Varie

Creative Commons License


Questi testi sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons.

Concerto per, e con, la chitarra di Mazzini


Venerdì 2 dicembre 2011 alle ore 21, a Bologna, presso la sede del Museo Civico del Risorgimento (piazza Carducci 5), si svolgerà il concerto
Quando Mazzini suonava la chitarra...”
ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Il Maestro Marco Battaglia suonerà con una chitarra appartenuta a Giuseppe Mazzini musiche di Paganini, Rossini, Verdi e altri autori citati dal Genovese nei suoi scritti.
Al concerto il M° Battaglia farà seguire una comunicazione sul tema del rapporto tra Giuseppe Mazzini e la musica.
L’iniziativa bolognese, realizzata in collaborazione con il Comitato di Bologna dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, si colloca a conclusione della 4^ edizione della rassegna ‘800 Musica Festival, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e di altri enti. Attraverso una dozzina di concerti realizzati in diverse città dell’Italia centro-settentrionale e dedicati alla musica del secolo XIX si è inteso, per usare la parole del M° Battaglia, “rievocare il contesto europeo in cui nacquero quei fermenti culturali e sociali che sfociarono nei movimenti per l’autodeterminazione di popoli e contribuirono a fare evolvere in modo decisivo la civiltà delle nazioni europee verso la modernità”.


Il concerto bolognese in particolare è dedicato a Mazzini, il quale, oltre ad essere profondamente sensibile al linguaggio musicale e appassionato spettatore di concerti e opere liriche, era un buon dilettante del canto e della chitarra, e nel suo saggio Filosofia della Musica, pubblicato a Parigi nel 1836, si interessò anche ai fondamenti estetici e teorici dell’arte musicale. Tra l’altro, Mazzini prestò grande attenzione alla componente emotiva della musica, alla sua capacità di muovere i sentimenti e gli “affetti”. La musica italiana del suo tempo - Mazzini amava moltissimo Rossini - possiede a suo avviso più di altre questa capacità di “imporre un affetto”, talmente è “lirica fino al delirio, appassionata sino all’ebbrezza, vulcanica come il terreno ove nacque, scintillante come il sole che splende su quel terreno...”
Proprio per questo, e coerentemente con il suo sistema di pensiero, Mazzini vide nella musica una potente generatrice la coscienza civile dei popoli. Pertanto egli affidava al musicista un compito rilevante nella società e nella storia. All’“Artista” che “professa il culto dei suoi feticci”, cioè che persegue il virtuosismo fine a se stesso, doveva subentrare l’ “Uomo-Artista: il gran sacerdote dell’Ideale, che cerca di conquistare l’Umanità”.
* Info Biblioteca Museo Civico del Risorgimento Bologna, Via de' Musei 8 Bologna Tel. 051 225583 roberto.lanzarini@comune.bologna.it
www.comune.bologna.it/museorisorgimentomuseorisorgimento@comune.bologna.it

Scritto in Bolognainvia ad un amico | letto 657 volte

Inserito da redazione il Gio, 2011-12-01 09:12