Ferrara
Dal 20 al 29 agosto 2010
nelle strade e piazze del Centro Storico di Ferrara e
Comacchio si svolgerà la 23a edizione del
Ferrara Buskers Festival
una manifestazione internazionale, portabandiera della musica e
dell’arte di strada in Italia. Per 9 giorni la Rassegna
Internazionale del Musicista di Strada trasforma Ferrara in
un palcoscenico a cielo aperto che accoglie da tutto il mondo i
maestri e i più curiosi esponenti dell’arte di strada, offrendo la
possibilità di assistere mediamente ogni giorno a cento show
gratuiti e adatti ad un pubblico di tutte le età.
Per questa edizione, il
festival parlerà francese.
La Francia è infatti la nazione ospite
di quest’anno, con quattro gruppi sui 20 che saranno presenti.
L’accento francese porta al festival
un tocco di estrosità in più, se mai fosse stata necessaria, e dona
una classe esclusiva. Artisti di grande talento si esibiscono come
ogni anno, portando la musica nelle piazze e nelle strade di una
delle più incantevoli città italiane. Un’occasione per sentire
suoni in ogni angolo e vicolo, per lasciarsi trasportare dal melting
pot di persone provenienti da ogni paese, per conoscere storie,
raccontate con la suggestiva voce della musica. Che non conosce
lingua nè confini. Il 20 agosto ci sarà l'anteprima a Comacchio.
Per vedere il programma:
www.ferrarabuskers.com
ORARI - tutti i giorni feriali:
18.00-19.30 / 21.30-24.00; - domenica 22 e 29: 17.00-20.00.
In foto: il gruppo dei Borsalino (Francia)
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Inserito da redazione il Gio, 19/08/2010 - 09:41
A Michelangelo Antonioni e Guido
Scaramagli, due Ferraresi molto ‘colti’…
E’ strano come morte richiami
altra morte, ma, in realtà, sia vita vissuta che richiama altra
vita.
E il tessuto esperienziale,
esistenziale di due persone seppur così diverse come Michelangelo
Antonioni e Guido Scaramagli, vissuto all’insegna del precorrere il
tempo, il loro tempo, dell’essere antesignani per eccellenza –
unicuique suum, si capisce - li accomuna, all’insegna del
‘comunque’ essere grandi testimoni della Cultura Ferrarese a
tutto tondo, quella che mutatis mutandis rimarrà un classico –
come diceva T. S. Eliot di Autori come Dante – sempre valido nel
tempo, sempre fonte di stimolo per le generazioni future.
Ricorre in questo scorcio di fine
luglio il terzo anniversario della morte di Michelangelo Antonioni,
che avrebbe compiuto 100 anni nel 2012.
Com’è noto la sua scomparsa è
praticamente coincisa con quella di un altro grande del cinema
mondiale, Ingmar Bergman, un altro Classico nel suo genere, ‘alla
maniera di cui sopra’.
Ma perché accomunare due persone,
due grandi Ferraresi come Antonioni e Scaramagli?
Esattamente per quanto, seppur in
fieri, già citato: Il primo ha dato una svolta alla Storia del
Cinema, e non solo Ferrarese: quanto da lui affermato, scritto ed
applicato alla ‘sua Settima Arte’, anche nei riguardi della ‘sua
Ferrara’ cui ha voluto alla fine ritornare per sempre, appartiene
alla Storia del Cinema Mondiale – e non solo per quel tardo e
misero Oscar alla carriera a lui riconosciuto pochi anni or sono, ma
per quel senso di universalità ed, ancor più, di anticipazione che
lui continua a trasmettere, da decenni a questa parte alle
generazioni dopo di lui.
E, come si diceva, fatte le debite
proporzioni, lo stesso è quanto è accaduto a Guido Scaramagli nei
riguardi della propria professionalità, delle proprie passioni, del
proprio tanto (alla latina, tanto grande!) amore per la Cultura
Popolare e Dialettale della sua terra, quella terra che lui, da
splendido discendente di Cincinnato e Virgilio, ‘contadino’
d’elezione e poeta di rango, ha mostrato nel suo essere
antesignano, conservandone le vestigia degli avi nel tempo e nei ben
noti modi, perfettamente ricordati dalle testimonianze di questi
giorni, all’indomani della sua dipartita.
