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Il carnevale di Persiceto e la tradizione del suo "spillo"


Domenica 15 e 22 febbraio si terrà la 135 a edizione del Carnevale storico Persicetano
Ben 13 società carnevalesche si sfideranno con altrettanti scenografici e coloratissimi carri, tutti realizzati artigianalmente, che si apriranno con raffinati congegni nel momento dello “Spillo”, la spettacolare trasformazione che rende unico in Italia il Carnevale di Persiceto.
In occasione del IV centenario dalla morte di Giulio Cesare Croce (San Giovanni in Persiceto 1550 - Bologna 1609), famoso cantastorie e scrittore persicetano e padre letterario del “Bertoldo”, il comune di San Giovanni in Persiceto festeggia con le due tradizionali giornate di sfilate di carri (15 e 22 febbraio ) e una mostra sul carnevale dal titolo
Dentro lo spilloche si terrà presso il Palazzo SS. Salvatore
 occasione per approfondire e sperimentare la magia dello spillo.

La città di Persiceto conserva a tutt’oggi un forte legame con il Croce e da tempo ha eletto “Bertoldo”, contadino arguto e saggio, come maschera tipica e Re del proprio Carnevale storico. Un Carnevale “fatto a mano” da migliaia di appassionati, che proseguono quel filone di satira trasgressiva, di punzecchiatura insolente di cui il padre del Bertoldo fu precursore, più di 400 anni fa, in veste di cantastorie a Bologna e in molti paesi d’Emilia.
(vedi "scheda carnevale storico persicetano" in fondo a questo testo e l'articolo intitolato "Giulio CesareCroce. Un funambolico poeta di piazza" di Luigi Govoni, nella sezione "Biografie"  di questo sito).
- Nelle stesse date a San Matteo della Decima - la frazione più grande della città- si svolgerà inoltre, in aperta concorrenza con quello del capoluogo, un altro Carnevale: quello di "Re Fagiolo di Castella" che vanta carri coloratissimi e spettacolari, di grandi dimensioni che gareggiano per bellezza con quelli più famosi d'Italia.
L’ingresso al Carnevale è gratuito ma è possibile seguire lo spettacolo dello “Spillo” da una tribuna a pagamento.
Info: Associazione Turistica Pro Loco di Persiceto 051.826839, oppure www.carnevalepersiceto.it ; www.comunepersiceto.it ; www.carnevaledidecima.it


SCHEDA del CARNEVALE STORICO PERSICETANO

LO SPILLO, “AL SPEL”

L'unicità del Carnevale di Persiceto consiste proprio nello “spillo”, in dialetto bolognese “al spel”, che significa "trasformazione": nella prima domenica di sfilata i carri, una volta arrivati nella piazza centrale, davanti al pubblico e alla giuria, si “aprono”, si trasformano, rivelando nuove forme e nuovi colori assieme al loro vero significato. Durante la seconda domenica invece, dopo la consueta sfilata, avviene la premiazione e il conferimento del Gonfalone bianco, della vittoria, al primo classificato e di quello nero, della vergogna, all’ultimo.

IL “DI DIETRO” DEL CARNEVALE: LE SOCIETÀ CARNEVALESCHE

Il carnevale di Persiceto si svolgerà quest’anno nelle giornate di domenica 15 e 22 febbraio e coinvolgerà ben 13 società carnevalesche che ormai da mesi sono al lavoro nei cantieri con assiduità e dedizione per la realizzazione delle coloratissime strutture e dei sofisticati congegni. I carri sono infatti realizzati interamente dai soci delle varie società, che nel tempo libero, e a loro spese, costruiscono il carnevale pezzo dopo pezzo: meccanici che diventano architetti, impiegati di banca che si improvvisano scenografi e manager d’azienda che sfornano prelibatezze per sostenere il duro lavoro, perlopiù notturno, del cantiere. Il tutto procede, fino alla vigilia della sfilata, con il più stretto riserbo sul tema e le fattezze delle realizzazioni (non senza azioni di vero e proprio spionaggio per scoprire i soggetti delle società rivali). Un rito di alcuni mesi, scaramantico e infallibile, che ogni anno crea prima tanta attesa e poi, al momento della sfilata, altrettanto stupore e divertimento.

CHI È BERTOLDO

Bertoldo è il rozzo ma arguto contadino che prende in giro i potenti, nato dalla fantasia di Giulio Cesare Croce (scrittore e cantastorie persicetano). Bertoldo, Croce e il Carnevale sono strettamente intrecciati, non solo perché il villano uscito dalla mente dello scrittore è la maschera per eccellenza, il Re del Carnevale Storico persicetano, ma anche perché Bertoldo incarna, come giullare e buffone, l’idea stessa di Carnevale. Bertoldo è un contadino povero, legato alla fisicità e ai piaceri della vita, ma possiede una sua ricchezza: l’intelligenza naturale e spontanea, l’arguzia della parola. E’ proprio attraverso la parola-burla che egli ha licenza d’andare oltre le norme costituite.

GIULIO CESARE CROCE

(SAN GIOVANNI IN PERSICETO 1550 - BOLOGNA 1609)

Giulio Cesare Croce è universalmente noto come il cantore della Bologna popolare di fine '500, interprete degli umori più tipici della bolognesità, che ha sempre goduto di grande fortuna presso ampi e diversi strati di pubblico. Conosciuto soprattutto come autore del Bertoldo e del Bertoldino, durante la sua vita compose oltre 450 opere - dialoghi, canzonette, barzellette, indovinelli, pronostici, parodie - che recitava pubblicamente, accompagnandosi con il suono di un violino (ecco perché era soprannominato Giulio Cesare dalla Lira).

Lorenza Govoni-  Ufficio Stampa
Comune di San Giovanni in Persiceto
tel. 051.6812795

Scritto in S. Giovanni in Persiceto | Tradizioniinvia ad un amico | letto 3898 volte

Inserito da redazione il Gio, 2009-02-12 09:37