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Bologna


Orientalismi nelle arti figurative, tra verità e leggende

Nell'ambito delle iniziative per la Festa Internazionale della Storia 2016
-
mercoledì 5 ottobre 2016 alle ore 17 al Museo Civico del Risorgimento, Piazza Carducci, 5 - Bologna.
Essere altrove. La frontiera dell'immaginario: i pittori orientalisti
Conferenza con Jadranka Bentini.

Dal Settecento, e sempre più nell'Ottocento, il viaggio in Oriente è un passaggio fondamentale per artisti e scrittori europei, alla ricerca dell'esotico, del diverso, del favoloso, dell'erotico. L'orientalismo oscilla così fra verità e finzione, cronaca e leggenda non senza passare attraverso il filtro della storia.
*Ingresso libero, non è richiesta prenotazione
**Nell'ambito del ciclo di incontri "
Orientalismi nella musica e nelle arti figurative" seguiranno conferenze il 7, 18, 25 ottobre 2016.
http://www.museibologna.it/risorgimento/eventi/38934/date/2016-10-05/date_from/2016-10-05/id/88263
*** Tutti gli eventi della
"Festa della storia" dal 15 al 23 ottobre 2016 sul sito
http://www.festadellastoria.unibo.it/programma

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Inserito da redazione il Lun, 03/10/2016 - 11:07


Pensionati a Bologna. Statistica 2014 del Comune

Pensioni e pensionati nell’area metropolitana bolognese nel 2014
L'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna
diffonde un'analisi sui beneficiari delle prestazioni pensionistiche nell'area metropolitana bolognese che mira a fornire un quadro puntuale sul numero dei pensionati e sul relativo reddito pensionistico per ciascuna tipologia di beneficiario al 31 dicembre 2014 (ultimo dato disponibile).
Nel 2014 nella Città metropolitana di Bologna sono stati complessivamente erogati 430.052 trattamenti pensionistici (-0,9% rispetto al 2013): il 58,1% dei trattamenti è rivolto a donne e il 41,9% a uomini.
La spesa complessiva per prestazioni pensionistiche nell’area metropolitana bolognese, pari a 5,9 miliardi di euro, è aumentata dell’1,1% rispetto al 2013, mentre il numero dei pensionati è sceso a 295.240 (-1,2% rispetto al 2013). I pensionati bolognesi nel 2014 hanno percepito mediamente in un anno 19.922 euro, frutto di uno o più trattamenti. Il divario di genere è ancora netto: le donne hanno infatti una pensione media di 16.902 euro, il 28,4% in meno dei pensionati maschi (23.621 euro).
* Dati completi, grafici e valutazioni sono leggibili nel documento allegato sottostante
** Altre informazioni su

http://www.comune.bologna.it/atlante/

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Inserito da redazione il Sab, 01/10/2016 - 10:21


Cittadini stranieri e natalità a Bologna nel 2015

Cittadini stranieri a Bologna: le tendenze 2015
L'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna ha diffuso l'aggiornamento al 31.12. 2015 della nota sulla popolazione straniera residente in città, e delle schede sintetiche relative alle 15 nazionalità più rappresentate tra le 149 presenti a Bologna. Queste 15 comunità raggruppano 47.914 persone pari all'81,4% della popolazione straniera residente, che complessivamente sfiora i 58.900 individui (+1,5% rispetto al 31.12.2014). Gli stranieri costituiscono ormai il 15,2% della popolazione di Bologna: si tratta soprattutto di europei (42,2%) e cittadini dell’Asia (36,1%). La nazionalità più rappresentata è la Romania con 9.020 abitanti, al secondo posto tornano i residenti delle Filippine (5.282), mentre scendono al terzo quelli del Bangladesh (5.120). La Moldova (4.220) mantiene la quarta posizione, seguita da Marocco (4.037), Pakistan (3.745), Ucraina (3.673). Scende all’ottavo posto la Cina (3.476) davanti all’Albania (2.656) e allo Sri Lanka (1.418), che chiude la top ten.
Per consultare le schede sintetiche relative alle 15 nazionalità si veda all'indirizzo
http://www.comune.bologna.it/iperbole/piancont/Stranieri/StudiStranieri/Stranieri_aBo/2016/index.htm
Le tendenze della natalità a Bologna nel 2015
L'Area Programmazione, Controlli e Statistica del Comune di Bologna ha diffuso una breve nota sulle tendenze della natalità nella nostra città nel con dati aggiornati al 2015 .
A Bologna, dopo una fase di drastico calo della natalità, nella seconda metà degli anni ‘90 è iniziata una progressiva ripresa; essa è andata consolidandosi fino a raggiungere nel 2014 il massimo dal 1977 con 3.296.
I bambini, mantenendosi anche nel 2015 su un livello elevato (3.214 nati da genitori residenti in città). Oltre un nato su tre è figlio di coppie non coniugate. Si diventa genitori sempre più tardi: le madri sono soprattutto trentenni (l'età media è 33,2 anni) e i padri hanno una età media di 36,7 anni. Un nato su tre ha almeno un genitore straniero e la fecondità delle donne straniere è quasi doppia rispetto a quella delle italiane. Le previsioni demografiche, realizzate dalla nostra Area, prefigurano fino al 2020 un livello delle nascite in città che si mantiene al di sopra delle 3.000 unità, salvo poi decrescere a causa del progressivo calo delle donne in età feconda.