Scritto in Ferrara | MAF. Centro documentazione Mondo Agricolo Ferrareseleggi tutto | letto 58 volte
Inserito da redazione il Dom, 01/08/2010 - 09:00
Dal 19 giugno 2010 al 24 settembre 2010
in sedi varie a Ferrara e provincia
Delizie d'estate,
edizione numero 11.
Il calendario estivo di spettacoli
e manifestazioni culturali, che si svolge in alcuni fra i più
rappresentativi e importanti monumenti della provincia, propone oltre
50 concerti che vanno da giugno a settembre. Un'intera
estate tra concerti che spaziano dalla musica classica alla lirica,
dalla musica etnica fino a jazz e blues ; inoltre, mostre, eventi
culturali e appuntamenti al cinema, ambientati nelle
delizie e nei castelli degli Este.
** Si allega depliant con calendario e
programma particolareggiato
Non tutti gli spettacoli saranno ad
ingresso gratuito e per informazioni e prevendite è possibile
contattare i rispettivi uffici informazioni (per Ferrara:
0532-299672, 299673, 299225; per Argenta: 0532-330239,
330293; per Cento: 051-6843390, 6843334; per Pomposa:
0533-719110; per Copparo: 0532-871634, 864633; per
Mesola: 0533-993220, 993358; per Portomaggiore:
0532-323258; infine per Voghiera: 0532-328511)
- Infine, per sapere tutto delle
sagre in provincia di Ferrara , che offrono tutte le delizie
culinarie del territorio, si veda il sito
http://www.ferraraterraeacqua.it/sito?lang=IT&prodottienogastronomiciricette=3&nav=80
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Inserito da redazione il Lun, 05/07/2010 - 20:46
Ferrara 17 - 21 aprile 2010
Ferrara, nel cui cuore urbano
medioevale, vive ancor oggi uno dei più antichi ghetti europei,
ospiterà dal 17 al 21 aprile, intorno a quella che sarà la più
completa libreria ebraica italiana, la prima “Festa del libro
ebraico in Italia”. Punto focale della manifestazione, lo
stupendo ex-Convento di San Paolo, ma iniziative e
itinerari coinvolgeranno tutto il cuore storico della città estense.
A promuoverla è il MEIS - Museo
Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (sede in via Mazzini 95),
un'istituzione operante a Ferrara dal 2008, che ha tra i suoi scopi
quello di far conoscere la cultura dell’ebraismo italiano e di
organizzare manifestazioni attinenti a questo tema.
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Inserito da redazione il Mer, 14/04/2010 - 06:35
Il Comune di Ferrara Assessorato
Politiche e Istituzioni culturali Servizio Biblioteche e Archivio
Storico Centro Documentazione Storica-Centro Etnografico Ferrarese
presentano la rassegna
IL PRESENTE REMOTO
Conversazioni etno-antropologiche
presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara, inseguendo il
Calendario, l’attualità e le mode culturali.
- Il ciclo prende avvio mercoledì 14 aprile
2010 alle ore 16.30, . Le
conversazioni saranno tenute da Roberto Roda del Centro
Etnografico Ferrarese e avranno cadenza mensile. Si succederanno
sino a dicembre (con una interruzione estiva nei mesi di luglio e
agosto) cercando di stabilire un legame con le cadenze calendariali
delle tradizioni popolari, non trascurando però le sollecitazioni
provenienti dalla attualità.
Le mode e le tendenze culturali,
indotte o cavalcate dai media, sembrano a volte definire una
contemporaneità senza passato, senza radici. Siamo immersi in un
presente che fatica a dichiarare i propri legami con quanto e quanti
ci hanno preceduto. In realtà i legami col passato e con tradizioni
anche remote sono, spesso senza nostra precisa consapevolezza, ben
presenti e configurano fenomeni di vero e proprio “revival” nella
società odierna.
Il ciclo di conversazioni IL PRESENTE
REMOTO insegue le cadenze del calendario tradizionale e le
sollecitazioni che arrivano dalla attualità. Viene proposto un
viaggio divertente nella dimensione etno-antropologica, che è anche
un invito alla lettura, per capire fra le altre cose, come draghi,
cavalieri, streghe, fate, donne serpenti e vampiri abbiano
travalicato i secoli riuscendo a ripopolare anche il nostro
immaginario contemporaneo.
Anche la produzione artistica odierna
se indagata con occhio antropologico può aiutarci a comprendere i
meccanismi culturali con cui la tradizione viene ri-attualizzata. Per
questo durante gli incontri è prevista la partecipazione, in qualità
di ospiti d’onore, di artisti e creativi contemporanei, la cui
produzione visiva risulta attinente agli argomenti oggetto di
conversazione.
