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Bologna


Bologna nel lungo Ottocento, nel sito Storiae Memoria di Bologna

BOLOGNA NEL LUNGO OTTOCENTO - 1796 | 1915
E’ online il nuovo scenario del sito Storia e Memoria di Bologna dedicato alla città dall'età napoleonica allo scoppio della Grande Guerra. I protagonisti, i luoghi, gli eventi e le opere che hanno dato il volto che oggi conosciamo di Bologna. I numeri dello scenario: 153 approfondimenti sugli eventi della città, 19 schede dedicate ad aziende e società, 101 pagine di chiese, palazzi, giardini e teatri, 800 opere d'arte, 1200 biografie, 130 video, 330 documenti liberamente scaricabili, 8100 immagini.
Il portale, che sarà continuamente arricchito, è stato realizzato dal Museo civico del Risorgimento in collaborazione con numerose istituzioni quali la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, la Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, il Collegio Artistico Venturoli. Lo scenario costituisce un ulteriore capitolo che va ad arricchire il sito, che si propone di creare e rendere accessibile a tutti gli utenti web una memoria collettiva, cittadina e nazionale, sugli avvenimenti storici di Bologna e della sua area metropolitana, nel periodo compreso tra l'età napoleonica e la Liberazione del 1945.
Nel periodo compreso tra la Rivoluzione Francese e lo scoppio della prima Guerra Mondiale - il “lungo Ottocento” nella definizione di Eric Hobsbawm - Bologna viene assumendo i tratti che l'hanno connotata fino ai giorni nostri, da un punto di vista urbanistico, sociale, culturale e di autorappresentazione. All'interno di un'Italia che proprio in quegli anni, attraverso le vicende del Risorgimento, conquistava la propria unità politica, l'immagine – ma anche la realtà – di Bologna si viene via via caratterizzando come quella di una città aperta alle istanze del progresso e della cultura, con una robusta identità popolare, nella quale si susseguono governi cittadini fortemente presenti e capaci di progettualità e di intervento, capaci di interagire con una società civile ed economica a sua volta estremamente dinamica.
E' questo il volto della città che ci è stato consegnato e che ci appartiene, ed è quello che emerge seguendo le biografie dei protagonisti e lo snodarsi degli eventi, attraversando le descrizioni dei luoghi nei quali tutto ciò si svolse; scoprendo gli eventi che li ha coinvolti, leggendo i documenti e osservando le opere di quel formidabile secolo.
Tutto attraverso le pagine di questo scenario.
Sezione realizzata grazie anche al contributo della Regione Emilia Romagna
http://www.storiaememoriadibologna.it/ottocento

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Inserito da redazione il Mar, 20/03/2018 - 09:37


I redditi 2015 dichiarati dai cittadini di Bologna. Osservazioni e dati

I redditi 2015 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna
L’Ufficio Comunale di Statistica ha diffuso l’aggiornamento del consueto studio sui redditi dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna. I contribuenti nel 2015 erano 293.587 con un reddito imponibile complessivo di oltre 7,3 miliardi di euro; il reddito imponibile medio è stato quindi pari a 24.955 euro, mentre il reddito mediano si è attestato a 19.557 euro. Con questi valori Bologna si conferma sul podio della classifica dei redditi delle maggiori città italiane. Due i principali aspetti positivi che emergono dall’analisi: la tendenziale riduzione delle differenze di genere, seppur ancora marcate, e il continuo miglioramento nel tempo dei redditi degli anziani. Tra gli aspetti negativi emergono invece le difficoltà della popolazione giovanile e l’aumento, nel medio periodo, della distanza tra i contribuenti più abbienti e quelli più disagiati, mostrando così un lieve aumento delle disuguaglianze.
* Il documento completo, con dati, tabelle e grafici, è leggibile nellallegato a questo articolo.
Ne anticipiamo alcuni stralci:
...Nel 2015 il 10,2% dei contribuenti residenti risulta costituito da stranieri e la percentuale sale al 16,3% tra chi ha meno di 60 anni di età….
...Il reddito mediano sancisce il divario esistente a sfavore degli stranieri: gli italiani dichiarano mediamente circa 21.000 euro, mentre gli stranieri poco più di 10.000. Solo nel caso dei giovanissimi, la cui numerosità è peraltro molto ridotta, gli italiani guadagnano meno degli stranieri…..

.Dall’analisi delle principali tipologie familiari, sempre con i limiti insiti nei dati di natura anagrafica, si rileva che quasi 51.000 contribuenti sono donne sole e oltre 37.600 uomini soli; il reddito mediano dichiarato dai single è decisamente più alto per gli uomini (21.900 euro) rispetto alle donne (19.100 euro circa) che vivono in questa condizione. Lo stesso divario si nota considerando la tipologia dei padri soli con uno o due figli e delle madri sole con uno o due figli: mentre infatti nel primo caso il reddito mediano pro capite dichiarato è pari rispettivamente a 18.700 euro e a 13.000 circa, nel secondo si scende a quasi 13.300 euro e a 8.300…..
..Considerando ora il reddito mediano pro capite equivalente (di nuovo secondo la scala OCSE modificata), la migliore performance tra le diverse tipologie di famiglia è quella ottenuta dai coniugi senza figli, seguiti dai padri soli con un figlio e dai coniugi con un figlio.
Di nuovo invece si nota la difficile situazione delle coppie in cui sono presenti 3 figli, che occupano la posizione più svantaggiata dopo quella delle donne sole con due figli.
**
Info: http://statistica.comune.bologna.it
Il Dirigente dell'Ufficio Comunale di Statistica Area Programmazione Controlli e Statistica
Dott. Franco Chiarini

