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Ambiente, ecologia, natura


Il nuovo Piano per le attività estrattive a Calderara di Reno. Un pasticcio? L'opinione di "Vivi Calderara" (*)

Nel Consiglio Comunale del 27 settembre 2006, è stato adottato il nuovo Piano per le Attività Estrattive (PAE), riguardante il nostro Comune. Tale piano doveva già essere approvato nello scorso mese di giugno, ma poi, all’ultimo momento, dopo che era già stato presentato nella competente commissione consiliare alla fine di maggio, non fu presentato nella seduta consiliare di giugno: dopodichè se ne persero le tracce.

All’improvviso, alla metà di settembre, si tiene una assemblea pubblica organizzata dai DS, nella quale si sostiene che il piano va avanti, e deve essere approvato. Immancabilmente il piano viene portato all’approvazione del Consiglio Comunale di settembre.
   Il Piano provinciale prevede, per il nostro Comune, tre poli estrattivi:
il primo, già presente nel PAE vigente di Calderara, è il completamento
delle cave di via Sant’Anna
che comprende anche i campi di calcio del Lippo. Il secondo, a cavallo fra i territori di Calderara e Castel Maggiore, è nell’ansa del Reno, destinata a diventare una grande vasca di laminazione per il contenimento delle piene del fiume. Il terzo è nella campagna di S. Vitale, con ingresso dalla Via Ungheri.

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Inserito da redazione il Ven, 2006-10-06 14:25


Una giornata dedicata alle strutture di controllo idraulico e ambientale

domenica 24 settembre 2006
"Oltre i luoghi comuni. Storia e natura nelle Terre d'acqua"

Viaggio alla scoperta degli aspetti storici, idraulici e naturalistici della campagna del Persicetano
Evento promosso dall'Assessorato Agricoltura della Provincia di Bologna con la collaborazione del Centro Agricoltura Ambiente "G. Nicoli".
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
ore  9,30 partenza pullman da Bologna
, piazza Puntoni
ore 10,00 Ecomuseo dell'Acqua, presso Cassa di espansione del Dosolo, Sala Bolognese, Via Zaccarelli   (in foto)    

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Inserito da redazione il Lun, 2006-09-18 06:30


Il Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa

Immagine di apertura Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa

Grotte e non solo: il più grande Parco carsico dell'Emilia-Romagna

Il parco, situato sulle prime colline bolognesi, comprende una fascia di affioramenti gessosi, che hanno dato vita ad un complesso carsico di estremo interesse, e i suggestivi Calanchi dell'Abbadessa. Per quanto intaccati dalle passate attività estrattive, i gessi bolognesi rappresentano una delle principali emergenze naturalistiche della regione, con doline, altipiani, valli cieche e rupi che modellano il paesaggio e ospitano una vegetazione caratterizzata da presenze mediterranee e specie legate a fasce altitudinali più elevate.

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Inserito da redazione il Gio, 2006-07-06 15:45

Un "Boscovivo" ad Argelato

Anche ad Argelato si è voluta costituire in questi ultimi anni un'area di rimboschimento e zona di riequilibrio per flora e fauna autoctone, che gli studenti dell'Istituto Comprensivo di Argelato hanno chiamato "Boscovivo".
La diversità degli ambienti (bosco a filari, bosco fitto, zona umida..) consente la nidificazione e lo stazionamento di numerose specie animali, dagli uccelli agli invertebrati , agli insetti. Questi elementi arricchiscono il territorio comunale per diversi aspetti, di carattere naturalistico e anche di sicurezza idrogeologica, grazie alla Cassa di espansione del Canale Riolo realizzata nel 2002.

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Inserito da redazione il Lun, 2006-05-15 06:06


Oasi "La Rizza" di Bentivoglio

E' stato inaugurato nell'ottobre del 2003 ed è uno dei pochi esempi di parco naturale di recupero e valorizzazione delle zone  umide che in un passato non lontano caratterizzavano molte aree della nostra pianura.

E' stato denominato "Oasi La Rizza"  da un antico toponimo attribuito al podere con edificio rurale che si trova al centro dell'area; edificio che è stato ristrutturato per ospitare il Centro Multifunzionale per i visitatori. Il Parco si estende su 1.500 ettari, accessibili partendo dalla via Vietta (che si dirama dalla strada provinciale S.Giorgio-Bentivoglio e conduce anche all'ex discarica),  attraversati  dal Canale Navile e dallo scolo Calcarata.