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Inserito da redazione il Lun, 12/04/2010 - 10:40
E' aperta dal 28 febbraio al 2
giugno a Ferrara, Palazzo dei Diamanti, Corso
Ercole I d'Este 21, la mostra
“Da Braque a
Kandisky a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti”.
Kandinsky, Bonnard, Matisse, Léger,
Braque, Chagall, Duchamp, Miró, Calder, Giacometti e molti altri
geni dell'arte del Novecento raccontano in questa mostra, con i loro
capolavori, un cinquantennio di pittura e di scultura di
straordinaria qualità, che va dall'inizio degli anni Venti agli anni
Sessanta e, ad un tempo, narrano la storia di un grande protagonista
della scena artistica del XX secolo, Aimé Maeght, fondatore,
a Parigi, di una delle gallerie più importanti del mondo, nonché, a
Saint-Paul de Vence, della Fondazione Marguerite e Aimé Maeght,
un tempio dedicato all'arte moderna e un crocevia internazionale di
pittori, scultori, scrittori, musicisti e intellettuali.
La mostra, a cura di Tomàs Llorens
e Boye Llorens, è organizzata da Ferrara Arte, in
collaborazione con le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, il
Comune di Ferrara, la Provincia di Ferrara, la Fondazione Cassa di
Risparmio di Ferrara, la Cassa di Risparmio di Ferrara e Parsitalia
Real Estate.
Aperto tutti i
giorni, feriali e festivi, lunedì incluso: 9.00-19.00 orario
continuato. Aperto anche:
Pasqua, Lunedì dell'Angelo, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno (la
biglietteria chiude 30 minuti prima). Per maggiori informazioni vedi
il sito www.palazzodiamanti.it
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Inserito da redazione il Lun, 15/03/2010 - 08:07
Lunedì 8 marzo 2010, alle ore
17.30, presso lo Spazio d'Arte L'altrove di Francesca
Mariotti, Via De' Romei, 38, a Ferrara, Maria
Cristina Nascosi Sandri, autrice e critica, presenterà
“Nate di donna” poesie
in tante lingue, con un omaggio alla Ferrara di Giorgio
Bassani, nel decennale della sua scomparsa, un evento
letterario-musicale rivolto alle donne di Ferrara in
particolare ed a tutti i ferraresi in generale.
In programma la lettura, oltreché di
alcuni preziosi testi del grande cantore di Ferrara, nel decennale
della sua scomparsa, di opere poetiche di autrici ferraresi ed
internazionali.
Grazie alle ‘fini diciture’
di Laura Caniati, Maria Grazia D'Amico Mariotti e Paolo
Toselli, saranno ricordati alcuni tra i pezzi migliori di
Giovanna Bemporad, ferrarese, grecista e latinista
d'eccezione, di Alda Merini, grande poetessa nazionale
da poco mancata ai suoi appassionati lettori, di Liana Medici
Pagnanelli, delle internazionali Emily Dickinson e
Silvia Plath, solo per citarne alcune.
Le letture saranno fatte in varie
lingue, dialettale ferrarese, italiana, inglese, francese e
portoghese, con un piccolo 'antecedente' in latino, un ulteriore
omaggio alla lirica classica rappresentata da Saffo.
L'evento, realizzato in collaborazione
e con il patrocinio dell'Associazione culturale "O.Morata"
di Ferrara, sarà accompagnato dalle musiche della chitarra classica
di Giulio Arnofi.
Info: Spazio d'Arte L'altrove
tel. 0532 – 1824984
www.artelaltrove.it
– www.associazioneolimpiamorata.jimdo.com
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Inserito da redazione il Lun, 01/03/2010 - 07:43
Domenica 24 gennaio, ore 15,30
al MAF di S. Bartolomeo in Bosco (in foto uno scorcio del museo):
“A tréb in Bosch” ,
incontro comunitario sulla cultura, le tradizioni e i personaggi di
S. Bartolomeo in Bosco
Introdotti da Gian Paolo Borghi,
saranno presentati i volumi:
- "In quel giorno
si raccapitolò tutto l'inverno…".
Memorie di don Ferdinando Botti
(1783-1799), primo parroco di S. Bartolomeo (Gruppo Culturale “In
Nemore”, San Bartolomeo in Bosco, 1983) a cura di
Corrado Pocaterra
- " Deo gratias!".
