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Le lancette dell'economia bolognese nel 2013


LE LANCETTE DELL’ECONOMIA BOLOGNESE
Un primo bilancio delle principali tendenze del 2013 ** Con aggiornamento al gennaio 2014, in allegato

In questo numero di fine anno de “Le lancette dell’economia bolognese” si vuole tracciare un primo bilancio della congiuntura economica nel 2013, inquadrando anche le tendenze in un arco temporale di medio periodo (2008- 2012) caratterizzato dall’affermarsi di una crisi economica senza precedenti dal secondo dopoguerra.
Anche nel 2013, che sta volgendo ormai al termine, la crisi economica tuttora in atto ha fatto sentire i propri effetti a livello locale; gli indicatori statistici ne testimoniano gli evidenti impatti, mostrando tuttavia andamenti differenziati e in qualche caso anche segnali positivi.
Molte però sono ancora le ombre nel panorama economico locale. Il problema più drammatico anche nei nostri territori è senza dubbio quello del lavoro. Dal punto di vista occupazionale il terzo trimestre 2013 vede in regione (massimo dettaglio territoriale disponibile in corso d’anno) ancora una volta un andamento in flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: calano gli occupati (-0,7%) e parallelamente aumenta il numero dei disoccupati (+16,9%), facendo salire il tasso di disoccupazione regionale al +6,4%. In questo contesto si colloca anche la preoccupante esplosione avvenuta negli ultimi anni del tasso di disoccupazione giovanile: quello riferito alla popolazione fra i 18 e i 29 anni risulta in forte crescita e nel 2012 aveva già superato in provincia di Bologna il 20%, a fronte di un valore di appena il 3% nel 2008.
Parallelamente risulta in aumento in provincia di Bologna nel periodo gennaio-novembre 2013 il ricorso alla cassa integrazione con un incremento del +6,1% (complessivamente quasi 17,6 milioni di ore autorizzate nei primi undici mesi dell’anno in corso). Questa crescita è dovuta esclusivamente all’aumento della gestione straordinaria, salita di quasi il 30% rispetto all’analogo periodo del 2012, mentre risultano in calo sia la gestione ordinaria che quella in deroga.
Nel 2013 si registra anche un significativo aumento dei fallimenti (90 nei primi dieci mesi dell’anno), il 36,4% in più rispetto all’analogo periodo del 2012. In forte calo invece nello stesso periodo il valore economico degli oltre 7.000 protesti levati a carico di ditte o persone residenti nel comune di Bologna (-18%). In crescita nel secondo trimestre 2013 anche le sofferenze bancarie.
Il mercato immobiliare stenta a risollevarsi e mostra ancora segnali negativi per le nuove edificazioni nel territorio comunale: tra gennaio e novembre 2013 calano del 53,2% le abitazioni progettate (complessivamente 125 a Bologna), mentre gli alloggi ultimati sono stati appena 32 (-85,2% sullo stesso periodo dello scorso anno).


Primo segnale positivo invece per le compravendite: il numero di transazioni immobiliari avvenute nella nostra città tra gennaio e settembre 2013 mostra per la prima volta dopo molto tempo un segno positivo (+2,1% rispetto all’analogo periodo del 2012), risultato cui ha contribuito l’ottimo dato del terzo trimestre (+16,2%). Ancora in calo invece le quotazioni immobiliari: nella prima metà del 2013 si registra nella nostra città ancora un significativo ribasso (-3,5%) rispetto al semestre precedente.
A fronte di queste tendenze in alcuni casi fortemente critiche vi sono tuttavia altri aspetti che lasciano intravvedere qualche spiraglio positivo. Le imprese attive a Bologna alla fine del terzo trimestre 2013 (complessivamente 32.701) risultano sostanzialmente stabili (-0,1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; il risultato è l’effetto di cali in alcuni settori (costruzioni, manifatturiero, attività immobiliari) e aumenti in altri (alloggio e ristorazione, noleggi, agenzie di viaggio e supporto alle imprese e settore creditizio). Risulta invece inarrestabile in città la crescita del numero di imprenditori extracomunitari (+7% su base annua), che hanno superato quota 2.600, per metà asiatici. Andamento meno positivo nel resto della provincia dove le imprese attive alla fine del terzo trimestre 2013 erano 54.269, in calo del –1,1% su base annua.
Buoni risultati per le esportazioni a livello provinciale (+1,1% nei primi nove esi del 2013), tornate ormai sui livelli pre crisi. In aumento significativo anche il traffico merci all’Aeroporto Marconi (+16%).
Le previsioni degli imprenditori manifatturieri, riportate dall’Osservatorio sulla congiuntura della Camera di Commercio, indicano una fase di crescita nell’ultima parte del 2013. In particolare un aumento della produzione e del fatturato è prevista da una quota compresa tra il 28% e il 43% degliimprenditori, mentre una stazionarietà è prevista da circa il 20% degli intervistati. L’ottimismo è riservato prevalentemente all’andamento delle esportazioni, che determinano positivi effetti sul fatturato. La produzione e gli ordinativi, soggetti anche all’andamento della domanda interna ancora molto debole, denotano invece prospettive meno rosee.

Segnali positivi continuano a giungere anche dal turismo, in crescita nella nostra città nel periodo gennaio-settembre 2013 del +11,2%, soprattutto grazie al significativo incremento (+20,4%) degli stranieri, che rappresentano ormai il 48% dell’intero movimento turistico. Questo andamento non è confermato dal dato relativo al resto della provincia che vede una contrazione del -5,3%, soprattutto a causa del calo del turismo nazionale (-10,9%).
Andamento favorevole anche per l’aeroporto,
che ha visto nei primi undici mesi del 2013 incrementare i propri passeggeri del 3,7% su base annua, grazie soprattutto all’aumento dei passeggeri su voli internazionali (+8,1%). Il 16 dicembre 2013 è stata superata per la prima volta la soglia dei 6 milioni di passeggeri.
Ancora in calo infine l’inflazione, scesa a novembre al +0,3%, un livello inferiore a quello nazionale (+0,7%), confermando la tendenza riscontrata per quasi tutto il periodo 2008-2012. Nella graduatoria dell’inflazione nei capoluoghi di regione Bologna si trova a novembre 2013 nella parte bassa a pari merito con Perugia, Cagliari e Ancona. Sulla base di queste tendenze è possibile ipotizzare nel 2013 un tasso medio di inflazione a Bologna sostanzialmente dimezzato rispetto a quello del 2012 (anno in cui l’aumento dei prezzi su base annua era stato del +2,9%
** Info: Il Capo Dipartimento Dott. Gianluigi Bovini- Comune di Bologna Dipartimento Programmazione piazza Liber Paradisus n.10 - Torre B
40129 Bologna tel 0512195700
Maggiori informazioni su http://www.iperbole.bologna.it/iperbole/piancont/
** In allegato la sintesi  aggiornata al gennaio 2014, che poco si discosta  da questa




Scritto in Bologna | Economia e Societàinvia ad un amico | letto 1278 volte

Inserito da redazione il Ven, 2013-12-27 17:25