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Nuovo Museo al Casone del partigiano


A settantuno anni dalla fine della 2ª guerra mondiale, il Casone del Partigiano di Rubizzano  (S. Pietro in Casale) rimane un simbolo della Memoria partigiana nella pianura bolognese. Qui, nello stesso luogo dove si rifugiarono i partigiani durante la rivolta contro i tedeschi e i fascisti, la Festa della Liberazione, che si tiene il 24 e 25 aprile, assume un significato ancora più profondo.
Le celebrazioni comprendono iniziative istituzionali e appuntamenti al Casone per ricordare le vicende del nostro recente passato. La sera di domenica 24, a partire dalle 18, si tiene l'iniziativa Suoni Resistenti, una piccola rassegna di gruppi musicali in concerto, spettacoli e cultura a cura dell’Associazione Primo Moroni.
Nel primo pomeriggio di lunedì 25, con partenza dal centro di San Pietro in Casale alle 14,00 e da diversi altri comuni limitrofi, arriva la ciclata della Resistenza: un lungo corteo accompagnato da musiche di festa ripercorre nella pianura alcuni dei luoghi simbolo della Resistenza per giungere al Parco della Memoria dove un angolo ristoro allestito dai locali centri Anziani dispensa crescentine e bevande a tutti i partecipanti; alle 16,30 il coro InGiroNonDaSoli diretto dalla professoressa Annamaria Maggese allieta i partecipanti con canti della memoria e successivamente, alle ore 17, è il momento del taglio del nastro per l'inaugurazione del nuovo Museo della memoria a cui seguono visite guidate.
Grazie al nuovo allestimento museale all'interno del casone si potrà ascoltare, attraverso tracce di audio diffusione, un'inedita narrazione che permetterà al visitatore di immergersi nell’atmosfera del periodo della Resistenza: si immagina un incontro nei giorni della liberazione in cui si ripercorrono i momenti salienti della Resistenza in pianura e delle vicende accadute nella zona, ovvero la battaglia, l'operazione Herring e la decisione di respingere i tedeschi per evitare il bombardamento.
Infine, all'interno del nuovo padiglione, è possibile visitare il nuovo percorso allestitivo che si articola in pannelli espositivi permanenti in cui vengono raccontati i principali aspetti della lotta di liberazione nella battaglia del casone nell’aprile 1945, i tipi di azioni di contrasto messi in campo dai partigiani, l'operazione Herring e un focus sul partigiano Alfonsino Saccenti. E' inoltre presente un angolo dedicato alla corposa libreria con i volumi storici dedicati ai temi della Resistenza e del secondo conflitto bellico.

Il territorio della provincia di Bologna non fu libero d'un sol colpo la mattina del 21 aprile 1945.
Il primo Comune liberato fu Castel del Rio il 27 settembre 1944, gli ultimi furono Galliera e San Pietro in Casale il 23 aprile 1945.
In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 1 maggio.



Scritto in S. Pietro in Casaleinvia ad un amico | letto 832 volte

Inserito da redazione il Dom, 2016-04-24 08:18