Mezzo secolo della nuova chiesa di San Bartolomeo in Bosco
(Parrocchia e Casa Editrice Liberty House, 2009)
a cura di Corrado Pocaterra e Giuseppe
Stagni
A seguire:
“Incontri” in poesia
dialettale (e soprattutto in zirudèla) con
personaggi,
avvenimenti grandi e piccoli di una
comunità rurale, a cura di Giampaolo Zardi “Gigino”:
un personaggio, la sua cultura, la sua
verve tradizionale, le sue storie e il suo mandolino
- In conclusione: Buffet per tutti
Promosso da : Comune di Ferrara-
Assessorato alle Politiche e Istituzioni Culturali-Centro
Etnografico, Circoscrizione 2, MAF- Centro di Documentazione del
Mondo Agricolo Ferrarese e Associazione “MAF”
Scritto in Ferrara | MAF. Centro documentazione Mondo Agricolo Ferrareseleggi tutto | letto 120 volte
Inserito da redazione il Mer, 20/01/2010 - 10:33
- Riceviamo e pubblichiamo una
segnalazione di Maria Cristina Nascosi sulla
ricorrenza del 17 gennaio, quando, invece di “Babbo Natale” si
festeggiava “il vecchione”:
“Sant'Antonio Abate, Sant'Antòni
dal busghìn (o del maiale): una delle feste della cultura, della
tradizione popolare e della civiltà contadina tutte nostre e più
amate nei tempi passati che, ormai, è entrata a far parte di quelle
entrate nel dimenticatoio (nella foto accanto, un tipico "santino" dedicato a S. Antonio protettore degli animali domestici).
Si riferisce al 17 di gennaio, detto
anche il giorno del Befanone, dal Vción, e segna un
momento dell’anno in cui visibilmente le giornate appaiono
allungate ( par Sant’Antòni ’n’óra bòna ), un
piccolo anticipo, insieme con le gemme già da tempo sui nudi rami
degli alberi, della bella stagione, la primavera, che a breve,
arriverà.
Allora, proprio per non dimenticare di
ricordare, si propone, a seguire, una simpatica filastrocca, ’na
zzirudèla insomma, tra le più vecchie e popolari conosciute,
quelle per intenderci, che ci affabulavano i nostri nonni ( o
bisnonni, perché, no? ) e che è riportata - magari con qualche
variante - in quei libricini che l’editore Sandron emanò
nel 1925, intitolati A l’ombra dal Castèl, un po’
sussidiari, un po’ libri di lettura, ad uso dei bimbi delle classi
elementari di allora.
Su quei bei testi d’antan
scrissero alcuni tra i più grandi autori dialettali, alcuni
Padri della cultura di casa nostra – talvolta firmandosi con uno
pseudonimo, uno scutmài - come Don Artemio Cavallina
(Ypsilon), Franz Blitz, al Chichétt da Frara (il Conte Francesco
Aventi), per non citarne che alcuni. Dell’ultimo nominato,
piace riportare, più sotto, Al vción, un sonetto in tema
tratto, per l’appunto, da " A l'ombra dal Castèl"
"Sant' Antòni
dal busghìn, chi an gh'è pan
e chi 'n gh'è vin: chi 'n gh'è
légna da brusàr, sant' Antòni,
cóm égna da far?".
