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Disuguaglianze fra generazioni, generi e nazionalità nei redditi dei bolognesi


I redditi 2012 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna.
Alcune disuguaglianze fra generazioni, generi, nazionalità e territori.

Lo studio, curato dal Dipartimento Programmazione del Comune di Bologna analizza le dichiarazioni dei redditi 2012 presentate dalle cittadine e dai cittadini bolognesi, evidenziando alcune disuguaglianze generazionali, di genere, di nazionalità e territoriali.
Questi i principali risultati che emergono dall'analisi:
- a Bologna nel 2012 quasi 296.000 contribuenti (oltre 1.600 in meno rispetto al 2011). Se si opera il confronto con il 2008 il numero di contribuenti si è ridotto di quasi 7.500 unità;
- 7 miliardi di reddito imponibile dichiarato e oltre 1,6 miliardi di imposta netta pagata dai contribuenti bolognesi nel 2012;
- nel 2012 il reddito imponibile medio di ogni contribuente bolognese è risultato pari a 23.682 euro (con un’imposta netta pagata di 5.479 euro);
- oltre il 50% dei contribuenti bolognesi dichiara meno di 20.000 euro e detiene una quota complessiva dei redditi pari al 21,4%;
- solo il 3,1% dei contribuenti bolognesi dichiara più di 80.000 euro e detiene quasi un quinto del totale dei redditi dichiarati;
- il fenomeno della concentrazione dei redditi è molto differenziato in relazione al genere. Fra i contribuenti maschi la quota di chi dichiara più di 80.00 euro sale al 5% (con una quota del 26,4% del totale dei redditi dichiarati dagli uomini). Fra le donne questa fascia di contribuenti scende all’1,4% (con una quota del 9,3% dei redditi dichiarati);
- in considerazione della diversa incidenza del fenomeno della concentrazione dei redditi per confrontare il divario di genere è opportuno usare il reddito mediano (che è il valore del reddito che divide esattamente a metà la platea dei contribuenti). Nel 2012 a Bologna il reddito mediano degli uomini è pari a 21.190 euro e quello delle donne a 16.507 euro (con uno scarto percentuale del 28,4% a favore degli uomini);
- rispetto a dieci anni prima questo divario di genere misurato dal reddito mediano si è sensibilmente ridotto: nel 2002 lo scarto percentuale a favore degli uomini era del 39% (quasi 11 punti in più rispetto al 2012);
- nel tempo il divario di genere nei redditi dichiarati si riduce in modo significativo. Permane una differenza importante, attenuata se si prende in considerazione oltre ai redditi anche il dato del patrimonio immobiliare. Nella nostra città quasi il 57% dei redditi da fabbricati è dichiarato da contribuenti donne, a testimonianza di una distribuzione della proprietà immobiliare equilibrata sotto il profilo del genere.
- se si opera il confronto dei redditi dichiarati dalle diverse generazioni emerge con nettezza l’elevata quota di redditi dichiarata da contribuenti in età superiore a 60 anni. A Bologna nel 2012 questi contribuenti sono il 40,4% del totale e dichiarano il 42% del totale dei redditi (ben 6 punti percentuali in più rispetto al 2002);


- sempre operando il confronto con il 2002 in termini reali (tenendo quindi conto dell’inflazione) migliora la condizione reddituale dei contribuenti in età superiore ai 60 anni e peggiora sensibilmente quella dei contribuenti in età inferiore a 50 anni. Questo fenomeno si è accentuato negli anni della crisi, dopo il 2007, per effetto delle dinamiche negative che hanno colpito la popolazione attiva (aumento sensibile dei tassi di disoccupazione e perdita di potere di acquisto delle retribuzioni);
- come emerge dalle mappe dei redditi dichiarati relative alle 18 zone cittadine nella nostra città permangono significative differenze territoriali nel profilo socio-economico della popolazione residente. Le zone significativamente più ricche sono sette (le quattro che formano il centro storico e quelle pedecollinari di Murri, Colli e Costa-Saragozza): nel 2012 in queste zone risiede il 29% dei contribuenti (che ha dichiarato il 38% del totale dei redditi cittadini);

- questo divario territoriale è uno dei tratti caratteristici del profilo socio-economico della nostra città e permane nel tempo, anche negli anni della crisi: nel 2002 la quota dei redditi dichiarati dai contribuenti che vivono in queste sette zone era del 39,4% (sostanzialmente simile a quella di dieci anni dopo);

- rilevanti anche le differenze di reddito fra contribuenti di nazionalità italiana e straniera. Nel 2012 il reddito mediano degli italiani ammonta a 20.218 euro e quello degli stranieri a 8.031 euro, con un divario percentuale di oltre + 150%. Questo divario riguarda entrambi i generi, ma è molto più accentuato nel caso delle donne (il reddito mediano delle italiane supera del +242,7% quello delle straniere);

- i dati reddituali 2012 sono stati elaborati con riferimento non solo ai singoli individui, ma anche alle famiglie anagrafiche. Questo consente di individuare quali sono nel 2012 le tipologie di nuclei caratterizzate da un maggiore disagio socio-economico. In primo luogo emerge una situazione di difficoltà dei nuclei composti da donne, sole o con figli. Un basso livello di reddito medio equivalente caratterizza anche le famiglie numerose (coniugi con 3 o più figli).

Il Capo Dipartimento Dott. Gianluigi Bovini

Comune di Bologna Dipartimento Programmazione piazza Liber Paradisus n.10 - Torre B

40129 Bologna 0512195700

Scritto in Bologna | Economia e Societàinvia ad un amico | letto 1103 volte

Inserito da redazione il Sab, 2014-09-20 06:17