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Sacerno e la sua Chiesa, in un nuovo libro


Sabato 11 settembre alle ore 17, nella Chiesa di Sacerno ( località in Comune di Calderara di Reno), presentazione del libro
"La rotonda e la Chiesa di Sant'Elena a Sacerno nei tempi lunghi della Storia".
Nel volume sono  raccontati e illustrati "il culto e le opere d'arte, i sacerdoti e il popolo, il paese e i suoi monumenti". Frutto di un lungo lavoro di ricerca su documenti e pubblicazioni,  svolto dall'autore, Rino Battistini (socio del nostro Gruppo di Studi), con l'apporto  determinante delle due Parrocchie di Sacerno e Osteria Nuova e con la collaborazione del Gruppo di ricerca storica Calderarese, del locale Gruppo Fotografico e dell'Amministrazione comunale di Calderara di Reno.
La Chiesa di Sacerno vanta radici molto antiche, posto che, secondo una tradizione  qui avvalorata,  S. Tertulliano avrebbe fondato nel 470 a Sacerno un monastero con accanto un oratorio costruito nelle forme del Santo Sepolcro. La dedicazione della chiesa a S. Elena, non comune  nel bolognese, deriverebbe dalla volontà di onorare la memoria  della madre  dell'imperatore Costantino  che volle diffondere il culto  della croce di Cristo, e del Santo Sepolcro, culto che trovò molti proseliti in quel lontano periodo. Nel monastero di Sacerno ebbero sede dapprima monaci agostiniani e poi  i benedettini, tra l'VIII e il IX secolo; infine vennero i "Servi di Maria nel 1297. Dal 1633 la Chiesa, fino ad allora affidata ai frati serviti,  fu elevata a parrocchia, e sotto la cura di sacerdoti secolari.
Singolare è la storia della "Rotonda", antico tempietto a cupola (costruito, pare, dai benedettini) che sta alla base del campanile romanico.
Vicende e ristrutturazioni susseguitesi nel tempo sono qui minuziosamente descritte, con tante belle illustrazioni delle opere d'arte di questa chiesa e , in capitolo finale, anche dei monumenti storici "laici" del paese, come il "cippo del Triumvirato",  l'antico mulino, villa Bassi e altro.
Interessanti e suggestive le ipotesi sull'origine del nome della località, da un misterioso "San Chierno"  ad un altrettanto misterioso  e più lontano simbolo celtico  con testa di cervo.


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Inserito da redazione il Mer, 2010-09-08 05:09