*** Vedi allegato per dettaglio

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Inserito da redazione il Ven, 29/07/2016 - 08:04


Bè Bologna estate e Card per Musei Metropolitani

E' già partito il programma di  bè bolognæstate 2016
da giugno a settembre, musica, arte, cinema, teatro, incontri, spettacoli e tanto altro
bè bolognaestate è il cartellone di attività culturali promosso e coordinato dal Comune di Bologna.
Tutti gli eventi del cartellone sono presenti anche nell’app Bologna Agenda Cultura.
Il calendario eventi su:
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/bolognaestate
- Altra importante iniziativa è la attivazione della

Card Musei Metropolitani di Bologna,
tanti vantaggi e nuove opportunità per visitare i musei, le mostre e il patrimonio storico-artistico di Bologna e dell’area metropolitana.
La Card Musei Metropolitani è l'abbonamento ai musei della città e dell'area metropolitana: costa 25 € (20 € ridotto) e vale 12 mesi.
Acquistala prima della tua visita al museo o alle mostre per usufruire subito di vantaggi e opportunità speciali.
http://www.comune.bologna.it/cultura/card-musei-bologna

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Inserito da redazione il Gio, 02/06/2016 - 07:50


1547. Il Concilio di Trento ... a Bologna. Dino Chiarini

Il 15 marzo 1545 Papa Paolo III convocò il Concilio a Trento (chiamato pure Concilio tridentino, XIX concilio ecumenico della chiesa cattolica) per contrastare la Riforma Protestante guidata da Martin Lutero. Due anni dopo, mentre erano in corso i lavori, la città di Trento fu colpita da un’epidemia di colera e i cardinali furono invitati a trasferirsi a Bologna per continuare le loro assemblee sulla Controriforma della Chiesa Cattolica.
I porporati arrivarono al porto di Malalbergo il 19 marzo 1547 accolti da due rappresentanti del Senato Bolognese e qui probabilmente pernottarono, poiché arrivarono al porto di Corticella il giorno seguente, navigando sul Canale Navile (1); da questa località il viaggio proseguì verso Bologna a bordo di comode carrozze.
Il Concilio “bolognese” fu aperto il 27 marzo con una solenne cerimonia in S. Petronio, dove per l’occasione fu inaugurato il nuovo altare del Vignola; le riunioni si tennero nel palazzo Sanuti di proprietà della famiglia Campeggi.
Luciano Meluzzi ci informa che a Bologna si tennero tre sedute «…che hanno messo a fuoco i problemi del matrimonio e gli abusi in genere relativi ai Sacramenti e alle indulgenze» (2).
Una nota curiosa legata alla permanenza dei Padri Conciliari è descritta molto bene nel volume di Tiziano Costa “Bologna in cronaca”. Egli riporta un fatto descritto da Jacopo Raineri in “Diario bolognese” datato anno 1547; Raineri scrive che durante lo svolgimento del Concilio, i fruttivendoli alzarono talmente i prezzi dei meloni, frutto particolarmente richiesto dai religiosi, che le autorità decisero di intervenire per «…reprimere l’abuso dei bottegai che hanno alzato i prezzi in modo scandaloso approfittando della forte richiesta…» (3).
Per la cronaca il Concilio tornò a Trento nel maggio 1551 e terminò il 4 dicembre 1563, cioè dopo diciotto anni, otto mesi e venti giorni dalla prima convocazione (le interruzioni furono numerose) presieduto in tutti questi anni da ben tre papi: Paolo III, Giulio III e Pio IV.
Dino Chiarini

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Inserito da redazione il Mer, 30/03/2016 - 08:41


Il Comune di Bologna compie 900 anni. Una storia da conoscere

Il Comune di Bologna compie 900 anni
I novecento anni dalla fondazione del Comune di Bologna rappresentano un'occasione per valorizzare l’identità della città e delle sue istituzioni. Per festeggiare questa significativa ricorrenza storica, culturale e istituzionale della città è in programma un ricco calendario di iniziative che attraverso mostre, incontri, concerti coinvolgerà studiosi di chiara fama di atenei italiani e stranieri, insegnanti e studenti, associazioni, archivi, musei e biblioteche della città e dell’intera area metropolitana, chiamati a raccontare nove secoli di storia e a progettare il insieme il futuro.
Pillole di storia:  XII secolo- Cerchia “del Mille”
Nel 1116 la città era già da qualche decennio avvolta dalla seconda cerchia di mura detta “del Mille” o dei “torresotti”. Cingeva 113 ettari di abitato ed era costituita da una cortina muraria fatta “a sacco”, ovvero con due pareti esterne di mattoni che contenevano un conglomerato di ciottoli fissato con calce......
* Per saperne di più, vedi:
http://nonocentenario.comune.bologna.it/category/pillole-storiche /
XIV secolo-  La Bologna ritrovata
Qualche anno fa all’Archivio Segreto Vaticano è stato rinvenuto un manoscritto del 1371 con la descrizione dettagliata della città e del contado di Bologna.
** Per saperne di più, vedi:
http://nonocentenario.comune.bologna.it/la-bologna-ritrovata /

Per una lunga e singolare catena di smarrimenti e di equivoci, una delle più importanti fonti su Bologna e sul suo territorio in epoca medievale è rimasta quasi sconosciuta per oltre sei secoli, circondata da un alone di mistero sulle sue origini e sui suoi contenuti. Negli ultimi anni del papato avignonese, prima del ritorno della sede apostolica a Roma, il cardinale Anglic Grimoard de Grisac, fratello del papa Urbano V, stava per concludere a Bologna il suo mandato di vicario e legato apostolico della Marca, della Romagna, dell’Umbria e della Toscana.

