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Acqua, un bene da salvare


Una petizione e un incontro per l'acqua pubblica

Il Comitato acqua bacino del Reno , il Forum italiano dei movimenti per l'acqua  e altre associazoni hanno promosso una serie di iniziative  per invitare a firmare una petizione a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la "ripubblicizzazione dell'acqua"; progetto  che ha lo scopo di riportare sotto il pieno controllo e gestione pubblica  tutto il sistema acquedottistico.
Il testo della proposta di legge  è leggibile sul sito www.acquabenecomune.org .
Giovedì 22 marzo, dalle ore 11 alle 17 è  aperto un banchetto per la raccolta delle firme a Bologna presso lo spazio sociale studentesco.
Venerdì sera alle ore 21, nella bibiloteca di  Bentivoglio, in via Guglielmo  Marconi 5,  si svolgerà un incontro pubblico  per discutere dell'argomento:
"Le risorse idriche in Provinca di Bologna e la proposta di legge per la ripubblicizzazione dell'acqua".

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Inserito da redazione il Mar, 2007-03-20 18:09


Progetto per il risparmio idrico a Casalecchio di Reno

A cominciare dal 10 ottobre l’associazione Percorsi di Pace (Casalecchio di Reno), in collaborazione anche con il Comitato Acqua Bacino del Reno, organizza una serie d’incontri sul tema delle risorse idriche, mondiali e locali, dal titolo “Un’altra acqua è possibile”.
Nel complesso, l'iniziativa  prevede quattro incontri serali aperti a tutti, con l’obiettivo d’informare gli iscritti all’associazione, i cittadini di Casalecchio e chiunque altro vorrà partecipare sul tema dell’acqua come bene comune dell’umanità. Nel corso delle serate l’argomento sarà affrontato nei suoi vari aspetti, da quelli culturali a quelli politici, dal globale al locale.
In occasione della terza serata del ciclo previsto, in data 24 ottobre 2006 si parlerà di pratiche di risparmio idrico e prenderà il via l’iniziativa “Risparmiacqua”.

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Inserito da redazione il Mer, 2006-10-11 04:49


Acqua : tra guerra e cooperazione. Un Convegno all'EcoMuseo e Mostre a Padulle

Sabato 7 ottobre, a partire dalle ore 10, presso l'Ecomuseo di Sala bolognese, via Zaccarelli 16 (fraz. Padulle)  convegno sul tema
"Hidrowar- Acqua: tra guerra e cooperazione",
promosso dal Comune di Sala bolognese e dalla Provincia di Bologna , in collaborazione con l' associazione "Pace adesso" e  il "Tavolo provinciale della Pace.
Nell'occasione inaugurazione delle mostre:
* "Acqua, per la sua uguaglianza universale", a cura del Comitato acqua bacino del Reno, e
* "I colori dell'acqua", a cura del CEFA
- Successivamente le mostre potranno essere visitate dal 9 al 31 ottobre 2006 presso la Casa della Cultura – Piazza Marconi,  5 – Sala Bolognese – frazione di Padulle, nei seguenti orari: lun – sab: 9.00 – 13.00 ; mar – giov: 15.00 – 18.00
Per informazioni. www.comune.sala-bolognese.it o tel 0516822535

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Inserito da redazione il Gio, 2006-10-05 14:30


Acqua=oro bianco. Riccardo Petrella (*)

   Negli ultimi trenta anni, il capitale privato si è impadronito del governo dell'acqua un po' dappertutto attraverso il mondo. A brevi schizzi, eccone le tappe principali. A partire dalla fine degli anni '70, ha approfittato delle politiche dette di aggiustamento strutturale imposte dal FMI e dalla Banca Mondiale ai paesi "in via di sviluppo" bisognosi di ingenti risorse finanziarie per i loro investimenti in infrastrutture.
L'aggiustamento strutturale implicava, per la concessione dei prestiti, la condizione dell'apertura dei mercati dei paesi beneficiari alla concorrenza via gare di appalto intemazionali. Le imprese idriche francesi - fortemente spalleggiate dallo Stato francese - così come quelle statunitensi, inglesi, svizzere, tedesche, sono riuscite ad accaparrarsi della stragrande maggioranza dei lavori di costruzione di dighe, acquedotti, serbatoi, pozzi e dei servizi di gestione corrispondenti. Alla fine (1991) del Decennio Intemazionale dell'Acqua promosso dalle Nazioni Unite (1981-1991), le imprese private del mondo occidentale sono emerse come i soggetti più diffusi ed influenti in materia di utilizzo delle risorse idriche dei paesi d'Africa, dell'America latina e di parte dell'Asia.

