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La storia di Bologna in lingua bolognese


- giovedì 5 luglio ore 20.30
Genus Bononiae ciacarànd in Bulgnais
seconda tappa
Visita guidata in dialetto bolognese.

Seconda “passeggiata” con Roberto Serra, al Profesaur dal Caurs ed Dialatt Bulgnais, che racconta della lingua di Bologna in un proprio percorso dentro il Museo della Storia di Bologna (in Palazzo Pepoli, via Castiglione 8).
«Il bolognese è uno dei volgari italiani di cui abbiamo più antica testimonianza e i cui documenti si susseguono con maggior costanza nella storia. Al Due e Trecento rimontano i primi testi che portano tracce evidenti di questa parlata, già perfettamente riconoscibili. Poi, come una deflagrazione, arriva la testimonianza di Dante che, nel “De vulgari eloquentia”, dedica al bolognese osservazioni dettagliate, individuandolo come “l'eloquio più bello”. Nel seguito il bolognese si proietta nella più ampia varietà degli impieghi: dialetto di popolo e di classi agiate, lingua per la poesia e il canto, flessibile strumento di arte scenica, risorsa letteraria e multimediale. Salvato di recente dal fatale rischio di scomparire, il bolognese conosce oggi una straordinaria ripresa nella coscienza dei cittadini e nell'uso concreto della comunicazione». [Prof. Raffaele Simone]
A questa lingua, dalle spiccate caratteristiche fonetiche, il Museo della Storia di Bologna dedica un ciclo di sette incontri ripercorrendo le tappe della tradizione dialettale tra zirudelle e canzoni, etimologie e toponomastica, modi di dire e locuzioni, fino ad arrivare al dialetto di oggi con le sue caratteristiche e trasformazioni. Perché il dialetto è una lingua viva che ancora si parla e che parla dei bolognesi.
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Inserito da redazione il Mer, 2012-07-04 16:12