Dopo la morte del fratello pontefice e in vista dell’imminente avvicendamento, l'”Anglico” fece raccogliere nell’autunno del 1371 le informazioni e le notizie che potevano essere utili al suo successore; furono così redatte relazioni dettagliate sui centri e i territori sottomessi; tra queste la cosiddetta “Descriptio civitatis Bononie eiusque Comitatus…”. A tenere nell’ombra il resoconto su Bologna e sul suo territorio per più di seicento anni sono stati i numerosissimi ed evidenti errori contenuti nell’unico esemplare conosciuto fino a qualche anno fa, cioé la copia dell’originale scritta ad Avignone e poi conservata negli archivi vaticani. Attraverso aspetti avvincenti e quasi romanzeschi Rolando Dondarini è giunto di recente al recupero del manoscritto originale presso l’Archivio Segreto Vaticano, rendendo i suoi contenuti del tutto affidabili.

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Inserito da redazione il Mar, 15/03/2016 - 09:53


Ebrei bolognesi nei lager e nella Resistenza

*Dal 27 gennaio 2016, in occasione della Giornata della Memoria, nel sito www.storiaememoriadibologna.it è disponibile una nuova sezione di approfondimento dedicata alla Comunità ebraica durante il periodo della Resistenza. In questa sezione sono raccolte le biografie degli ebrei bolognesi morti nei lager nazisti e di quelli che combatterono nelle file partigiane. Ogni biografia è collegata ad eventuali documenti, alle brigate partigiane ed alle battaglie, nonchè ai monumenti dedicati. Questo approfondimento è stato possibile anche grazie alla collaborazione offerta dal Museo Ebraico di Bologna, che ha avviato un rapporto di partnership con l'intero progetto web per gli argomenti di loro competenza ed interesse.
http://memoriadibologna.comune.bologna.it/resistenza/protagonisti/comunita-ebraica/
Nella Certosa di Bologna sono presenti tre campi riservati alla Comunità ebraica.
Le prime notizie sull'istituzione di un nuovo luogo di sepoltura per la ricostituita ottocentesca Comunità ebraica provengono direttamente dalle memorie di Marco Momigliano, Rabbino Maggiore della città felsinea dal 1866 al 1896. L'attuale area è di circa 7.000 mq divisa in tre campi: la sezione più antica, con circa 384 tombe e la camera mortuaria, ha assunto nel tempo un aspetto monumentale, rappresentando anche uno spaccato della storia della comunità dalla sua costituzione ai primi decenni del Novecento.
http://memoriadibologna.comune.bologna.it/certosa/cimitero-ebraico-chiostro-evangelici-cinerario-1974-luogo

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Inserito da redazione il Mer, 10/02/2016 - 10:55


Le dodici battaglie dell'Isonzo, in foto al Museo del Risorgimento

Dal 20 febbraio al 27 marzo 2016 presso il Museo Civico del Risorgimento di Bologna sarà allestita la mostra
Isonzo, le dodici battaglie

In occasione del centenario della Grande Guerra la mostra ripercorre, con fotografie, testi e un diorama, gli eventi legati alle offensive che l'Italia sferrò lungo il fronte segnato dal fiume Isonzo nel tentativo di piegare le difese austro-ungariche, sino alla tragedia di Caporetto.
L'inaugurazione si terrà Sabato 20 febbraio alle ore 11
Mostra prodotta nell'ambito del progetto "Isonzo-Soča 1915 - Voci di guerra in tempo di pace", coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino-Aurisina e sostenuto dalla Regione autonoma Friuli Venezia-Giulia, insieme a molti altri enti pubblici e privati.    
* Sul sito del Museo civico del Risorgimento, nella collezione digitale "Immagini della Grande Guerra", sono presenti decine di fotografie legate al fronte isontino
**Il giorno 20 febbraio, in occasione dell'inaugurazione della mostra "Isonzo, le 12 battaglie", la biblioteca del Museo resterà chiusa al pubblico
Lunedì 22 febbraio il servizio riprenderà regolarmente.
Dal lunedì al sabato: ore 8.30-13.30; pomeriggio su appuntamento; chiuso domenica e festivi infrasettimanali.

http://www.museibologna.it/risorgimento/eventi/47755/date/2016-02-09/id/86193

http://www.comune.bologna.it/risorgimento/collezioni_digitali/47759/id/47776


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Inserito da redazione il Mer, 10/02/2016 - 10:46


Nomi e cognomi più diffusi a Bologna

I nomi e i cognomi dei bolognesi
Volete sapere quanti bolognesi hanno un certo nome o scoprire quanti neonati residenti a Bologna si chiamano nello stesso modo nel corso degli anni?

