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Attenti al Reno


Non  facciamo allarmismo, ma un po' di all'erta  o di attenzione  va riservata al nostro Reno, ora piuttosto pieno e  oltre il livello di guardia a causa dell'improvviso innalzamento della temperatura, con conseguente scioglimento del ghiaccio e delle abbondanti nevicate dei giorni scorsi in tutta l'area del suo bacino.
In alto, una foto scattata dal nostro socio Enrico Fiorentini, la sera del 23, presso il vecchio ponte di Bagno diroccato. Altre immagini sono visibili nella nostra Galleria fotografica (barra verde in alto).
Da varie notizie di stampa e Tv si apprende che il fiume ha invaso l’area golenale in alcune zone della città di Bologna, mentre i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in via della Berleta e in via Giunio Bruto, vicino a via del Triumvirato, per l’allagamento di decine di cantine. I residenti denunciano "scantinati invasi da mezzo metro di acqua e fango risalita dagli scarichi", mentre a Castel Campeggi, vicino a Calderara di Reno, sono dovuti intervenire i sommozzatori dei vigili del fuoco per mettere in salvo i cani di due cacciatori in un casolare. Solo 8 dei 10 animali si sono salvati dall’annegamento.
L’Agenzia Regionale di Protezione Civile ha diramato un avviso di allerta circa la situazione del fiume Reno rivolto ai comuni attraversati dal corso d’acqua, Poggio Renatico, Sant’Agostino, Cento, Pieve di Cento, Galliera e San Giovanni in Persiceto, oltre che a enti e strutture competenti. L’attivazione della fase di preallarme è iniziata mercoledì 23, alle 10, e si protrarrà sino a quando lo si riterrà necessario. L'allerta e' scattata anche nei comuni di Castello d'Argile e Sala Bolognese. Nell'area golenale di Savignano è stata disposta l'evacuazione delle due famiglie residenti.
L'ondata di piena maggiore è giunta a Sant’Agostino alle 20 circa del 23: gli operatori del Servizio di Bacino del Reno, che hanno costantemente sorvegliato la situazione, hanno infine optato per l’operazione di scolmatura. E’ stato aperto il Cavo Napoleonico, che svolgerà la sua funzione di alleggerire la piena, consentendo così di mantenere quote non preoccupanti a valle.


Scritto in Area Metropolitana - ex Provinciainvia ad un amico | letto 1299 volte

Inserito da redazione il Gio, 2009-12-24 06:45