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Inserito da redazione il Mar, 2006-09-12 15:20


Allarme siccità

E' emergenza fiumi in secca
Dal '94 portata ridotta del 20%
Preoccupanti i dati dell'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche. Il Po è ridotto a quasi un terzo della portata. Coldiretti: 500 milioni di danni (*) Foto e notizie da "Il Resto del Carlino "Quotidiano.net

ALLARME SICCITA' ROMA, 26 luglio 2006 - Il 10% in meno di piogge e una portata dei principali fiumi italiani che è scesa del 20%. Tutto tra il 1994 e il 2004. Peggiora dunque la situazione idrica italiana e sempre più spesso ci troviamo a dover affrontare situazioni di emergenza, come la siccità che asseta il paese in questi giorni.
LE CIFRE DELL'EMERGENZA
È la fotografia scattata dalla Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti che ha presentato, oggi a Roma, la relazione sullo stato dei servizi idrici nazionali. Una situazione critica, quella tratteggiata, se si pensa che la portata del Po (nella foto) è scesa a 341 metri cubi al secondo, nel luglio 2005, mentre nei dieci anni precedenti la media nello stesso mese era di 990,91 metri cubi al secondo.
L'acqua disponibile in Italia, inoltre, è di circa 53 mld di metri cubi l'anno mentre il fabbisogno nazionale è di 54,3 mld di metri cubi l'anno. Un saldo negativo se si pensa che ogni italiano consuma 200 litri di acqua al giorno e 182 litri di acqua minerale l'anno.

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Inserito da redazione il Gio, 2006-07-27 04:39


Campagna "Portatori d'acqua". Un comunicato del Comitato italiano

Ancora oggi, nel mondo 1,5 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile e 2,6 miliardi non hanno servizi igienico-sanitarie di base. Ogni giorno 34.000 persone, in prevalenza donne e bambini, muoiono per l’assenza d’acqua potabile. Siamo di fronte a un silenzioso genocidio che si perpetua nell’indifferenza della comunità internazionale. Una situazione intollerabile causata da una politica mondiale imposta dalle imprese Multinazionali  e da precise responsabilità e scarsa volontà politica  dei Governi». Questi i motivi che sono alla base della Campagna «Portatori  d'acqua», promossa dal Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua con il sostegno di un consorzio di Ong e associazioni (Cevi, Cipsi,  Cric, Cospe e Legambiente) che verrà presentata a Milano mercoledì 12 Luglio alla Camera del Lavoro - Corso di Porta Vittoria 43.

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Inserito da redazione il Mer, 2006-07-05 05:29


Come fermare il deserto

Il 2006 è stato proclamato dalle Nazioni Unite "Anno internazionale dei Deserti e della  desertificazione" e, in particolare, il 17  giugno, "Giornata mondiale contro la desertificazione"

