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Storie del territorio di Molinella


Lunedì 7 maggio alle ore 21, a Molinella in Biblioteca comunale, Piazza Martoni 19/1, Roberto Tonioli presenta il suo libro
Zucchero brillante"
in un incontro ad ingresso libero, con la partecipazione del dott. Sergio Bertuzzi, Presidente Associazione Nazionale Tecnici dello Zucchero e dell'Alcole.
Il 5 giugno 2007 lo zuccherificio di Molinella viene minato per completarne l'abbattimento: da qui l'autore prende le mosse per un viaggio attraverso il passato e il presente di un'attività che tanto ha significato per il nostro territorio. Roberto Tonioli è nato a Ferrara ed ha pubblicato in anni recenti un romanzo e alcuni racconti brevi premiati nel Concorso letterario S. Lorenzo
- A Molinella nell'Auditorium, Via Mazzini
90, è aperta fino al 6 maggio la
Mostra di cartografia “Il Reno, il
Sandalo, il Po e la Padusa”. a cura del Gruppo Amici dei Monumenti e dell'Associazione Ricerche Storiche Consandolo, con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell'Associazione Volontari della protezione civile di Molinella.
La mostra è collegata con la presentazione del libro “La Padusa e il Sandalo” di Gianni Astolfi e Luisa Roncarati (3ntini editore. 2010).
L’evoluzione idrografica del delta padano è sempre stata strettamente correlata con lo sviluppo degli insediamenti, sorti e spesso scomparsi col tempo, lungo le rive dei nostri fiumi. Uno di questi corsi del Po, che anticamente interessava l’area di Argenta, di Consandolo e dei paesi limitrofi, era il Sandalo.
Questo fiume non è stato ben individuato dalla maggior parte degli storici, che hanno riconosciuto come antico solo il ramo che, attraverso il territorio di Gambulaga, Rovereto e Ostellato, scorreva verso la città di Spina.
Questa ricerca si propone di dimostrare che in realtà, fin dalle origini, esistevano altre due diramazioni di questo fiume, che hanno avuto una grande importanza per lo sviluppo dei nostri paesi: il ramo che passava per Portomaggiore e Portoverrara, ma soprattutto quello che da Portomaggiore scendeva verso Consandolo. Questo si gettava nell’antica palude chiamata Padusa, proseguiva verso Argenta e raggiungeva il mare poco a nord di Ravenna. Per dimostrare l’esistenza di questo tracciato, la ricerca è stata impostata incrociando notizie storiche con lo studio dei paleoalvei, ancora visibili sul nostro territorio. Quindi è stata evidenziata la presenza a Consandolo di una foce del Sandalo, molto antica ed estesa. La notizia di una tremenda alluvione nel II secolo a.C., che coinvolse la primitiva popolazione di Argenta, e l’esistenza di una torre romana non posteriore al I secolo d.C., nel centro di Consandolo, sono alcuni dei tasselli che hanno contribuito allo studio sulle origini del nostro territorio e dei suoi centri abitati

* Info su libro e autori da
http://www.argentaweb.it/agenda/news.asp?id=10163
http://www.comune.molinella.bo.it/moduli/notizia.aspx?ID=2457

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Inserito da redazione il Sab, 2012-05-05 07:50