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Inserito da redazione il Gio, 04/01/2018 - 11:14


Il pane tra città e contado, in tre percorsi guidati

Il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna, in collaborazione col Museo della Civiltà Contadina di S. Marino di Bentivoglio, promuove tre appuntamenti gratuiti, dedicati al ciclo del pane tra Bologna e Bentivoglio.
Il pane tra città e contado
percorsi tra Bologna e Bentivoglio
Le attività di visita, che prevedono degli spostamenti con bus dedicato, sono totalmente gratuite con prenotazione obbligatoria allo: 051 6356611 (segreteria del Museo del Patrimonio Industriale).
I posti sono limitati!
- Domenica 3 Dicembre ore 14:30
Dal canale delle Moline alla Fornace Galotti passando per il Forno del Pane
Si comincia nei pressi di via Capo di Lucca sul canale delle Moline che prende il nome dalle presenza già attestata nel XV secolo dei 15 mulini da grano cui è affidata sino al XIX secolo l'intera attività molitoria della città. Si prosegue con bus privato sino al MAMbo per visitare gli spazi del Forno Comunale voluto nel 1917 da Francesco Zanardi. I dieci forni che lo componevano, a pieno regime, erano in grado di sfornare ogni giorno la metà del pane necessario alla città. Si termina, seguendo virtualmente il canale Navile, con una visita al Museo del Patrimonio Industriale dedicata al sistema idraulico artificiale e all'antica industria molitoria di Bologna.
* Punto di ritrovo in via Indipendenza, 44 (Arena del Sole) con inizio alle ore 14:30 e termine alle 17:30
Incontro gratuito con prenotazione allo 051.6356611 entro mercoledì precedente
- venerdì 8 dicembre ore 11:00
Dal sostegno del Battiferro al castello di Bentivoglio passando per villa Smeraldi
Con un bus privato, seguendo idealmente il canale Navile, si raggiunge l’ottocentesca Villa Smeraldi, sede del Museo della Civiltà Contadina di S. Marino di Bentivoglio dove si visiterà la sezione dedicata al frumento: la più importante delle colture praticate nei poderi della pianura bolognese, da cui dipendeva l’approvvigionamento dei ceti popolari della campagna e della città. Per il pranzo libero ci si sposta a Bentivoglio tra i banchetti del Mercatino di Natale per poi visitare il Castello di Giovanni II Bentivoglio, dimora rinascimentale di villeggiatura che conserva una perla dell’arte del Quattrocento: la Sala del Pane, uno straordinario e insolito ciclo di affreschi che ripercorre le varie fasi della panificazione, dalla semina fino al banchetto di corte.
* Punto di ritrovo in via della Beverara 123 (Parcheggio Museo del Patrimonio Industriale) con inizio alle ore 11:00 e termine alle 16:00
Incontro gratuito con prenotazione allo 051.6356611 entro mercoledì 6 Dicembre

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Inserito da redazione il Lun, 27/11/2017 - 12:15


XIV Festa internazionale della Storia, dedicata a clima e ambiente

Festa internazionale della storia" 2017
XIV edizione 21-29 ottobre 2017,
dedicato ai CONTESTI:
CLIMA, AMBIENTE E RISORSE TRA STORIA E FUTURO
Tutte le vicende storiche sono influenzate da condizioni e da evoluzioni ambientali connesse a
situazioni, fenomeni ed eventi naturali sui quali incidono in modo sempre più sensibile i comportamenti umani.
Dato che pervadono ogni aspetto vitale, culturale, economico e sociale e riguardano tutti, tali dinamiche esigono risposte consapevoli, responsabili e coerenti per le quali non basta l’osservazione tecnico-scientifica. Ripercorrere la storia umana alla luce di questi legami permette di promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi naturali e antropici, sulle azioni e i comportamenti che si rendono opportuni per prevenire o limitare gli effetti delle calamità. Nello specifico si affronteranno i temi e i dibattiti legati ai cambiamenti climatici, ai disastri sismici e idrogeologici, alla vulnerabilità del territorio e dell'edificato, alle guerre e alle migrazioni, ai beni culturali a rischio, alla prevenzione, difesa e ricostruzione del patrimonio, alla disponibilità ed efficacia delle risorse umane e tecnologiche.
Tra le iniziative, ritorna il tradizionale appuntamento con
XV EDIZIONE DEL PASSAMANO PER SAN LUCA
 Lungo il portico di San Luca dall’arco del Meloncello alla Basilica di San Luca.
Passamano con le tegole della solidarietà e le bandiere del mondo, con la partecipazione dei tamburini dell’Istituto di Rastignano e della Scuola primaria Sanzio di Bologna. Saranno premiate le scuole vincitrici del Concorso Filatelico Emiliano. “Il patrimonio alimentare tra storia, attualità e futuro”, promosso dal Centro DiPaSt in collaborazione con la Mutua Salsamentari 1876 in occasione del 140°anniversario della sua nascita.
** Il programma dei numerosissimi e interessanti eventi , in
Bologna e territorio bolognese, è leggibile sul sito
- http://www.festadellastoria.unibo.it/
- http://www.festadellastoria.unibo.it/avvisi/programma-festa-internazionale-della-storia-2017