2006 Anno internazionale della desertificazione Secondo quanto pubblicato sul sito dell'associazione "Green Cross Italia"  (www.greencrossitalia.it) 2 miliardi di persone, le regioni aride e semi-aride del pianeta rappresentano quasi il 40% della superficie emersa della Terra (5,2 miliardi di ettari).
Dai dati dell'Unep - United nations environmental programme- risulta che dei circa 5 miliardi di ettari utilizzati in agricoltura in aree semi aride o prospicienti ai deserti, ben il 70% circa di questi è già degradato e gran parte soggetta a desertificazione o è a forte rischio.
La percentuale di territorio italiano a rischio desertificazione e di circa il 30%. Questa, negli ultimi 20 anni ha visto triplicare l'inaridimento del suolo e si stima che il 27% del territorio nazionale è a rischio desertificazione. Sono interessate soprattutto le regioni meridionali dove l'avanzata del fenomeno rappresenta nel nuovo millennio una vera e propria emergenza ambientale.
Studi per mappare il rischio di desertificazione in Italia sono già stati condotti all'interno di progetti condotti su scale globale (Eswaran e Reich, 1998), continentale (progetto DISMED, 2003) e nazionale. Le immagini al satellite del bacino del Mediterraneo rendono un'idea dell'importanza del problema, ma gli studi che analizzano e sommano insieme il contributo del clima, del suolo, della vegetazione, e delle attività umane forniscono un quadro più completo e accurato della situazione territoriale italiana. Il deserto avanza velocemente sulle fasce costiere e nelle zone collinari del Sud: l'analisi climatica del 2003 rivela una tendenza negativa della condizione idrometeorologica dell'Emilia Romagna: i valori dell'Indice di Precipitazione Standardizzato (SPI) segnalano che la regione negli ultimi 50 anni si è gradualmente impoverita di acqua nel terreno, tendendo ad assumere condizioni di moderata siccità, solo a tratti severa. In Emilia Romagna il consumo d'acqua dal 1975 al 2003 è passato da 1,882 a 2,125 milioni di metri cubi all'anno, con incrementi significativi soprattutto per uso agricolo (da 1,002 a 1,405 milioni di metri cubi) e civile (da 350mila a 487mila metri cubi). 
(www.greencrossitalia.it) la desertificazione rappresenta uno dei processi più allarmanti di degrado ambientale, siccità e desertificazione minacciano la sopravvivenza di quasi

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Inserito da redazione il Mer, 2006-06-14 06:55


Nuove iniziative della campagna sull'acqua

Nell'ambito del programma delle attività di informazione e sensibilizzazione proposte dai promotori della Campagna "C'è un buco nell'acqua", sono previste le seguenti iniziative:

  Nelle sere del 14 e 15 giugno, a Bologna-Corticella, Parco di Villa Torchi, via Colombarola 46
"Fest-Festival" interculturale,  edizione 2006 , con teatro, danza, laboratori grandi e piccoli, marionette, cucina e altro.
(v. www.fest-festival.net )

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Inserito da redazione il Ven, 2006-06-02 14:06


Progetto di risparmio idrico al Quartiere S. Vitale

Il Quartiere San Vitale, con la collaborazione della campagna "c'è un buco nell'acqua", ha dato avvio ad un progetto di risparmi idrico basato sul coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini.
Il Consiglio di Quartiere ha infatti discusso e approvato uno specifico ordine del giorno nella seduta del 22 marzo, in occasione della giornata mondiale dell'acqua istituita dall'ONU. Al progetto contribuiranno studenti di Scienze delle Comunicazioni e di Ingegneria (uno stralcio dell'ordine del giorno è riportato sotto). Chi è disponibile può contribuire.

"Considerato che
da tempo è stata attivata nel territorio bolognese di area metropolitana “C’è un buco nell’acqua – campagna di responsabilizzazione e mobilitazione per l’acqua buona in Provincia di Bologna”, che intende contribuire ad attivare contributi, conoscenze e competenze per una trasformazione dei sistemi idrici su basi di risparmio e uso razionale dell’acqua e di tutela delle fonti e delle sorgenti;
– l'attuale crisi idrica, che si riflette a livello globale come a quello locale:
a) evidenzia la presenza di interessi concorrenziali nell'uso dell'acqua (agricoli, industriali, idroelettrici, turistici, potabili) e la fragilità di un sistema idrico basato sull'offerta di acqua anziché sulla gestione di una risorsa limitata;
b) conferma drasticamente l'esigenza di un piano complessivo dell'acqua relativo a tutti i prelievi e a tutti gli usi, dell'impegno di ogni soggetto a politiche di risparmio idrico, della responsabilizzazione dei cittadini e della solidarietà fra comunità e territori, a partire dallo stesso bacino idrico.
– la Regione Emilia-Romagna, come richiesto dalla legislazione nazionale vigente, ha recentemente approvato il Piano di Tutela delle Acque, per il quale gli obiettivi fondamentali regionali sono la tutela e il ripristino delle risorse idriche, il risparmio e gli usi razionali dell'acqua.

