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Bologna


Cinema in piazza, Musei e cultura a Bologna in estate

- Sotto le Stelle del Cinema
La Cineteca di Bologna presenta , nell’ambito Best – La cultura si fa spazio, il programma di Sotto le stelle del Cinema, 55 serate gratuite dedicate alle migliaia di persone che dalla metà di giugno tradizionalmente affollano le proiezioni in Piazza Maggiore. Anche quest'anno, tutte le sere alle 21.45, si illuminerà lo schermo di Piazza Maggiore, uno dei più grandi e più amati d’Europa, per risplendere dei migliori restauri e delle migliori copie dei classici che hanno fatto la storia del cinema.
Maggiori informazioni e programma:
http://www.comune.bologna.it/news/sotto-le-stelle-del-cinema-3
- Best - La cultura si fa spazio
Il cartellone delle attività estive promosso e coordinato dal Comune di Bologna: cinema, musica, spettacoli, danza e incontri per vivere l’estate in oltre 70 luoghi della città, dal centro alle periferie.
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/bolognaestate
** Inoltre
Perché non godersi il fresco di un museo per affrontare l'afa del fine settimana?
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Tra le iniziative di questo week end segnaliamo l'Open Day del gusto al Museo della Civiltà Contadina Bentivoglio.
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*** Altri link utili per saperne di più
- https://www.facebook.com/bocultura/?hc_ref=PAGES_TIMELINE
- https://www.youtube.com/watch?v=GkJOQVDCsLE

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Inserito da redazione il Dom, 25/06/2017 - 08:17


Imprese e mercato del lavoro nel 2016 a Bologna e Città metropolitana

- Le imprese a Bologna nel 2016
Il numero di imprese attive a fine 2016 nel comune di Bologna (32.459) si è mantenuto sostanzialmente stabile (appena 36 unità in più nell’ultimo anno).
In ulteriore crescita le attività operanti nel comparto ricettivo e di ristorazione, nei servizi alle imprese, nell’istruzione e nella sanità; ancora in calo invece il commercio, il settore immobiliare e quello manifatturiero.
Tra il 2008 e il 2016, nel pieno della crisi economica globale, in città si sono perse 220 imprese (con un calo dello 0,7%).
Nel 2016 si conferma la crescita in città del numero di stranieri titolari di imprese individuali (oltre 3.700, 132 in più rispetto a fine 2015). Invariate nel 2016 le cooperative con sede nel comune di Bologna, mentre calano lievemente le imprese artigiane (-15 imprese nel 2016). Si segnala la crescita delle imprese a guida femminile, aumentate nel 2016 di oltre 70 unità (+1,1%); contemporaneamente si registra un calo delle imprese giovanili, scese in un anno dell’1,6% (-46 unità attive).
** Il report completo è leggibile nel documento allegato sottostante
- Il mercato del lavoro nell'area metropolitana bolognese nel 2016

La Città metropolitana di Bologna nel 2016 ha segnato una crescita di circa 22.000 occupati e al contempo ha visto il tasso di disoccupazione passare dal 7,2% del 2015 all’attuale 5,4% (quasi 8.000 disoccupati in meno), mostrando un livello e una dinamica decisamente più favorevoli rispetto a quelli registrati in ambito regionale.
Nel 2016 gli occupati della Città metropolitana di Bologna sono complessivamente circa 465.000, in aumento del 5% rispetto al 2015 (+22.200 circa). Sono in crescita sia gli occupati maschi (circa 10.700 unità, pari al +4,5%) sia le donne lavoratrici (circa 11.500 unità, pari al +5,6%). Nel comune di Bologna risultano occupati circa 175.300 mila individui, pari a circa il 38% dei lavoratori su scala metropolitana.

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Inserito da redazione il Mer, 14/06/2017 - 11:49


Tutti i numeri di Bologna nel 2016

Tutti i numeri di Bologna del 2016.
I residenti in città aumentano e sorpresa:
Bologna piace soprattutto agli italiani, che in numero consistente la scelgono come città dove stabilirsi. Se si guarda alla cittadinanza dei nuovi residenti del 2016, infatti, si scopre che solo uno su tre è straniero: gli altri sono italiani e arrivano, oltre che dall'area metropolitana, dal sud e dalle isole. È uno degli elementi che emergono dal rapporto elaborato dall'area Programmazione, controlli e statistica del Comune di Bologna sulle tendenze demografiche nel 2016.
Residenti in aumento, Porto-Saragozza toglie il primato al Navile
La popolazione residente in città a fine 2016 raggiunge quota 388.367 abitanti, oltre 1.700 in più (+0,4%) rispetto all'anno precedente.
E' una tendenza all'aumento iniziata nel 2006, lieve ma costante: in dieci anni l'aumento è stato di 15.351 residenti. L'età media dei bolognesi è 46,9 anni. Gli anziani over 80 rappresentano il 9,2% della popolazione: di questi, 214 hanno superato il secolo di vita e sul podio c'è una signora di ben 109 anni.
L'86,3% della popolazione vive in periferia, mentre un bolognese su 7 abita nel centro storico, che conta in tutto circa 53.000 residenti. La riforma dei Quartieri consegna inoltre un nuovo primato: nel 2016 il più popoloso non è più il Navile, storicamente al primo posto, ma il Porto-Saragozza, con 69.177 residenti. Medaglia d'argento dunque al Navile (68.702 residenti), terzo posto al San Donato-San Vitale (65.843). Savena, da sempre al secondo posto per numero di abitanti, diventa il fanalino di coda con 59.597 residenti.
* Il report completo leggibile sul sito:

