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Acqua, un bene da salvare


Acqua di qualità e sicurezza idraulica

Venerdì 20 marzo 2015 | 9:00-13:00 Regione Emilia-Romagna sala “20 maggio 2012” | viale della Fiera 8 | Bologna
Convegno nazionale
Acqua di qualità e sicurezza idraulica
Attuazione integrata delle Direttive Acque e Alluvioni in Emilia-Romagna

L’ACQUA: bene prezioso da salvaguardare e tutelare, ma anche elemento naturale potenzialmente dirompente per l’impatto che nubifragi, alluvioni, mareggiate possono avere sul territorio.
La Regione Emilia-Romagna dedica la Giornata mondiale dell’acqua – il 22 marzo – all’integrazione tra gli strumenti pianificatori di questi due aspetti: Piani di gestione dei distretti idrografici e Piani di gestione del rischio di alluvioni, che permetteranno di attuare le Direttive europee “Acque” 2000/60/CE e “Alluvioni” 2007/60/CE.
La Regione Emilia-Romagna, rispondendo in modo concreto e proattivo a quanto indicato dall’Europa, ha attivato per entrambe le direttive percorsi e processi di partecipazione, nella convinzione che solo con la consapevolezza e il contributo di tutti gli attori del sistema, stakeholder ma anche cittadini, si possono oggi realizzare politiche efficaci.
Il convegno “Acqua di qualità e sicurezza idraulica. Attuazione integrata delle Direttive Acque e Alluvioni in Emilia-Romagna”, sarà un’occasione importante per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori e discutere di sinergie e problematiche trasversali legate all’attuazione delle due direttive comunitarie a livello regionale e di distretto. Intervengono, tra gli altri, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e gli assessori regionali alla Difesa del suolo e Politiche ambientali Paola Gazzolo e all’Agricoltura Simona Caselli.
*** Iscrizioni: http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/eventi/2015/copy_of_giornata-mondiale-dellacqua-convegno-in-regione
* Per saperne di più:
- Piani di gestione dei distretti idrografici
- ioPartecipo+ piazza Acqua in bocca: parliamo di acqua
- Piano di gestione del rischio di alluvioni
- ioPartecipo+ piazza SEINONDA

Questa celebrazione regionale è realizzata sotto l’egida di EXPO 2015 e partecipa al suo progetto speciale AQUA2015.
** Info: Segreteria organizzativa tel. 051-5276980-6041
ambpiani@regione.emilia-romagna.it
ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.it

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Inserito da redazione il Mar, 10/03/2015 - 08:29


Bondeno nodo idraulico cruciale dal Neolitico ad oggi

Sabato 11 ottobre 2014 ore 10,30 a Bondeno (FE) presentazione della mostra presso il Centro Sociale 2000
LA GESTIONE DELL'ACQUA OLTRE L'UNITA' D'ITALIA NELLA PIANURA EMILIANA
Acque e bonifiche a Bondeno dal Neolitico ad oggi

A seguire inaugurazione della mostra con visita guidata.
BONDENO: NODO IDRAULICO CRUCIALE
Non è un caso che la mostra Aquae approdi a Bondeno. Il comprensorio di Bondeno, infatti, per pendenza naturale riceve tutte le acque provenienti dai deflussi di circa 90.000 ettari di città e campagna da modenese, mantovano, bolognese e ferrarese. Milioni di metri cubi di acqua che, grazie alle opere di bonifica, defluiscono ordinatamente in Panaro, Po e Mare Adriatico. Le stesse opere consentono, nel periodo primaverile/estivo di derivare, trattenere e distribuire l’acqua nell’intera rete dei canali di bonifica per svolgere funzioni al servizio di agricoltura e ambiente.
Bondeno è dunque un territorio ad alta densità di opere di bonifica, realizzate già a partire dal Medioevo: qui oggi vi confluiscono 197 km di canali, di cui i principali sono il Collettore di Burana e il Canale Diversivo; si trovano 23 manufatti principali, fra cui la Botte Napoleonica, 9 impianti idrovori (di scolo e distribuzione irrigua), fra cui S. Bianca, Bondeno-Palata e Polo Pilastresi, fortemente danneggiati dal sisma di maggio 2012 (oltre 1/3 di tutti i danni subito dal Burana si sono registrati a Bondeno, con una stima di 16.500.000 € di danno complessivo) e che ciononostante hanno continuato ad essere operativi.
Dai tempi antichi molto è stato fatto per trasformare l’acqua da minaccia ad opportunità e Bondeno è simbolo di questa conquista quotidiana. L’iniziativa della mostra Aquae si inserisce in tale contesto, prendendo spunto dagli accordi siglati nel 1487 fra i Bentivoglio di Bologna e gli Este di Ferrara per la realizzazione di grandi opere di bonifica che hanno influito anche sull’attuale assetto dei corsi d’acqua nel bondenese.
Il percorso espositivo, accanto ad uno didattico, traccia sinteticamente l’importante storia che ha determinato l’idrologia di una parte importante della nostra pianura.