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Inserito da redazione il Dom, 2006-03-26 07:05


Dichiarazione congiunta dei Movimenti a difesa dell'acqua. Da Città del Messico

DICHIARAZIONE CONGIUNTA DEI MOVIMENTI IN DIFESA DELL'ACQUA.

DOCUMENTO (*)

"Dal 14 al 19 marzo 2006, noi, esseri umani con una visione integrale della vita, attivisti di movimenti sociali, ONG e reti che lottano in tutto il mondo per la difesa dell’acqua, del territorio e dei beni comuni, abbiamo condiviso idee, preoccupazioni, lotte e proposte.
Allo stesso tempo ci siamo resi conto di come le esperienze di lotta hanno cambiato la realtà frenando il processo di privatizzazione dell’acqua. Non siamo piu’ in fase defensiva, ora siamo capaci di promuovere proposte concrete che sono già in cammino in ogni parte del mondo. A partire dallo spirito di Caracas, che ha riunito moltissime organizzazioni del mondo intorno alla difesa dell’acqua, ora nella nostra storia e nei nostri cuori portiamo le lotte de La Parota, La Laguna, Xoxocotla, Acuitlapilco e di molti altri territori del Messico e del pianeta. L’impegno e l’umanità di tutti coloro che hanno organizzato questo Forum sono gia’ un successo per la costruzione del nostro movimento.  Per tutto questo ed in continuita’ con i precedenti incontri tenutisi durante i Forum Sociali Mondiali, noi movimenti che lottiamo per il diritto all’acqua all’interno di una visione ecosistemica ed integrale e contro la sua mercificazione in tutti i settori (domestico, agricolo ed industriale) confluiamo in una piattaforma di azione comune, a partire dai problemi di ogni singolo territorio ed in funzione di una strategia globale.


                                 CONSIDERANDO CHE
L’acqua, in tutte le sue forme, e’ un bene comune e l’accesso ad essa é un diritto
fondamentale ed inalienabile; L’acqua e’ patrimonio delle comunita’, dei popoli e
dell’umanitá, elemento costitutivo della vita del nostro pianeta. L’acqua non é merce,
per questo ci opponiamo a tutte le forme di privatizzazione, compresa le partnerships
pubblico-privato, che hanno dimostrato il loro totale fallimento in tutto il pianeta.
La gestione ed il controllo devono rimanere nell’ambito pubblico, sociale, comunitario,
partecipativo, con equitá e senza fine di lucro. É obbligo di tutte le istuzioni pubbliche
locali, nazionali ed internazionali garantire queste condizioni, dalla pianificazione del
processo al controllo finale.
Bisogna garantire la solidarietà tra le generazioni presenti e future, per questo
respingiamo questo modello di sviluppista, neoliberista e consumista che promuove lo
sfruttamento intensivo della Madre Natura.
Sono necessarie una gestione sostenibile degli ecosistemi e la preservazione del ciclo
dell’acqua mediante la pianificazione territoriale e la conservazione degli ambienti
naturali. I bacini idrici sono unità di base integrali per la gestione pubblica, fattore di
identita’ ed unione comunitaria, luogo dove si realizza la partecipazione cittadina e dei
popoli. La difesa dell’acqua implica il recupero degli ecosistemi, dalle fonti di
captazione alla depurazione delle acque reflue.
Per tutte queste ragioni ribadiamo la nostra ferma opposizione a tutti i “Global Water
Forum” in quanto ambiti escludenti ed antidemocratici dove agiscono le grandi imprese
multinazionli, le istituzioni finanziarie internazionali (Banca Mondiale, BID, BEI, etc.) e
le grandi potenze mondiali. Per questo non legittimiamo tali organismi che ignorarano
le richieste e le esigenze reali dei popoli e che continuano a cercare nuove forme di                                                                                            
mercificazione dell’acqua, ignorando gli altissimi costi umani, sociali ed ambientali di
questo modello neoliberista.