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Inserito da redazione il Lun, 16/10/2017 - 09:31


Al Museo Civico Archeologico, lavori in corso, e nuova mostra

Museo Civico Archeologico di Bologna Via dell’Archiginnasio 2
Per una di quelle coincidenze che solo il destino sa trovare, a 136 anni esatti dal giorno della sua apertura il 25 settembre 1881,
il 25 settembre 2017 il PRIMO PIANO DEL MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO CHIUDE PER IMPONENTI LAVORI STRUTTURALI.
Il rifacimento non procrastinabile di una buona parte del coperto implica, infatti, la necessaria chiusura di tutto il primo piano dell’edificio: resteranno inaccessibili fino alla primavera del 2019 tutte le sale relative alla storia di Bologna (sezioni: preistorica, Bologna etrusca, bologna gallica, bologna romana), la Sala di Verucchio, la Gipsoteca e le collezioni greca, etrusco italica e romana.
Cosa resta quindi del Museo Civico Archeologico?
- La collezione egiziana, la terza in Italia per importanza, resterà visitabile senza limitazioni (e
addirittura con alcune novità) e così il lapidario, tra atrio e cortile del Museo.
- Anche la sala mostre, resterà agibile, pronta ad ospitare eventi culturali.
Resta poi, come di consueto, la programmazione di incontri per il pubblico più giovane ed adulto
nei fine settimana.
Non vi lasciamo soli, stiamo solo lavorando per tornare più solidi e duraturi di prima.
** In occasione dei lavori è prevista la tariffa unica ridotta di € 3 per l'accesso al Museo
Inoltre:
- 30 settembre 2017 - ore 18
Presentazione e apertura al pubblico della Collezione Ancarani

Ciclo di Conferenze
- 7 ottobre 2017 - ore 16
Essi scrivevano sull'argilla
La scrittura cuneiforme dell'antica Mesopotamia
- Gian Pietro Basello Università "L'Orientale" di Napoli
- 21 ottobre 2017 - ore 16
Sumeri, Assiri e Babilonesi a Bologna -I reperti mesopotamici della Collezione Ancarani
Gianni Marchesi Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
- 4 novembre 2017 - ore 16
La formazione dello stato nella Mesopotamia del III millennio a.C. Ur e Kish, due casi di studio
Giacomo Benati e Federico Zaina Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
- 18 novembre 2017 - ore 16
Distruzione e rinascita di Ninive Passato e futuro della più grande capitale assira- Nicolò Marchetti Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

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Inserito da redazione il Gio, 28/09/2017 - 16:15


2 mostre tra Storia e memoria

2 Mostre al Museo civico del Risorgimento e oltre
- Dal 16 Settembre al 7 Novembre

Gianni Turin. Diffusa 17. Sacrificio e Memoria

L'esposizione, diffusa su diverse sedi cittadine, si presenta come commemorazione degli eventi storici che caratterizzano il Novecento e la storia di Bologna; per tale ragione Turin ha pensato di legare le diverse sedi nel filo conduttore del suo linguaggio artistico, per creare un percorso di riflessione che consenta al visitatore di ritrovare ragioni, cause e conseguenze di gesti e avvenimenti che in alcuni casi oggi appaiono ancora incomprensibili. Al Museo del Risorgimento è visibile l'opera Nero assoluto (2008), polimaterico su tela.
- Dal 23 Settembre al 5 Novembre 2017 - Mostra
Follie. Scappare dalla guerra, rincorrere la guerra

Spesso la guerra è stata definita "follia", e la Grande Guerra non fece eccezione: milioni di morti, invalidi, vedove, orfani, portarono al crollo dell’Europa della Belle Époque e fecero traballare il mito del progresso senza fine che le conquiste scientifiche e culturali avevano eretto a mito, dall'età dei lumi in poi. Ingresso libero il giorno dell'inaugurazione. La mostra è realizzata dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina nell'ambito del progetto pluriennale "Voci di guerra in tempo di pace".
***Museo del Risorgimento, Piazza Carducci, 5. Dal lunedì alla domenica 9/13, chiuso lunedì. Ingresso 5 euro, ridotto 3 euro.
Info 051225583 musoerisorgimento@comune.bologna.it

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Inserito da redazione il Mer, 20/09/2017 - 09:53


