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Rino Battistini. S. Maria di Calderara. Storia delle tre chiese. 2003


"Santa Maria di Calderara. Storia delle tre successive chiese e dei loro terreni ed edifici annessi". A cura di Rino Battistini, con testi suoi e di Don Stefano Zangarini. pag. 64. Edito dalla Parrocchia e dal "Gruppo di ricerca storica di Calderara". 2003 (cat. n 127 della nostra biblioteca)

E' un volumetto  agile e di facile lettura, dedicato  alla storia della  locale chiesa parrocchiale; ma nella trattazione delle sue vicende, di costruzioni e ricostruzioni dell'edificio, viene fuori anche la storia della comunità che intorno a questa chiesa  viveva . Si apprende quindi delle più antiche citazioni su documenti medievali e dei significativi toponimi ("padulle"=palude, "polesino" ) nati in questa zona a ridosso del Reno, frequentemente esposta ad allagamenti; si accenna ai ritrovamenti di reperti archeologici risalenti ad epoca romana e  alle ipotesi sulla collocazione della famosa "isola del Triumvirato" fra Trebbo e Calderara.


Poi la narrazione si fa più precisa e documentata, per  spiegare la storia della "Tomba magna", dell'antica chiesa di Santa Maria e del  convento dei Padri minori conventuali che fu  per cinque secoli il centro di Calderara, della dipendenza della comunità di Calderara da quella di Borgo Panigale con relativi rapporti civili e religiosi, fino all'epoca napoleonica. Soppresso il convento nel 1796 e abbattuta  quella chiesa poco dopo, ne venne costruita un'altra grazie al contributo di fedeli e possidenti per il finanziamento della "Fabbrica". 

Altri capitoli, corredati anch'essi di mappe e foto, descrivono le vicende del cimitero "parrocchiale" e di quello comunale,  costruzioni , ampliamenti , restauri di edifici, vite e opere dei parroci e vita parrocchiale, le vicende della famiglia di Antonio Marchi , che dal 1892 fu al servizio come giardiniere e uomo tuttofare di Guglielmo Marconi, e che si trasferì poi a Calderara, essendo il figlio Giuseppe diventato campanaro  di quesa chiesa. Infine, le ultime annotazioni riguardano la costruzione della terza chiesa (la seconda era stata distrutta dai bombardamenti dell'aprile 1945), nel 1953, e lo sviluppo degli insediamenti abitativi e industriali degli ultimi decenni.

  


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Inserito da redazione il Gio, 2006-03-30 05:11