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Piano di Tutela Acque approvato dalla Regione


Informazioni dal Comitato acqua bacino del Reno" e dal coordinamento di "C'è un buco nell'acqua" - campagna per l'acqua buona in provincia di Bologna.
Alcune buone nuove di fine anno:

  • 1. Approvazione definitiva del Piano di Tutela delle Acque della Regione Emilia-Romagna
  • 2. Provincia di Milano: verso il 100% pubblico dell'Acqua
  • 3. I Sindaci dell'Ambito Territoriale Ottimale n.6 dell'Abruzzo (Chieti-Lanciano) decidono per l'acqua pubblica
  • 4. A marzo 2006 il Forum italiano dei movimenti per l'acqua

 

1. Approvazione definitiva del Piano di Tutela delle Acque (PTA) della Regione Emilia-Romagna


Nella seduta del 21 dicembre 2005 il Consiglio Regionale ha approvato definitivamente il PTA della Regione Emilia-Romagna. Il PTA è disponibile all'indirizzo http://www.ermesambiente.it/PianoTutelaAcque/ dove a breve saranno inseriti anche i materiali della approvazione avvenuta.

Il PTA è corposo e articolato, di cui bisognerà approfondire e valutare i singoli aspetti. Il Piano si basa però sulla assunzione dell'acqua come risorsa finita e sulla esigenza di affrontare il tema non con le grandi opere, ma con un programma di interventi che vanno dal risparmio. alla riduzione delle perdite, ai piccoli accumuli, eccetera. In tal senso è uno quadro importante di tutela delle acque e crea le condizioni per esperienze innovative di gestione idrica.
Tra le varie cose di fatto esclude dagli impegni regionali l'ipotesi della diga di Castrola. Non a caso la maggioranza di Osservazioni al Piano sono arrivate proprio dalla Provincia di Bologna (dalla Giunta attuale, ma preparate dalla precedente Giunta di Vittorio Prodi, con Forte Clò come Assessore Ambiente) e dell'ATO5 di Bologna, i principali fautori della diga  (con Hera dietro le spalle). La Regione ha in generale controdedotto e respinto le critiche di Provincia e ATO5, mantenendo i caratteri innovativi del PTA.
Si apre ora la necessità di un PTA provinciale, cui come "campagna locale" abbiamo già proposto di dare un contributo (proposta fatta durante l'audizione alla Commissione ambiente della Provincia di Bologna tenuta alcune settimane fa).

2. Provincia di Milano: verso il 100% pubblico dell'Acqua

La conferenza "Acqua. Bene pubblico o privatizzato?" organizzata dai gruppi consiliari dell'Unione del Comune e della Provincia di Milano, che si è svolta mercoledì 14 dicembre alla Casa della Cultura, è stata una grande occasione per rendere pubbliche le intenzioni della Provincia sulla questione della presenza o meno del privato nella società erogatrice dell'acqua, su cui erano possibili scelte alternative.  
L'intervento del Presidente della Provincia di Milano (Filippo Penati) ha permesso di sciogliere definitivamente il nodo della questione, indirizzando le scelte dell'amministrazione provinciale verso "sistemi di governo pubblico in servizi fondamentali come l'acqua".
Nel suo intervento non ha lasciato nessun'ombra di dubbio, affermando in modo esplicito che "reti ed erogazione saranno nella Provincia di Milano al 100% pubbliche". "Chi sostiene che il pubblico - ha proseguito Penati - debba liberarsi delle proprie partecipazioni in aziende di servizi è ideologico. Sui monopoli e per le reti di sviluppo il pubblico ha un ruolo importante e sull'acqua, bene primario da tutelare, ancora di più". Come Provincia, ha aggiunto Penati, "abbiamo aperto un dibattito da sinistra su liberalizzazioni e privatizzazioni, spesso confuse, e crediamo di aver fatto fare dei passi in avanti a tutto il centrosinistra, anche rivedendo l'idea che un privato ci debba essere sempre e comunque nella gestione di un servizio".

3. I Sindaci dell'Ambito Territoriale Ottimale n.6 dell'Abruzzo (Chieti-Lanciano) decidono per l'acqua pubblica

(dal Comunicato Stampa dell'Alleanza Abruzzese per l'Acqua - 23/12/2005)
 
L'Alleanza Abruzzese per l'Acqua soddisfatta per l'esito dell'Assemblea dei 92 sindaci dell'ATO 6 del 22/12/2005 che ha deciso per i prossimi 10 anni la gestione completamente pubblica del Servizio Idrico Integrato nei 92 Comuni dell'ATO n.6.