http://www.comune.bologna.it/news/due-nuovi-residenti-su-tre-sono-italiani-e-arrivano-anche-da-sud-e-isole-tutti-i-numeri-del

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Inserito da redazione il Mer, 14/06/2017 - 09:39


Le tendenze migratorie a Bologna 2011-2016

Cittadini stranieri a Bologna: le tendenze 2016
L'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna ha diffuso l'aggiornamento al 31.12.2016
della nota sulla popolazione straniera residente in città e delle schede sintetiche relative alle 15 nazionalità più rappresentate tra le 149 presenti a Bologna. Queste 15 comunità raggruppano 47.516 persone pari al 79,7% della popolazione straniera residente, che complessivamente supera i 59.600 individui (+1,3% rispetto al 31.12.2015). Gli stranieri costituiscono ormai il 15,4% della popolazione di Bologna: si tratta soprattutto di europei (42,2%) e cittadini dell’Asia (36,3%).
Le nazionalità più rappresentate sono la Romania con 9.450 abitanti, le Filippine (5.277) e il Bangladesh (4.917). Il Pakistan raggiunge la quarta posizione (4.062), seguito da Moldova (4.011) Marocco (3.927), Ucraina (3.736). Mantiene l’ottavo posto la Cina (3.670) davanti all’Albania (2.643) e allo Sri Lanka (1.378), che chiude la "top ten".
http://statistica.comune.bologna.it
** Il report completo è leggibile nel documento
allegato sottostante
Il movimento migratorio a Bologna nel quinquennio 2011-2015

L’Area Programmazione, Controlli e Statistica presenta un'analisi dei flussi migratori che interessano la nostra città, con particolare attenzione alle dinamiche dell'ultimo quinquennio: è infatti solo grazie al saldo migratorio che la popolazione residente a Bologna conosce un incremento.
Dal 1996 a Bologna gli immigrati superano gli emigrati
Il saldo migratorio è stato pari in 5 anni a +22.515 persone. Forse non è così scontato sapere che, nonostante esso sia attribuibile per l’80% a cittadini stranieri, osservando le due componenti che lo determinano (immigrati ed emigrati), in realtà esista un ricambio ben maggiore per gli italiani (quasi 90.000 movimenti tra arrivi e partenze) che per gli stranieri (circa 41.000). Così come è interessante sottolineare che in esso vi sia una prevalenza di cittadini europei e che in 5 anni Bologna abbia“guadagnato” quasi 11.000 persone dal Sud e dalle isole.
*** Il report completo nel documento pd
f allegato sottostante

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Inserito da redazione il Mer, 14/06/2017 - 09:13


Notte dei Musei, aperti, a Bologna e provincia

Notte Europea dei Musei
E' giunta alla tredicesima edizione la Notte Europea dei Musei, realizzata con il patrocinio del Consiglio d’Europa, dell’Unesco e dell’ICOM.
Sabato 20 maggio anche molte realtà museali della città metropolitana di Bologna aderiscono all'iniziativa proponendo eventi musicali, letture, proiezioni di video, inaugurazioni di mostre.
- A Bologna, saranno aperti la Pinacoteca Nazionale e Palazzo Pepoli Campogrande dalle 19.30 alle 22.30, con ingresso speciale a 1 €. Sono in programma visite guidate in entrambe le sedi museali.
Aderisce all'iniziativa il sistema museale universitario con il
Museo di Palazzo Poggi e il Museo della Specola, che organizzano visite guidate.
Il Museo Ebraico per l'occasione inaugura (ore 21) la mostra dedicata a Guido Horn d’Arturo a cinquant'anni dalla scomparsa.....
** Il seguito del programma completo su:
http://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2421510010100/T/Notte-europea-dei-Musei-sabato-20-maggio-in-programma-mostre-concerti-balli-in-costume
- Sabato 20 maggio mostre, musica e performance tra Pieve, San Pietro e Cento
Quest'anno gli eventi organizzati in occasione della Notte Europea dei Musei, avranno tre diverse sedi: Pieve di Cento, San Pietro in Casale e Cento. Una rete di luoghi della cultura, per conoscere meglio il nostro territorio attraverso appuntamenti artistici, musicali e performativi. Per l'occasione tutti i musei pubblici saranno aperti gratuitamente dalle 18.00 alle 23.00.
- See more at: http://www.comune.pievedicento.bo.it/notizie/2017/notte-europea-dei-musei#sthash.i3uviEMb.dpuf

