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Una mostra e un libro per Quirico Filopanti a Casa Frabboni


Sabato 12 novembre 2011, ore 17.00 al Museo Casa Frabboni, via Matteotti 137 San Pietro in Casale
inaugurazione della mostra di CINZIA GHIGLIANO
Quirico Filopanti. Un professore all'aria aperta (*)

con illustrazioni originali
La mostra è organizzata in occasione della Giornata mondiale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e in collaborazione con Genus Bononiae.
In mostra, venti disegni originali (acrilico su carta) che fanno parte delle collezioni d'arte e di storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.
L’ingresso è libero.
La mostra resta aperta fino al 27 novembre 2011 nei seguenti orari: martedì e domenica 9.30-12.30, sabato 9.30-12.30 e 15.00-18.00.
La mostra è accompagnata dal libro “Quirico Filopanti. Un professore all’aria aperta”
edito da Bononia University Press nella collana “Sotto i portici” a cura di Tiziana Roversi e Claudia Alvisi. Testi di Antonio Faeti,
disegni di Cinzia Ghigliano (**).
- Seguono note su Filopanti e la Ghigliano

(*) Quirico Filopanti è stato combattente per l’Unità d’Italia con Garibaldi, deputato in parlamento, matematico, esule, ribelle, filosofo, oratore, inventore per migliorare le condizioni dell’umanità. Per tutta la vita, proprio fino agli ultimi giorni, ha lottato per combattere l’analfabetismo, per fare crescere la cultura, per la diffusione dei libri, perché la lettura diventasse patrimonio di tutti. Anche il cambiamento di nome ha a che fare con questa battaglia: il nome vero, Giuseppe Barilli (Budrio 1812 – Bologna 1894), divenne Quirico Filopanti perché Filopanti significa “voler bene a tutti” e Quirico ricorda la grandezza di Roma. Rappresentante e difensore del popolo nel ‘48 , all’indomani dell’ingresso a Roma delle truppe francesi, il battagliero Quirico affrontò da solo nell’aula Capitolina in Campidoglio il generale Oudinot e i suoi dragoni: – L’Assemblea Costituente protesta contro la violenta invasione! – Per sfuggire all’arresto non gli rimase che l’esilio e così si imbarcò per l’America dove rimase per un anno e mezzo, prima di trasferirsi a Londra.

Tornò in Italia nel 1859, dopo dieci anni di esilio, ma non aveva dimenticato le proprie passioni: infatti rinunciò all’insegnamento per non prestare fedeltà alla monarchia. Meglio per lui le armi: nel 1866, a 53 anni di età, la battaglia per la libertà lo coinvolse nella terza guerra di indipendenza che gli lasciò, oltre a una ferita, una medaglia al valore. Un anno dopo fu volontario al fianco di Garibaldi.  Infine, il riposo del guerriero, con un ciclo di lezioni popolari in tutta Italia e con l’ingresso alla Camera come deputato repubblicano.
Morì in povertà nel 1894 all’età di 82 anni, all’Ospedale Maggiore di Bologna. Il suo paese natale, Budrio, che lo aveva sempre seguito ed ammirato, gli ha  eretto un bel monumento nella piazza principale che porta naturalmente il suo nome, cioè il suo pseudonimo: Piazza Quirico Filopanti. Non è molto ricordato eppure era un personaggio molto conosciuto e stimato dai bolognesi dell’Ottocento.

Cinzia Ghigliano esordisce come fumettista nel 1976 su “Linus” e due anni dopo vince il prestigioso “Yellow Kid” come miglior autore italiano. Ha dato vita a personaggi indimenticabili come Isolina, Lea Martelli, Solange in fumetti seriali pubblicati su periodici femminili di ampia diffusione.
Solange, nata nel 1984, ha avuto numerose traduzioni in Europa. Cinzia Ghigliano ha pubblicato storie per ragazzi sul “Corriere dei Piccoli” e divulgazione a fumetti per Montedison, Touring Club Italiano, Parlamento Europeo, Slow Food. Nel 1986 vince il premio “Andersen” per la divulgazione scientifica insieme a Luca Novelli. Mentre le sue opere hanno trovato posto  nei principali musei del fumetto – Bruxelles, Angouleme, Lisbona – lei ha intensificato il lavoro di illustratrice nell’editoria per ragazzi, poi si è dedicata con successo alla pittura concentrandosi principalmente nell’interpretazione pittorica della Poesia. Il suo ultimo progetto pittorico è “Tradurre con il colore “, l’Antologia di Spoon River in sedici grandi tele esposte in galleria accanto alle parole dei traduttori di Edgar Lee Master, da Cesare Pavese a Fernanda Pivano, da Beppe Fenoglio a Fabrizio De André.

Info: Giorgia Govoni Servizio Cultura Comune di San Pietro in Casale tel. 051.6669525

fax 051.6669533


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Inserito da redazione il Mer, 2011-11-09 06:43