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Inserito da redazione il Lun, 18/01/2010 - 10:30
E' stato presentato nei giorni scorsi
presso il Convento dei Cappuccini di Argenta, il
nuovo dizionario del dialetto argentano. L’evento, che si è
avvalso del patrocinio del Comune e della Pro Loco di Argenta , è
stato coordinato da Maria Cristina Nascosi Sandri, scrittrice,
critico e studiosa di linguistiche
IL DIALETTO DI ARGENTA,
L’Arzantàn, Vocabolario, glossario etimologico,
fonetica, grammatica, sintassi e curiosità del dialetto argentano -
come recita il sottotitolo, è stato curato, con anni di ricerche e
di lavoro, da Giacomino Gherardi e Mirko Moretti ed è
stato èdito, quest’anno, per i tipi della Pendragon di
Bologna
Nelle frazioni del Comune di Argenta si
parla il dialetto delle aree circostanti: il bolognese a Santa Maria
Codifiume, il ferrarese a Consandolo, il romagnolo a Filo. Invece ad
Argenta il dialetto, pur essendo tipicamente emiliano, differisce
nettamente da quelli limitrofi: lo si parla solo nel capoluogo e
nelle vicine frazioni di Bando e San Biagio. Sui dialetti ferraresi,
bolognesi e romagnoli, parlati in aree abbastanza estese, si possono
trovare numerose pubblicazioni, mentre sull’argentano non era
ancora stato fatto uno studio specifico. Gli Autori hanno ritenuto di
colmare questa lacuna prima che l’irresistibile avanzata
dell’italiano spazzi via questo antico linguaggio popolare. È
stato Giacomino Gherardi ad avere per primo l’idea di compilare un
dizionario dell’argentano, iniziando le ricerche già nel 2000, nei
ritagli di tempo concessi dai suoi impegni professionali. Qualche
anno dopo Mirko Moretti, nipote del compianto Walter Moretti, docente
della locale Facoltà di Lettere e Filosofia, si è lasciato
coinvolgere da questo progetto e, dal 2005, il lavoro è proseguito a
quattro mani, grazie a queste personalità avulse, nella vita e
lavoro quotidiani, da un progetto di tal fatta, ma legati ad esso ed
uniti da un comune amore per le radici e la cultura del loro
territorio e, soprattutto, della loro lingua di latte – come Ugo
Foscolo amava definire la propria lingua dialettale.
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Inserito da redazione il Lun, 16/11/2009 - 10:47
Un fiór pr'an scurdàr / Un
fiore, per non dimenticare
di Maria Cristina Nascosi
Sandri
Silénzzi, intóran.
Sól,
Sól, ogni tant,
un cvèl furtiv,
un pass in sla giàra
al désfa cla pas,
al giazza al séntiment
ad cla solitùdinn
ch'la quàcia i ànimm.
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Inserito da redazione il Lun, 02/11/2009 - 07:07
13 lune tra poesia ed arte estense, di donna. Un testo in tre lingue alla XXVI SETTIMANA
ESTENSE ( che promuove varie iniziative dal 19 al 27 settembre )
"Frara, tredas lun tra poesia e art Estensa: ad dona. Ferrara, 13 lune tra poesia ed arte Estense; di donna. Ferrara, therteen moons between Estense poethry and art; by woman" è la denominazione della silloge trilingue – non
a caso il lungo titolo - che sarà presentata ufficialmente giovedì
24 settembre 2009 prossimo nel Salone Conferenze della Camera
di Commercio di Ferrara (in Largo Castello 10), alle ore 16.30.
Si tratta dell’ultima tra le
emanazioni editoriali di Cóm a dzcurévan/Come parlavamo, la
collana di AR.PA.DIA., l’ultradecennale Archivio Padano dei
Dialetti curato da Maria Cristina Nascosi per il Centro
Etnografico Ferrarese/Centro di Documentazione Storica, Servizio
Biblioteche ed Archivio Storico, dell’Assessorato alle Politiche ed
Istituzioni Culturali del Comune di Ferrara arrivata ormai, con
essa, al tredicesimo volume.
- Sarà
presentato da Gian Paolo Borghi, già
responsabile dei Centri sunnominati, cui seguiranno gli interventi
del citato prof. Richard Chapman,
del prof. Claudio
Cazzola, docente di
Lingua e Letteratura Greca e Latina presso il Liceo Classico Statale
“L.Ariosto” di
Ferrara. Sono in
programma letture dal libro da parte di Paolo Toselli,
attore del Teatro Minore,
e della stessa curatrice
Maria Cristina Nascosi,
accompagnati musicalmente dalle note del prezioso mandolino
Mozzani del Maestro
Corrado Celada.
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Inserito da redazione il Dom, 20/09/2009 - 07:43
Dal 20 settembre 2009 al 10
gennaio 2010, Ferrara, nel Palazzo dei Diamanti , ospiterà
una rassegna su Giovanni Boldini. La mostra,
organizzata da Ferrara Arte e dal Clark Art Institute di
Williamstown (Massachusetts), che la ospiterà dopo il debutto a
Ferrara, sarà anche l'occasione per presentare per la prima volta
l'artista ferrarese in un museo statunitense di grande prestigio.
A differenza dalle precedenti rassegne
dedicate all'artista, tutte antologiche, questa si concentrerà
invece sui primi quindici anni di attività del pittore a
Parigi, dal 1871 al 1886, proponendosi di far luce su un
periodo della sua arte poco studiato, durante il quale Boldini, per
dirla con le sue parole, dipingeva "quadri di tutti i generi
che sparivano facilmente perché avevo molto successo",
quadri di straordinario interesse e spesso di grande qualità in sé.