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Inserito da redazione il Sab, 20/05/2017 - 10:20


Giornate FAI di primavera 2017

Sabato 25 e Domenica 26 marzo 2017, anche a Bologna, Imola e San Lazzaro
Giornate FAI di Primavera,
la grande festa di piazza organizzata ogni anno dal FAI – Fondo Ambiente Italiano,  quest’anno alla 25° edizione, con l'apertura straordinaria di edifici e siti appositamente recuperati e restaurati.
In questi 24 anni questo evento unico in Italia ha contribuito a ricostruire un ponte tra i 9 milioni di persone che hanno partecipato e il territorio in cui vivono attraverso la riscoperta luoghi speciali, dove è scritta la nostra storia e la nostra identità .
Spenti i riflettori sulle Giornate FAI di Primavera il lavoro però non si ferma. Tutto l’anno volontari e soci si impegnano concretamente perché il paesaggio italiano, i suoi luoghi e i suoi monumenti, i capolavori d’arte che custodisce e che raccontano la storia, la memoria e l’identità del nostro Paese non vengano dimenticati, ma siano protetti, rispettati e valorizzati, per sempre e per tutti.
** In allegato e nel sito al link sottoindicato l'indicazione degli indirizzi e orari delle visite guidate agli edifici aperti al pubblico per l'occasione
http://www.giornatefai.it/luoghi/91121

http://www.giornatefai.it/chi-siamo

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Inserito da redazione il Gio, 16/03/2017 - 19:27


Bologna torna a crescere

Tutti i numeri di Bologna del 2016. I residenti in città aumentano e sorpresa: Bologna piace soprattutto agli italiani, che in numero consistente la scelgono come città dove stabilirsi. Se si guarda alla cittadinanza dei nuovi residenti del 2016, infatti, si scopre che solo uno su tre è straniero: gli altri sono italiani e arrivano, oltre che dall'area metropolitana, dal sud e dalle isole. È uno degli elementi che emergono dal rapporto elaborato dall'area Programmazione, controlli e statistica del Comune di Bologna sulle tendenze demografiche nel 2016.
Residenti in aumento, Porto-Saragozza toglie il primato al Navile
La popolazione residente in città a fine 2016 raggiunge quota 388.367 abitanti, oltre 1.700 in più (+0,4%) rispetto all'anno precedente.
E' una tendenza all'aumento iniziata nel 2006, lieve ma costante: in dieci anni l'aumento è stato di 15.351 residenti. L'età media dei bolognesi è 46,9 anni. Gli anziani over 80 rappresentano il 9,2% della popolazione: di questi, 214 hanno superato il secolo di vita e sul podio c'è una signora di ben 109 anni.
L'86,3% della popolazione vive in periferia, mentre un bolognese su 7 abita nel centro storico, che conta in tutto circa 53.000 residenti. La riforma dei Quartieri consegna inoltre un nuovo primato: nel 2016 il più popoloso non è più il Navile, storicamente al primo posto, ma il Porto-Saragozza, con 69.177 residenti. Medaglia d'argento dunque al Navile (68.702 residenti), terzo posto al San Donato-San Vitale (65.843). Savena, da sempre al secondo posto per numero di abitanti, diventa il fanalino di coda con 59.597 residenti.
* Il report completo nel documento in allegato, oppure sul sito:
http://www.comune.bologna.it/news/due-nuovi-residenti-su-tre-sono-italiani-e-arrivano-anche-da-sud-e-isole-tutti-i-numeri-del

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Inserito da redazione il Dom, 12/02/2017 - 09:05


Festa internazionale della storia 2016

In arrivo l’edizione 2016 della Festa internazionale della Storia: dal 15 al 23 ottobre Bologna sarà al centro degli studi in questo campo, con un importante programma di eventi e conferenze aperte al pubblico.
Come da tradizione, l’evento inaugurale sarà la rievocazione storica del “Passamano per San Luca”, la lunga catena umana che nel 1677 permise la costruzione dell'omonima Basilica.
Gli studenti delle scuole bolognesi vestiranno infatti i panni dei cittadini che in quell’epoca trasportarono sul Colle della Guardia i materiali destinati al nuovo edificio.
- Sabato 15 ottobre. alle 9 del mattino i partecipanti inizieranno a disporsi lungo le arcate del Portico di San Luca assegnate dall'organizzazione e alle 10 sarà tagliato il nastro che darà il via alla festa.
Il programma degli eventi è leggibile al link:
http://www.festadellastoria.unibo.it./
- Venerdì 21 ottobre il Premio Le Goff sarà consegnato ad Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani.
Organizzata dall’Alma Mater, la rassegna è arrivata alla tredicesima edizione e avrà come tema “La Storia, patrimonio dell’umanità”

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Inserito da redazione il Ven, 14/10/2016 - 18:20


Orientalismi nelle arti figurative, tra verità e leggende

Nell'ambito delle iniziative per la Festa Internazionale della Storia 2016
-
mercoledì 5 ottobre 2016 alle ore 17 al Museo Civico del Risorgimento, Piazza Carducci, 5 - Bologna.
Essere altrove. La frontiera dell'immaginario: i pittori orientalisti
Conferenza con Jadranka Bentini.