Cliccando all'indirizzo
http://www.comune.bologna.it/iperbole/piancont/archivionov/notizie/popolazione/contatore_nomi_cognomi.html troverete l'applicazione sviluppata a questo fine dall'
Ufficio di Statistica del Comune di Bologna, completa anche di una breve descrizionesulle modalità di utilizzo.
Alessandro e Sofia in testa fra i neonati nel 2015. Al vertice della classifica dei nomi dei bambini residenti a Bologna nati nel 2015 troviamo Alessandro (51 neonati) e Sofia (38 bambine). Tra i nomi preferiti per i maschietti vi sono poi Francesco (40 bimbi), Lorenzo (39), Leonardo (38) ed Edoardo (34). Per le bambine in seconda posizione si collocano Alice e Giulia (33 neonate), seguono Anna (30) e Bianca (28).
Andrea e Maria i nomi più diffusi a Bologna nel 2015 Ai primi due posti della graduatoria dei nomi maschili più diffusi in città restano incontrastati dal 2005 Andrea (4.956 residenti) e Marco (4.470); al terzo posto Francesco (4.177), al quarto Alessandro (3.959) e al quinto Giuseppe (3.831). I cinque nomi più diffusi per il gentil sesso sono invece Maria (4.644), Anna (3.946), Francesca (3.354), Paola (2.905) ed Elena (2.650).
Nella popolazione maschile straniera è in testa
Muhammad (200 cittadini), che nella classifica generale riferita a tutti gli abitanti italiani e stranieri della nostra città si colloca in 115^ posizione; segue Ion (196 stranieri), al terzo posto in graduatoria è Mohamed (194), al quarto Ahmed (145) e infine Alì (132). Fra le donne straniere primeggiano Maria (473 residenti) ed Elena (386), seguite da Tatiana (236), Natalia (206) e Mariya (200).
I cognomi dei bolognesi: al primo posto il signor Rossi, al ventesimo il signor Hossain.
Nel 2015 nessun cambiamento in vetta alla classifica dei cognomi in città: sempre primo il signor Rossi (1.329 persone a Bologna hanno questo cognome), seguito da 982 Venturi, da 858 Fabbri; quarto piazzamento per Ferrari (816), seguito da 762 Montanari, 719 Gamberini, 717 Barbieri, 698 Nanni, 655 Monti; entra nella top ten Russo (597), che supera Ventura.
Tra i primi 100 cognomi più diffusi a Bologna vi sono ben otto cognomi stranieri. Il primo cognome straniero, Hossain, si colloca al 20° posto con 449 residenti (di cui 102 di cittadinanza italiana); al secondo posto tra i cittadini stranieri Chen (298), seguito da Ahmed (293), Hu (268), Singh (260), Islam (237) e Rahman (228).
** Nella seconda parte del mese di gennaio sul sito dell'
Area Programmazione, Controlli e Statistica all'indirizzo
http://www.iperbole.bologna.it/iperbole/piancont/
sono diffuse le seguenti notizie:
Città a confronto: aggiornati i dati ambientali.
Una città e i suoi quartieri” è consultabile sul sito “I numeri di Bologna” curato dall’Area Programmazione, Controlli e Statistica del Comune di Bologna al seguente indirizzo:
http://statistica.comune.bologna.it/quartieri

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Inserito da redazione il Mer, 03/02/2016 - 21:54


Art City e altri eventi culturali a Bologna

E' in arrivo ART CITY Bologna 2016
mostre, musei, luoghi d'arte in città in occasione di Artefiera
Dal 29 al 31 gennaio 2016 t
orna a Bologna il weekend dedicato all’arte e alla cultura con la quarta edizione di ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.
Tantissimi gli eventi in programma: per favorire la fruizione dell’ampio palinsesto di appuntamenti, sono garantiti orari di apertura prolungati e l’ingresso gratuito (in alcuni casi ridotto) per i possessori di qualsiasi biglietto Arte Fiera.
* Programma in corso di pubblicazione
Tutti i programmi aggiornati di tutti gli eventi culturali in città
Musica, cinema, spettacoli, incontri, mostre, laboratori e attività per grandi e piccini: tutta l'offerta culturale della città su Bologna Agenda Cultura.
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/

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Inserito da redazione il Gio, 21/01/2016 - 09:53


Matilde di Canossa e la sua dinastia, nella storia delle città.

Giovedì 17 dicembre alle ore 17,00  a Bologna nella Cappella Farnese, di Palazzo D'Accursio, Piazza Maggiore,
conferenza di Rossella Rinaldi
"
Matilde, i canossani e le città",

ultimo appuntamento delle celebrazioni per il nono centenario della morte di Matilde di Canossa (1115) e della nascita del Comune di Bologna (1116), promosso da Il Dipast (Centro internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna) e il Comune di Bologna.
Introduce la conferenza il prof. Rolando Dondarini, Università di Bologna.
Matilde e i familiari, i Canossani, abbracciano con le loro esistenze oltre 150 anni di storia d’Italia e d’Europa, dalla metà del secolo X agli inizi del XII. Matilde come noto muore a Bondeno di Roncore, nella Bassa reggiana, nel luglio 1115, e con lei si chiude la discendenza biologica.
Le vicende di uomini e donne della dinastia si dipanano prevalentemente nello scenario di territori rurali, in aree mediopadana e toscana: territori segnati da una natura rude, spesso difficile da affrontare, solcati da fortezze e castelli, monasteri e chiese. In questi luoghi principalmente si affermano, alle origini, poi si rafforzano i poteri eccezionali dei Canossani.
Alle città la storiografia ha sempre riconosciuto, in tale ambito, una funzione sostanzialmente marginale. Mantova, Reggio Emilia, Modena e Lucca, prima di altre, ma anche Ferrara, Firenze e Milano. In realtà questi centri urbani e i loro abitanti giocarono ruoli decisivi sia nelle fasi di crescita dei poteri della dinastia, sia nel vivo dei momenti più critici, attraverso lo sfaldamento progressivo dei poteri stessi. E ciò accadde negli anni di Matilde, personalmente coinvolta nello scontro fra Impero e Papato.
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/matilde-di-canossa  