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Inserito da redazione il Dom, 2006-03-26 05:54


Dichiarazione finale del Forum italiano dei Movimenti per l'acqua. 10/12 marzo 2006

DICHIARAZIONE FINALE del FORUM ITALIANO dei   MOVIMENTI PER L’ACQUA
Roma, 10-12 marzo 2006

Documento (*)

"SIAMO donne e uomini impegnati in comitati territoriali e in associazioni che lottano contro la mercificazione e la privatizzazione dell’acqua. Siamo impegnati in decine di vertenze nei territori per affermare la necessità di un governo dell’acqua che sia pubblico, sostenibile, partecipativo e legato al bacino idrografico; che ne garantisca il pieno accesso universale e la conservazione in quanto bene comune e diritto umano inalienabile.
Ci riconosciamo nei valori, nelle proposte e nelle pratiche dei movimenti contro la globalizzazione neoliberista e per altri mondi possibili, che, attraverso i Forum mondiali e continentali e le mobilitazioni sociali, contrastano la pervasività del mercato globale, dei poteri finanziari, delle multinazionali e dei governi che le sostengono.

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Inserito da redazione il Ven, 2006-03-17 06:39


"Cittadini d'acqua (non consumatori)"

La campagna "C'è un buco nell'acqua"
ha  organizzato due momenti di confronto pubblico.
Il primo incontro
SABATO 25 FEBBRAIO 2006
presso la sala del Centro Sociale Katia Bertasi del Quartiere Navile
via Fioravanti 22 - Bologna (ingresso principale dell'ex mercato ortofrutticolo - telefono 051 375647)

Alla mattina (ore 10,00) - ACQUA e SOCIETA' (NON PER AZIONI) - il risparmio per la solidarietà
Affrontare la "geografia della sete": difficili approvvigionamenti di acqua e scarso accesso ai servizi idrici.  Un piccolo seminario pubblico per discutere di risparmio idrico, qui e nei paesi con crisi idriche, come modello di gestione dell'acqua basato su relazioni solidali tra i paesi e i popoli, non su sistemi speculativi.
Ne discutiamo assieme a Organizzazioni Non Governative (ONG) che si occupano di cooperazione internazionale:
- Gabriella Oliani del COSPE Emilia-Romagna
- Stefano Maruca di Nexus Emilia-Romagna Onlus
Con questa discussione vorremmo anche preparare un contributo per il primo Forum italiano dei movimenti per l'acqua che si terrà a Roma il 10, 11, 12 marzo prossimi.

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Inserito da redazione il Mer, 2006-02-22 17:09


Perdite idriche degli acquedotti:esperienze e programmi di Hera. Giancarlo Leoni

Relazione dell'ing. Giancarlo Leoni  Direttore Divisione reti, ricerca, sviluppo di Hera


Atti del convegno "L'acqua un bene da salvare"

29/04/2005. Villa Smeraldi S. Marino di Bentivoglio

Per leggere il testo, clic su "allegato "

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Inserito da redazione il Mer, 2006-01-11 05:59


I cambiamenti climatici e le risorse idriche . Tiziano Draghetti

Sintesi della relazione del dott. Tiziano Draghetti

Responsabile del Servizio Tutela e risanamento risorsa acqua della Regione Emilia Romagna.

Atti del Convegno “L'acqua un bene da salvare. 29/04/2005Villa Smeraldi S. Marino di Bentivoglio

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Inserito da redazione il Mer, 2006-01-04 08:56


Indirizzi del Piano di tutela delle acque. Giuseppe Bortone

Relazione del dott. Giuseppe Bortone  , Responsabile del Servizio Tutela e risanamento risorsa acqua Regione Emilia Romagna.

Atti del convegno "L'acqua un bene da salvare".

29/04/2005. Villa Smeraldi S. Marino di Bentivoglio. 