Teatri per tutti. Nuovi cartelloni 2017-2018

Sono già stati presentati in vari teatri di Bologna e provincia i programmi della stagione teatrale 2017-2018. Tutti molto ricchi di spettacoli interessanti e di vario genere, dalla prosa classica al dialettale, a cabaret, musical, concerti e recital. Nell'impossibilità di dare notizia di tutti, mettiamo in evidenza qui i link dei vari teatri o associazioni musicali a noi noti, in modo che ognuno possa agevolmente consultarne  i rispettivi cartelloni aggiornati e tutte le informazioni utili per prenotazioni e acquisti di biglietti:
ww.teatrodusebologna.it
www.comunalebologna.it
www.arenadelsole.it
www.teatroeuropa.it
www.testoniragazzi.it
http://www.fondazioneteatroborgatti.it    
www.circolodellamusicaimola.eu
www.cineteatrofanin.it
www.teatrodelleariette.it
www.organiantichi.org
www.teatrodelletemperie.com
www.teatrocelebrazioni.it
www.agimus.it
www.teatrodehon.it
www.itcteatro.it
www.teatrocasalecchio.it
www.habanera.it/?page_id=141
www.auditoriumanzoni.it
www.teatroalemanni.it
www.invito.provincia.bologna.it/Engine/RAServePG.php

www.teatrinodelles.com
www.teatrodibudrio.com 
http://ataldeg.blogspot.com
http://www.teatrocomunaleferrara.it/navigations/view/53/0/561
http://www.teatrocarcere-emiliaromagna.it/
www.comune.minerbio.bo.it
http://www.teatrodelpratello.it/
www.teatrosansalvatore.it
***Aggiornamento del novembre 2017

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Inserito da redazione il Lun, 11/09/2017 - 18:06


Cinema in piazza, Musei e cultura a Bologna in estate

- Sotto le Stelle del Cinema
La Cineteca di Bologna presenta , nell’ambito Best – La cultura si fa spazio, il programma di Sotto le stelle del Cinema, 55 serate gratuite dedicate alle migliaia di persone che dalla metà di giugno tradizionalmente affollano le proiezioni in Piazza Maggiore. Anche quest'anno, tutte le sere alle 21.45, si illuminerà lo schermo di Piazza Maggiore, uno dei più grandi e più amati d’Europa, per risplendere dei migliori restauri e delle migliori copie dei classici che hanno fatto la storia del cinema.
Maggiori informazioni e programma:
http://www.comune.bologna.it/news/sotto-le-stelle-del-cinema-3
- Best - La cultura si fa spazio
Il cartellone delle attività estive promosso e coordinato dal Comune di Bologna: cinema, musica, spettacoli, danza e incontri per vivere l’estate in oltre 70 luoghi della città, dal centro alle periferie.
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/bolognaestate
** Inoltre
Perché non godersi il fresco di un museo per affrontare l'afa del fine settimana?
Con la Card Musei Metropolitani hai accesso gratuito e illimitato alle collezioni permanenti e ingresso ridotto alle mostre temporanee di oltre 30 musei di Bologna e dell'area metropolitana.
Tra le iniziative di questo week end segnaliamo l'Open Day del gusto al Museo della Civiltà Contadina Bentivoglio.
Se non hai ancora #cardmuseibo, acquistala qui: http://bit.ly/puntivenditacard
Dove acquistarla - Bologna Cultura
Acquistala prima della tua visita al museo o alle mostre per usufruire subito di vantaggi e opportunità speciali.
*** Altri link utili per saperne di più
- https://www.facebook.com/bocultura/?hc_ref=PAGES_TIMELINE
- https://www.youtube.com/watch?v=GkJOQVDCsLE

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Inserito da redazione il Dom, 25/06/2017 - 08:17


Imprese e mercato del lavoro nel 2016 a Bologna e Città metropolitana

- Le imprese a Bologna nel 2016
Il numero di imprese attive a fine 2016 nel comune di Bologna (32.459) si è mantenuto sostanzialmente stabile (appena 36 unità in più nell’ultimo anno).
In ulteriore crescita le attività operanti nel comparto ricettivo e di ristorazione, nei servizi alle imprese, nell’istruzione e nella sanità; ancora in calo invece il commercio, il settore immobiliare e quello manifatturiero.
Tra il 2008 e il 2016, nel pieno della crisi economica globale, in città si sono perse 220 imprese (con un calo dello 0,7%).
Nel 2016 si conferma la crescita in città del numero di stranieri titolari di imprese individuali (oltre 3.700, 132 in più rispetto a fine 2015). Invariate nel 2016 le cooperative con sede nel comune di Bologna, mentre calano lievemente le imprese artigiane (-15 imprese nel 2016). Si segnala la crescita delle imprese a guida femminile, aumentate nel 2016 di oltre 70 unità (+1,1%); contemporaneamente si registra un calo delle imprese giovanili, scese in un anno dell’1,6% (-46 unità attive).
** Il report completo è leggibile nel documento allegato sottostante
- Il mercato del lavoro nell'area metropolitana bolognese nel 2016

La Città metropolitana di Bologna nel 2016 ha segnato una crescita di circa 22.000 occupati e al contempo ha visto il tasso di disoccupazione passare dal 7,2% del 2015 all’attuale 5,4% (quasi 8.000 disoccupati in meno), mostrando un livello e una dinamica decisamente più favorevoli rispetto a quelli registrati in ambito regionale.
Nel 2016 gli occupati della Città metropolitana di Bologna sono complessivamente circa 465.000, in aumento del 5% rispetto al 2015 (+22.200 circa). Sono in crescita sia gli occupati maschi (circa 10.700 unità, pari al +4,5%) sia le donne lavoratrici (circa 11.500 unità, pari al +5,6%). Nel comune di Bologna risultano occupati circa 175.300 mila individui, pari a circa il 38% dei lavoratori su scala metropolitana.