La mostra resterà aperta fino al 31 maggio 2015.
* Orari di apertura della Mostra: Sabato ore 15,30 – 18,30 Domenica ore 10,00 - 12,00 e 15,30 - 18,30
** Per informazioni e prenotazioni: Segreteria del Museo Archeologico: tel. 051-6871757, fax. 051-823305.

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Inserito da redazione il Ven, 10/10/2014 - 17:56


La battaglia per l'acqua pubblica continua

Il 24 parte in tutta Italia la raccolta firme per indire i referendum per l'acqua pubblica
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, costituito da centinaia di comitati territoriali che si oppongono alla privatizzazione, insieme a numerose realtà sociali e culturali ha deciso di promuovere 3 quesiti referendari, depositati presso la Corte di Cassazione di Roma mercoledì 31 marzo 2010. Sosterranno tale iniziativa anche diverse forze politiche.
A partire dal sabato 24 aprile inizierà la raccolta delle firme che in tre mesi dovrà arrivare almeno a quota 500.000 per poter richiedere i referendum. I banchetti per la raccolta delle firme saranno allestiti su tutto il territorio nazionale.
I tre quesiti – scrivono i promotori - vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo nel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.
Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.
Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.

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Inserito da redazione il Mar, 20/04/2010 - 17:10


Acqua pubblica, addio

Acqua pubblica, addio. Per decreto
Il governo ha posto la fiducia sul decreto salva-infrazioni comunitarie che contiene anche la riforma dei servizi pubblici locali, compresa l'acqua. Il testo è dal 16 novembre all'esame dell'Aula della Camera dopo aver ottenuto il via libera dal Senato, ed è destinato a scadere il 25 novembre. Il decreto, approvato in prima lettura dal Senato, contiene l'attuazione di una serie di obblighi già giunti in scadenza per il ritardo o il non corretto recepimento della normativa comunitaria nell'ordinamento italiano.
Tra gli argomenti affrontati: l'obbligo di consegna ai centri di raccolta dei pezzi usati asportati al momento della riparazione solo in capo alle imprese di autoriparazione, il funzionamento dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari, la promozione dell'ambientalizzazione delle imprese e delle innovazioni tecnologiche finalizzate alla protezione dell’ambiente e alla riduzione delle emissioni, l'individuazione di risorse per il Numero di emergenza unico europeo, i controlli in materia di sicurezza alimentare, i sistemi di misura installati nelle reti di trasporto del gas, l'adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica e le norme sul Made in Italy. II testo prevede in particolare che la quota di capitale in mano pubblica nelle società di gestione dei servizi scenda sotto il 30%, lasciando spazio ai privati, rendendo di fatto obbligatorie le gare per l'affidamento dei servizi da parte degli enti locali”
(Dal sito www.cittadinolex/kataweb.it articolo del 17 novembre 2009)
Segue articolo da  il Corriere.it
Acqua privatizzata, dl blindato  in Aula. Scatta la mobilitazione ambientalista
Posta la fiducia alla Camera sul decreto salva-infrazioni. L'opposizione insorge: «Parlamento umiliato»

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Inserito da redazione il Mer, 18/11/2009 - 10:18


