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Quando Garibaldi fu ferito


Sabato 20 ottobre 2012 alle ore 11.30 verrà inaugurata al Museo del Risorgimento, piazza Carducci 5 a  Bologna la mostra
Garibaldi fu ferito..
realizzata a 150 anni dallo scontro in Aspromonte.
Nel 1862 Garibaldi, alla testa di una nuova spedizione, tentò di guidare i suoi volontari verso Roma al grido di “Roma o morte!”. Venne invece fermato in Aspromonte da una pallottola in un piede (non proprio in una gamba), sparata da un soldato italiano (anche se recenti mormorii tirano in ballo anche i briganti calabresi). E dunque “Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba...”.
Da quel momento la vicenda fu sotto gli occhi del mondo intero, per la maggior parte indignato per il trattamento riservato all’Eroe dei Due Mondi. Per mesi non si riuscì ad estrarre la pallottola, Garibaldi rischiò di morire di setticemia e medici italiani e stranieri si alternarono al capezzale dell’infermo tentando di salvargli l’arto ferito. Tra questi, anche il bolognese Francesco Rizzoli.
Ma non fu l’unica ferita che Garibaldi ebbe nel corso della sua vita.
La mostra ripercorre le vicende “chirurgiche” che videro coinvolto il Generale e, in parallelo, la storia dell’evolversi della chirurgia, specie militare, nel corso del XIX secolo.
Verranno anche esposti diversi “cimeli” originali: i ferri chirurgici appartenuti a Ferdinando Zannetti, il medico che estrasse il proiettile dal piede di Garibaldi, prestati dalla Fondazione Giovanni Spadolini” di Firenze; uno stivale che fu portato da Garibaldi durante il lungo periodo della convalescenza e i ferri che vennero utilizzati invece dopo la ferita di Monte Suello nel 1866, di proprietà del nostro Museo, oltre che diversi strumenti chirurgici d’epoca prestati dal Museo della Clinica Chirurgica della Facoltà di Medicina di Bologna.
Arricchiscono il percorso le edizioni originali delle memorie pubblicate dai tre medici garibaldini che curarono la ferita di Aspromonte e ne resero possibile la guarigione e una serie di antiche fotografie all’albumina – ritraenti Garibaldi infermo, il suo stivale, la palla di piombo che gli venne estratta... – che divennero all’epoca veri e propri oggetti di collezione, se non di culto.
La mostra, promossa dal Museo del Risorgimento, dall’Archivio di Stato di Bologna e dal Comitato di Bologna dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, resterà aperta fino al 9 dicembre 2012 con gli stessi orari del Museo.
Sono previste visite guidate nelle domeniche 28 ottobre, 18 novembre e 9 dicembre, alle ore 11.

Info:
- www.museibologna.it/risorgimento 

Scritto in Bologna | Storia. Locale e generaleinvia ad un amico | letto 928 volte

Inserito da redazione il Mar, 2012-10-16 07:10