Dal Settecento, e sempre più nell'Ottocento, il viaggio in Oriente è un passaggio fondamentale per artisti e scrittori europei, alla ricerca dell'esotico, del diverso, del favoloso, dell'erotico. L'orientalismo oscilla così fra verità e finzione, cronaca e leggenda non senza passare attraverso il filtro della storia.
*Ingresso libero, non è richiesta prenotazione
**Nell'ambito del ciclo di incontri "
Orientalismi nella musica e nelle arti figurative" seguiranno conferenze il 7, 18, 25 ottobre 2016.
http://www.museibologna.it/risorgimento/eventi/38934/date/2016-10-05/date_from/2016-10-05/id/88263
*** Tutti gli eventi della
"Festa della storia" dal 15 al 23 ottobre 2016 sul sito
http://www.festadellastoria.unibo.it/programma

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Inserito da redazione il Lun, 03/10/2016 - 11:07


Pensionati a Bologna. Statistica 2014 del Comune

Pensioni e pensionati nell’area metropolitana bolognese nel 2014
L'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna
diffonde un'analisi sui beneficiari delle prestazioni pensionistiche nell'area metropolitana bolognese che mira a fornire un quadro puntuale sul numero dei pensionati e sul relativo reddito pensionistico per ciascuna tipologia di beneficiario al 31 dicembre 2014 (ultimo dato disponibile).
Nel 2014 nella Città metropolitana di Bologna sono stati complessivamente erogati 430.052 trattamenti pensionistici (-0,9% rispetto al 2013): il 58,1% dei trattamenti è rivolto a donne e il 41,9% a uomini.
La spesa complessiva per prestazioni pensionistiche nell’area metropolitana bolognese, pari a 5,9 miliardi di euro, è aumentata dell’1,1% rispetto al 2013, mentre il numero dei pensionati è sceso a 295.240 (-1,2% rispetto al 2013). I pensionati bolognesi nel 2014 hanno percepito mediamente in un anno 19.922 euro, frutto di uno o più trattamenti. Il divario di genere è ancora netto: le donne hanno infatti una pensione media di 16.902 euro, il 28,4% in meno dei pensionati maschi (23.621 euro).
* Dati completi, grafici e valutazioni sono leggibili nel documento allegato sottostante
** Altre informazioni su

http://www.comune.bologna.it/atlante/

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Inserito da redazione il Sab, 01/10/2016 - 10:21


Cittadini stranieri e natalità a Bologna nel 2015

Cittadini stranieri a Bologna: le tendenze 2015
L'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna ha diffuso l'aggiornamento al 31.12. 2015 della nota sulla popolazione straniera residente in città, e delle schede sintetiche relative alle 15 nazionalità più rappresentate tra le 149 presenti a Bologna. Queste 15 comunità raggruppano 47.914 persone pari all'81,4% della popolazione straniera residente, che complessivamente sfiora i 58.900 individui (+1,5% rispetto al 31.12.2014). Gli stranieri costituiscono ormai il 15,2% della popolazione di Bologna: si tratta soprattutto di europei (42,2%) e cittadini dell’Asia (36,1%). La nazionalità più rappresentata è la Romania con 9.020 abitanti, al secondo posto tornano i residenti delle Filippine (5.282), mentre scendono al terzo quelli del Bangladesh (5.120). La Moldova (4.220) mantiene la quarta posizione, seguita da Marocco (4.037), Pakistan (3.745), Ucraina (3.673). Scende all’ottavo posto la Cina (3.476) davanti all’Albania (2.656) e allo Sri Lanka (1.418), che chiude la top ten.
Per consultare le schede sintetiche relative alle 15 nazionalità si veda all'indirizzo
http://www.comune.bologna.it/iperbole/piancont/Stranieri/StudiStranieri/Stranieri_aBo/2016/index.htm
Le tendenze della natalità a Bologna nel 2015
L'Area Programmazione, Controlli e Statistica del Comune di Bologna ha diffuso una breve nota sulle tendenze della natalità nella nostra città nel con dati aggiornati al 2015 .
A Bologna, dopo una fase di drastico calo della natalità, nella seconda metà degli anni ‘90 è iniziata una progressiva ripresa; essa è andata consolidandosi fino a raggiungere nel 2014 il massimo dal 1977 con 3.296.
I bambini, mantenendosi anche nel 2015 su un livello elevato (3.214 nati da genitori residenti in città). Oltre un nato su tre è figlio di coppie non coniugate. Si diventa genitori sempre più tardi: le madri sono soprattutto trentenni (l'età media è 33,2 anni) e i padri hanno una età media di 36,7 anni. Un nato su tre ha almeno un genitore straniero e la fecondità delle donne straniere è quasi doppia rispetto a quella delle italiane. Le previsioni demografiche, realizzate dalla nostra Area, prefigurano fino al 2020 un livello delle nascite in città che si mantiene al di sopra delle 3.000 unità, salvo poi decrescere a causa del progressivo calo delle donne in età feconda.