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Inserito da redazione il Mer, 14/06/2017 - 11:49


Tutti i numeri di Bologna nel 2016

Tutti i numeri di Bologna del 2016.
I residenti in città aumentano e sorpresa:
Bologna piace soprattutto agli italiani, che in numero consistente la scelgono come città dove stabilirsi. Se si guarda alla cittadinanza dei nuovi residenti del 2016, infatti, si scopre che solo uno su tre è straniero: gli altri sono italiani e arrivano, oltre che dall'area metropolitana, dal sud e dalle isole. È uno degli elementi che emergono dal rapporto elaborato dall'area Programmazione, controlli e statistica del Comune di Bologna sulle tendenze demografiche nel 2016.
Residenti in aumento, Porto-Saragozza toglie il primato al Navile
La popolazione residente in città a fine 2016 raggiunge quota 388.367 abitanti, oltre 1.700 in più (+0,4%) rispetto all'anno precedente.
E' una tendenza all'aumento iniziata nel 2006, lieve ma costante: in dieci anni l'aumento è stato di 15.351 residenti. L'età media dei bolognesi è 46,9 anni. Gli anziani over 80 rappresentano il 9,2% della popolazione: di questi, 214 hanno superato il secolo di vita e sul podio c'è una signora di ben 109 anni.
L'86,3% della popolazione vive in periferia, mentre un bolognese su 7 abita nel centro storico, che conta in tutto circa 53.000 residenti. La riforma dei Quartieri consegna inoltre un nuovo primato: nel 2016 il più popoloso non è più il Navile, storicamente al primo posto, ma il Porto-Saragozza, con 69.177 residenti. Medaglia d'argento dunque al Navile (68.702 residenti), terzo posto al San Donato-San Vitale (65.843). Savena, da sempre al secondo posto per numero di abitanti, diventa il fanalino di coda con 59.597 residenti.
* Il report completo leggibile sul sito:

http://www.comune.bologna.it/news/due-nuovi-residenti-su-tre-sono-italiani-e-arrivano-anche-da-sud-e-isole-tutti-i-numeri-del

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Inserito da redazione il Mer, 14/06/2017 - 09:39


Le tendenze migratorie a Bologna 2011-2016

Cittadini stranieri a Bologna: le tendenze 2016
L'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna ha diffuso l'aggiornamento al 31.12.2016
della nota sulla popolazione straniera residente in città e delle schede sintetiche relative alle 15 nazionalità più rappresentate tra le 149 presenti a Bologna. Queste 15 comunità raggruppano 47.516 persone pari al 79,7% della popolazione straniera residente, che complessivamente supera i 59.600 individui (+1,3% rispetto al 31.12.2015). Gli stranieri costituiscono ormai il 15,4% della popolazione di Bologna: si tratta soprattutto di europei (42,2%) e cittadini dell’Asia (36,3%).
Le nazionalità più rappresentate sono la Romania con 9.450 abitanti, le Filippine (5.277) e il Bangladesh (4.917). Il Pakistan raggiunge la quarta posizione (4.062), seguito da Moldova (4.011) Marocco (3.927), Ucraina (3.736). Mantiene l’ottavo posto la Cina (3.670) davanti all’Albania (2.643) e allo Sri Lanka (1.378), che chiude la "top ten".
http://statistica.comune.bologna.it
** Il report completo è leggibile nel documento
allegato sottostante
Il movimento migratorio a Bologna nel quinquennio 2011-2015

L’Area Programmazione, Controlli e Statistica presenta un'analisi dei flussi migratori che interessano la nostra città, con particolare attenzione alle dinamiche dell'ultimo quinquennio: è infatti solo grazie al saldo migratorio che la popolazione residente a Bologna conosce un incremento.
Dal 1996 a Bologna gli immigrati superano gli emigrati
Il saldo migratorio è stato pari in 5 anni a +22.515 persone. Forse non è così scontato sapere che, nonostante esso sia attribuibile per l’80% a cittadini stranieri, osservando le due componenti che lo determinano (immigrati ed emigrati), in realtà esista un ricambio ben maggiore per gli italiani (quasi 90.000 movimenti tra arrivi e partenze) che per gli stranieri (circa 41.000). Così come è interessante sottolineare che in esso vi sia una prevalenza di cittadini europei e che in 5 anni Bologna abbia“guadagnato” quasi 11.000 persone dal Sud e dalle isole.
*** Il report completo nel documento pd
f allegato sottostante

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Inserito da redazione il Mer, 14/06/2017 - 09:13