Bonifica Renana e vie d'acqua da segnalare

La Bonifica Renana e la Fondazione del Monte di Bologna presentano
Vie d'acqua delle pianura bolognese - Progetto di identificazione territoriale”
Il progetto renderà riconoscibili alcune delle principali costituenti del paesaggio rurale storico della pianura bolognese:
la rete storica dei canali di scolo, le strutture idrauliche più antiche e le zone umide di grande valore ambientale che caratterizzano il territorio a nord di Bologna.
Nell'area compresa tra il fiume Reno e il torrente Sillaro, l'intero reticolo idrografico artificiale (oltre 1.600 km di canali) è gestito dalla Bonifica Renana che, con 51 impianti idraulici di sollevamento e 1.500 ettari di casse di espansione, ogni anno consente il deflusso di oltre 400 milioni di metri cubi di acque di pioggia, tutelando tutti gli immobili e le infrastrutture del territorio.
"Abbiamo pensato che fosse utile - dice Giovanni Tamburini, presidente della Renana, - cercare di far crescere il legame identitario e culturale tra i cittadini e le principali vie d'acqua realizzate nel corso dei secoli; da qui l'idea della segnalazione dei principali canali storici laddove essi incrociano le strade della Provincia di Bologna. Si tratta di 60 punti di incrocio, in cui entro l'estate sarà apporto il cartello di segnaletica con il nome di questi canali."
L'iniziativa è stata progettata in collaborazione con l'assessorato alla Viabilità della Provincia di Bologna e l'ass. Graziano Prantoni ha evidenziato come ciò si inserisca nell'ottica di una armonizzazione della segnaletica presente nella rete viaria bolognese.
L'iniziativa di nuova tabellazione stradale "Vie d'acqua della pianura bolognese" verrà presentata e divulgata con 7 eventi locali: 6 nel cuore del suo comprensorio e uno dedicato alla montagna. I Comuni in cui verrà presentato il progetto alla cittadinanza sono: Castenaso, Castel S. Pietro Terme, Budrio, Molinella, S. Giorgio di Piano, S. Pietro in Casale e Loiano.
La presentazione prevede una mostra fotografica sulla storia idraulica dei principali canali di bonifica fino all'attualità, la presentazione dell'iniziativa di segnalazione territoriale ed i suoi scopi, la lettura di un testo ("La memoria dell'acqua") dedicato alle vicende storiche, ai mestieri e alla semantica locale derivate dal governo delle acque, tramite anche testimonianze di protagonisti dell'epopea della bonifica e con disponibilità per il pubblico di materiale divulgativo.

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Inserito da redazione il Lun, 18/05/2009 - 16:53


Cento anni di Bonifica Renana. Un convegno

Venerdì 13 marzo 2009 a Bologna, hotel I Portici , via Indipendenza, 69 , al via le celebrazioni del Centenario della Bonifica Renana, con un Convegno sul tema
Acque di superficie e modelli di gestione
Cento anni di servizi territoriali per un bene comune, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane.
* RENANA, UNA RETE DI CANALI LUNGA 2 VOLTE E MEZZO IL PO
Con una rete di 1.615 chilometri di canali che stagionalmente vengono sfalciati e risagomati, 51 impianti meccanici di sollevamento in azione e 16 casse di espansione, ogni anno la Bonifica Renana consente il deflusso di 400 milioni di metri cubi di pioggia, tutelando così tutti gli immobili, le reti e le strade del proprio territorio. Distribuisce, inoltre, 70 milioni di metri cubi d' acqua per scopi produttivi, irrigui e non solo. Si tratta di una rete artificiale estesa per una lunghezza pari a due volte e mezza il fiume Po. “ La formula consortile (enti con funzioni di interesse pubblico, autogovernati dai contribuenti) è un modello gestionale che proviene dalla secolare tradizione civica di questi territori, ha sempre funzionato e appare tuttora validissimo. Soprattutto a fronte delle incertezze che privatizzazioni e affidamenti al mercato finanziario lasciano intravvedere per il futuro di servizi territoriali primari. Si tratta del modello efficace ed efficiente, adatto alle sfide dell' attualità: non a caso la formula Consorzio è stata confermata e avvalorata dall' intesa della Conferenza Stato-Regioni del settembre 2008”, dice Giovanni Tamburini, presidente della Bonifica Renana annunciando l' importante confronto politico-istituzionale

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Inserito da redazione il Mer, 11/03/2009 - 11:23


Acqua, da bene pubblico a merce privata

Tra gli striscioni che verranno esposti in corteo  a Bologna  dagli aderenti allo sciopero generale del 12 dicembre ,proclamato dalla CGIL, ce ne sarà uno che richiama l'attenzione su un argomento finora poco conosciuto dall'opinione pubblica, ma che ha notevole rilevanza per quanto riguarda  la futura gestione degli acquedotti pubblici. Infatti, il Comitato acqua bacino del Reno fa rilevare che con l'approvazione della  Legge 6 agosto 2008, n. 133, Art. 23 bis, che riforma i servizi pubblici locali, si va verso una privatizzazione che esporrà un bene che dovrebbe restare pubblico come l'acqua alle logiche neoliberiste del mercato. Per maggiore informazione sull'argomento si riporta il commento espresso recentemente dal "Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua", che aveva promosso, insieme a sindacati e varie associazioni a livello nazionale, una raccolta di firme per un progetto di legge di iniziativa popolare che garantisse la gestione pubblica del bene acqua (v. anche  il sito www.acquabenecomune.it ).

