Varie

Creative Commons License


Questi testi sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons.

Allarme siccità


E' emergenza fiumi in secca
Dal '94 portata ridotta del 20%
Preoccupanti i dati dell'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche. Il Po è ridotto a quasi un terzo della portata. Coldiretti: 500 milioni di danni (*) Foto e notizie da "Il Resto del Carlino "Quotidiano.net

ALLARME SICCITA' ROMA, 26 luglio 2006 - Il 10% in meno di piogge e una portata dei principali fiumi italiani che è scesa del 20%. Tutto tra il 1994 e il 2004. Peggiora dunque la situazione idrica italiana e sempre più spesso ci troviamo a dover affrontare situazioni di emergenza, come la siccità che asseta il paese in questi giorni.
LE CIFRE DELL'EMERGENZA
È la fotografia scattata dalla Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti che ha presentato, oggi a Roma, la relazione sullo stato dei servizi idrici nazionali. Una situazione critica, quella tratteggiata, se si pensa che la portata del Po (nella foto) è scesa a 341 metri cubi al secondo, nel luglio 2005, mentre nei dieci anni precedenti la media nello stesso mese era di 990,91 metri cubi al secondo.
L'acqua disponibile in Italia, inoltre, è di circa 53 mld di metri cubi l'anno mentre il fabbisogno nazionale è di 54,3 mld di metri cubi l'anno. Un saldo negativo se si pensa che ogni italiano consuma 200 litri di acqua al giorno e 182 litri di acqua minerale l'anno.



I DANNI
Intanto la Coldiretti stima in 500 milioni i danni causati fin qui dalla siccità. Le regioni maggiormente colpite sono Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ciascuna con più di 100 milioni di danni.
In Liguria ed Emilia Romagna si arriva a 30 come in Sardegna. Dal punto di vista delle coltivazioni, a rischio - continua la Coldiretti - sono anche le risaie, il granoturco, soia, ortaggi e foraggi per l'alimentazione del bestiame.

CONSUMI RECORD

Italiani spreconi:
consumiamo più acqua
di quella che abbiamo

Ognuno consuma 740 metri cubi l'anno contro i 612 della media europea. Record anche della minerale: 182 litri l'anno a persona

CONSUMI RECORD Roma, 26 luglio 2006 - Italiani grandi consumatori d'acqua.Con circa 740 metri cubi l'anno per abitante, l'Italia e' ai vertici europei nella classifica di prelievo idrico per abitante (media Ue 612 mc/anno).

Caratteristica tutta italiana e' anche lo sfruttamento elevato di acqua di falda: il 23% dei prelievi complessivi avviene dalla falda (13% la media europea). I prelievi di acqua di falda e di sorgente servono per la maggioranza, 80%, per uso potabile.
Il Lazio e la Campania sono le regioni che maggiormente utilizzano l' acqua di falda per uso potabile. L'acqua disponibile in Italia e' di circa 53 miliardi di metri cubi l'anno: 40 miliardi la risorsa superficiale e 13 miliardi le risorse sotterranee, mentre il fabbisogno e' di 54,3 miliardi di metri cubi l' anno, con un saldo quindi negativo.

L' Italia occupa anche il primo posto in Europa per consumo di acqua minerale con 182 litri l' anno a persona. Il 2005 e' stato un anno critico per il nord per scarsita' di piogge e lo dimostrano le portate di alcuni dei principali fiumi italiani. Nel luglio del 2005 la portata del Po e' stata di 341 metri cubi al secondo mentre nei dieci anni precedenti la media nello stesso mese e' stata piu' del doppio 990,91 metri cubi al secondo, la portata dell' Adige, sempre nel luglio del 2005, e' stata di 125,80 metri cubi al secondo contro 224,77 dei 10 anni precedenti.

La qualita', secondo la relazione sui servizi idrici presentata oggi, conferma il "preoccupante" andamento tra il 2000 e il 2004. La predominanza nel periodo considerato per i punti in esame considerati e' di classe 3, qualita' sufficiente (43%), il 37% di classe 2 (buona), il 18% di classe inferiore (4-5) e solo il 2% di prima classe.

La qualita' dell'acqua e' determinata anche dagli scarichi dei depuratori che per il 7% non sono conformi con gli standard di qualita'. Il numero maggiore di depuratori non conformi si trovano in Sardegna, Campania e Calabria.
Il livello di copertura del servizio di depurazione in Italia e del 74,8%, ma ci sono regioni come la Sicilia in cui e' inferiore al 50%.

il Po in secca 

Scritto in Acqua, un bene da salvareinvia ad un amico | letto 1520 volte

Inserito da redazione il Gio, 2006-07-27 04:39