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Inserito da redazione il Mer, 16/12/2015 - 06:59


Tra la Vita e la Morte. Due confraternite bolognesi, in mostra

Dal 11-12-2015 al 28-03-2016 a Bologna, al Museo Medievale, via Manzoni, 4
Tra la Vita e la Morte. Due Confraternite bolognesi tra Medioevo e Età Moderna
La prima mostra dedicata al suggestivo tema delle confraternite bolognesi, con un particolare sguardo rivolto a quelle di Santa Maria della Vita e di Santa Maria della Morte, un tempo ubicate una di fronte all’altra. Infatti, se quella della Vita aveva sede all’interno della Chiesa omonima, in via Clavature, quella della Morte si estendeva tra via Marchesana e il portico che ne conserva il nome, correndo lungo via dell'Archiginnasio e costeggiando il lato di San Petronio.
L'esposizione, ospitata all'interno del Lapidario del Museo Civico Medievale, vede esposte oltre cinquanta opere fra documenti storici, dipinti, miniature, sculture, ceramiche ed oreficerie, provenienti da importanti istituzioni cittadine, tra cui il Museo della Sanità, in origine sede dell'Antico Ospedale di Santa Maria della Vita, la Biblioteca dell'Archiginnasio, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, senza dimenticare le opere presenti all'interno dei tre musei Civici d'Arte Antica (Museo Civico Medievale, Museo Davia Bargellini, Collezioni Comunali d'Arte) e quelle prestate da collezioni private.
Evento organizzato da Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Medievale in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella Città, Istituzione Biblioteche di Bologna, Soprintendenza per i Beni Storici Artistici del Polo Museale dell'Emilia-Romagna e Curia Arcivescovile di Bologna.
A cura di Massimo Medica e Mark Gregory D'Apuzzo.
http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/81595
In foto: Maestro della Bibbia Latina 18, Statuti e matricole dei Devoti Battuti di S. Maria della Vita, 1286 ca., Bologna, Biblioteca dell'Archiginnasio
* La prima parte della mostra si propone di indagare come prima dell'
avvento dei Disciplinati a Bologna, avvenuto nel 1261, in realtà non fossero presenti in città confraternite, intese come sodalizi devozionali a larga base popolare. Con l'ingresso dei Disciplinati a Bologna e nel contado sorgeranno dunque delle vere e proprie confraternite spirituali con esclusivi scopi religiosi, dall'orazione, alla penitenza, all'esercizio di opere di misericordia verso i bisognosi.
Sarà
Raniero Fasani da Perugia a dare vita a Bologna, insieme ai propri adepti, alla confraternita dei Battuti Bianchi o frati flagellanti, e ad adoperarsi affinché nel 1275 circa venisse aperto un ospedale nel centro della città, che potesse dedicarsi all'accoglienza e all'assistenza degli infermi e dei pellegrini, e che in seguito assumerà la denominazione di Ospedale di Santa Maria della Vita.
Attraverso le testimonianze artistiche e documentarie (dipinti, miniature, sculture, ceramiche, oreficerie), si tenterà di ricostruire anche le vicende legate alla storia dell'altra confraternita, quella di
Santa Maria della Morte.
** Per altri eventi a Bolognahttp://agenda.comune.bologna.it/cultura/

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Inserito da redazione il Dom, 13/12/2015 - 08:01


Rassegna di presepi

Museo Davia Bargellini, Strada Maggiore 44 – Bologna
Fino al 17 gennaio 2016

Tradizionale rassegna natalizia dedicata ai presepi,
quest'anno saranno ospiti del museo artisti contemporanei che, pur rimanendo nel solco della tradizione bolognese, sia per l'approccio devozionale sia per la continuità nella scelta dei materiali e della tecnica esecutiva, propongono al visitatore nuove interpretazioni.
Le statuine antiche in terracotta del museo dialogano con allestimenti presepiali in legno, terracotta e carta.
* Orari: aperto dal martedì al sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13
Chiuso: 25 dicembre e 1 gennaio

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Inserito da redazione il Mer, 09/12/2015 - 09:40


Labirinti d'acque a Bologna

Martedì 8 dicembre ore 15.00, Bologna , Palazzo del Podestà.
presentazione del nuovo volume
"Bologna labirinti d'acque-Guida, itinerari e percorsi".

Il libro riscopre un lato poco conosciuto di Bologna: il sistema delle acque della città. Questa guida, i cui testi sono integrati con notizie storiche, fotografie e mappe, accompagna tutti quelli che desiderano conoscerlo lungo i tracciati seguiti dai canali. Oltre ai siti più comunemente celebrati, l'inedito itinerario riguarda elementi ormai quasi del tutto sconosciuti e dimenticati. Percorsi, che ognuno di noi può fare indipendentemente, sfogliando il libro e passeggiando alla scoperta delle vie che ricordano antichi mestieri scomparsi, dei capitelli, delle incisioni, degli affacci, delle lapidi, dei corsi d'acqua, delle botole della neve, "perdendosi" nell'affascinate e meraviglioso centro storico felsineo. Un catalogo con imprevedibili percorsi che evocano, ma che in parte passa ancora sotto i nostri piedi durante la frenetica vita di tutti i giorni.