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Inserito da redazione il Gio, 11/12/2008 - 07:52


Acqua, siamo in debito. Allarme del WWF

Acqua. Allarme del WWF (Rassegna stampa da Panorama e Il Corriere della sera in internet)
Oltre al debito pubblico, ora l’Italia ha anche il “debito idrico”. Siamo il quarto paese “divoratore” di acqua nel mondo: ne consumiamo più di quanto sia richiesto dalla capacità biologica nazionale.
A lanciare l’allarme è il Wwf, che oggi ha presentato a livello planetario l’ultima edizione del Living Planet Report, la principale analisi dello stato di salute del pianeta.
Secondo l’associazine ambientalista, il mondo è in piena “recessione ecologica”: la domanda di risorse nel pianeta, infatti, supera di un terzo la quantità delle capacità del pianeta stesso. Insomma, quello che nel 1961 era ancora un credito rispetto al nostro utilizzo di risorse si è trasformato in un debito crescente. “Dedichiamo molto tempo alla cura dei mercati finanziari”, ha detto a Panorama.it Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia, “Ma non teniamo in considerazione la contabilità ecologica: se la nostra pressione sulla Terra continuerà ai ritmi attuali, intorno al 2035 potremmo aver bisogno di un altro pianeta per mantenere gli stessi stili di vita”.
Il Report, prodotto dal WWF insieme alla Società Zoologica di Londra(ZSL) e al Global Footprint Network, mostra come oltre tre quarti della popolazione umana viva in paesi che sono debitori in termini ecologici, ossia dove i consumi nazionali hanno abbondantemente superato la capacità biologica nazionale. “La novità di quest’anno è l’introduzione dell’Impronta Idrica: nel calcolo del consumo idrico fatto da Footprint, si considerano infatti sia il consumo di acqua esterno (come fa l’Istat), ossia quella che beviamo, che usiamo per lavarci e per altre cose, sia il consumo interno, ossia l’acqua contenuta nei prodotti, come nei generi alimentari o nei vestiti. Basti pensare che in una maglietta di cotone si nascondono almeno 2.900 litri di acqua, impiegati nell’intera filiera di produzione”, ha aggiunto Bologna. E nel report l’Italia risulta al quarto posto tra i maggiori consumatori di acqua al mondo con un consumo di 2,332 metri cubi pro capite annui (dei quali 1,142 interni e 1,190 esterni). Davanti a noi, USA, Grecia e Malesia.

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Inserito da redazione il Dom, 02/11/2008 - 08:34


Accesso democratico all'acqua. Note da un incontro

H2O: il problema è l’accesso democratico alla risorsa. Note da un incontro (*)
L’acqua, risorsa naturale o servizio ad alto contenuto infrastrutturale ed energetico?” Entrambe le declinazioni sono possibili.
Ma per non cadere nelle password ad effetto e nei luoghi comuni che in modo poco “limpido” caratterizzano la pubblicistica sull’argomento, è necessario conoscere il funzionamento della rete distributiva ed il sistema di governance dell’acqua.
Su questo tema si sono confrontati ieri sera in Sala Borsa a Bologna, Giovanni Tamburini presidente della Bonifica Renana, Sergio Cofferati, sindaco di Bologna, Stefano Rodotà, parlamentare e giurista, Luigi Castagna, presidente di Hera Bologna con Armando Massaruto, economista dell’università Bocconi.
Secondo il presidente della Renana, “Le siccità estive degli scorsi anni hanno finalmente obbligato i diversi gestori a confrontarsi nella cabina di regia per il fiume Po. Ne è emersa una sinergia positiva, grazie alla quale il sistema agricolo bolognese ha conseguito negli ultimi 2 anni, un risparmio idrico pari al 30%. E in un contesto di scarsità di risorse per investimenti e strutture, è necessario integrare le reti distributive per migliorare l’economicità e la sostenibilità nell’impiego ad uso plurimo della dell’acqua di superficie”. Giovanni Tamburini, anche sulla base dell’esperienza fatta come amministratore di Hera Bologna fino al 2005, ha chiuso il suo intervento con un interrogativo: “Ha ancora senso, di fronte alla scarsità, utilizzare acqua potabile, proveniente dalla falda per gestire il verde pubblico e privato, laddove sia disponibile acqua irrigua di provenienza meteorica, caratterizzata quindi da un costo sociale ed ambientale di gran lunga inferiore?”
Secondo Luigi Castagna di Hera Bologna, anche il consumo domestico si sta riducendo, soprattutto grazie alle campagne di comunicazione che attivano la sensibilità dei cittadini sull’argomento.
Il giurista Stefano Rodotà ha sottolineato come il tema dell’acqua, più che alla proprietà, debba essere ricondotto al concetto di disponibilità comune e quindi di accesso garantito: intorno alla questione del diritto di accesso è possibile ricostruire un modello di gestione democratica per le risorse comuni.