Ordinati in sezioni tematiche,
oltre cento capolavori provenienti dalle più importanti
collezioni pubbliche e private d'Italia e del mondo faranno emergere
tutta la complessità della personalità boldiniana in questo periodo
di ricerca e sperimentazione.
Orari di apertura : Aperto tutti
i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso: 9.00-19.00 orario
continuato
Aperto anche: 1 novembre, 8, 25 e 26
dicembre, 1 e 6 gennaio
(la biglietteria chiude 30 minuti
prima)
Informazioni sulla biografia del
pittore, catalogo, biglietti di ingresso e altro, sul sito
www.palazzodiamanti.it
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Inserito da redazione il Lun, 14/09/2009 - 16:24
Il Ferrarese Michelangelo
Antonioni, a due anni dalla scomparsa. Un ricordo di Maria
Cristina Nascosi Sandri , accompagnato da biografia e filmografia.
Michelangelo Antonioni è
scomparso due anni fa, il 30 luglio 2007, insieme con un
altro grande internazionale, Ingmar Bergman che ha ‘scelto’ di
andarsene a poche ore di distanza da lui
Il passaggio di ‘quei due’ - per
dirla con banale brevitas - ha cambiato di sicuro la storia
del cinema mondiale: entrambi, mutatis mutandis, si capisce,
hanno stigmatizzato, nelle proprie immortali opere, situazioni, stati
d’animo, interazioni di un’umanità sempre più alla ricerca di
se stessa, che hanno il sapore di un classico, T.S. Eliot docet.
In particolare Antonioni, nella sua
cosmopolita grandezza, immortalata da un tardo Oscar alla
carriera, non dimenticò mai, fin dal cinema dei ‘suoi’
primordi, le origini ferraresi: poche parole, nella sua lingua di
latte - come diceva Foscolo – sono in incipit al suo primo
cortometraggio, “Gente del Po”, girato tra
il ’43 ed il ’47, a causa della guerra - e, anzi, sono le uniche
pronunciate in tutta la pellicola: Un òm, una dòna, ’na putìna
/ Un uomo, una donna, una bambina.
Tra ricordi e smemoratezza, Antonioni è
quello che, più o meno indirettamente, viene celebrato a distanza,
seppur ravvicinata, di tempo..
Piccole e grandi iniziative son appena
avvenute e stanno avvenendo in suo ricordo: alla Rocca Brancaleone
di Ravenna, il 7 luglio scorso Giorgio Gaslini ha riproposto le
sue musiche per il film "La notte" (1960), Orso d’oro
a Berlino nel 1961.
Scritto in Biografie | Ferraraleggi tutto | letto 368 volte
Inserito da redazione il Gio, 30/07/2009 - 17:45
Domenica 24 maggio 2009, ore
16.00 presso
la sala conferenze del MAF (Centro
di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese) di
S. Bartolomeo in Bosco (FE) via
Imperiale 263
FESTA DEL CONCORSO “GIOCA CON
NOI”
Riservato a tutti gli alunni che hanno
visitato il MAF e che potranno così partecipare all’omonimo
Concorso a Premi.
Sala aperta al pubblico, a tutti
quanti vorranno assistere
Incontri e spettacoli:
Scuole di Dialetto di Budrio
(Bologna) - anche con brani eseguiti all’ocarina - e di
Ferrara (scuola di Via Bologna)
- Faranno quindi seguito:
Gioco “Indovina l’Oggetto
Misterioso”
Buffet per tutti gli intervenuti
Ingresso libero
Iniziativa patrocinata da : Comune
di Ferrara - Assessorato alle Politiche e Istituzioni Culturali Centro Etnografico Ferrarese -
Circoscrizione Zona Sud - M.A.F. Centro di Documentazione del Mondo
Agricolo Ferrarese - Associazione M.A.F.
