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Itinerari appenninici sulle orme di Luigi Fantini


RICERCARO APPENNINICO”
Itinerari fra natura, Geologia, Storia e Preistoria del Territorio Appenninico
attraverso l’opera di Luigi Fantini
Progetto, promosso e organizzato dal Distretto Culturale San Lazzaro, in collaborazione con il Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, e con il fattivo contributo della provincia di Bologna - Distretti Culturali, si pone come obiettivo prioritario valorizzare,
ripercorrere e rileggere l’ampio e articolato sistema vallivo circoscritto dai torrenti Savena, Zena, Idice e Quaderna, attraverso l’ottica originale e irripetibile di Luigi Fantini (S.Lazzaro di Savena 1895-1978), valoroso e pioneristico Ricercatore autodidatta nei vari ambiti delle discipline naturalistiche, storiche e preistoriche dell’ Appennino bolognese.
Speleologia, mineralogia, paletnologia, archeologia, edifici di valore storico dell’Appennino bolognese, tradizioni e cultura locale costituiscono i principali itinerari culturali percorsi da Luigi Fantini, vocazioni “passionali” e come tali “sofferte”, ma che ancor oggi - più di allora - rappresentano valori assoluti di terre dove l’interazione fra i residui del paesaggio storico,
le emergenze geo-archeologiche e i musei costituiscono un raro, quanto spontaneo, sistema di museo diffuso.
La mostra-evento nel suo complesso consiste in un articolato allestimento itinerante di carattere comunicativo/espositivo, che sarà ospitato di volta in volta presso sedi istituzionali dei componenti del Distretto – Comuni di Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena e il Centro Visita del Parco dei Gessi Bolognesi -, a cui si integra l’organizzazione di “eventi” connessi alla mostra medesima.
L’uso di linguaggi comunicativi differenziati permette di costruire percorsi ragionati sull’opera di Luigi Fantini in grado di approfondire e trattare le diverse tematiche disciplinari, in maniera complementare. Nella Mostra ventun pannelli illustrativi, suddivisi in sette itinerari tematici, consentiranno di ripercorrere la vita, la personalità complessa e il mosaico di interessi di questo originale “Ricercaro Appenninico”, attraverso testi e immagini.
Maggiori informazioni sul sito
http://www.museodiartiemestieri.it/index.php?it/22/eventi/270/ricercaro-appenninico-itinerari-fra-natura-geologia-storia-e-preistoria-del-territorio-appenninico-attraverso-lopera-di-luigi-fantini

Due punti di proiezione saranno dedicati ad altrettanti documenti video: il primo, realizzato in occasione di questo evento dal Gruppo Speleologico Bolognese/ Unione Speleologica Bolognese (GSB/USB), è un docu-film che ripercorre la vita e le ricerche di Luigi Fantini: un diario avvincente e vibrante che ripercorre le sue indagini nel nostro Appennino, sceneggiato da Claudio Busi e Giuseppe Rivalta, con il contributo recitativo di Giorgio Comaschi.
Il secondo, il dvd “Appenninica”, messo a disposizione dal Museo Archeologico “L. Fantini” di Monterenzio e prodotto nel 2006 da TE.M.P.LA. - Centro di Tecnologie Multimediali Applicate all’Archeologia (Dipartimento di Storie Culture e Civiltà dell’Università di Bologna), tratteggia la storia della ricerca archeologica nel Bolognese e nell’Appennino.
Inoltre sei vetrine tematiche accoglieranno una serie di testimonianze originali del Ricercatore (reperti paletnologici, fotografie, cimeli, lettere e manoscritti autografi, opere a stampa, reperti mineralogici, cartografie e mappe, appunti etc.) in stretto collegamento con la documentazione testuale e audiovisiva.
Infine, la Mostra prevede l’esposizione di un importante “corpus” di stampe fotografiche di Luigi Fantini sull’edilizia civile rurale dell’Appennino bolognese, curata dallo scrittore e storico di cultura locale Adriano Simoncini per il Museo di Arti e Mestieri “P. Lazzarini” di Pianoro. Le foto mostrano case a torre, edifici rurali, chiese, borghi e borghetti che documentano il patrimonio edilizio della cultura contadina nell’Appennino bolognese alla  fine degli anni ’30 e nel dopoguerra.

Scritto in S. Lazzaro di Savenainvia ad un amico | letto 1661 volte

Inserito da redazione il Mer, 2014-02-26 07:01