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Inserito da redazione il Mar, 07/10/2008 - 16:17


Civiltà dell'acqua, un convegno

Acqua e civiltà. Ovvero la civiltà dell'acqua. E' un tema che accompagna gli uomini  dai loro primi passi sulla terra e sul quale c'è sempre tanto da dire e da riflettere. Se ne parlerà quindi in un nuovo convegno a Bologna sabato 27 settembre, a Palazzo Zani, in via S. Stefano 56, per iniziativa promossa dalla Bonifica Renana e dal Soroptimist International d'Italia, Club di Bologna, che celebra i suoi 60 anni di attività, inserendosi così nell'ambito del tema scelto a livello nazionale nazionale "Pax per aquam".
Il convegno avrà inizio alle ore 9,30  con gli indirizzi di saluto dei promotori:
Giovanni Tamburini, presidente del Consorzio della Bonifica Renana, Silvana Benni,  Presidente del Soroptimist Club di Bologna e Rolando Dondarini, promotore della Festa della Storia, nel cui programma è inserita l'iniziativa
.
Seguiranno gli interventi di vari relatori , docenti qualificati nella materia , esperti e rappresentanti di Istituzioni che sovrintendono alla gestione del patrimonio idrico. Il programma dettagliato è leggibile nell'allegato in fondo a questo articolo e sui siti  www.soroptimistbologna.it  e   www.bonificarenana.it

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Inserito da redazione il Mer, 24/09/2008 - 07:00


Nuova Cassa di espansione per il Canale di Medicina

E' stata inaugurata il 19 settembre, la nuova Cassa di espansione  di Trifolce, a servizio del Canale di Medicina  (e dei comuni di Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme e Medicina).
Per l'occasione è stata effettuata una dimostrazione live  di riempimento dell'invaso, ed  è stata diffusa una Nota tecnica a cura della Bonifica Renana:
"Nel corso degli ultimi anni, il territorio compreso tra i comuni di Castel Guelfo, Medicina e Castel San Pietro Terme, nell’area pedemontana e a valle dell’autostrada A14, è stato oggetto di importanti interventi di urbanizzazione residenziale, produttiva e commerciale. Conseguentemente si è avuto un notevole incremento dei coefficienti udometrici, determinato dall’impermeabilizzazione delle superfici interessate e un incremento degli indici di rischiosità idraulica.
I recettori delle acque di scolo per tutto questo territorio sono il Canale di Medicina e lo scolo Sestola-Montanara che presentano un andamento da sud verso nord; a monte dell’abitato di Medicina, i canali si avvicinano notevolmente e si dispongono parallelamente per un tratto di circa m 500 con andamento est-ovest, al termine del quale lo scolo Montanara sottopassa in botte il Canale di Medicina; oltre tale tratto, i due canali riprendono il loro andamento verso nord.
In tale contesto si inserisce la realizzazione della cassa di espansione di Castel Guelfo, prevista ed autorizzata con accordo di programma stipulato in data 17 dicembre 2002 tra la Provincia di Bologna, i Comuni di Castel Guelfo, Castel S. Pietro Terme, Medicina e il Consorzio della Bonifica Renana per la realizzazione del 1° lotto funzionale di una infrastruttura a valenza intercomunale con funzioni sia di difesa idraulica che irrigue a servizio dell’area d scolo del canale di Medicina.

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Inserito da redazione il Sab, 20/09/2008 - 16:35


Progetti per il governo idraulico: incontro e inaugurazione

Venerdi 19 settembre 2008, nella Sala del Consiglio Comunale, via Gramsci 10, Castel Guelfo incontro sul tema
“Clima e territorio cambiano. Progetti per il governo idraulico"
9.30 - Introduzione, Dino Landi sindaco Castel Guelfo
Saluti di Nara Rebecchi, sindaco Medicina, e Vincenzo Zacchiroli, sindaco Castel S. Pietro Terme
10.30 - Gli sviluppi urbanistici e produttivi dell’area nella pianificazione provinciale
Giacomo Venturi, vice presidente Provincia di Bologna
11.00 - Normativa della gestione idrologica per una risposta efficace alla trasformazione urbanistica
Raffaella Bedosti e Francesco Sacchetti, architetti urbanisti
11.30 - Cassa di Trifolce, un invaso a funzione plurima per le esigenze di sviluppo territoriale
Giovanni Tamburini, presidente Consorzio della Bonifica Renana
12.00 - Conclusioni, Lino Zanichelli, assessore Ambiente Regione Emilia Romagna
* Seguirà l'inaugurazione, con taglio del nastro e benedizione, della cassa di espansione di Trifolce, in Via Madonna di Poggio ( zona S. Carlo, Castel Guelfo).
** La Bonifica Renana , promotrice dell'iniziativa, ha il piacere di invitare i partecipanti ad un aperitivo inaugurale
In foto: Nuovo impianto idraulico della Bonifica Renana collegato al "tubone" recentemente inaugurato a  Bentivoglio
.

