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Una poesia dedicata al 25 aprile


A seguire, una poesia di Maria Cristina Nascosi, in lingua  italiana e in dialetto ferrarese, per ‘non dimenticare di ricordare’ una data importante per tutti, il 64° della Liberazione: era stata ispirata tempo fa da due film molto belli, ognuno a proprio modo, coinvolgenti ed inerenti al…tema: Tornare per rivivere di Claude Lelouch (Partir revenir) del 1985 ed Arrivederci, ragazzi (Au revoir, les enfants), di Louis Malle del 1987, lo stesso anno in cui, peraltro, la delicata pellicola aveva davvero meritato il Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Mai più Auschwitz
Son tornata.
Sì, ce l’ho fatta,
a ritornare
e rivedere
la nostra bella casa,
il giardino,
l’albero,
il pozzo.
Mi pareva di sentire
le urla dei bimbi
riempire il cortile
e la voce di tua madre,
all’ora di cena.
Son tornata,
ma senza te.
Su quel treno-merci
non hai resistito
alla fame,
al freddo,
alla sete,

come tanti altri.

 

 


Sei rimasto là,
con tanti altri.
Sì,
son tornata,
ma il mio cuore,
tutto il mio essere,
son rimasti

con te.

 

Maria Cristina Nascosi

A són turnàda.
Sì, a són stada bòna
ad turnàr
e’d védar
la nostra bèla cà,
al zardìn,
l’àrbul,
al pózz.
Am paréva’d séntir
i vèrss di putìn
ch’invlàva al curtìl
e la vós ad tò màdar,
ch’la ciamàva par zzéna.
A són turnàda,
ma sénzza’d ti.
Su cal tréno-merci
t’an à resistì
a la fam,
al frédd,
a la séd,
cóm tant’àltar.
Ti è vanzzà là,
con tant’àltar.
Sì, mi a són turnàda,
ma al mié cuor,
tutt al mié èssar,
i è vanzzà
là,
con ti…



 

 


Scritto in Poesiainvia ad un amico | letto 2090 volte

Inserito da redazione il Sab, 2009-05-02 05:42