‘Sotto le stelle del cinema
2010’ riparte in Piazza Maggiore a Bologna, con la lettura che
Fellini fa
del mito-icona Casanova; mentre prosegue, fino alla fine del mese, al
MAMbo, la bella mostra Fellini.
Dall’Italia alla luna, si è
pensato di mostrare una selezione dei suoi film, alcuni
scelti tra i più recenti e altri tra i più antichi, per mostrare in
piazza, al più vasto pubblico possibile, la modernità, l’ironia,
il genio di quest’artista che l’Italia contemporanea, da lui così
lucidamente prevista e sbeffeggiata, sembra voler dimenticare.
Il programma di tutte le serate
prossime è leggibile sul sito
http://www.cinetecadibologna.it/Sotto_stelle_cinema_2010
“L’omaggio a Fellini, arricchito
dalla presenza di ospiti eccellenti, come il cantautore Vinicio
Capossela e la mitica Anita Ekberg- scrivono i curatori
Giuseppe Bertolucci e Gian Luca Farinelli - ci ha
portati con naturalezza a un altro omaggio, quello a Tonino Guerra,
poeta e scrittore, sceneggiatore tra i più rilevanti del cinema
internazionale. Collaboratore, tra gli altri, di Fellini, Antonioni,
Tarkovskij, Angelopoulos, avremo l’onore di accoglierlo nella
serata di Amarcord (e forse saremo più numerosi che per il
Gattopardo!).
Il 2010 ci ha portato via Furio Scarpelli, molto più di uno sceneggiatore. Le sue commedie hanno aiutato l’Italia a guardarsi in faccia, a crescere, a ridere dei suoi aspetti peggiori. Senza di lui il nostro dna nazionale mancherebbe di una parte essenziale. E, in questi tempi difficili nei quali la politica si fa disperatamente spettacolo (il peggiore mai visto), ci ricorda che l’intrattenimento è un’arte nobile e andrebbe sempre affidato a chi lo sa fare.
Dopo Guerra e Scarpelli abbiamo pensato ai fratelli Coen, due straordinari cineasti che sono anche due geniali sceneggiatori, capaci di rigenerare i fasti della grande tradizione che da Lubitsch a Wilder fanno degli artisti ebrei i più eleganti e corrosivi. A proposito di comicità, rivedremo sul grande schermo Buster Keaton, accompagnato dalle musiche di Marco Dalpane e daremo uno sguardo all’animazione italiana che, con artisti come Gianluigi Toccafondo e Ursula Ferrara, è oggi forse l’unico genere dove si sperimentano ancora linguaggi e idee nuove.
Poi, tre serate dedicate a ‘Slow Food on Film’, il festival che non abbiamo potuto fare quest’anno, per assenza di finanziamenti, ma che speriamo di poter riprendere il prossimo. Un film di Bollywood, uno brasiliano, uno israeliano, uno americano – ma sull’Iraq – ci condurranno a osservare il mondo con occhi diversi, più consapevoli. Come quelli della protagonista di L’uomo che verrà che, dopo aver visto gli orrori della guerra, ritrova la parola. Sarà la sua voce a concludere la nostra manifestazione, in attesa di ricominciare a settembre con il meglio della nuova stagione.
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Inserito da redazione il Mar, 06/07/2010 - 17:40