*** Vedi allegato per dettaglio

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Inserito da redazione il Ven, 29/07/2016 - 08:04


Bè Bologna estate e Card per Musei Metropolitani

E' già partito il programma di  bè bolognæstate 2016
da giugno a settembre, musica, arte, cinema, teatro, incontri, spettacoli e tanto altro
bè bolognaestate è il cartellone di attività culturali promosso e coordinato dal Comune di Bologna.
Tutti gli eventi del cartellone sono presenti anche nell’app Bologna Agenda Cultura.
Il calendario eventi su:
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/bolognaestate
- Altra importante iniziativa è la attivazione della

Card Musei Metropolitani di Bologna,
tanti vantaggi e nuove opportunità per visitare i musei, le mostre e il patrimonio storico-artistico di Bologna e dell’area metropolitana.
La Card Musei Metropolitani è l'abbonamento ai musei della città e dell'area metropolitana: costa 25 € (20 € ridotto) e vale 12 mesi.
Acquistala prima della tua visita al museo o alle mostre per usufruire subito di vantaggi e opportunità speciali.
http://www.comune.bologna.it/cultura/card-musei-bologna

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Inserito da redazione il Gio, 02/06/2016 - 07:50


1547. Il Concilio di Trento ... a Bologna. Dino Chiarini

Il 15 marzo 1545 Papa Pio III convocò il Concilio a Trento (chiamato pure Concilio tridentino, XIX concilio ecumenico della chiesa cattolica) per contrastare la Riforma Protestante guidata da Martin Lutero. Due anni dopo, mentre erano in corso i lavori, la città di Trento fu colpita da un’epidemia di colera e i cardinali furono invitati a trasferirsi a Bologna per continuare le loro assemblee sulla Controriforma della Chiesa Cattolica.
I porporati arrivarono al porto di Malalbergo il 19 marzo 1547 accolti da due rappresentanti del Senato Bolognese e qui probabilmente pernottarono, poiché arrivarono al porto di Corticella il giorno seguente, navigando sul Canale Navile (1); da questa località il viaggio proseguì verso Bologna a bordo di comode carrozze.
Il Concilio “bolognese” fu aperto il 27 marzo con una solenne cerimonia in S. Petronio, dove per l’occasione fu inaugurato il nuovo altare del Vignola; le riunioni si tennero nel palazzo Sanuti di proprietà della famiglia Campeggi.
Luciano Meluzzi ci informa che a Bologna si tennero tre sedute «…che hanno messo a fuoco i problemi del matrimonio e gli abusi in genere relativi ai Sacramenti e alle indulgenze» (2).
Una nota curiosa legata alla permanenza dei Padri Conciliari è descritta molto bene nel volume di Tiziano Costa “Bologna in cronaca”. Egli riporta un fatto descritto da Jacopo Raineri in “Diario bolognese” datato anno 1547; Raineri scrive che durante lo svolgimento del Concilio, i fruttivendoli alzarono talmente i prezzi dei meloni, frutto particolarmente richiesto dai religiosi, che le autorità decisero di intervenire per «…reprimere l’abuso dei bottegai che hanno alzato i prezzi in modo scandaloso approfittando della forte richiesta…» (3).
Per la cronaca il Concilio tornò a Trento nel maggio 1551 e terminò il 4 dicembre 1563, cioè dopo diciotto anni, otto mesi e venti giorni dalla prima convocazione (le interruzioni furono numerose) presieduto in tutti questi anni da ben tre papi: Pio III, Giulio III e Pio IV.
Dino Chiarini

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Inserito da redazione il Mer, 30/03/2016 - 08:41


Il Comune di Bologna compie 900 anni. Una storia da conoscere

Il Comune di Bologna compie 900 anni
I novecento anni dalla fondazione del Comune di Bologna rappresentano un'occasione per valorizzare l’identità della città e delle sue istituzioni. Per festeggiare questa significativa ricorrenza storica, culturale e istituzionale della città è in programma un ricco calendario di iniziative che attraverso mostre, incontri, concerti coinvolgerà studiosi di chiara fama di atenei italiani e stranieri, insegnanti e studenti, associazioni, archivi, musei e biblioteche della città e dell’intera area metropolitana, chiamati a raccontare nove secoli di storia e a progettare il insieme il futuro.
Pillole di storia:  XII secolo- Cerchia “del Mille”
Nel 1116 la città era già da qualche decennio avvolta dalla seconda cerchia di mura detta “del Mille” o dei “torresotti”. Cingeva 113 ettari di abitato ed era costituita da una cortina muraria fatta “a sacco”, ovvero con due pareti esterne di mattoni che contenevano un conglomerato di ciottoli fissato con calce......
* Per saperne di più, vedi:
http://nonocentenario.comune.bologna.it/category/pillole-storiche /
XIV secolo-  La Bologna ritrovata
Qualche anno fa all’Archivio Segreto Vaticano è stato rinvenuto un manoscritto del 1371 con la descrizione dettagliata della città e del contado di Bologna.
** Per saperne di più, vedi:
http://nonocentenario.comune.bologna.it/la-bologna-ritrovata /

