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Importante mostra archeologica a Bazzano


Sabato 12 dicembre 2009, presso il Museo Civico Archeologico di Bazzano, è stata inaugurata la Mostra:
Cavalieri etruschi dalle valli al Po. Tra Reno e Panaro, la valle del Samoggia nell'VIII e VII secolo a.C.”
La mostra, organizzata da Il Museo Civico Archeologico “Arsenio Crespellani” di Bazzano (*), Fondazione Rocca dei Bentivoglio e Comune di Bazzano in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e con importanti musei archeologici della regione e della Toscana, è dedicata al popolamento della valle del Samoggia durante la prima età del ferro e costituisce un’importante occasione per presentare nella loro interezza le testimonianze villanoviane provenienti dalla vallata, esposte per la prima volta in modo unitario. Oltre ai reperti del comprensorio samoggino, saranno presenti in mostra alcuni prestigiosi contesti funerari provenienti dalle valli del Reno, del Panaro e dell’Arno, riferibili a personaggi di alto rango: particolare risalto avrà la ricostruzione di una ricca tomba di Casalecchio di Reno con stele funeraria decorata. La sezione tematica della mostra sarà incentrata sulla figura del cavaliere etrusco, ricostruibile sulla base di numerosi reperti come armi, bardature e finimenti equini, esplicito riferimento al possesso del cavallo e alla sua esibizione all’interno del corredo funerario. Per approfondire le principali tematiche relative alla mostra, gli alunni delle scuole elementari e medie potranno partecipare ai laboratori didattici, dedicati alla cultura villanoviana, alla produzione ceramica e alla figura del cavaliere.
La mostra rimarrà aperta fino al 5 aprile 2010
- Orari di apertura
: da MARTEDÌ a DOMENICA ore 15 – 19; SABATO ore 9 - 12 e 15 -19 ; chiuso lunedì, Natale e Capodanno
Possibilità di visite guidate per scolaresche e gruppi max 30 persone. Prenotazioni e visite guidate 339.761262. Ingresso € 5,00 comprensivo di audioguida
-Nella foto in alto, la copertina del più recente catalogo del Museo. E'  disponibile  una  Guida alla mostra   gratuita, a cura di MEDEA.
(*) Seguono qui sotto informazioni sul Museo


(*) Notizie su:
Museo civico Arsenio Crespellani
, alla Rocca Bentivoglio, via Contessa Matilde 10, Bazzano dal sito internet www.roccadeibentivoglio.it , e-mail : museo@roccadeibentivoglio.it

Sede del museo è la Rocca sorta alla fine del Quattrocento, quando i Bentivoglio, allora signori di Bologna, trasformarono il preesistente castello in una delle numerose “delizie” possedute dalla famiglia. Lungo il lato meridionale del cortile sono visibili le strutture medievali inglobate nell’edificio rinascimentale: la torre e l’adiacente palatium, costruiti dai bolognesi agli inizi del Trecento. Allo stesso periodo risalgono alcuni tratti di mura, la torre dell’orologio e la porta a tenaglia visibili percorrendo l’acciottolato che dalla rocca scende verso il paese, mentre le pitture all’interno risalgono all’epoca bentivolesca. Sul cortile si apre la cosiddetta “cella del Foscolo”, dove per un breve periodo fu tenuto prigioniero il celebre poeta. Il museo è dedicato all’archeologo modenese Arsenio Crespellani, che fondò nel 1873, insieme ad alcuni intellettuali e notabili bazzanesi, la Società per scavi archeologici a scopo scientifico, avviando una serie di indagini sul territorio. In una sala della Rocca fu ospitato il primo nucleo di reperti, proveniente dai pozzi deposito Sgolfo e Casini, cui si aggiunsero i corredi villanoviani della necropoli Fornace Minelli e alcune donazioni, fra cui gli strumenti litici preistorici. Dal 1878 la Società bazzanese sospese la propria attività e la collezione fu donata al Comune. Il percorso di visita è organizzato all’interno di quattro sale.