Per i lavoratori e i movimenti, che nell'ultimo anno si sono impegnati in una lunga mobilitazione fatta di riunioni, assemblee pubbliche, volantinaggi e convegni, si tratta di una vittoria importante. Dei 6 ATO abruzzesi ben 5 hanno scelto la gestione pubblica dell'acqua.

Nelle ultime settimane vi erano stati alcuni pericolosi segnali circa il rischio di parziale privatizzazione del Servizio Idrico Integrato. Fortunatamente il livello di consapevolezza sull'importanza di mantenere pubblica la gestione di un bene primario fondamentale per la vita è così cresciuto nella popolazione e negli amministratori che questo "colpo di coda" dei fautori della privatizzazione è stato sventato.

I Sindaci ieri hanno quindi deciso di affidare la gestione del servizio idrico integrato alla Sasi non appena questa avrà modificato il proprio Statuto escludendo la possibilità di vendere le quote ai privati e assicurando la cosiddetta gestione "in house", in cui i Comuni esplicano un controllo diretto sul servizio. La discussione non è stata priva di momenti di tensione.
L'Alleanza ringrazia il Presidente dell'ATO Di Giuseppantonio per aver facilitato la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori al dibattito di ieri e per aver sempre risposto con sollecitudine alle richieste dell'Alleanza in questi mesi per un confronto democratico su un tema vitale per la vita e per il territorio.
Ora bisogna garantire una gestione pubblica efficiente, trasparente e sostenibile. La Sasi deve rispondere quanto prima alle richieste dell'Ato, anche rispetto ai dati gestionali necessari a chiarire opportunità e criticità della gestione. Movimenti ed organizzazioni proseguiranno nel percorso avviato per garantire la partecipazione nella gestione di un bene comune come l'Acqua, chiedendo che siano previsti tutti gli strumenti adeguati per assicurare la trasparenza amministrativa e decisionale.
Info:Augusto De Sanctis, 3683188739 - abruzzo@wwf.it -  www.wwf.it/abruzzo - www.abruzzosocialforum.it

4. A marzo 2006 il Forum italiano dei movimenti per l'acqua
(dal resoconto dell'incontro nazionale a Napoli, 17 dicembre 2005)


All'incontro erano presenti circa 85 persone in rappresentanza di reti e comitati provenienti da Lombardia, Toscana, Lazio, Abruzzo e Campania. L'incontro si è aperto con l'illustrazione della vertenza legata all'ATO 2 della Campania, che da più di un anno vede impegnati i movimenti in una determinata lotta contro la privatizzazione dell'acqua.
Una prima decisone presa riguarda data e luogo definitivi del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, che si terrà il 10-11-12 marzo 2006 a Roma.
Dal punto di vista degli obiettivi politici si è registrata unanimità sul fatto che il Forum debba essere il luogo di confronto dei  movimenti impegnati territorialmente nelle vertenze per l'acqua e che debba diventare il luogo per il lancio di una grande vertenza nazionale sull'acqua come bene comune e sul governo pubblico e partecipato del suo ciclo.  Lo strumento prioritario individuato per aprire questa vertenza nazionale è quello di lanciare, a partire dal Forum stesso, una Legge d'iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua, insieme alla costituzione di un Osservatorio Nazionale permanente sull'acqua e all'apertura di una campagna per l'avvìo di progetti di cooperazione internazionale dal basso attraverso la richiesta agli Enti Locali di destinare una quota minima degli introiti sulla tariffazione a questo scopo.
L'incontro nazionale è poi proseguito attraverso la divisione in due gruppi di lavoro : il Gruppo Contenuti per il programma del Forum e il Gruppo Mappatura vertenze e allargamento rete.
Al termine del lavoro dei gruppi, ci si è ritrovati in plenaria per comunicare i reciproci risultati e di seguito partecipare alla riuscita manifestazione organizzata dai movimenti napoletani contro la privatizzazione dell'acqua. Si è deciso di tenere il quinto incontro nazionale sabato 14 gennaio 2006 in luogo da stabilire (potrebbe essere Pescara).

Informazioni curate da Massimo Pancaldi 

(*) Il logo in alto è tratto da un depliant informativo della Provincia di Bologna e ATO5 

Scritto in Area Metropolitana - ex Provinciainvia ad un amico | letto 1743 volte

Inserito da redazione il Gio, 2005-12-29 06:53