Varie

Creative Commons License


Questi testi sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons.

In memoria di Giuseppe Gabriele Sacchi, esponente della cultura ferrarese


Ieri notte si è spento Giuseppe Gabriele SACCHI. Un ricordo a cura di Maria Cristina Nascosi
Personalità notevole della cultura ferrarese per decenni, da tempo si era trasferito con tutta la famiglia a Perugia, ma l’amore e la nostalgia per la ‘sua’ amatissima Ferrara non l’abbandonaron mai ed ebbe modo di dimostrarlo, anche da ‘esule’.
Insieme con Antonio Caggiano, mancato ai primi di febbraio di quest’anno ed altra grande figura di giornalista, critico, studioso e storico di tutto quanto era Cultura Ferrarese – lui proveniente dall’Italia del Sud, ma al pari di Sacchi innamorato della nostra Città Estense come l’indimenticato senatore modenese Mario Roffi – scompare una delle ultime figure di intellettuali a tutto tondo che non han tralasciato quasi nulla per affabularci - e per non dimenticare di ricordare – di chi ha fatto grande Ferrara nei secoli e nei decenni scorsi.
Fondatore di molti periodici a base locale, in essi aveva stigmatizzato spesso di quanto occorresse prendersi cura al più presto dei problemi delle nostre eccellenze artistiche, due esempi valgano per tutti: ai primi anni Novanta, sul quotidiano La Gazzetta e poco più tardi su La Nuova Ferrara, aveva sottolineato quanto fosse urgente occuparsi del Giardino delle Duchesse – ora, pensate, ben restaurato e…frequentato – o di come fosse essenziale avere un nuovo e più ‘efficiente’ Museo dell’Opera del Duomo – ed ora c’è!
Insieme con il giornalista e critico d’arte Carlo Antonio Martin, prima di andarsene da Ferrara, aveva pubblicato, a quattro mani, avendone rilevato la mancanza e la necessità, un importante Dizionario del dialetto ferrarese, dimostrazione anche questa della sua sensibilità culturale – sentimento da cui non fu mai alieno neppure Antonio Caggiano, amico, sodale e prefatore di tanti Autori dialettali ferraresi.
Tra il 1999 ed il 2000 aveva dato alle stampe, per i tipi di una casa editrice ferrarese, dalla lontana Perugia, da tempo, sua seconda città, due volumi che non ebbero il meritato successo: s’intitolavano Ferraresi del XX secolo Storie di una storia sola e, a seguire, Ferraresi del XX secolo Memorie ed Immagini.

Sono una summa imprescindibile di oltre cento anni di fatti, personaggi, vicende e realtà ferraresi tratte da tutte le estrazioni sociali, un repertorio che non ha eguali per chi vuol conoscere ed eventualmente approfondire ‘FERRARA’, a patto di amarla per davvero come fece Giuseppe Gabriele Sacchi. Galleria di quasi duecento exempla, son presenti Michelangelo Antonioni, Florestano Vancini, Folco Quilici, Arnoldo Foà, Mario Capuzzo, Gigi Maini, Oscar Carboni, Giorgio Bassani, Luciano Chailly, mons. Samaritani, don Giulio Zerbini, Gaetano Zirardini, Carlo Alberto Ratta, Gino Neri, lo stesso Caggiano, Emanuele Mattaliano, giusto per nominarne alcuni a cui si posson ben aggiungere, vista la sua ‘ulteriore passione ferrarese’, la lingua dialettale, Alfredo Pitteri, la Straferrara, Alfonso Ferraguti, Bruno Pasini, Flavio Bertelli, Dino Tebaldi e tantissimi altri, sémpar pr’an dsmangàr d’arcurdàr.
Ritratti della Memoria, certo, biografie, ma anche ritratti a penna o carboncino per dare di Ferrara (e renderla) un reale meraviglioso completo PAESAGGIO con FIGURE, specie per le giovani generazioni che, forse, di alcuni menzionati più sopra non han mai sentito neppure il nome….

Maria Cristina Nascosi

Scritto in Ferrarainvia ad un amico | letto 1157 volte

Inserito da redazione il Mer, 2013-04-03 06:59