L’epoca preprotostorica è testimoniata da tre distinti nuclei: gli strumenti litici di selce e ftanite (grattatoi, bulini, lame) testimoniano frequentazioni umane del territorio bazzanese dal Paleolitico fino alla prima Età dei metalli. Tracce più consistenti dell’insediamento preistorico risalgono all’Età del Bronzo medio, quando sulla sommità dell’acropoli di Bazzano fu fondato un villaggio di capanne, abbandonato alle soglie del Bronzo recente:

gli scavi ottocenteschi hanno permesso di recuperare frammenti di olle, tazze, scodelle e ciotole con anse, ossa animali, due lame di pugnale in bronzo, utensili per l’agricoltura, la macinatura di cereali e la tessitura. Alla prima Età del Ferro è riferibile infine un nucleo di materiali proveniente dalle tombe villanoviane rinvenute presso la Fornace Minelli: prevalentemente oggetti d’ornamento (fibule, armille, spilloni, collane), utensili per la tessitura e oggetti maschili, come un rasoio, provenienti dai corredi delle tombe scavate durante la seconda metà dell’Ottocento.

Seguono i materiali di epoca romana, in prevalenza rinvenimenti sporadici effettuati sul territorio: oltre ad alcuni frammenti di ceramica (anfore, suppellettili da mensa, dolî) sono esposte lucerne, campanelli bronzei, monete, fibule, lacerti di pavimenti, suspensurae, tegole, coppi e laterizi di vari tipi. Di particolare interesse la testina in marmo greco appartenente ad una statua di divinità femminile rinvenuta nel greto del Samoggia, probabilmente una raffigurazione della dea Diana, il cui culto è testimoniato da altri rinvenimenti locali.

Alla fase tardo-antica e alto-medievale risalgono i materiali dei pozzi Casini e Sgolfo, tipici esempi dei cosiddetti pozzi deposito” dell’Emilia centro-occidentale, rinvenuti colmi di materiali ordinatamente disposti a strati: un criterio di occultamento intenzionale che rivela la volontà di preservare integri gli oggetti, in un periodo di forte instabilità, in vista di un successivo recupero. I ritrovamenti costituiscono un ampio repertorio delle tradizioni e degli usi delle comunità agricole locali: si tratta di utensili e attrezzi da carpenteria (piccozza, chiodo, ascia, forcone), strumenti di misura come i pesi in piombo da stadera o la regula per le misurazioni lineari, contenitori di legno, oggetti per la cura personale, chiavi e coltelli. Tra i vasi di metallo spiccano due raffinate brocche con decorazioni di pregio.

Un nucleo di reperti risale all’epoca medievale e rinascimentale: tra le ceramiche si segnalano diversi frammenti di vasi invetriati, ingubbiati, di ceramica graffita arcaica, padana e rinascimentale, o smaltata. Completano la raccolta frammenti di vetri e oggetti di metallo, tra cui chiavi, speroni, punte di freccia e posate.

Nella quarta sala del museo è esposta una collezione di materiali risalenti all’epoca risorgimentale e post-unitaria e agli anni tra le due guerre mondiali.
L’apparato didattico dell’allestimento comprende un diorama di un villaggio dell’Età del Bronzo e numerose ricostruzioni grafiche.

Apertura: lunedì-venerdì dalle 15.00 alle 19.00; sabato dalle 9.00 alle12.00 e dalle 15.00 alle 19.00; domenica dalle 15.00 alle 19.00.

Biglietto: € 2.

tel. 051-836442/051-836445

Bibliografia

• Archeologia in Valle del Samoggia. Studi e ricerche sul popolamento antico, in «Quaderni della Rocca» IX, Bologna, 2002

• “Il Museo Civico Archeologico “Arsenio Crespellani “ nella Rocca dei Bentivoglio a Bazzano” a cura di Rita Burgio e Sara Ccampagnari . Nuovo Catalogo 2008

• Una Rocca nella storia. Bazzano fra Medioevo e Rinascimento, Bologna, 1989

• S. Santoro Bianchi (a cura di), La Rocca e il Museo civico di Bazzano, Bologna, 1986

• S. Santoro Bianchi (a cura di), Un secolo di archeologia: dall’album all’informatica, Bologna, 1992



Scritto in Archeologiainvia ad un amico | letto 2320 volte

Inserito da redazione il Gio, 2009-12-17 08:06