Notte dei Musei, aperti, a Bologna e provincia

Notte Europea dei Musei
E' giunta alla tredicesima edizione la Notte Europea dei Musei, realizzata con il patrocinio del Consiglio d’Europa, dell’Unesco e dell’ICOM.
Sabato 20 maggio anche molte realtà museali della città metropolitana di Bologna aderiscono all'iniziativa proponendo eventi musicali, letture, proiezioni di video, inaugurazioni di mostre.
- A Bologna, saranno aperti la Pinacoteca Nazionale e Palazzo Pepoli Campogrande dalle 19.30 alle 22.30, con ingresso speciale a 1 €. Sono in programma visite guidate in entrambe le sedi museali.
Aderisce all'iniziativa il sistema museale universitario con il
Museo di Palazzo Poggi e il Museo della Specola, che organizzano visite guidate.
Il Museo Ebraico per l'occasione inaugura (ore 21) la mostra dedicata a Guido Horn d’Arturo a cinquant'anni dalla scomparsa.....
** Il seguito del programma completo su:
http://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2421510010100/T/Notte-europea-dei-Musei-sabato-20-maggio-in-programma-mostre-concerti-balli-in-costume
- Sabato 20 maggio mostre, musica e performance tra Pieve, San Pietro e Cento
Quest'anno gli eventi organizzati in occasione della Notte Europea dei Musei, avranno tre diverse sedi: Pieve di Cento, San Pietro in Casale e Cento. Una rete di luoghi della cultura, per conoscere meglio il nostro territorio attraverso appuntamenti artistici, musicali e performativi. Per l'occasione tutti i musei pubblici saranno aperti gratuitamente dalle 18.00 alle 23.00.
- See more at: http://www.comune.pievedicento.bo.it/notizie/2017/notte-europea-dei-musei#sthash.i3uviEMb.dpuf

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Inserito da redazione il Sab, 20/05/2017 - 10:20


Giornate FAI di primavera 2017

Sabato 25 e Domenica 26 marzo 2017, anche a Bologna, Imola e San Lazzaro
Giornate FAI di Primavera,
la grande festa di piazza organizzata ogni anno dal FAI – Fondo Ambiente Italiano,  quest’anno alla 25° edizione, con l'apertura straordinaria di edifici e siti appositamente recuperati e restaurati.
In questi 24 anni questo evento unico in Italia ha contribuito a ricostruire un ponte tra i 9 milioni di persone che hanno partecipato e il territorio in cui vivono attraverso la riscoperta luoghi speciali, dove è scritta la nostra storia e la nostra identità .
Spenti i riflettori sulle Giornate FAI di Primavera il lavoro però non si ferma. Tutto l’anno volontari e soci si impegnano concretamente perché il paesaggio italiano, i suoi luoghi e i suoi monumenti, i capolavori d’arte che custodisce e che raccontano la storia, la memoria e l’identità del nostro Paese non vengano dimenticati, ma siano protetti, rispettati e valorizzati, per sempre e per tutti.
** In allegato e nel sito al link sottoindicato l'indicazione degli indirizzi e orari delle visite guidate agli edifici aperti al pubblico per l'occasione
http://www.giornatefai.it/luoghi/91121

http://www.giornatefai.it/chi-siamo

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Inserito da redazione il Gio, 16/03/2017 - 19:27


Bologna torna a crescere

Tutti i numeri di Bologna del 2016. I residenti in città aumentano e sorpresa: Bologna piace soprattutto agli italiani, che in numero consistente la scelgono come città dove stabilirsi. Se si guarda alla cittadinanza dei nuovi residenti del 2016, infatti, si scopre che solo uno su tre è straniero: gli altri sono italiani e arrivano, oltre che dall'area metropolitana, dal sud e dalle isole. È uno degli elementi che emergono dal rapporto elaborato dall'area Programmazione, controlli e statistica del Comune di Bologna sulle tendenze demografiche nel 2016.
Residenti in aumento, Porto-Saragozza toglie il primato al Navile
La popolazione residente in città a fine 2016 raggiunge quota 388.367 abitanti, oltre 1.700 in più (+0,4%) rispetto all'anno precedente.
E' una tendenza all'aumento iniziata nel 2006, lieve ma costante: in dieci anni l'aumento è stato di 15.351 residenti. L'età media dei bolognesi è 46,9 anni. Gli anziani over 80 rappresentano il 9,2% della popolazione: di questi, 214 hanno superato il secolo di vita e sul podio c'è una signora di ben 109 anni.
L'86,3% della popolazione vive in periferia, mentre un bolognese su 7 abita nel centro storico, che conta in tutto circa 53.000 residenti. La riforma dei Quartieri consegna inoltre un nuovo primato: nel 2016 il più popoloso non è più il Navile, storicamente al primo posto, ma il Porto-Saragozza, con 69.177 residenti. Medaglia d'argento dunque al Navile (68.702 residenti), terzo posto al San Donato-San Vitale (65.843). Savena, da sempre al secondo posto per numero di abitanti, diventa il fanalino di coda con 59.597 residenti.
* Il report completo nel documento in allegato, oppure sul sito:
http://www.comune.bologna.it/news/due-nuovi-residenti-su-tre-sono-italiani-e-arrivano-anche-da-sud-e-isole-tutti-i-numeri-del