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Inserito da redazione il Gio, 11/09/2008 - 16:45


Acqua ... cara acqua

Acqua, record per le bollette. Bologna la più cara in Italia
(articolo da www. repubblica.it
)
- Vivere a "pane e acqua" in passato era un sinonimo di povertà, ma tra qualche tempo si potrebbe rivelare quasi un lusso. E non solo per le nuove vette dei prezzi che pane e pasta hanno raggiunto ultimamente. A costare sempre di più è anche la semplice, naturale, limpida acqua, che sta diventando un bene sempre più prezioso. Non solo nei Paesi dove c'è penuria idrica, ma anche in nazioni come l'Italia, che ne ha in abbondanza. Da noi le tariffe idriche negli ultimi cinque anni sono aumentate di oltre un terzo e nell'ultimo anno sono cresciute ad un passo più rapido dell'inflazione. E in alcune città, come Bologna, i costi idrici si avvicinano ai massimi registrati a livello mondiale.
- Il rapporto. E' quanto emerge dal Rapporto internazionale sull'Acqua e sui costi nel 2007-2008, realizzata da Nus Consulting Group, che fornisce una panoramica sui costi idrici in Italia e in 14 paesi nel mondo. Nel nostro Paese, secondo l'indagine, le tariffe idriche - la fornitura presa a riferimento è relativa a un'attività commerciale con un consumo annuo previsto di 10.000 mc - sono aumentate in un anno dai 95,5392 centesimi di euro al metro cubo del 2007 ai 100,0323 cent/mc del 2008, mettendo a segno un rialzo del 4,7%, ben oltre il tasso inflazione (al 3,8%).
- Italia che vai, acqua che trovi. Nell'arco degli ultimi 5 anni, tra il 2003 e il 2008, i costi idrici sono aumentati addirittura del 35,4%. Ma l'acqua non costa allo stesso modo in tutto lo stivale. A Bologna, che è la città italiana con il costo più alto per approvvigionamento idrico, si pagano 188,25 cent/mc, quasi come in Germania che è la nazione più cara a livello mondiale. La tariffa del capoluogo emiliano è superiore dell'801,47% rispetto a Milano, la città con il più basso costo idrico (23,4885 cent/mc). Tariffe oltre la media si registrano anche a Palermo, Cagliari, Firenze e Torino. L'acqua a più buon mercato la si trova, invece, oltre che a Milano, anche a Venezia, Trieste e Genova.

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Inserito da redazione il Dom, 31/08/2008 - 06:32


Piano provinciale di tutela delle acque.Variante in esame

Variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale per il recepimento del Piano regionale di tutela delle acque
L'8 aprile 2008 la Giunta provinciale ha approvato i documenti preliminari della variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) in recepimento del Piano di tutela delle acque della Regione Emilia Romagna, per la gestione delle risorse idriche dei prossimi dieci anni, ponendosi l'obiettivo di migliorare la qualità e la quantità della risorsa acqua nel sistema idrico bolognese per adeguarle agli standard imposti dalla normativa europea.
L' 8 maggio scorso presso la Sede della Provincia di Bologna,
si è tenuto il  primo incontro per la Consultazione sulla variante al PTCP in recepimento del Piano di Tutela delle Acque della Regione Emilia Romagna, attraverso il Forum di Agenda 21

Prossimo incontro: giovedì 29 maggio
Sala Consiglio (palazzo Malvezzi)
, via Zamboni 13 - Bologna
* ore 9.30
5° tavolo tecnico
: Nuove risorse idriche (convenzionali e non): il riuso delle acque depurate, il contributo del CER, nuovi volumi di accumulo in frangia ai corsi d'acqua e la ricarica delle falde, invasi collinari
* ore14.30
6° tavolo tecnico: Aree di protezione degli acquiferi pedecollinari/pianura e collinari montani

- Sono invitati tutti i rappresentanti del mondo economico e della società civile locale. Per partecipare ai lavori è necessario iscriversi inviando il modulo allegato a:
Ufficio Agenda21, educazione e comunicazione ambientale
Telefono 051 659 8469 - Fax 051 659 8810

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Inserito da redazione il Mer, 28/05/2008 - 20:36


