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Escursione lungo il Navile


Sabato 31 marzo ore 9.30
IL CANALE NAVILE, QUESTO (S)CONOSCIUTO
Da Bologna a Corticella a Castello; a piedi oppure in bicicletta

* Ritrovo in via Carracci, parcheggio di Villa Angeletti
Escursione mattutina attraverso una parte della navigazione superiore, l’antica via d’acqua che collegava Bologna a Ferrara e i vari edifici attigui che funzionavano con l’energia idraulica, cartiere, centrali, opifici, fornaci, sostegni.
Verranno organizzati due gruppi; quello di chi preferisce la camminata e di chi preferisce la bicicletta.
Le comitive saranno condotte da altrettante guide autorizzate.
Il gruppo a piedi si fermerà a Corticella dove, volendo, vi sono numerosi e comodi autobus per il rientro in città.
Il gruppo in bicicletta terminerà il percorso a Castello (fraz.Castelmaggiore), dopodichè ognuno sarà libero di proseguire indipendentemente oppure di tornare a Bologna.
Prima della partenza si terrà una breve spiegazione sulle norme di sicurezza da rispettare.
Si prega durante la visita di prestare la massima attenzione in quanto le rive del Navile non sono sempre recintate e molti tratti potrebbero essere scivolosi, ci sono diverse buche disseminate lungo il percorso e alcuni passaggi sono stretti.
Costo € 10,00 pax non soci, € 9,00 Soci - Scarpe comode con suola antiscivolo
- In caso di pioggia la passeggiata verrà rinviata ad altra data
-Numero massimo di partecipanti: 30 a piedi - 20 in bicicletta
Prenotazione obbligatoria a: segreteria@amicidelleacque.org   
www.amicidelleacque.org
Si deve ricevere una conferma; se non ricevete nulla contattare il 347/5140369.
Iniziativa dell' Associazione Amici delle Vie d’Acqua e dei Sotterranei di Bologna  Sede legale e Presidenza, Via Siepelunga 59 – Bologna Tel: 051/6232255. 

Breve descrizione storica:


l’origine del Canale Navile si perde nella notte dei tempi.

Probabilmente già in epoca romana esistevano dei tratti navigabili attraverso le acque basse della grande palude.
Il Navile raccoglieva ed incanalava le acque di Bologna formate dall’Aposa, dal Canale di Reno e di Savena portandole fuori verso la campagna e la pianura. La navigazione era indispensabile per la pesca, per raggiungere in barca luoghi diversi, per i traffici da e per Venezia, gli scambi commerciali e il trasporto passeggeri.
Il problema di raggiungere il Po di Primaro fu ricorrente fino alla fine del secolo XVIII, quando venne ingrandito il sistema stradale a seguito della bonifica di vaste zone acquitrinose.
Nel tempo si arrivò così a definire un primo tratto del Navile Bologna - Malalbergo, e successivamente un secondo tratto da Malalbergo alle foci del Reno, che non erano nel punto attuale, ma molto più spostate verso nord.
L’esigenza di avere sempre in ordine le vie d’acqua indusse il Comune di Bologna a individuare nel fiume Reno la parte più sicura per avere in maniera costante la possibilità di mantenere aperta la navigazione; fu così che nel 1208 si fece un accordo con i Ramisani del Canale di Reno per adoperare l’acqua che usciva dalla città.

La costruzione del Navile nel tratto Corticella – Malalbergo fu il primo passo per esportare i nostri prodotti.

Nel 1284 venne costruito un nuovo scalo al Maccagnano, poco distante da Porta Lame, e nel 1287 vennero acquistati dal Comune terreni lungo tutto il percorso del Naviglio per poter lavorare tranquillamente e mantenere efficienti “le restare “(striscie di terra che affiancano il Canale),
indispensabili per trainare con gli animali le barche controcorrente, verso la città. Come si sa l’acqua porta tutto con sè e questa fu la causa principale dell’interramento ovvero dell’innalzamento del fondo del Navile. Le frequenti escavazioni portarono così a mettere una tassa sulle navi, destinando il ricavato alle opere di manutenzione.
Nel 1948 erano ancora in servizio 24 barconi che trasportavano fino a 100 quintali di merce l’uno; il pagamento del pedaggio era di Lire 300 al carico in ogni senso di marcia.

Le trasformazioni avviate dal piano regolatore del 1889 si conclusero con la demolizione degli edifici portuali all’interno dell’area cittadina, avvenuti nel 1934, e l’abbandono completo del luogo.

Purtroppo con la distruzione di tutto il sistema portuense e la declassazione da navigabile a irrigativo avvenuta nel 1964, il Navile cadde nell’oblio e nel dimenticatoio…





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Inserito da redazione il Mer, 2012-03-28 05:26