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Progetto di risparmio idrico al Quartiere S. Vitale


Il Quartiere San Vitale, con la collaborazione della campagna "c'è un buco nell'acqua", ha dato avvio ad un progetto di risparmi idrico basato sul coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini.
Il Consiglio di Quartiere ha infatti discusso e approvato uno specifico ordine del giorno nella seduta del 22 marzo, in occasione della giornata mondiale dell'acqua istituita dall'ONU. Al progetto contribuiranno studenti di Scienze delle Comunicazioni e di Ingegneria (uno stralcio dell'ordine del giorno è riportato sotto). Chi è disponibile può contribuire.

"Considerato che
da tempo è stata attivata nel territorio bolognese di area metropolitana “C’è un buco nell’acqua – campagna di responsabilizzazione e mobilitazione per l’acqua buona in Provincia di Bologna”, che intende contribuire ad attivare contributi, conoscenze e competenze per una trasformazione dei sistemi idrici su basi di risparmio e uso razionale dell’acqua e di tutela delle fonti e delle sorgenti;
– l'attuale crisi idrica, che si riflette a livello globale come a quello locale:
a) evidenzia la presenza di interessi concorrenziali nell'uso dell'acqua (agricoli, industriali, idroelettrici, turistici, potabili) e la fragilità di un sistema idrico basato sull'offerta di acqua anziché sulla gestione di una risorsa limitata;
b) conferma drasticamente l'esigenza di un piano complessivo dell'acqua relativo a tutti i prelievi e a tutti gli usi, dell'impegno di ogni soggetto a politiche di risparmio idrico, della responsabilizzazione dei cittadini e della solidarietà fra comunità e territori, a partire dallo stesso bacino idrico.
– la Regione Emilia-Romagna, come richiesto dalla legislazione nazionale vigente, ha recentemente approvato il Piano di Tutela delle Acque, per il quale gli obiettivi fondamentali regionali sono la tutela e il ripristino delle risorse idriche, il risparmio e gli usi razionali dell'acqua.

 

Considerato altresì che
per la forte relazione esistente tra acqua e fonti idriche e gli usi civili, industriali e agricoli, la condivisione di tali obiettivi da parte dei singoli e delle collettività e una comune assunzione di responsabilità sono necessarie per raggiungerli e che tali aspetti di partecipazione sono considerati fondamentali anche dalla Direttiva quadro sull’acqua dell’Unione Europea n. 60 del 2000;
– sono necessari programmi precisi e iniziative a larga scala, soprattutto nel settore agricolo (dove spesso le politiche d’economia agraria non favoriscono la tutela delle risorse e degli ambienti), ma la costruzione di un nuovo rapporto acqua/società può determinare un clima culturale adeguato a scelte che incidono anche nella vita quotidiana, come ridurre gli sprechi del proprio rubinetto;

per tale ragione la “Campagna” cerca anche di avviare esperienze concrete a supporto della tutela dell’acqua;
Considerato infine che 

il Quartiere San Vitale, anche in riferimento alle proprie linee programmatiche di mandato e nell’ambito delle attività delle Commissioni “Ambiente, Giovani, Istituzioni scolastiche, Politiche socialie e Sport”, intende impegnarsi, all’interno della propria comunità locale, per sensibilizzare i cittadini sul tema del risparmio idrico e per realizzare esperienze concrete in questo senso, coinvolgendo soggetti istituzionali, sociali, scolastico-educativi, sportivi;
– a tal fine il Quartiere si è attivato, in collaborazione con la sopracitata Campagna provinciale “C’è un buco nell’acqua”, per la redazione e la realizzazione di un progetto ad hoc;

Ritenuto  pertanto di definire, in via generale, le seguenti linee di indirizzo di carattere generale per la realizzazione del progetto:
Finalità generali
Lo scopo del progetto è duplice: da un lato sensibilizzare i cittadini,
mediante schede divulgative e incontri pubblici, sul tema della scarsità della risorsa-acqua e del necessario avvio di un processo di risparmio idrico diffusa nella nostra comunità; dall’altro coinvolgere soggetti istituzionali, sociali e tecnici in un processo partecipativo di risparmio concreto nell’utilizzo dell’acqua, con l’installazione di riduttori di flusso in luoghi a valenza collettiva e pubblica.