Per una lunga e singolare catena di smarrimenti e di equivoci, una delle più importanti fonti su Bologna e sul suo territorio in epoca medievale è rimasta quasi sconosciuta per oltre sei secoli, circondata da un alone di mistero sulle sue origini e sui suoi contenuti. Negli ultimi anni del papato avignonese, prima del ritorno della sede apostolica a Roma, il cardinale Anglic Grimoard de Grisac, fratello del papa Urbano V, stava per concludere a Bologna il suo mandato di vicario e legato apostolico della Marca, della Romagna, dell’Umbria e della Toscana.

Dopo la morte del fratello pontefice e in vista dell’imminente avvicendamento, l'”Anglico” fece raccogliere nell’autunno del 1371 le informazioni e le notizie che potevano essere utili al suo successore; furono così redatte relazioni dettagliate sui centri e i territori sottomessi; tra queste la cosiddetta “Descriptio civitatis Bononie eiusque Comitatus…”. A tenere nell’ombra il resoconto su Bologna e sul suo territorio per più di seicento anni sono stati i numerosissimi ed evidenti errori contenuti nell’unico esemplare conosciuto fino a qualche anno fa, cioé la copia dell’originale scritta ad Avignone e poi conservata negli archivi vaticani. Attraverso aspetti avvincenti e quasi romanzeschi Rolando Dondarini è giunto di recente al recupero del manoscritto originale presso l’Archivio Segreto Vaticano, rendendo i suoi contenuti del tutto affidabili.

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Inserito da redazione il Mar, 15/03/2016 - 09:53


Ebrei bolognesi nei lager e nella Resistenza

*Dal 27 gennaio 2016, in occasione della Giornata della Memoria, nel sito www.storiaememoriadibologna.it è disponibile una nuova sezione di approfondimento dedicata alla Comunità ebraica durante il periodo della Resistenza. In questa sezione sono raccolte le biografie degli ebrei bolognesi morti nei lager nazisti e di quelli che combatterono nelle file partigiane. Ogni biografia è collegata ad eventuali documenti, alle brigate partigiane ed alle battaglie, nonchè ai monumenti dedicati. Questo approfondimento è stato possibile anche grazie alla collaborazione offerta dal Museo Ebraico di Bologna, che ha avviato un rapporto di partnership con l'intero progetto web per gli argomenti di loro competenza ed interesse.
http://memoriadibologna.comune.bologna.it/resistenza/protagonisti/comunita-ebraica/
Nella Certosa di Bologna sono presenti tre campi riservati alla Comunità ebraica.
Le prime notizie sull'istituzione di un nuovo luogo di sepoltura per la ricostituita ottocentesca Comunità ebraica provengono direttamente dalle memorie di Marco Momigliano, Rabbino Maggiore della città felsinea dal 1866 al 1896. L'attuale area è di circa 7.000 mq divisa in tre campi: la sezione più antica, con circa 384 tombe e la camera mortuaria, ha assunto nel tempo un aspetto monumentale, rappresentando anche uno spaccato della storia della comunità dalla sua costituzione ai primi decenni del Novecento.
http://memoriadibologna.comune.bologna.it/certosa/cimitero-ebraico-chiostro-evangelici-cinerario-1974-luogo

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Inserito da redazione il Mer, 10/02/2016 - 10:55


Le dodici battaglie dell'Isonzo, in foto al Museo del Risorgimento

Dal 20 febbraio al 27 marzo 2016 presso il Museo Civico del Risorgimento di Bologna sarà allestita la mostra
Isonzo, le dodici battaglie

In occasione del centenario della Grande Guerra la mostra ripercorre, con fotografie, testi e un diorama, gli eventi legati alle offensive che l'Italia sferrò lungo il fronte segnato dal fiume Isonzo nel tentativo di piegare le difese austro-ungariche, sino alla tragedia di Caporetto.
L'inaugurazione si terrà Sabato 20 febbraio alle ore 11
Mostra prodotta nell'ambito del progetto "Isonzo-Soča 1915 - Voci di guerra in tempo di pace", coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino-Aurisina e sostenuto dalla Regione autonoma Friuli Venezia-Giulia, insieme a molti altri enti pubblici e privati.    
* Sul sito del Museo civico del Risorgimento, nella collezione digitale "Immagini della Grande Guerra", sono presenti decine di fotografie legate al fronte isontino
**Il giorno 20 febbraio, in occasione dell'inaugurazione della mostra "Isonzo, le 12 battaglie", la biblioteca del Museo resterà chiusa al pubblico
Lunedì 22 febbraio il servizio riprenderà regolarmente.
Dal lunedì al sabato: ore 8.30-13.30; pomeriggio su appuntamento; chiuso domenica e festivi infrasettimanali.

http://www.museibologna.it/risorgimento/eventi/47755/date/2016-02-09/id/86193

http://www.comune.bologna.it/risorgimento/collezioni_digitali/47759/id/47776


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Inserito da redazione il Mer, 10/02/2016 - 10:46


Nomi e cognomi più diffusi a Bologna

I nomi e i cognomi dei bolognesi
Volete sapere quanti bolognesi hanno un certo nome o scoprire quanti neonati residenti a Bologna si chiamano nello stesso modo nel corso degli anni?