Il punto sulle opere idrauliche

Nell'ambito delle iniziative promosse dal Consorzio Reno Palata per la annuale "Settimana delle Bonifiche" , due sono gli appuntamenti per questa settimana  nel territorio di Sala bolognese:
- martedì  13  maggio, presso l'Ecomuseo dell'acqua, in via Zaccarelli 16, a  Padulle, dalle ore 9,30 alle ore 16, mostra e premiazione per il Concorso Regionale per le scuole indetto dall'Unione regionale delle Bonifiche dell'Emilia Romagna (URBER)
- sabato 17 maggio , ore 10, ritrovo presso Casa Largaiolli, per un incontro  su
"Le opere idrauliche... sono a buon punto?"
con visita alla Cassa di Espansione di Reno a Buonconvento e alla chiavica di Sbocco in Reno  "Il conte".
Saranno presenti : Valerio Toselli, Sindaco del comune di Sala, Vincenzo Breveglieri, Presidente del Consorzio di Bonifica Reno Palata, Marioluigi Bruschini, Assessore Regionale alla Sicurezza territoriale, Difesa del solo e della costa, Protezione Civile.
Lo stabilimento idrovoro di Bagnetto ( in territorio di Castello d'Argile, ma accessibile  dalle vie di Sala bolognese) è aperto al pubblico dalle ore 14,30 alle ore 18,30 di sabato 17: per visite guidate di gruppo su prenotazione, anche domenica 18.
www.consorziorenopalata.it

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Inserito da redazione il Lun, 12/05/2008 - 07:31


La Bonifica Renana per la settimana della Bonifica 2008

Settimana della bonifica 2008
Il programma della Bonifica Renana

- domenica 11 maggio, ore 10 - Giornata in valle, con punti di osservazione sulla caccia alla volpe simulata e successivo picnic nel parco di Saiarino. Ritrovo al Museo delle Valli di Campotto di Argenta (FE) alle 10 e alle 12.30 per assistere alla partenza o all’arrivo dei cavalieri
- martedì 13 maggio, dalle ore 10 alle ore 17 – "L’acqua nel mio territorio", mostra e premiazione del concorso regionale per le scuole presso lEcomuseo di Dosolo, Padulle di Sala Bolognese
- giovedì 15 maggio, ore 8 - 11 - Ripristino idrogeologico di un bacino montano: metodo d’intervento e primo stralcio delle realizzazioni. Monzuno, c/o scuole medie, via Casaglia 1
- venerdì 16 maggio, 2° Work shop sulla tutela della risorsa idrica, per amministratori e tecnici degli enti locali, Saiarino di Argenta (Fe), Palazzina degli uffici.
Verifica del rischio idraulico nelle trasformazioni urbane”
Norme di bacino per la lettura della vulnerabilità delle reti scolanti e programmazione integrata degli interventi mitiganti

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Inserito da redazione il Dom, 11/05/2008 - 08:47


Acqua madre e matrigna, un Festival di proiezioni

Il duplice aspetto dell’acqua come madre, che dà la vita e come matrigna che distrugge, è uno dei focus delle pellicole selezionate. L’attenzione all’ambiente, all’ecologia, al consumo critico dell’acqua, viene catalizzata attraverso immagini in movimento sul grande schermo cinematografico: racconti scritti con la pellicola o altri supporti che, di volta in volta, celebrano l’oscura magnificenza delle acque degli abissi marini, la preziosa riserva liquida in luoghi desertici, la carica inquinante delle nubi contaminate, sanciscono la misura della follia umana, nel riscaldamento globale del pianeta, denunciano l’avvenuta trasformazione dell’acqua in oggetto di scambi commerciali; numerose declinazioni artistiche per celebrare, nella bellezza e nell’orrore, questo elemento naturale, indispensabile alla sopravvivenza umana, animale e vegetale.
La prima edizione del Finz Festival, rassegna internazionale della produzione cinematografica sul tema dell'acqua, che gode del patrocinio morale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, si svolgerà dall'8 all'11 Maggio 2008 nel Comune di Pianoro (Bologna) e nel territorio della Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi.
Direzione Artistica: Associazione Culturale "Gli Anni in Tasca" , Bologna In collaborazione con Cineteca Bologna, Associazione Culturale CaraCult, Rivista "FuoriVista"
Il programma  prevede proiezioni di film e documentari, conferenze e un convegno  , a cominciare da

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Inserito da redazione il Lun, 05/05/2008 - 18:20