Scritto in Ferrara | MAF. Centro documentazione Mondo Agricolo Ferrareseleggi tutto | letto 186 volte
Inserito da redazione il Gio, 21/05/2009 - 16:18
In
occasione della “Settimana
della bonifica 2009”
il Consorzio della Bonifica Renana ha
promosso alcune iniziative di informazione e approfondimento
pubblico. In particolare, si segnala:
- mercoledì 13 maggio, dalle ore
10 alle ore 17
Concorso
regionale “Acqua e Territorio”, per le scuole
dell’Emilia-Romagna:
mostra e premiazione degli alunni vincitori e delle classi
vincitrici, in collaborazione
con Unione
Regionale delle Bonifiche Emilia-Romagna,
presso l’impianto
idrovoro storico e
il Museo
della
Bonifica,
a Saiarino (Argenta
di Ferrara)
- venerdì 15 maggio,
dalle ore 10
alle 13, 3° Workshop sulla tutela della risorsa
idrica rivolto ad amministratori e tecnici degli
enti locali
, che si terrà a Bologna, in Sala di Consiglio,
Palazzo Zani, via S. Stefano 56, e dedicato al seguente tema:
Sicurezza idraulica: nuove
opportunità attuative per gli enti locali
Dall’Accordo Stato-Regioni 2008 ai
modelli convenzionali: un’analisi delle possibilità di sinergia tra Consorzi di bonifica e
amministrazioni pubbliche nella realizzazione delle opere idrauliche
- domenica 17 maggio
dalle ore 10 alle ore 17 - Celebrazioni per il
centenario della Bonifica Renana e
premiazioni dedicate al personale
del Consorzio a Saiarino (Argenta di
Ferrara);
** Tutta la settimana Impianti
storici e Museo della Bonifica aperti a Saiarino, (Argenta di
Ferrara) con i seguenti orari:
Musei e Impianto idrovoro tel.
0532.808058; Impianto idrovoro storico aperto il sabato e la
domenica, tra il 10 e il 18 maggio – Musei aperti dal martedì
alla
domenica (9.30-13.00, 15.30-1800)
Per informazioni sulle iniziative in
programma tel. 051.295229, segreteria@bonificarenana.it – www.bonificarenana.it
Scritto in Bologna | Ferraraleggi tutto | letto 387 volte
Inserito da redazione il Mar, 12/05/2009 - 08:15
Giovedì 16
aprile 2009, l'Istituto Storia Contemporanea di Ferrara ,
vicolo Santo Spirito 11, dedicherà un momento di approfondimento
ai legami tra i luoghi e l'acqua, con un programma che prevede alle
ore 17 l'incontro
Il territorio e
l'acqua - Noir ed ecologia "Crimini d'acqua": tra cinema e
documentari e media.
Alle 18,30
verrà proiettato il documentario "Le vie dell'acqua",
percorso alla ricerca dei segni dell'acqua nei luoghi e nella memoria
della gente, dalle sorgenti al mare, realizzato da Alessandro
Scillitani da un'idea di Nicola Cassone, grazie alla
collaborazione produttiva tra la Biennale del Paesaggio di Reggio
Emilia e Teatro dei/nei quartieri.
Alla proiezione
saranno presenti il regista Alessandro Scillitani e Annalisa
Masselli, responsabile della Biennale del Paesaggio per la
Provincia di Reggio Emilia.
L'iniziativa
ferrarese nasce sotto l'egida di Città Territorio Festival,
Istituto Storia Contemporanea e Fuorivista - Cinema e Multimedia di
Ferrara, in collaborazione con la Biennale del Paesaggio di
Reggio Emilia.
Per saperne di più
visita il sito della Biennale del Paesaggio.
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Inserito da redazione il Mar, 14/04/2009 - 20:51
La sala espositiva del Museo del
Risorgimento e della Resistenza di Ferrara ospiterà dal
4 al 19 aprile prossimi la mostra itinerante
Luci e ombre del legno
a cura del Centro di Documentazione
dei Lavori nei Boschi del Tesino.
Promossa da varie istituzioni regionali
e provinciali e, in primo luogo dalla Regione Trentino,
propone le opere di alcuni tra i più importanti artisti del legno,
italiani e stranieri, che si sono cimentati nell’annuale Simposio
organizzato a Tesero (Trento), caratterizzato anche da un più
che soddisfacente successo di pubblico e di critica. L’iniziativa
approda per il secondo anno consecutivo al Museo del Risorgimento
e della Resistenza di Ferrara, grazie al rapporto di
collaborazione pluriennale instauratosi tra il Centro Etnografico
del Comune di Ferrara e il Centro di Documentazione di cultura
materiale trentina.