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Inserito da redazione il Dom, 12/02/2017 - 09:05


Festa internazionale della storia 2016

In arrivo l’edizione 2016 della Festa internazionale della Storia: dal 15 al 23 ottobre Bologna sarà al centro degli studi in questo campo, con un importante programma di eventi e conferenze aperte al pubblico.
Come da tradizione, l’evento inaugurale sarà la rievocazione storica del “Passamano per San Luca”, la lunga catena umana che nel 1677 permise la costruzione dell'omonima Basilica.
Gli studenti delle scuole bolognesi vestiranno infatti i panni dei cittadini che in quell’epoca trasportarono sul Colle della Guardia i materiali destinati al nuovo edificio.
- Sabato 15 ottobre. alle 9 del mattino i partecipanti inizieranno a disporsi lungo le arcate del Portico di San Luca assegnate dall'organizzazione e alle 10 sarà tagliato il nastro che darà il via alla festa.
Il programma degli eventi è leggibile al link:
http://www.festadellastoria.unibo.it./
- Venerdì 21 ottobre il Premio Le Goff sarà consegnato ad Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani.
Organizzata dall’Alma Mater, la rassegna è arrivata alla tredicesima edizione e avrà come tema “La Storia, patrimonio dell’umanità”

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Inserito da redazione il Ven, 14/10/2016 - 18:20


Orientalismi nelle arti figurative, tra verità e leggende

Nell'ambito delle iniziative per la Festa Internazionale della Storia 2016
-
mercoledì 5 ottobre 2016 alle ore 17 al Museo Civico del Risorgimento, Piazza Carducci, 5 - Bologna.
Essere altrove. La frontiera dell'immaginario: i pittori orientalisti
Conferenza con Jadranka Bentini.

Dal Settecento, e sempre più nell'Ottocento, il viaggio in Oriente è un passaggio fondamentale per artisti e scrittori europei, alla ricerca dell'esotico, del diverso, del favoloso, dell'erotico. L'orientalismo oscilla così fra verità e finzione, cronaca e leggenda non senza passare attraverso il filtro della storia.
*Ingresso libero, non è richiesta prenotazione
**Nell'ambito del ciclo di incontri "
Orientalismi nella musica e nelle arti figurative" seguiranno conferenze il 7, 18, 25 ottobre 2016.
http://www.museibologna.it/risorgimento/eventi/38934/date/2016-10-05/date_from/2016-10-05/id/88263
*** Tutti gli eventi della
"Festa della storia" dal 15 al 23 ottobre 2016 sul sito
http://www.festadellastoria.unibo.it/programma

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Inserito da redazione il Lun, 03/10/2016 - 11:07


Pensionati a Bologna. Statistica 2014 del Comune

Pensioni e pensionati nell’area metropolitana bolognese nel 2014
L'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna
diffonde un'analisi sui beneficiari delle prestazioni pensionistiche nell'area metropolitana bolognese che mira a fornire un quadro puntuale sul numero dei pensionati e sul relativo reddito pensionistico per ciascuna tipologia di beneficiario al 31 dicembre 2014 (ultimo dato disponibile).
Nel 2014 nella Città metropolitana di Bologna sono stati complessivamente erogati 430.052 trattamenti pensionistici (-0,9% rispetto al 2013): il 58,1% dei trattamenti è rivolto a donne e il 41,9% a uomini.
La spesa complessiva per prestazioni pensionistiche nell’area metropolitana bolognese, pari a 5,9 miliardi di euro, è aumentata dell’1,1% rispetto al 2013, mentre il numero dei pensionati è sceso a 295.240 (-1,2% rispetto al 2013). I pensionati bolognesi nel 2014 hanno percepito mediamente in un anno 19.922 euro, frutto di uno o più trattamenti. Il divario di genere è ancora netto: le donne hanno infatti una pensione media di 16.902 euro, il 28,4% in meno dei pensionati maschi (23.621 euro).
* Dati completi, grafici e valutazioni sono leggibili nel documento allegato sottostante
** Altre informazioni su

http://www.comune.bologna.it/atlante/

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Inserito da redazione il Sab, 01/10/2016 - 10:21


