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Sacco e Vanzetti e i testimoni renazzesi inascoltati


LA CONDANNA DI SACCO E VANZETTI. TESTIMONIANZE DI EMIGRATI RENAZZESI AL PROCESSO DI PLYMOUTH
- Venerdì 21 novembre 2014, ore 21.00
presso la sala polivalente "P.P.Gallerani" di Renazzo (Cento).
Serata speciale in occasione del restauro del film "The March of Sorrow" ("La marcia del dolore").
A distanza di quasi novant'anni dalla condanna a morte di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, che ha mobilitato per anni la coscienza collettiva mondiale, il caso torna alla ribalta e a far parlare di sé a seguito del restauro del film "The March of Sorrow" ("La marcia del dolore").
Si tratta di un documento storico di portata eccezionale che riproduce il funerale dei due sfortunati emigrati italiani, celebrato a Boston il 28 agosto 1927. Realizzata di nascosto nonostante i divieti del Governo americano, la pellicola ha avuto nei decenni diversi passaggi di mano per poi essere recentemente ripulita e sistemata. Giunta in Italia la scorsa estate, è proiettata in anteprima in circostanze ed eventi commemorativi particolari.
Per fare conoscere il filmato e per divulgare aspetti importanti e inediti sulla drammatica vicenda, il Comune di Cento, in collaborazione con alcuni enti tra cui la "Sacco and Vanzetti Commemoration Society", promuove questa serata speciale .
A condurci tra le pieghe di questa storia drammatica e densa di punti oscuri, sarà lo storico giornalista Luigi Botta, che ha al suo attivo il volume «Sacco e Vanzetti: giustiziata la verità» del 1978 e che raccoglie da molti lustri materiale e documenti sul caso dei due emigrati. Un caso che continua a rimanere più vivo che mai.
Alla serata prenderà parte quale ospite speciale anche Giovanni Vanzetti, nipote di Bartolomeo e, inoltre, Ernesto Milani, traduttore e ricercatore sul tema dell'immigrazione e l'attore Emanuele Montagna, che, a conclusione dell'incontro, reciterà l'intenso monologo profuso alla Corte da Vanzetti subito dopo la sentenza di condanna a morte.
Come si evince dal titolo della serata, l'iniziativa si arricchisce anche di altri importanti connotazioni, essendo direttamente coinvolta nella vicenda la stessa comunità renazzese. La frazione centese è, infatti, notoriamente legata a Plymouth, uno dei luoghi in cui si è tenuto il processo a Vanzetti, per l'intenso flusso migratorio che dalla frazione centese è poi là approdato a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Da ricerche e approfondimenti condotti è emerso che alcune persone che hanno testimoniato a favore dell'accusato sono risultate essere native di Renazzo. Furono testimoni chiave che portarono prove schiaccianti a favore di Vanzetti, col quale erano in rapporti di stretta conoscenza e amicizia. Presso la casa di una di queste, Mary Fortini, emigrata in America nell'ultimo decennio dell'Ottocento, Vanzetti dimorò tra l'altro a pensione per diverso tempo.
I testi, nonostante l'evidenza dei fatti, non furono creduti e il processo si concluse con una prima condanna di Vanzetti a dodici anni di reclusione.
Nel corso della serata verranno illustrati nel dettaglio i risvolti di questa fase del processo e proposti, attraverso una lettura recitata, i passi dell'interrogatorio in cui gli emigrati renazzesi hanno reso testimonianza. Per i nostri concittadini emigrati la deposizione ha rappresentato sicuramente un'esperienza difficile dovendosi confrontare con un'accusa ed una Corte evidentemente inclemente e vessatoria in quanto desiderosa di trovare a tutti i costi un colpevole.
Ogni anno si pubblicano libri che affrontano il tema, si moltiplicano gli studi e le ricerche che ne approfondiscono la storia, si consolidano le iniziative cinematografiche, teatrali, fotografiche, letterarie ed artistiche in generale. Gli archivi continuano a riservare elementi di novità ed alimentare le possibilità di approfondimento. Tuttavia la storia, che sino ad oggi ha prodotto oltre cinquecento volumi e migliaia di saggi su giornali e riviste di tutto il mondo, molte volte è stata costruita sulla base di notizie non verificate che si sono tramandate come consuetudini consolidate. Invece, tali, sovente, non sono state e molti errori sono stati compiuti.
La serata si configura, quindi, come un appuntamento di estremo interesse storico.
Oltre alla lettura degli atti processuali che hanno avuto come protagonisti tre renazzesi, alla proiezione del filmato del funerale pressoché inedito in Italia, l'intervento di Botta mirerà anche ad illustrare alcuni passi sino ad ora sconosciuti della storia dei due sfortunati italiani, correggendo il tiro su parecchie inesattezze -alcune anche gravi- presenti in tutti gli interventi divulgativi sin qui pubblicati.

 

Storia del filmato "The March of Sorrow"

Il filmato è particolarmente importante: recentemente restaurato da Jerry Kaplan per conto della «Sacco and Vanzetti Commemoration Society» di Boston, ha una storia del tutto singolare.
Venne realizzato in modo partigiano in quanto il Governo degli Stati Uniti, proprio soltanto il giorno dell'esecuzione di Sacco e Vanzetti, diede ordine che tutti i filmati sul caso dei due italiani venissero distrutti. Così fu.
Il Comitato di Difesa di Boston guidato da Aldino Felicani diede però incarico ad alcuni cineoperatori di riprendere di nascosto il funerale per documentarlo ai posteri.
La pellicola finì poi in mano anonime. Venne acquistata per 1.000 dollari dal giornalista Gardner Jackson, mostrata nel 1930 e poi conservata dal medesimo. Si perse nuovamente. Dopo alcuni lustri, alla fine degli anni Cinquanta, venne ritrovata dallo scrittore Francis Russel nella fase di preparazione del suo libro «Tragedy in Dedham. The Story of the Sacco Vanzetti Case».Era disordinata e a spezzoni, quasi irriconoscibile. Provvide a farla riordinare con un montaggio che fu approssimativo e che eliminò alcune parti ritenute di scarsa qualità e danneggiate. Nel 1962 lo scrittore la donò alla Brandeis University di Waltham, Massachusetts. Lì venne nuovamente dimenticata. Con la donazione nel 1979 di tutto il patrimonio del Comitato di Difesa alla Boston Public Library, la pellicola venne recuperata, duplicata e mostrata in pubblico a Boston un paio di volte.
Lo scorso anno Jerry Kaplan riprende in mano le sei sezioni del film, che durano all'incirca sei minuti, le studia, elimina le ripetizioni e le riprese extra soggetto. Rimangono complessivamente 4'39" di proiezione. Li rimonta cronologicamente con la supervisione di Bob D'Attilio, seguendo scrupolosamente i quarantatre stacchi di scena.

Informazioni da: http://www.comune.cento.fe.it/primopiano/pagina1653.html



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Inserito da redazione il Dom, 2014-11-16 10:15