Le opere presentate attestano le
potenzialità del legno in svariati campi e, in definitiva, mettono
pure in luce il Tesino, area fortemente connotata da spirito
d’iniziativa, oltre che da un grande patrimonio forestale, oggetto
di studio e di lavori a diverse articolazioni (studi, ricerche,
concorsi, convegni, esposizioni ecc.).
Tipiche della cultura trentina, le
statue lignee qui presentate attestano modalità
realizzative fra tradizione e innovazione, degne di grande interesse.
* L’inaugurazione della mostra è
prevista per sabato 4 aprile, alle 16.30, alla presenza
di un Gruppo Folk del Tesino.
Ad ingresso libero, sarà visitabile da
martedì a domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
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Inserito da redazione il Mer, 01/04/2009 - 17:30
Sabato 4 aprile alle ore 17, a
Gambulaga- Portomaggiore(FE) , alla
Delizia Estense
del Verginese nell’affascinante
“Vinaia del Sapere”,
recentemente restaurata , inaugurazione
della mostra
Franz BORGHESE Cinque lustri di
graffiante ironia
Mostra itinerante a cura di Francesco
Pasini, aperta dal 25
marzo al 27 maggio
In visione, disposte su tre piani,
oltre 70 opere dal 1970 al 2005; dipinti, disegni,
multipli in bronzo e alcuni su carta. Un imprescindibile omaggio ad
un artista romano di nascita, internazionale d’adozione e di
livello.
Imprescindibile il segno del suo
passaggio terreno, umano ed artistico, venuto meno nel 2005.
Un evento ‘doveroso’, dopo la
storica ed unica mostra tenutasi alla Galleria Arstudio di
Portomaggiore nel 1993.
La mostra promossa dal Comune di
Portomaggiore coi patrocinii delle Regioni Emilia Romagna ed Umbria; province di Ferrara,
Perugia e Piacenza, proseguirà nei comuni di Alseno (PC), Conegliano Veneto (TV),
Knokke e Roeselare in Belgio, per ritornare in Italia a S.
Giuliano Milanese e Cento e si concluderà nella primavera 2010 a
Perugia.
Ingresso gratuito.
Visite guidate su prenotazione -
arstudio1@libero.it
Orari: Venerdì, sabato e
prefestivi: 15.00 – 19.00- Festivi:10.00 – 12.30 / 15.00 –
19.00
Tutti i giorni su appuntamento: 347
2453493
Info to:Arstudio: 0532 813848
Francesco Pasini: 347 2453493 - Castello del Verginese: 347 4309347
- Comune di Portomaggiore: 0532 323258
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Inserito da redazione il Lun, 23/03/2009 - 08:42

"
FRARA, TRÉDAS LUN
TRA POESIA E ART ESTÉNSA: ad DÒNA -
FERRARA, 13 LUNE TRA POESIA ED ARTE ESTENSE: di
DONNA - FERRARA, THIRTEEN MOONS BETWEEN ESTENSE POETRY AND ART: by
WOMAN " è la denominazione della silloge trilingue – non a caso il
lungo titolo - che sarà presentata in anteprima domenica 8 marzo
2009 prossimo al MAF di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara), agriturismo La Torretta.- Si tratta dell’ultima tra le
emanazioni editoriali di "Cóm a dzcurévan/Come
parlavamo", la collana di AR.PA.DIA.,
l’ultradecennale Archivio Padano dei
Dialetti curato da Maria Cristina Nascosi per
il Centro Etnografico Ferrarese/Centro di Documentazione Storica
dell’Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali del Comune
di Ferrara arrivata ormai, con essa, al tredicesimo volume.- Sarà presentato da Gian Paolo
Borghi, Responsabile dei Centri sunnominati, cui seguirà
l’intervento della Curatrice. Sono in programma
letture dal libro da parte di Paolo Toselli,
attore del Teatro Minore, e della stessa Curatrice, accompagnati
musicalmente dalle note del prezioso mandolino Mozzani del Maestro
Corrado Celada. E’ un testo sperimentale, in senso
linguistico, oltreché letterario, forse, a tutt’oggi, ancora un
unicum:
si compone di
liriche, in lingua dialettale ferrarese, punto imprescindibile di
partenza, con traduzione/interpretazione in lingua italiana eppoi
inglese, una sorta di duplice testo a fronte per accostare, in modo
ideale, passato, presente e futuro.
Scritto in Ferrara | MAF. Centro documentazione Mondo Agricolo Ferrareseleggi tutto | letto 334 volte
Inserito da redazione il Lun, 02/03/2009 - 13:16
