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L'Apocalisse, per le religioni, l'arte e l'astronomia. Se ne parla in Archiginnasio


Giovedi 13 dicembre, alle 17,30, nella sala dello Stabat Mater, della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna, in Piazza Galvani 1
AAA: Arte, Astronomia, Apocalisse"
La fine del mondo è davvero così prossima come sostiene la profezia Maya, o possiamo programmarci un tranquillo normalissimo Natale? Chissà? Se ne parlerà a più voci, dalla parte della scienza, dell'arte e della religione.
Interverranno: l’antropologo ed esperto di Apocalisse Fiorenzo Facchini, lo storico dell’Arte Eugenio Riccomini e l’astronomo Sandro Bardelli . Presiede Flavio Fusi Pecci .
Si interrogheranno sulla genesi e l’interesse che le profezie sulla fine del mondo riscuotono sull’uomo, sul loro influsso nell’arte, sui veri pericoli che possono venire dal cielo e cosa si può fare per contrastarli.
Incontro organizzato da INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna, con la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio e La Società di Lettura
2012…. la fine del mondo: la sua realtà e la sua bellezza

Sui media mondiali circola ormai da tempo la notizia che i Maya avrebbero previsto la fine del mondo per il 21 dicembre 2012. Per questa data si preannunciano catastrofi astronomiche come scontri tra pianeti, esplosioni solari, allineamenti tra pianeti e perfino il Buco Nero che si inghiottirebbe la Terra, il Sole e la nostra Galassia.
Maya a parte, non è un allarme da prendere sottogamba... perché in realtà l’uso dissennato della natura e dell’ambiente fa dell’uomo uno dei pericoli maggiori per la sopravvivenza!”, racconta Flavio Fusi Pecci, astronomo ordinario dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Le profezie dell’Apocalisse che sistematicamente incombe su di noi non sono un fenomeno nuovo, da sempre l’uomo teme che tutto quello che la sua civiltà ha costruito possa essere distrutto da forze superiori e sconosciute. Per questo motivo, previsioni di una eventuale fine del mondo si sono succedute e si succedono ripetutamente nella storia.
Tutti si incuriosiscono, molti fanno domande, alcuni si agitano. Un bel modo per rilassarsi è, perché no, quello di parlarne con chi di questi temi si occupa quotidianamente da punti di vista diversi e complementari.

L’ignoto del profondo cielo notturno crea spesso angoscia in tanti, ma scandagliando con gli occhi degli astronomi conosciamo meglio l'universo in cui viviamo e questo in qualche modo ci consente di alleviare la nostra ansia e, per alcuni possibili eventi, addirittura di immaginare interventi preventivi! Ne parleremo", prosegue Sandro Bardelli, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna”.
Info: Francesco Poppi – INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna Tel. 051 2095753 ; e-mail francesco.poppi@oabo.inaf.it via Ranzani, 1 I-40127 Bologna, Italy Tel.: +39 051 2095701 Fax: +39 051 2095700. www.bo.astro.it


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Inserito da redazione il Mer, 2012-12-12 05:53