 

Per leggere il testo clic su Allegato 

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Inserito da redazione il Gio, 2005-12-29 07:53


Progetti e indirizzi per il settore civile. Marco Morselli

Relazione dell'ing. Marco Morselli Direttore Agenzia ATO5 di Bologna 

Atti del Convegno "L'acqua un bene da salvare"

29/04/2005.
Villa Smeraldi  S. Marino di Bentivoglio  

 

(*) Per leggere testo clic su Allegato   

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Inserito da redazione il Mer, 2005-12-28 06:13


Risparmio, usi razionali e solidali, tutela delle fonti e del territorio. Massimo Pancaldi.

Relazione dell'ing. Massimo Pancaldi del Comitato acqua Bacino del Reno e socio del Gruppo di Studi pianura del Reno


Atti del Convegno "L'acqua un bene da salvare".

29/04/2005. Villa Smeraldi. S. Marino di Bentivoglio .

Per leggere il testo clic  su "Allegato"
 

 

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Inserito da redazione il Mar, 2005-12-27 10:49


Convegno "L'acqua un bene da salvare". Relazione di Ferruccio Melloni

Stato di avanzamento della pianificazione della messa in sicurezza dei corsi d'acqua del Bacino del Reno”

Sintesi della relazione del dott. Ferruccio Melloni
Segretario generale dell'Autorità di Bacino del Reno

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Inserito da redazione il Dom, 2005-12-11 15:59


"C'è un buco nell'acqua". Articoli e comunicati stampa.

L'attenzione ricevuta dagli organi di informazione per la campagna "C'è un buco nell'acqua" è stata molto scarsa (e spesso con molte lacune, in particolare quella di citare solo una delle associazioni).
Oltre alla comunicazione delle iniziative, sono stati fatti i seguenti comunicati agli organi di informazione (vedi in allegato):
> 25/03/2005   Tariffe eque e solidali
> 13/04/2005    Acque minerali: contro il decreto ministeriale
> 29/06/2995    Il mito della siccità
e sono usciti alcuni articoli (ne riportiamo qualcuno in allegato):
 > l'Unita cronaca locale - 13/03/2005 «Acqua, troppi gli sprechi» Campagna ambientalista per un consumo razionale
> l'ammazzacaffè - aprile 2005 - "Per non perdersi in un bicchier d’acqua"
> Il Resto del Carlino BOLOGNA - 09/06/2005 - Sos di Legambiente: «Troppi buchi nell’acqua»
> La Repubblica Edizione Bologna - 03/07/2005 - "Sprechi d´acqua, il Comune fa poco"


MATERIALI e RISORSE
Sono stati prodotti vari materiali di informazione, che sono a disposizione dei gruppi locali:
> manifesto campagna 70x100
> locandina campagna 35x50
> volantini vari
> striscione

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Inserito da redazione il Dom, 2005-08-14 19:52


Resoconto della campagna "C'è un buco nell'acqua". A cura di Massimo Pancaldi

Sintesi delle iniziative e degli argomenti trattati

"C'E' UN BUCO NELL'ACQUA "- campagna di sensibilizzazione e mobilitazione per l'acqua buona in provincia di Bologna
promossa da AMICI DELLA TERRA - COMITATO ACQUA BACINO DEL RENO - GREEN PEACE - GRUPPO ACQUISTO SOLIDALE BO - LEGAMBIENTE - WWF
  • INIZIATIVE
  • PARTECIPAZIONI e ATTIVITA'
  • TEMI e DOCUMENTI

INIZIATIVE

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Inserito da redazione il Dom, 2005-08-14 19:38


Uso e consumo dell'acqua in agricoltura e ruolo della Provincia. Gabriella Montera

Atti del Convegno "L'Acqua un bene da salvare". 29/04/2005
Villa Smeraldi. S. Marino di Bentivoglio
Relazione dell'Assessore Provinciale all'Agricoltura, Gabriella Montera
"Il mio intervento sarà evidentemente parziale rispetto alla molteplicità delle tema che il governo delle acque implica e chesono state qui altamente rappresentate, perchè sarà prevalentemente incentrato sul suo uso e consumo in agricoltura e sulle azioni della Provincia in materia, mancando il supporto dell'Assessore all'Ambiente.

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Inserito da redazione il Ven, 2005-04-29 12:09

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