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Arte sacra a S. Pietro in Casale e frazioni


La Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo. Cenni storici
La Pieve di San Pietro in Casale risulta citata per la prima volta in un documento del 972. Le vicissitudini architettoniche che la interessarono nel corso dei secoli sono state cancellate dalla sua completa ricostruzione, dalle fondamenta, realizzata tra il 1856 e il 1863, anno in cui fu solennemente inaugurata. Il nuovo edificio, pur mantenendo la più antica suddivisione in tre navate, assunse forma neoclassica, mentre rimase fortunatamente in essere il campanile medievale.
Dall’antica chiesa proviene il dipinto del fiammingo Matteo Loves (1610-1662) che decora l’abside con la Madonna con Bambino in gloria e i Santi Pietro e Paolo (in foto). La ricca documentazione conservata nell’archivio parrocchiale dimostra come il dipinto venne commissionato nel 1641 dalla comunità cittadina ad uno dei più capaci allievi e collaboratori di Guercino. Costruita come efficace “macchina” barocca, nel cielo domina la figura della Vergine con il Bambino attorniata da angioletti che sostengono anche un drappo alle sue spalle. I Santi si dispongono invece a quinta del paesaggio, reso con attenzione nordica ed in cui compare anche un edificio gotico.
Ai lati del transetto della chiesa sono esposti diversi dipinti provenienti dagli altari dismessi dell’antico edificio. Il
Cristo crocifisso con i Santi Agata e Francesco d’Assisi è opera databile agli anni Ottanta del secolo XVI, e risponde ad un gusto manierista già nettamente superato nel Sant’Antonio Abate realizzato da Bartolomeo Cesi (1556-1629) solo un decennio dopo. Nel pittore, l’interesse per la natura e lo studio dal vero, testimoniato da numerosi disegni preparatori spesso dedicati come nel nostro dipinto a singole figure isolate di innegabile monumentalità, è sempre meditato e mediato da un filtro di religiosa severità, in cui la dimensione fenomenica viene lentamente ridotta all’essenza. All’artista si è in parte essersi ispirato anche l’autore del dipinto con i Santi Biagio e Donnino, che si stagliano contro il cielo dorato.
Dal vicino
oratorio della Visitazione, proviene invece la pala con la Visitazione della Vergine, opera dell’artista Giuseppe Marchesi detto il Sansone (1699-1771), dipinto di palese teatralità, tutto centrato sul dialogo delle due Sante donne, la cui dimensione miracolosa è sottolineata dalla presenza degli angioletti che portano corone di rose e rami.

Coprendo un arco temporale che parte dal primo decennio del Seicento per arrivare verso la fine dell’Ottocento, le sedici opere esposte nella mostra “Con molta maestria- Il patrimonio artistico di San Pietro in Casale” allestita nel marzo 2014 a Casa Frabboni, rappresentano le principali trasformazioni artistiche dettate quasi esclusivamente dalla grande scuola pittorica bolognese.
Una delle importanti novità della mostra è sicuramente la presentazione dei dipinti inediti di Elisabetta Sirani e di Giuseppe Maria Crespi, acquisiti nel 1814, insieme al già conosciuto San Rocco di Aureliano Milani, dal parroco di Gavaseto. La celebre “pittrice eroina” Elisabetta realizza il suo Gesù Bambino che appare a Sant’Antonio da Padova interpretando in maniera originale la tela di medesimo soggetto realizzata dal padre Giovanni Andrea, ora conservata alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, mentre Giuseppe Maria Crespi esegue con questo dipinto, forse realizzato con la collaborazione della bottega, una intensa versione del toccante tema del Transito di San Giuseppe, con cui si era già confrontato in altre occasioni.
Protagonista dell’esposizione è sicuramente
Pietro Montebugnoli con i due lavori, la Madonna con bambino adorata dai Santi Simone e Giuda, del 1856-1857, dalla chiesa dei Ss. Simone e Giuda di Rubizzano, e la Madonna del Pilar con San Giacomo Maggiore, del 1859, dalla chiesa di S. Giacomo Maggiore di Gavaseto. E proprio la Madonna con Bambino di Rubizzano è stata l’ispiratrice della mostra, a seguito della rimozione, coordinata dall' Unità di Crisi della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna, del dipinto dalla chiesa resasi necessaria a causa della caduta di parte delle vele dall’abside.
Il dipinto è stato restaurato per l’occasione grazie al sostegno di
Feba sas e Sim Italia srl e lo stesso titolo della mostra, Con molta maestria, deriva da un documento dell’epoca, relativo alla nostra pala d’altare.
Il percorso artistico di Montebugnoli fu per molti versi parallelo a quello del più celebre
Alessandro Guardassoni, la cui piccola tela con San Pietro è da riferire alla sua tarda attività. Completano la mostra opere di Francesco Brizio, Ercole Graziani junior, Francesco Sardelli.

Info:dott.ssa Giorgia Govoni Servizio Cultura e Sport Comune di San Pietro in Casale
tel. 051.6669525 fax 051.6669533 email cultura@comune.san-pietro-in-casale.bo.it

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Scritto in Beni artistici | S. Pietro in Casaleinvia ad un amico | letto 1513 volte

Inserito da redazione il Ven, 2014-03-21 16:25