Obiettivi specifici
Un primo risultato per la riduzione dei consumi può essere realizzato facilmente, mediante piccoli interventi (come l’installazione di dispositivi nei rubinetti per mescolare acqua con aria o la sostituzione degli sciacquoni che più sprecano) e con l’adozione di comportamenti e pratiche attenti ad evitare usi inutili e a favorire il riuso delle acque.
Soggetti coinvolti
L’attività è coordinata da un gruppo di lavoro composto dal Quartiere (Commissione “Ambiente”) e dalla Campagna provinciale “C’è un buco nell’acqua”, con l’obiettivo anche di coinvolgere direttamente i frequentatori delle sedi nell’esperienza, dal progetto alla realizzazione.
Le esperienze concrete di risparmio idrico riguarderanno: una scuola, un centro sociale per anziani, un impianto sportivo, la sede del Quartiere.
Si prevede il contestuale coinvolgimento delle Commissioni di lavoro di quartiere tematicamente competenti: oltre all’”Ambiente”, anche “Istituzioni scolastiche”, “Giovani”, “Politiche sociali” e “Sport”, nonché il Consiglio di Quartiere delle Ragazze e dei Ragazzi e la relativa Commissione “Ambiente”.
Per la conduzione e il monitoraggio dell’iniziativa si affiancano al gruppo competenze di tipo tecnico (studenti di Ingegneria - Ingegneri Senza Frontiere di Bologna) e di sostegno alla partecipazione (studenti di Scienze della comunicazione – Amici della Terra).
Il gruppo avvia anche alcune collaborazioni per attivare conoscenze e anche sostegni economici, in particolare coinvolgendo la Regione Emilia-Romagna, che ha condotto esperienze di risparmio idrico nel territorio regionale. A livello locale si cercherà di attivare rapporti con le Associazioni artigiane del quartiere, le Botteghe equo-solidali del quartiere, l’Agenda21 Locale- Mercato Diverso.

Azioni principali

1) Informazione
· preparare due schede divulgative sulla “campagna acqua” in generale e in specifico su un’ipotesi di progetto di partecipazione in Quartiere sul tema del risparmio idrico
2) Coinvolgimento
· selezionare i soggetti da coinvolgere e contattare per ciascuno i referenti:
· per le azioni concrete di sensibilizzazione e risparmio nei consumi di acqua: una scuola, un centro sociale anziani, un impianto sportivo, la sede del Quartiere
· per un punto di vista tecnico sul risparmio idrico: studenti della Facoltà di Ingegneria
· per una progettazione e analisi dei processi partecipativi: studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione
per un supporto tecnico-finanziario: Regione Emilia-Romagna
3) Incontro ristretto

· organizzare un incontro fra i promotori (Campagna Acqua e Quartiere) e partecipanti al progetto (referenti dei soggetti sociali coinvolti) per definire un’ipotesi di lavoro, le azioni concrete e una tempistica complessiva
4) Consiglio di Quartiere e conferenza stampa
· organizzare un Consiglio di Quartiere per illustrare in generale la “campagna acqua”, al fine di sensibilizzare i cittadini sul tema del risparmio idrico e presentare il progetto specifico di partecipazione e risparmio idrico in Quartiere
· organizzare una conferenza stampa, per lanciare il progetto, con la partecipazione dell’Assessore comunale all’Ambiente e di rappresentanti dei soggetti coinvolti
5) Assemblee pubbliche
· organizzare 3 incontri aperti presso le “comunità” di utenti dei diversi soggetti sociali coinvolti (docenti, studenti e genitori della scuola; iscritti del centro anziani; aderenti alla polisportiva dell’impianto sportivo), per sensibilizzare sul tema generale e coinvolgere sul progetto specifico
6) Avvio delle azioni concrete
· rilevare i consumi idrici di partenza
· installare i riduttori/miscelatori di flusso (in lavandini e, ove possibile, docce e wc)
· valutare ex post l’efficacia di tale intervento in termini di risparmio nei consumi idrici
· produrre alla fine un libretto/manuale descrittivo dell’esperienza realizzata
(..)
Delibera

di approvare le linee di indirizzo generali del progetto “C’è un buco nell’acqua… a San Vitale!”, come esaurientemente descritte in premessa, con riferimento alle finalità generali, agli obiettivi specifici, ai soggetti coinvolti e alle azioni attuative;
(...)"

Altre informazioni 

2. Forum italiano dei movimenti per l'acqua
Il forum si è tenuto a Roma dal 10 al 12 marzo con un ampio confronto fra i vari gruppi che in tutta Italia lavorano per la tutela delle acque e contro le politiche di privatizzazione.(La dichiarazione finale è leggibile anche sul nostro sito alla voce "Ambiente, ecologia, natura " della rivista "Reno, campi e uomini")

3. I movimenti in difesa dell'acqua
Al di fuori della sede ufficiale del IV Forum mondiale sull’Acqua (Messico 16-22 marzo 2006) organizzato dal Consiglio mondiale dell'acqua si sono svolte varie Manifestazioni a difesa dell'acqua contro i processi di privatizzazione, promosse dai Movimenti latino-americani, cui hanno partecipato varie reti europee (tra il Comitato italiano per un contratto mondiale sull'acqua). (Anche questo documento è leggibile su questo sito, come sopra)

4. la festa degli Ingegneri Senza Frontiere - ISF
L'associazione è attiva a Bologna dall'anno scorso per promuovere pratiche di "ingegneria" solidale e di valore ambientale (http://isf.ing.unibo.it/). ISF collabora con la campagna locale sull'acqua. Per presentare le proprie iniziative organizza "I.S.F. Support Party" - venerdì 24 marzo 2006 dalle ore 21 - Serata di Ingegneria Senza Frontiere Bologna presso XM24 di via fioravanti 24 Bologna. Partecipate!

Scritto in Acqua, un bene da salvare | Bolognainvia ad un amico | letto 1823 volte

Inserito da redazione il Dom, 2006-03-26 07:05