Lungo le vie dell'acqua. Incontri

Il programma  della Settimana della Bonifica organizzato dal Consorzio della Bonifica Reno- Palata, presenta per l'edizione 2008 una ricca serie di occasioni di incontro che si svolgeranno tra maggio e luglio.  Il primo incontro avrà luogo
venerdì 9 maggio  alle ore 17,30
presso l'Ecomuseo dell'acqua a Padulle di Sala Bolognese, in via Zaccarelli 16 ed avrà per tema
"La lezione degli Angeli del fango: dalla solidarietà  alla difesa del territorio"
Tema che prende spunto dalla presentazione di un libro che porta lo stesso titolo, per approfondire ed allargare il discorso su quanto si sta facendo  per la difesa di un vasto territorio intorno ai corsi d'acqua  che scorrono dalla Toscana alla pianura bolognese-ferrarese.
Sono previsti i saluti di benvenuto di Valerio Toselli, sindaco di Sala Bolognese, Vincenzo Breveglieri, Presidente del Consorzio, Guido Fanti, senatore, e Ferruccio Melloni, Segretario dell'Autorità di Bacino del Reno
.
Seguiranno gli interventi di : Erasmo de Angelis, Presidente della Commissione Ambiente del Consiglio Regionale Toscana e autore del libro "Gli Angeli del fango", Ugo Di Tullio, Presidente della Mediateca Regionale Toscana, Roberto Grandi, Prorettore dell'Università di Bologna e Responsabile delle Relazioni Internazionali, Giovanni Menduni, Segretario dell' Autorità di Bacino del fiume Arno, Mario Pantano, Segretario del Comitato Bolognese Angeli del Fango
- Alle ore 20,     buffet
- Alle ore 21     "La poesia e la forza della natura"
con l'attore Raoul Grassilli, l'attrice Giorgia Fava e il coro polifonico "Paullianum" della Basilica di San Paolo Maggiore in Bologna.
(*) Il programma degli incontri successivi, visite guidate agli impianti idraulici di Bagnetto e altri luoghi, conferenze, mostre  biciclettate e zatterate, gare di pesca e feste nel bosco ,  è leggibile del depliant in pdf allegato  qui sotto e sul sito www.consorziorenopalata.it

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Inserito da redazione il Lun, 28/04/2008 - 06:33


Premio Pianeta Acqua. I risultati

La premiazione della prima edizione del Premio Pianeta Acqua si è tenuta nell'ambito del convegno "Forum Nazionale: stato dell’arte e prospettive future per una gestione sostenibile dell’Acqua” tenutosi a Bologna il 19 marzo 2008 nell'ambito delle celebrazioni per la giornata mondiale dell'acqua 2008.
Si ritiene  opportuno far conoscere Enti, associazioni e istituzioni meritevoli in questo campo e premiati nelle diverse sezioni
- Esperienze di risparmio in campo agricolo
Vincitore
* ICRAM Progetto "Attività sperimentale per l’ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche ed il contenimento degli impatti dell’acquacoltura e la conservazione della biodiversità"
Menzioni
* Cer - Consorzio Bonifica Di Secondo Grado Canale Emiliano Romagnolo
Progetto "IRRINET – Sistema esperto interattivo di bilancio idrico delle colture per il risparmio idrico"
* Consorzio Della Bonifica Reno Palata

Progetto "Realizzazione di un impianto di distribuzione irrigua interaziendale con derivazione dal Canal Torbido in comune di Savignano sul Panaro (Mo)"
* Università della Basilicata - Sezione di Arboricoltura e Frutticoltura - Dipartimento di Scienze dei Sistemi Colturali

Progetto "BRIMET - Modelli di gestione di frutteti attraverso tecniche innovative a basso impatto ambientale"

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Inserito da redazione il Gio, 24/04/2008 - 07:56


L'acqua è un bene da salvare. Concorso per le scuole

L’uso razionale dell’acqua nel mio territorio” è il tema prescelto per la prima edizione del concorso a premi bandito dallUrber-Unione Regionale delle bonifiche Emilia Romagna in collaborazione con i Consorzi di bonifica riservato alle scuole primarie (elementari) e secondarie di I grado (medie inferiori) della Regione Emilia-Romagna.
Il concorso, che si inserisce nel quadro delle iniziative di comunicazione del sistema regionale di Bonifica, si propone di far partecipare gli alunni alla storia, alle attività e alle opere dei Consorzi di bonifica.
- Due le sezioni previste: produzioni editoriali (articoli, poesie, temi e racconti) e produzioni grafico-pittoriche (poster, manifesti, fumetti).
- A queste sezioni si affianca un Premio Speciale rivolto ai singoli alunni che vorranno inventare uno slogan. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 18 aprile 2008 al Consorzio del proprio territorio.
Doppia la selezione prevista: la prima a cura del Consorzio di bonifica, e la seconda su scala regionale.

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Inserito da redazione il Sab, 01/03/2008 - 09:29

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