A cura di Angelo Zanotti, Francisco Giordano, Massimo Brunelli.
Persiani Editore.

www.amicidelleacque.org e-mail: segreteria@amicidelleacque.org

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Inserito da redazione il Sab, 05/12/2015 - 12:44


L'Egitto napoleonico in mostra a Bologna

Dal 28 novembre 2015 al 16 gennaio 2016
Museo civico del Risorgimento di Bologna, Piazza Carducci 5
nuova mostra

Terra di conquista e di mistero: echi dell'Egitto napoleonico a Bologna
Con la spedizione di Napoleone in Egitto (1798-1799) l'Europa si avviò ad acquisire una conoscenza scientifica e culturale dell'Egitto senza precedenti senza per altro dissolverne l'antico mistero: al contrario, il fascino che la terra dei Faraoni aveva esercitato da sempre conobbe un nuovo slancio. Echi di questo fascino giunsero anche a Bologna: ne ritroviamo le tracce nei cimeli orientali di Gioacchino Murat, nelle medaglie che celebrano le imprese militari e scientifiche dei Francesi e dei loro avversari, nelle tombe egittizzanti della Certosa.
Inaugurazione sabato 28 novembre, ore 11
Orario apertura:
dal 29 novembre: dal martedì alla domenica: ore 9-13
*Info 051.22553 museorisorgimento@comune.bologna.it
L'esposizione è correlata alla mostra “Egitto -Splendore Millenario” allestita al
Museo Civico Archeologico di Bologna , fino al 17 luglio 2016

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Inserito da redazione il Mer, 25/11/2015 - 09:42


Dossier statistico Immigrazione a Bologna 2015

Dossier Statistico Immigrazione 2015
I dati nazionali e metropolitani (anche su Video sul sito sottoindicato)
Il 29 ottobre 2015 è stato presentato in contemporanea a livello nazionale il Dossier Statistico Immigrazione 2015, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in parternariato con la rivista CONFRONTI, in collaborazione con UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
A Bologna la presentazione è avvenuta a palazzo Malvezzi, sede della Città metropolitana, dove contestualmente sono stati presentati i primi dati del Rapporto “Cittadini stranieri nell’area metropolitana di Bologna: caratteristiche e tendenze 2015”, riferiti al profilo socio-demografico dei cittadini stranieri ed al loro inserimento nel mercato del lavoro.
Il Rapporto, realizzato dalla Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo per l'Osservatorio delle Immigrazioni della Città metropolitana di Bologna, sarà completato entro dicembre 2015 con la sezione dedicata a scuola, formazione e università, casa, sanità, servizi socio-sanitari e giustizia.
Dossier statistico immigrazione 2015, a cura di Rainews24
Stranieri residenti nell’area metropolitana di Bologna

Secondo la ricerca, al 1° gennaio 2015 gli stranieri residenti nell’area metropolitana di Bologna risultano 116.034, pari all’11,5% della popolazione residente complessiva, dato in controtendenza rispetto alla flessione seppur minima registrata fra il 2013 e il 2014.
La metà (57.979, pari al 50%) risiede a Bologna dove costituisce il 15% del totale della popolazione residente. Nel territorio metropolitano il primato spetta a Crevalcore (15,4%). Al terzo posto è Vergato (14,6%).
Nel corso degli anni Duemila, la popolazione residente complessiva è aumentata di circa di 91mila persone, quella italiana di circa 7.700 (+0,9%) mentre quella straniera di oltre 83mila (+255,6%). Il saldo naturale (la differenza tra le nascite e le morti) continua a rimanere di segno negativo per la componente italiana, mentre è altamente positivo – e per di più con un peso crescente – per quella straniera, per la quale si aggiunge anche un marcato contributo del saldo migratorio.
Acquisizioni di cittadinanza
Fra il 2012 e il 2014 sono aumentate del 67%. Erano 300 casi nel 2002, diventati circa 1.000 nel 2005 e 2006 e oltre 3.100 nel 2014. Quindi i neo-italiani residenti si sono più che decuplicati in poco più di dieci anni, riducendo di conseguenza il numero dei residenti stranieri.
Gruppi nazionali
Al 1° gennaio 2015, i rumeni si riconfermano i più numerosi con quasi 23mila residenti, pari al 19,8% del totale delle presenze straniere. Al secondo posto sono i cittadini del Marocco (12,5%) e al terzo gli albanesi (7,1%), seguiti da moldavi e pakistani.
Si conferma la prevalenza di donne straniere. Nel 1993 costituivano poco più di un terzo degli stranieri residenti, dal 2007 erano diventate più della metà, nel 2015 sono il 54,4%.
Minori
I minori stranieri residenti nei comuni dell’area metropolitana di Bologna al 1° gennaio 2015 sono oltre 25mila, pari al 16,3% del totale dei minori residenti. Il dato evidenzia il notevole peso assunto dagli stranieri sul totale della popolazione giovanile residente nel territorio.
Parte di loro sono bambini stranieri nati nell’area; nel 2014 sono stati 1.869, il 22,6% del totale dei nati nell’anno. Nel comune di Bologna l’incidenza di nati con cittadinanza non italiana è anche maggiore: 27,9% nel 2014.
Permessi di soggiorno
Al 1° gennaio 2014 (ultimo dato disponibile) gli stranieri extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla Prefettura di Bologna risultavano 87.600, ovvero +4,7% rispetto alla stessa data del 2013.
L’incremento del ricorso al permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo conferma la progressiva stabilità del fenomeno migratorio: per il territorio bolognese riguarda oltre 49mila cittadini extracomunitari (+8,8% rispetto all’anno precedente e +33,9% in quattro anni).
Questo tipo di permesso è progressivamente aumentato rispetto al numero di cittadini non comunitari residenti. A livello provinciale, nel 2011 si registravano meno di 46 soggiornanti di lungo periodo ogni 100 cittadini extracomunitari regolarmente presenti sul territorio; la percentuale è salita nel 2012 al 49,4%, al 54,1% al 1° gennaio 2013 e infine si è attestata al 57,0% nel 2014.
* Le versioni integrali dei dati del Rapporto “Cittadini stranieri nell’area metropolitana di Bologna: caratteristiche e tendenze 2015” riferiti al profilo socio-demografico dei cittadini stranieri ed al loro inserimento nel mercato del lavoro sono disponibili su:
- http://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2205410010400/T/Cittadini-stranieri-in-provincia-di-Bologna-caratteristiche-e-tendenze-edizione-2015  
- www.cittametropolitana.bo.it/sanitasociale/Engine/RAServePG.php/P/257211180406/T/Dossier-e-documenti
**Maggiori informazioni sulle attività della Città Metropolitana di Bologna sui temi dell'immigrazione sono disponibili su: www.cittametropolitana.bo.it/immigrazione
- Info A cura di Ufficio stampa. Data ultimo aggiornamento: 29-10-2015

