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Per ricordare Dickens e il suo tempo


- Martedì 20 novembre 2012 alle ore 17, nell'ambito delle iniziative per il secondo centenario della nascita di Charles Dickens, si svolgerà presso il Museo del Risorgimento di Bologna un incontro sul tema:
O
liver Twist sotto le due torri. Ragazzi abbandonati e discoli nella Bologna pontificia.
Nella Bologna della Restaurazione, assediata da difficoltà economiche e sociali, le istituzioni pubbliche, ed in particolare la polizia, si trovarono in prima linea ad affrontare l'enorme problema dell'infanzia abbandonata, che facilmente scivolava nella delinquenza: gli stessi problemi della Londra che Dickens descrive nei suoi romanzi, ed in particolare in Oliver Twist, creando le indimenticabili atmosfere di un'Inghilterra misera e dura soprattutto nei confronti della sua parte più debole, i bambini.
Alla conversazione tenuta da Giancarlo Angelozzi si alternerà la lettura di brani dickensiani, a cura di Legg'io.
- Giovedì 22 novembre alle ore 17
verrà presentato presso il Museo il volume di Antonella Casalboni
Carte d'amore. La contessa di Villa Silvia: una intellettuale tra Cesena e l'Europa
(Roma, Aracne, 2012). Partecipano Elena Musiani e Simonetta Santucci. Sarà presente l'Autrice.
L'iniziativa è stata organizzata da
Casa Carducci.
Il volume è il frutto di un lavoro intenso di ricerca condotto in alcune importanti biblioteche e archivi italiani per ricostruire la biografica culturale di Silvia Baroni Pasolini Zanelli, nota fino ad ora solo come l'ultima amica e confidente di Giosue Carducci. L'autrice ci consegna il ritratto di una donna colta e vivace, capace di confrontarsi con la sua fervida intelligenza e competenza musicale con il mondo letterario, artistico e politico dei salotti più prestigiosi del tempo.
- Martedì 27 novembre alle ore 17.30
Mirtide Gavelli
svolgerà in Museo un incontro sul tema
Charles Dickens e gli esuli italiani nella Londra di metà Ottocento.
Anche questa iniziativa è realizzata all'interno delle celebrazioni dickensiane.
Il travagliato processo di Unificazione italiana costrinse migliaia di patrioti italiani alla fuga. Parigi, Tunisi, Il Cairo, Costantinopoli, l'America... tra le innumerevoli mete scelte per l'esilio Londra fu, sempre, una delle più amate. E molti inglesi si appassionarono, sin dall'epoca di Foscolo, alle vite dei "refugees". Tra questi, Charles Dickens, che in tante occasioni espresse la sua vicinanza alle vicende italiane.
www.museibologna.it/risorgimento

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Inserito da redazione il Mar, 2012-11-20 07:17