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Inserito da redazione il Mer, 2005-12-07 07:51


Area di riequilibrio ambientale a Baricella

L'AREA DI RIEQUILIBRIO AMBIENTALE  della  Discarica di Baricella

L'Area di Riequilibrio Ambientale della discarica di Baricella è stata realizzata dal Comune di Baricella su terreni del Collegio di Spagna concessi in comodato ventennale al Comune stesso.

Lo scopo principale è quello di mitigare l'impatto ambientale e paesaggistico determinato dalla vicina discarica, da cui essa prende il nome, mediante la ricostituzione degli habitat un tempo diffusi in pianura. Il processo di recupero ambientale è iniziato nel 1998 con la ricostituzione delle zone umide, siepi, boschetti e complessi a macchia radura, che ricoprono complessivamente una superficie di circa 38 ettari.

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Inserito da redazione il Gio, 2005-12-01 16:31


L'ecomuseo dell'acqua a Padulle di Sala bolognese. Carla Zampighi

Estratto da un intervento dell'Assessore Carla Zampighi, pubblicato su "Speciale Ambiente", supplemento al periodico del Comune. Marzo 2005

  E' stato inaugurato il 13 novembre 2004 ed ha sede in una casa colonica ristrutturata vicino ai terreni della Cassa di Espansione del Dosolo (proprietà dello Stato).
Perchè un Ecomuseo dell 'acqua a Sala bolognese? Perchè il suo territorio è incuneato fra Samoggia e Reno, corsi d'acqua importanti, in stretto collegamento con la montagna, di cui subisce il regime idrico; quando si verifica la concomitanza di eventi meteorici importanti in pianura e in montagna, il territorio di Sala bolognese (comprensivo di Padulle e Bagno, toponimi antichi significativi e appropriati...) è a rischio di alluvione.
Inoltre:
  •   è presente una fitta rete di canali di bonifica con la classica suddivisione fra acque alte e basse(ben visibile proprio in questa zona), che si immettono in Reno a pochi chilometri da qui;
  •   l'immissione in Reno del Canale delle acque basse è supportata dall' impianto idrovoro di Bagnetto 1° che va in funzione quando il livello del Reno è già troppo alto;
  •   è in costruzione un nuovo impianto idrovoro Bagnetto 2, che si è reso necessario per sopperire agli sconvolgimenti delle quote causati dalla subsidenza;
  •   dal 1925 è presente la Cassa di Espansione del Dosolo. Il Dosolo è il canale delle acque alte che riceve soprattutto le acque di Calderara, compreso l 'aeroporto di Bologna. La sua immissione in Reno non è sempre garantita, quindi la Cassa con la sua capacità di circa 1.000.000 di m cubi mette in sicurezza il territorio. Inoltre, i suoi 55 ettari di terreno sono stati rinaturalizzati, e per le realizzazioni ambientali la Regione Emilia -Romagna ha insignito nel 1998 il Consorzio di bonifica Reno Palata e il Comune di Sala bolognese del premio ERA.
  •   la Cassa del Samoggia alle Budrie è già in costruzione ed è in dirittura d'arrivo la progettazione della Cassa di espansione del Samoggia e del Reno a Bagnetto (in territorio del Comune di Castello d'Argile).
  •   sono in progettazione diverse casse di espansione sul Reno.


Tutto questo si sviluppa in circa 25 Km. quadrati e non può non rappresentare un laboratorio didattico a cielo aperto per far capire e sensibilizzare sull'importanza del buon governo delle acque per svolgere con serenità il nostro lavoro.
 Da qui lo spunto per creare una struttura di ricezione, di riferimento, legato a questi aspetti e da implementare con i numerosi contenuti che assume la risorsa idrica nel vivere quotidiano.
L'opportunità è stata offerta dal Consorzio di Bonifica Reno Palata, che ha messo a disposizione il fabbricato .e dall'Assessosorato della Provincia di Bologna che ha finanziato al 70% il promo stralcio della ristrutturazione nell' ambito del Piano di Sviluppo Rurale Asse 3, riguardante il "Rinnovamento e miglioramento dei villaggi e protezione e tutela del patrimonio rurale"
L'impegno economico complessivo è stato di 400.000 euro, di cui 253.00 a carico della gestione economica dell'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Bologna, e 147.000 euro a carico del Comune di Sala bolognese. Questi denari sono serviti per interventi strutturali, ristrutturazione del piano terra, impiantistica e altro.

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Inserito da redazione il Mar, 2005-06-07 19:28

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