Cliccando all'indirizzo
http://www.comune.bologna.it/iperbole/piancont/archivionov/notizie/popolazione/contatore_nomi_cognomi.html troverete l'applicazione sviluppata a questo fine dall'
Ufficio di Statistica del Comune di Bologna, completa anche di una breve descrizionesulle modalità di utilizzo.
Alessandro e Sofia in testa fra i neonati nel 2015. Al vertice della classifica dei nomi dei bambini residenti a Bologna nati nel 2015 troviamo Alessandro (51 neonati) e Sofia (38 bambine). Tra i nomi preferiti per i maschietti vi sono poi Francesco (40 bimbi), Lorenzo (39), Leonardo (38) ed Edoardo (34). Per le bambine in seconda posizione si collocano Alice e Giulia (33 neonate), seguono Anna (30) e Bianca (28).
Andrea e Maria i nomi più diffusi a Bologna nel 2015 Ai primi due posti della graduatoria dei nomi maschili più diffusi in città restano incontrastati dal 2005 Andrea (4.956 residenti) e Marco (4.470); al terzo posto Francesco (4.177), al quarto Alessandro (3.959) e al quinto Giuseppe (3.831). I cinque nomi più diffusi per il gentil sesso sono invece Maria (4.644), Anna (3.946), Francesca (3.354), Paola (2.905) ed Elena (2.650).
Nella popolazione maschile straniera è in testa
Muhammad (200 cittadini), che nella classifica generale riferita a tutti gli abitanti italiani e stranieri della nostra città si colloca in 115^ posizione; segue Ion (196 stranieri), al terzo posto in graduatoria è Mohamed (194), al quarto Ahmed (145) e infine Alì (132). Fra le donne straniere primeggiano Maria (473 residenti) ed Elena (386), seguite da Tatiana (236), Natalia (206) e Mariya (200).
I cognomi dei bolognesi: al primo posto il signor Rossi, al ventesimo il signor Hossain.
Nel 2015 nessun cambiamento in vetta alla classifica dei cognomi in città: sempre primo il signor Rossi (1.329 persone a Bologna hanno questo cognome), seguito da 982 Venturi, da 858 Fabbri; quarto piazzamento per Ferrari (816), seguito da 762 Montanari, 719 Gamberini, 717 Barbieri, 698 Nanni, 655 Monti; entra nella top ten Russo (597), che supera Ventura.
Tra i primi 100 cognomi più diffusi a Bologna vi sono ben otto cognomi stranieri. Il primo cognome straniero, Hossain, si colloca al 20° posto con 449 residenti (di cui 102 di cittadinanza italiana); al secondo posto tra i cittadini stranieri Chen (298), seguito da Ahmed (293), Hu (268), Singh (260), Islam (237) e Rahman (228).
** Nella seconda parte del mese di gennaio sul sito dell'
Area Programmazione, Controlli e Statistica all'indirizzo
http://www.iperbole.bologna.it/iperbole/piancont/
sono diffuse le seguenti notizie:
Città a confronto: aggiornati i dati ambientali.
Una città e i suoi quartieri” è consultabile sul sito “I numeri di Bologna” curato dall’Area Programmazione, Controlli e Statistica del Comune di Bologna al seguente indirizzo:
http://statistica.comune.bologna.it/quartieri

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Inserito da redazione il Mer, 03/02/2016 - 21:54


Art City e altri eventi culturali a Bologna

E' in arrivo ART CITY Bologna 2016
mostre, musei, luoghi d'arte in città in occasione di Artefiera
Dal 29 al 31 gennaio 2016 t
orna a Bologna il weekend dedicato all’arte e alla cultura con la quarta edizione di ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.
Tantissimi gli eventi in programma: per favorire la fruizione dell’ampio palinsesto di appuntamenti, sono garantiti orari di apertura prolungati e l’ingresso gratuito (in alcuni casi ridotto) per i possessori di qualsiasi biglietto Arte Fiera.
* Programma in corso di pubblicazione
Tutti i programmi aggiornati di tutti gli eventi culturali in città
Musica, cinema, spettacoli, incontri, mostre, laboratori e attività per grandi e piccini: tutta l'offerta culturale della città su Bologna Agenda Cultura.
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/

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Inserito da redazione il Gio, 21/01/2016 - 09:53


Matilde di Canossa e la sua dinastia, nella storia delle città.

