, la Redazione del Gruppo di Studi Pianura del Reno augura a tutti  i lettori di questo sito una Pasqua serena e partecipe delle gioie e dei dolori della società in cui viviamo.
(*) La foto in alto è tratta dal sito del giornale abruzzese online "Il Centro", che riporta i nomi di tutte le 294 vittime, che invitiamo a ricordare.

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Inserito da redazione il Ven, 10/04/2009 - 08:07


Carta dei diritti e diritti sulla carta

Amnesty International ha chiesto oggi ai governi di fare del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (Dichiarazione) un momento di azione e non di mera celebrazione.
Denunciando gli attacchi terroristici di Mumbai, Amnesty International ha messo in guardia i governi dal fare marcia indietro sui diritti umani in nome della sicurezza: ‘I governi hanno il dovere di proteggere dal terrorismo, ma il carcere a tempo indeterminato senza accusa ne’ processo, la giustificazione e la pratica della tortura e l’erosione del primato della legge non rendono il mondo un luogo piu’ sicuro’ – ha ammonito Irene Khan , Segretaria Generale di Amnesty International.
Constatando l’impatto sui paesi poveri dell’attuale crisi economica, che rischia di gettare altri milioni di persone nella poverta’, Amnesty International ha chiesto ai governi di proteggere i diritti economici e sociali con pari vigore rispetto ai diritti civili e politici.
‘Il pregio della Dichiarazione e’ costituito dall’universalita’ e dall’indivisibilita’. I diritti umani sono universali: ogni persona nasce libera ed eguale in dignita’ e diritti. I diritti umani sono indivisibili: tutti i diritti, economici, sociali, civili, politici e culturali, sono parimenti importanti, senza alcuna gerarchia’ – ha proseguito Irene Khan. ‘Nonostante i progressi degli ultimi decenni in molte aree, l’ingiustizia, la disuguaglianza e l’impunita’ persistono in troppe zone del mondo. Il vero problema e’ che i governi fanno promesse e adottano leggi ma mancano di darvi seguito.’
‘E’ arrivato il momento che i governi riparino a sei decenni di fallimenti nel campo dei diritti umani e diano seguito alle loro promesse.’ – ha concluso Irene Khan.
I passi avanti nel campo dei diritti umani conseguiti negli scorsi sei decenni comprendono:

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Inserito da redazione il Mer, 10/12/2008 - 07:55


Amnesty per le donne e contro la violenza

Martedì 25 novembre alle ore 21 ad Anzola dell'Emilia (Bo) Sala polivalente della Biblioteca Comunale “E.De Amicis”ed in replica giovedì 27 novembre a Faenza (Ra), alla Casa del teatro – Teatro due mondi, Amnesty International – Gruppo 260 porterà a teatro
“Mai più violenza sulle donne”;
letture e video teatrali contro le violazioni dei diritti umani delle donne. Un viaggio che attraverso saggi, poesie, suoni ed immagini dal mondo, denuncia questa situazione inumana e degradante, sollecitando riflessione ed azione.
Iniziativa giunta ormai alla sua quarta e quinta replica, la campagna “Mai più violenza sulle donne” lanciata nel maggio 2004 da Amnesty International, affronta le diverse violazioni dei diritti delle donne: dalla violenza domestica alla tratta, dagli stupri durante i conflitti alle mutilazioni genitali. Sia in tempo di pace che in tempo di guerra, le donne subiscono atrocità semplicemente per il fatto di essere donne. A milioni vengono picchiate, aggredite, stuprate, mutilate, assassinate, in qualche modo private del diritto all'esistenza stessa. Attraverso la lettura di saggi, poesie, brevi dialoghi e l'ausilio di suoni ed immagini, Amnesty International – Gruppo 260 di San Giovanni in Persiceto (Bo) vuole portare l'attenzione su questo problema che riscontra in molte società la mancanza di interesse, il silenzio e l'apatia dei governi. La violenza sulle donne è la forma di violenza più diffusa in tutto il mondo. E' un fenomeno subito da donne di qualsiasi età, cultura, religione, classe sociale. Per la paura di ritorsioni o perché alcune autorità tollerano questi fenomeni, molti episodi rimangono nascosti. L'azione che possiamo fare per aiutare le donne che tutt'oggi subiscono maltrattamenti, è quella di parlarne, per far trovare il modo e dare il coraggio di affrontare la situazione e uscire da questa strada che appare senza via d'uscita. Per le tematiche trattate, la serata è rigorosamente riservata ad un pubblico adulto e responsabile.
)*) Comunicato di Gianluca Stanzani - Amnesty International – Gruppo 260

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Inserito da redazione il Ven, 21/11/2008 - 10:48

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