Cittadini stranieri e natalità a Bologna nel 2015

Cittadini stranieri a Bologna: le tendenze 2015
L'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna ha diffuso l'aggiornamento al 31.12. 2015 della nota sulla popolazione straniera residente in città, e delle schede sintetiche relative alle 15 nazionalità più rappresentate tra le 149 presenti a Bologna. Queste 15 comunità raggruppano 47.914 persone pari all'81,4% della popolazione straniera residente, che complessivamente sfiora i 58.900 individui (+1,5% rispetto al 31.12.2014). Gli stranieri costituiscono ormai il 15,2% della popolazione di Bologna: si tratta soprattutto di europei (42,2%) e cittadini dell’Asia (36,1%). La nazionalità più rappresentata è la Romania con 9.020 abitanti, al secondo posto tornano i residenti delle Filippine (5.282), mentre scendono al terzo quelli del Bangladesh (5.120). La Moldova (4.220) mantiene la quarta posizione, seguita da Marocco (4.037), Pakistan (3.745), Ucraina (3.673). Scende all’ottavo posto la Cina (3.476) davanti all’Albania (2.656) e allo Sri Lanka (1.418), che chiude la top ten.
Per consultare le schede sintetiche relative alle 15 nazionalità si veda all'indirizzo
http://www.comune.bologna.it/iperbole/piancont/Stranieri/StudiStranieri/Stranieri_aBo/2016/index.htm
Le tendenze della natalità a Bologna nel 2015
L'Area Programmazione, Controlli e Statistica del Comune di Bologna ha diffuso una breve nota sulle tendenze della natalità nella nostra città nel con dati aggiornati al 2015 .
A Bologna, dopo una fase di drastico calo della natalità, nella seconda metà degli anni ‘90 è iniziata una progressiva ripresa; essa è andata consolidandosi fino a raggiungere nel 2014 il massimo dal 1977 con 3.296.
I bambini, mantenendosi anche nel 2015 su un livello elevato (3.214 nati da genitori residenti in città). Oltre un nato su tre è figlio di coppie non coniugate. Si diventa genitori sempre più tardi: le madri sono soprattutto trentenni (l'età media è 33,2 anni) e i padri hanno una età media di 36,7 anni. Un nato su tre ha almeno un genitore straniero e la fecondità delle donne straniere è quasi doppia rispetto a quella delle italiane. Le previsioni demografiche, realizzate dalla nostra Area, prefigurano fino al 2020 un livello delle nascite in città che si mantiene al di sopra delle 3.000 unità, salvo poi decrescere a causa del progressivo calo delle donne in età feconda.

*** Vedi allegato per dettaglio

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Inserito da redazione il Ven, 29/07/2016 - 08:04


Bè Bologna estate e Card per Musei Metropolitani

E' già partito il programma di  bè bolognæstate 2016
da giugno a settembre, musica, arte, cinema, teatro, incontri, spettacoli e tanto altro
bè bolognaestate è il cartellone di attività culturali promosso e coordinato dal Comune di Bologna.
Tutti gli eventi del cartellone sono presenti anche nell’app Bologna Agenda Cultura.
Il calendario eventi su:
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/bolognaestate
- Altra importante iniziativa è la attivazione della

Card Musei Metropolitani di Bologna,
tanti vantaggi e nuove opportunità per visitare i musei, le mostre e il patrimonio storico-artistico di Bologna e dell’area metropolitana.
La Card Musei Metropolitani è l'abbonamento ai musei della città e dell'area metropolitana: costa 25 € (20 € ridotto) e vale 12 mesi.
Acquistala prima della tua visita al museo o alle mostre per usufruire subito di vantaggi e opportunità speciali.
http://www.comune.bologna.it/cultura/card-musei-bologna

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Inserito da redazione il Gio, 02/06/2016 - 07:50


1547. Il Concilio di Trento ... a Bologna. Dino Chiarini

Il 15 marzo 1545 Papa Paolo III convocò il Concilio a Trento (chiamato pure Concilio tridentino, XIX concilio ecumenico della chiesa cattolica) per contrastare la Riforma Protestante guidata da Martin Lutero. Due anni dopo, mentre erano in corso i lavori, la città di Trento fu colpita da un’epidemia di colera e i cardinali furono invitati a trasferirsi a Bologna per continuare le loro assemblee sulla Controriforma della Chiesa Cattolica.
I porporati arrivarono al porto di Malalbergo il 19 marzo 1547 accolti da due rappresentanti del Senato Bolognese e qui probabilmente pernottarono, poiché arrivarono al porto di Corticella il giorno seguente, navigando sul Canale Navile (1); da questa località il viaggio proseguì verso Bologna a bordo di comode carrozze.
Il Concilio “bolognese” fu aperto il 27 marzo con una solenne cerimonia in S. Petronio, dove per l’occasione fu inaugurato il nuovo altare del Vignola; le riunioni si tennero nel palazzo Sanuti di proprietà della famiglia Campeggi.
Luciano Meluzzi ci informa che a Bologna si tennero tre sedute «…che hanno messo a fuoco i problemi del matrimonio e gli abusi in genere relativi ai Sacramenti e alle indulgenze» (2).
Una nota curiosa legata alla permanenza dei Padri Conciliari è descritta molto bene nel volume di Tiziano Costa “Bologna in cronaca”. Egli riporta un fatto descritto da Jacopo Raineri in “Diario bolognese” datato anno 1547; Raineri scrive che durante lo svolgimento del Concilio, i fruttivendoli alzarono talmente i prezzi dei meloni, frutto particolarmente richiesto dai religiosi, che le autorità decisero di intervenire per «…reprimere l’abuso dei bottegai che hanno alzato i prezzi in modo scandaloso approfittando della forte richiesta…» (3).
Per la cronaca il Concilio tornò a Trento nel maggio 1551 e terminò il 4 dicembre 1563, cioè dopo diciotto anni, otto mesi e venti giorni dalla prima convocazione (le interruzioni furono numerose) presieduto in tutti questi anni da ben tre papi: Paolo III, Giulio III e Pio IV.
Dino Chiarini

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Inserito da redazione il Mer, 30/03/2016 - 08:41

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