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Donne, lavoro, economia . Alcuni dati


Venerdì 15 Marzo 2013, nel corso della seduta solenne del Consiglio comunale  di Bologna per celebrare la "Giornata della donna", il presidente dell'Istituto Nazionale di Statistica, Enrico Giovannini, ha presentato una relazione dal titolo
"Donne, lavoro, economia".
I
l Settore Statistica, per l'occasione, ha elaborato una breve nota "Le donne e il mondo del lavoro" contenente alcune sintesi per genere sull'andamento del mercato del lavoro e sull'imprenditoria femminile a livello locale. Ecco il documento.
Più ampie imformazioni e grafici nell'allegato a questo articolo
Le donne e il mondo del lavoro
Dati sulle forze di lavoro disaggregati per genere e sull’imprenditoria femminile a Bologna al 15 marzo 2013
Le forze di lavoro. La popolazione attiva
• In provincia di Bologna su 100 individui attivi 54 sono uomini e 46 donne. Questa proporzione appare stabile negli ultimi anni. Il tasso di attività nel 2012 (73,8%) è pari al 79,3% per i maschi e al 68,4% per le femmine.
• Nel 2012 il tasso di attività in provincia di Bologna supera quello italiano di quasi 10 punti percentuali e di 1 punto percentuale quello regionale.
Fra le principali province italiane Bologna mostra il più elevato tasso di attività femminile e totale, mentre per quello maschile si posiziona al secondo posto alle spalle della provincia di Firenze.
Gli occupati (1)
• Anche fra gli occupati le donne rappresentano a Bologna il 46% del totale.
• Il tasso di occupazione per la popolazione fra i 15 e i 64 anni a Bologna nel 2012 è pari al 68,6%, in calo di un punto percentuale rispetto all'anno precedente. Se si fa riferimento all'ultimo quinquennio, caratterizzato dall'affermarsi di una crisi economica senza precedenti recenti, il calo è di circa 4 punti percentuali. La riduzione del tasso di occupazione ha accomunato donne e uomini: per le prime il tasso di occupazione nel 2012 tocca il 63,7% contro il 73,6% dei maschi. La riduzione nell'arco degli ultimi 5 anni va dai circa 3 punti percentuali per le donne occupate ai quasi 5 punti per i loro colleghi maschi.
Gli occupati (2)
• In forte calo è anche il tasso di occupazione giovanile. Anche nella realtà bolognese questo si caratterizza forse come il problema più acuto: ad esempio l'occupazione dei giovani fra i 18 e i 29 anni è calata nella nostra provincia dal 68% del 2008 al 48,1% del 2012. In questo contesto il tasso di occupazione delle giovani lavoratrici (18-29 anni) è pari al 46,9%, in calo di quasi 17 punti percentuali rispetto al 2008; per i maschi la situazione occupazionale peggiora nell'ultimo quinquennio di quasi 23 punti percentuali, scendendo dal 72% del 2008 al 49,3% del 2012.
• In questa situazione di recessione che si prolunga ormai da alcuni anni, il confronto con gli altri territori vede per la provincia di Bologna una lieve riduzione del divario a proprio favore rispetto al dato nazionale sull'occupazione.
Dal confronto con le principali province italiane emerge l'arretramento di una posizione (dal 2° al 3° posto) per quanto concerne il tasso di occupazione maschile, rispetto al quale ci precedono Verona e Firenze; la provincia di Bologna, pur in presenza di un calo dell'occupazione già in precedenza evidenziato, conferma la sua leadership nell'occupazione femminile, che consente anche il mantenimento della prima posizione per quanto riguarda il tasso di occupazione totale, davanti a Firenze e Milano.
I disoccupati (1)
Su 100 disoccupati le donne rappresentano a Bologna nel 2012 il 46%, una quota in riduzione nell'ultimo quinquennio. Anche nella nostra provincia la disoccupazione ha subito recentemente un'impennata: nell'ultimo quinquennio il tasso di disoccupazione è più che triplicato, arrivando a toccare nel 2012 il 6,9% (7% per i maschi e 6,8% per le femmine). Estremamente critici i dati sulla disoccupazione giovanile. In fortissima crescita, soprattutto per gli uomini, appare il tasso di disoccupazione per i giovani fra i 18 e i 29 anni: in questa fascia di età nel 2012 erano disoccupati il 21,5% dei maschi e il 12,5% delle femmine, pari in complesso al 17,5%. Ma quel che più preoccupa è l'accelerazione del fenomeno negli ultimi 5 anni: basti ricordare che nel 2008 la percentuale di giovani fra i 18 e i 29 anni in cerca di lavoro nella nostra provincia era pari all'1,5% per i maschi e al 4,7% per le femmine.


I disoccupati (2)
Anche per quanto concerne la disoccupazione la nostra provincia, in presenza di trend fortemente negativi per tutti i livelli territoriali, vede ridursi il gap a proprio favore sia nel confronto con il dato nazionale che con quello regionale. Nel 2008 la disoccupazione a livello nazionale (6,7%) era il triplo di quella registrata nel bolognese (2,2%); nel 2012 questo divario proporzionalmente si riduce (6,9% in provincia contro il 10,7% italiano).
L'aumento della disoccupazione, che ha coinvolto pesantemente anche la nostra realtà territoriale, ha determinato un arretramento della nostra provincia nella graduatoria della disoccupazione nelle principali province italiane. Rispetto al 2011 Bologna perde infatti il primo posto a livello femminile e arretra di due posizioni (dalla 3^ alla 5^) anche in ambito maschile; nel complesso invece conserva, come l'anno precedente, pur a una certa distanza la 2^ posizione dopo la provincia  di Verona.
Leggera prevalenza maschile fra le forze di lavoro in provincia di Bologna
PS. Più ampie imformazioni e grafici nell'allegato a qusto articolo



Scritto in Bologna | Economia e Societàinvia ad un amico | letto 1631 volte

Inserito da redazione il Mar, 2013-03-19 18:14