Giovedì 17 dicembre alle ore 17,00  a Bologna nella Cappella Farnese, di Palazzo D'Accursio, Piazza Maggiore,
conferenza di Rossella Rinaldi
"
Matilde, i canossani e le città",

ultimo appuntamento delle celebrazioni per il nono centenario della morte di Matilde di Canossa (1115) e della nascita del Comune di Bologna (1116), promosso da Il Dipast (Centro internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna) e il Comune di Bologna.
Introduce la conferenza il prof. Rolando Dondarini, Università di Bologna.
Matilde e i familiari, i Canossani, abbracciano con le loro esistenze oltre 150 anni di storia d’Italia e d’Europa, dalla metà del secolo X agli inizi del XII. Matilde come noto muore a Bondeno di Roncore, nella Bassa reggiana, nel luglio 1115, e con lei si chiude la discendenza biologica.
Le vicende di uomini e donne della dinastia si dipanano prevalentemente nello scenario di territori rurali, in aree mediopadana e toscana: territori segnati da una natura rude, spesso difficile da affrontare, solcati da fortezze e castelli, monasteri e chiese. In questi luoghi principalmente si affermano, alle origini, poi si rafforzano i poteri eccezionali dei Canossani.
Alle città la storiografia ha sempre riconosciuto, in tale ambito, una funzione sostanzialmente marginale. Mantova, Reggio Emilia, Modena e Lucca, prima di altre, ma anche Ferrara, Firenze e Milano. In realtà questi centri urbani e i loro abitanti giocarono ruoli decisivi sia nelle fasi di crescita dei poteri della dinastia, sia nel vivo dei momenti più critici, attraverso lo sfaldamento progressivo dei poteri stessi. E ciò accadde negli anni di Matilde, personalmente coinvolta nello scontro fra Impero e Papato.
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/matilde-di-canossa  

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Inserito da redazione il Mer, 16/12/2015 - 06:59


Tra la Vita e la Morte. Due confraternite bolognesi, in mostra

Dal 11-12-2015 al 28-03-2016 a Bologna, al Museo Medievale, via Manzoni, 4
Tra la Vita e la Morte. Due Confraternite bolognesi tra Medioevo e Età Moderna
La prima mostra dedicata al suggestivo tema delle confraternite bolognesi, con un particolare sguardo rivolto a quelle di Santa Maria della Vita e di Santa Maria della Morte, un tempo ubicate una di fronte all’altra. Infatti, se quella della Vita aveva sede all’interno della Chiesa omonima, in via Clavature, quella della Morte si estendeva tra via Marchesana e il portico che ne conserva il nome, correndo lungo via dell'Archiginnasio e costeggiando il lato di San Petronio.
L'esposizione, ospitata all'interno del Lapidario del Museo Civico Medievale, vede esposte oltre cinquanta opere fra documenti storici, dipinti, miniature, sculture, ceramiche ed oreficerie, provenienti da importanti istituzioni cittadine, tra cui il Museo della Sanità, in origine sede dell'Antico Ospedale di Santa Maria della Vita, la Biblioteca dell'Archiginnasio, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, senza dimenticare le opere presenti all'interno dei tre musei Civici d'Arte Antica (Museo Civico Medievale, Museo Davia Bargellini, Collezioni Comunali d'Arte) e quelle prestate da collezioni private.
Evento organizzato da Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Medievale in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella Città, Istituzione Biblioteche di Bologna, Soprintendenza per i Beni Storici Artistici del Polo Museale dell'Emilia-Romagna e Curia Arcivescovile di Bologna.
A cura di Massimo Medica e Mark Gregory D'Apuzzo.
http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/81595
In foto: Maestro della Bibbia Latina 18, Statuti e matricole dei Devoti Battuti di S. Maria della Vita, 1286 ca., Bologna, Biblioteca dell'Archiginnasio
* La prima parte della mostra si propone di indagare come prima dell'
avvento dei Disciplinati a Bologna, avvenuto nel 1261, in realtà non fossero presenti in città confraternite, intese come sodalizi devozionali a larga base popolare. Con l'ingresso dei Disciplinati a Bologna e nel contado sorgeranno dunque delle vere e proprie confraternite spirituali con esclusivi scopi religiosi, dall'orazione, alla penitenza, all'esercizio di opere di misericordia verso i bisognosi.
Sarà
Raniero Fasani da Perugia a dare vita a Bologna, insieme ai propri adepti, alla confraternita dei Battuti Bianchi o frati flagellanti, e ad adoperarsi affinché nel 1275 circa venisse aperto un ospedale nel centro della città, che potesse dedicarsi all'accoglienza e all'assistenza degli infermi e dei pellegrini, e che in seguito assumerà la denominazione di Ospedale di Santa Maria della Vita.
Attraverso le testimonianze artistiche e documentarie (dipinti, miniature, sculture, ceramiche, oreficerie), si tenterà di ricostruire anche le vicende legate alla storia dell'altra confraternita, quella di
Santa Maria della Morte.
** Per altri eventi a Bolognahttp://agenda.comune.bologna.it/cultura/

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Inserito da redazione il Dom, 13/12/2015 - 08:01

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