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Inserito da redazione il Sab, 31/10/2015 - 09:58


Egitto. Splendore millenario da Leiden al Museo Civico di Bologna

La mostra EGITTO - Splendore millenario- Da Leiden a Bologna
aperta il 16 ottobre scorso e visitabile fino al 17 luglio 2016, al Museo Civico Archeologico di Bologna, non è solo di fortissimo impatto visivo e scientifico ma è anche un unicum nel suo genere poiché gran parte della collezione egiziana del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda, con 500 reperti databili dal Periodo Predinastico all’Epoca Romana, sono stati trasferiti nella città delle Due Torri per un’operazione che non ha precedenti nel panorama internazionale.
La collezione di antichità egiziane di Leiden – una delle prime dieci al mondo – e quella di Bologna – tra le prime in Italia per numero, qualità e stato conservativo – sono venute così a fondersi e integrarsi in un percorso espositivo di circa 1.700 metri quadrati di arte e storia.
Inoltre i capolavori di questi due collezioni sono esposti insieme a importanti prestiti del Museo Egizio di Torino e del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, all’insegna di un network che vede coinvolte le principali realtà egittologiche italiane.
La storia di una civiltà unica svelata in una grande mostra che riunisce capolavori dal mondo e che racconta di Piramidi e di Faraoni, di grandi condottieri e sacerdoti, di dei e divinità, di personaggi che fecero il passato dell’Egitto e che grazie a archeologia, scoperte e collezionismo non smette mai di incantare, rivelarsi, incuriosire, affascinare e ammaliare generazione dopo generazione.
* INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Tel. 051 0301043 http://www.mostraegitto.it/
Orari di apertura: dal martedì al giovedì dalle 9 alle 18.30 - venerdì dalle 9 alle 22 - sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18.30.
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.
BIGLIETTI- VISITATORI INDIVIDUALI con audioguida gratuita
13,00 ingresso singolo intero; € 11,00 ridotto (convenzioni , universitari, gruppi di 15 persone, over 65, giovani fino ai 26 anni, disabili)
6,00 ingresso ridotto speciale, audioguida gratuita: I ragazzi dai 6 ai 18 anni non compiuti
** Altre informazioni particolari su
http://www.newyorkmilano.com/service/mostra-egitto/info/

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Inserito da redazione il Sab, 31/10/2015 - 09:37


Museo Civico. Lavori in corso fino al 16 ottobre

Il Museo Civico Archeologico di Bologna ancora chiuso per lavori, fino al 15 ottobre 2015 per un importante intervento di ristrutturazione.
I lavori interesseranno le sale espositive permanenti, gli spazi di accoglienza al pubblico e in particolar modo le sale per le esposizioni temporanee. Queste ultime saranno ristrutturate, per potere comodamente ospitare - in spazi funzionali, versatili e adeguati ai moderni standard museologici - mostre di ampio respiro. Tutto il piano terra del Museo si rinnova infatti per accogliere la mostra coprodotta da Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico e Arthemisia Group EGITTO. Splendore millenario. Capolavori di Leiden a Bologna che dal 16 ottobre 2015 fino al 17 luglio 2016 aprirà i battenti nella nuova e accogliente sala Mostre. La grande mostra, che prevede per la prima volta in Italia l’arrivo di 500 oggetti archeologici di enorme valore dal Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, sarà infatti ospitata in una sala mostre rinnovata secondo i più recenti criteri museografici.
Ma le novità non riguardano solo gli spazi per l’esposizione temporanea: nell'atrio e nel resto del piano terra sono tanti i cambiamenti che si accompagneranno alla riapertura del 16 ottobre. Anche il cortile è oggetto di intervento, ed è di queste ore l’inizio del restauro della grande fontana posta al centro della corte.
La sala occupata fino ad oggi dalla Gipsoteca si trasforma completamente per divenire uno spazio di accoglienza e bookshop moderno e capiente, per ospitare un grande numero di visitatori e soprattutto l’ingente flusso di classi che ogni anno frequentano il museo.
Al primo piano sono in corso preparativi per riaprire le sezioni preistorica, etrusca, greca, romana ed etrusco italica e anche per offrire al pubblico alcune interessanti novità. La Gipsoteca infatti durante l’estate ha traslocato dal piano terra e aspetta i visitatori nella sua nuova affascinante veste, integrata in un percorso espositivo che completa e arricchisce le sezioni dedicate al materiale da collezione. Ma le novità riguardano anche l’esposizione di reperti fino ad ora celati alla vista, per conoscere meglio la storia di Bologna in età etrusca e romana.
* Info: Museo Civico Archeologico | Istituzione Bologna Musei Via dell'Archiginnasio, 2 Bologna Tel. 051.2757211  mca@comune.bologna.it   

