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Magda Barbieri. La terra e la gente del Castello d'Argile e Venezzano ossia Mascarino. 1994/1997


L'opera è articolata in due volumi. Il primo, di pag. 360, è uscito nel 1994; il secondo, di pag. 546 , nel 1997. Entrambi stampati dalla tipografia Siaca di Cento, a cura dell'autrice.
Presentazione del prof. Franco Cazzola, dell'Università di Bologna .

Il primo volume affronta le vicende  delle due comunità del contado di Bologna, Argile e Venezzano (alias Mascarino), dalle origini fino a tutto il 1600. Comunità originariamente distinte , in quanto la seconda (ora frazione del Comune) fu per secoli, e fino al 1460 circa,  aggregata come "loco" al comune di "Argelata" ( Argelato oggi). Ma comunque anticamente unite , insieme appunto ad "Argelata" (alias  "Argillata"), in una unica vasta plaga argillosa esposta agli spagliamenti delle acque del Reno, che  vi scorreva talora ad est, poi al centro, infine ad ovest.

Esposte le interpretazioni più plausibili sul significato e l'origine romano-latina dei toponimi e tracciato un excursus generale del territorio circostante nelle epoche più antiche, il volume procede con la presentazione degli eventi secondo lo schema degli "annali", seguendo cioè l'ordine cronologico, anno dopo anno, secolo dopo secolo, e accostando sempre gli avvenimenti locali a quelli del contado e della città di Bologna, non dimenticando mai l'inquadramento nella storia italiana coeva.
Particolare attenzione è dedicata anche alle importanti relazioni con le vicine comunità di Pieve di Cento e Cento.

Con dichiarato ed evidente intento didascalico/divulgativo, ma supportato da ampia  documentazione raccolta in lunga e paziente ricerca negli archivi, il libro narra della fondazione del "Castello" di Argile nel 1380, voluto e promosso dal Comune di Bologna a sede di Vicariato, dopo la distruzione del preesistente piccolo centro abitato. Soffermandosi poi, via via, anche in capitoli tematici, dedicati in particolare agli estimi del 1300 e a  documentazioni successive, per descrivere la situazione della proprietà della terra , quasi tutta in mano  ai "Signori"  bolognesi delle famiglie più potenti e facoltose, e in parte anche della borghesia centese e pievese, grazie ad una particolare disposizione fiscale, detta "privilegio del quarto". Importanti anche i capitoli dedicati alla toponomastica , alla composizione  e alla evoluzione demografica delle comunità in relazione con le difficilissime condizioni ambientali dei secoli trattati, gravate da ricorrenti guerre, carestie e allagamenti provocati dal Reno.

Il secondo volume, dopo le prime pagine riassuntive dei secoli precedenti , affronta gli avvenimenti dal secolo 1700 , per arrivare, in 6 corposi capitoli, fino ai giorni nostri; sempre seguendo lo schema degli "annali", ma distinguendo la periodizzazione storica per omogeneità istituzionale:
-gli anni dal 1700 al 1796 sotto il governo del Cardinale Legato e del Senato di Bologna;
-dal 1796 al 1814, 18 anni sotto le insegne di Napoleone;

  • dal 1815 al 1859, tra Restaurazione Pontificia e Risorgimento;
  • dal 1860 al 1922, nel Regno d'italia unita e liberale;
  • dal 1922 al 1945, gli anni del Fascismo e della 2° guerra mondiale;
  • dal 1946 al 1995, cenni sulle amministrazioni locali e i Governi della Repubblica Italiana
  • Gli ultimi tre capitoli sono a tema:
  • La terra.  ancora estimi e catasti per descrivere l'evoluzione della proprietà terriera dai succitati "Signori" ai contadini locali, nel corso del 1900;
  • la gente, di Argile e Venezzano, minuziosamente studiata  attraverso la documentazione demografica parrocchiale , tradotta in grafici ma anche in capitoli descrittivi  della situazione umana e sociale (natalità, mortalità, matrimoni, contadini, braccianti, osti, bottegai e artigiani, servi e garzoni...);
  • le chiese: di S.Pietro d'Argile e S. Maria di Venezzano, descritte nei loro aspetti architettonici, fasi di costruzione, parroci , vita parrocchiale e opere d'arte, con relative foto.
Due volumi così ponderosi, dedicati ad un piccolo paese possono sorprendere, tanto più che localmente non ci sono stati fatti clamorosi o personaggi illustri, anche se tra  le righe emergono episodi significativi , curiosi ed inediti. Ma con questa opera l'autrice ha voluto  far capire che tutti gli uomini , anche i più umili e sconosciuti vissuti su queste terre , sono stati comunque protagonisti della storia ,  sforzandosi di dimostrare l'interrelazione che sempre c'è tra la "piccola" e la "grande" storia.



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Inserito da redazione il Gio, 2006-03-23 06:13