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Misfatti di confine tra modenesi e bolognesi, tra '500 e '700


Sabato 15 marzo alle ore 17 nella Sala del Consiglio del Municipio di Persiceto, in corso Italia 70, in occasione dell’incontro pubblico “Donne di ieri e di oggi. Il lungo percorso verso il riscatto femminile dalla stregoneria alla medicina” si svolgerà la presentazione del volume
Misfatti di confine tra ‘500 e ‘700. La lunga mano dell’Inquisizione modenese su terre bolognesi(Maglio editore), relativo all’omonima mostra realizzata a Persiceto presso la chiesa di Sant’Apollinare.
Sono previsti gli interventi di: Vittorio Cocchi, presidente del Consorzio dei Partecipanti di Persiceto, Sonia Camprini, assessore alla cultura del Comune di San Giovanni in Persiceto, Patrizia Cremonini, vice-direttore dell’Archivio di stato di Modena e curatrice della mostra;
Gian Luca D’Errico,
docente dell’Università degli Studi di Bologna che parlerà di
Sortilegi amorosi e guaritrici sotto i portici di Bologna nel ‘600,
Paola Paltrinieri, presidente provinciale Unerbe-Confesercenti di Modena, approfondirà il tema Le autentiche proprietà medicamentose delle erbe,
Carla Righi,
collaboratrice dell’Archivio di Stato di Modena, che presenterà
Altri sortilegi: il caso di una malefica di Crevalcore di fine ‘600.
La presentazione conclude così la prima parte del progetto triennale Il confine che non c'è. Bolognesi- Modenesi uniti nella terra di mezzo, promosso dall'Archivio di Stato di Modena, il Comune di San Giovanni in Persiceto e il Consorzio dei Partecipanti di San Giovanni in Persiceto, e che, sotto il coordinamento di Patrizia Cremonini dell’Archivio di Stato di Modena, prevede un ciclo di iniziative triennali volto a esaminare la fascia di cerniera in cui noi viviamo e che nel corso dei secoli è servita a segnare diversi tipi di confine: tra antichi popoli e gruppi etnici, tra stati ed eserciti, tra culture, lingue e linguaggi.


A partire dal 26 marzo il progetto si sposta invece a Modena, dove si articolerà in una mostra documentaria allestita presso l'Archivio di Stato di Modena dal titolo “Eresie e magie tra Modena e Bologna. Il Tribunale dell’Inquisizione di Modena e il controllo della fede sul territorio dopo la Controriforma”. La mostra è un ampliamento dell'esposizione realizzata a Sa Giovanni in Persiceto ed è a cura di Matteo Al Kalak, Laura Bandini, Grazia Biondi, Aurelia Casagrande, Patrizia Cremonini, Gian Luca D’Errico, Rosa Lupoli, Carla Righi, Alberto Tampellin. Sarà inaugurata il 10 aprile 2014 alle ore 15,30 e aperta fino al 20 settembre, visitabile martedì 15.30 – 17.30, mercoledì 10 –12.30, sabato 10 – 12.30. Su prenotazione sarà possibile effettuare anche visite guidate.
Previsto inoltre un ciclo di conferenze realizzate in collaborazione con l'Accademia nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena, tese ad approfondire alcuni particolari aspetti dell'Inquisizione nel territorio modenese.
Le conferenze a cura di Rosa Lupoli, Gian Luca D'Errico e i suoi allievi, Michele Armellini, Luca Al Sabbagh, Samuele Reggiani, Emma Abate, si svolgeranno rispettivamente mercoledì 26 marzo, mercoledì 9 e mercoledì 16 aprile dalle ore 16 alle ore 17 presso l'Accademia nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena.

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Inserito da redazione il Sab, 2014-03-15 06:40