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Inserito da redazione il Sab, 19/09/2015 - 07:20


La strage alla stazione di Bologna, 35 anni fa. Da non dimenticare

XXXV anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980
Il 2 ag
osto 1980 alle 10,25, nella sala d'aspetto di 2ª classe della stazione di Bologna, esplodeva un ordigno a tempo dando vita ad uno degli atti terroristici più gravi avvenuti in Italia nel secondo dopoguerra.
* Programma della Giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi sul sito
http://www.comune.bologna.it/news/xxxv-anniversario-della-strage-alla-stazione-di-bologna-del-2-agosto-1980
Tra le iniziative:
- alle 11,15, al Piazzale Est, Stazione di Bologna
, partenza del treno straordinario per San Benedetto Val di Sambro, deposizione di corone alle lapidi che ricordano le vittime degli attentati ai treni Italicus e 904 Napoli-Milano.
- alle 21,15, in piazza Maggiore, Concorso Internazionale di Composizione 2 agosto, XXI edizione, dedicato a partiture per composizioni musicali per film e animazioni eseguite dall'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, direttore Vito Clemente.
Saranno eseguite le composizioni vincitrici e “Resistenza” un progetto di Valerio Corzani, Cinzia Venturoli, Fabrizio Festa su commissione del Concorso Internazionale di Composizione “2 Agosto” in occasione del 70° anniversario della Resistenza.
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Il concerto sarà trasmesso in diretta da Radio Rai 3 e in differita da Rai 5 il giorno 6 agosto alle ore 21.15.
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Al termine proiezione del filmLA LINEA GIALLA – Bologna, 2 agosto” una produzione La Repubblica e Movie Movie, da un'idea di Aldo Balzanelli -

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Inserito da redazione il Dom, 02/08/2015 - 07:13


L'Archivio storico della (ex) Provincia è in nuovo sito on line

E' on line il nuovo sito dell'Archivio storico provinciale di Bologna
Il sito presenta servizi e patrimonio dell'istituto culturale, oggi gestito dalla Città metropolitana di Bologna, che conserva e mette a disposizione del pubblico una ricca documentazione relativa all'area bolognese (dal secolo XV al secolo XX) strettamente connessa a quella conservata presso gli altri archivi storici del territorio, comunali o di enti pubblici e privati. Oltre ai fondi storici (risalenti cioè ad almeno 40 anni fa) relativi all'attività della Provincia (oggi Città metropolitana) di Bologna, sono qui conservati anche quelli depositati da enti diversi, le cui competenze sono state ereditate dall'Amministrazione.

Tra gli ambiti di ricerca meglio documentati: il territorio, il paesaggio e le politiche territoriali, le politiche del lavoro; le istituzioni ospedaliere, scolastiche, assistenziali e termali. Nell'ambito delle sue competenze, la Provincia ha infatti realizzato gran parte delle infrastrutture e opere pubbliche del Bolognese e sviluppato interventi in materia di sanità, igiene, istruzione, assistenza alla maternità e all'infanzia che hanno portato all'istituzione di alcuni tra i più prestigiosi enti ospedalieri e scuole della città, quali l'Istituto Ortopedico Rizzoli, l'Ospedale Roncati, la Maternità, l'Istituto Pier Crescenzi e il Liceo Righi, conservandone la relativa documentazione.
Di particolare interesse la sezione dedicata ai "percorsi di ricerca" attraverso i documenti dell'Archivio su temi quali l'assistenza sociale e sanitaria, l'istruzione e la cultura, l'edilizia, la viabilità, il turismo: emergono tra le tante le storie degli "esposti" e dei "discoli" (gli ospiti cioè di due storiche istituzioni bolognesi come l'Ospedale dei Bastardini e la Casa di Correzione dell'Abbadia); l'impegno a partire dall'Unità d'Italia per la creazione di istituzioni educative e culturali adeguate ai tempi come la Scuola normale maschile destinata a formare i maestri elementari, la Cattedra ambulante di agricoltura, gli Istituti tecnici e i Licei scientifici come il Pier Crescenzi e il Righi; la creazione nel 1958 del Consorzio provinciale di pubblica lettura, uno dei primi enti culturali a livello nazionale a promuovere l'apertura e la presenza capillare di biblioteche e di punti di prestito sul territorio. E ancora, realizzazioni decisive per lo sviluppo del territorio bolognese come gli Ospedali Rizzoli e Roncati e la costruzione e manutenzione di importanti infrastrutture viarie.
http://www.cittametropolitana.bo.it/archiviostorico/Engine/RAServePG.php/P/595311390600/M/262111430410/T/On-line-il-nuovo-sito-dellArchivio-storico-provinciale

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Inserito da redazione il Gio, 18/06/2015 - 08:27

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