: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.pianurareno.org/home/modules/print/print.module on line 115.
La Straferrara compie 77 anni logo
Pubblicato su Gruppo di Studi Pianura del Reno (http://www.pianurareno.org)

La Straferrara compie 77 anni

Da redazione
Creato 13/08/2008 - 17:46

Sono settantasette anni che la Straferrara è sulla breccia , e non è poco per una compagnia teatrale  dialettale . L'aver resistito nel tempo vuol dire che chi ne tiene le fila ha saputo creare un buon affiatamento tra tutti i componenti e svolgere un'attività che ha suscitato interesse. La Compagnia fu fondata il 14 agosto 1931 da Ultimo Spadoni insieme ad un picolo gruppo di amici attori per diletto. La prima recita avvenne il 3 settembre di quell'anno al Teatro dei Cacciatori di Pontelagoscuro con la commedia “Padar, fiol e ...Stefanin” e la farsa “L'unich rimedi”, scritte entrambe da Alfredo Pitteri.
Allora, infatti, era di prammatica concludere la serata, dopo la commedia, con una farsa.  Da quella memorabile recita la Straferrara prese l'avvio e lavorò quasi per un anno intero al cinema-teatro Diana di Ferrara. L'anno successivo iniziò un'intensa toumée in tutti i teatri della provincia diffondendo ovunque passione per il teatro dialettale ferrarese. Il crescendo dei successi portò questa compagnia al teatro Nuovo ed al teatro Verdi di Ferrara dove si esibì per molte recite: in entrambi i teatri riscosse molto successo grazie alla bravura degli interpreti, alla cornice scenica ben curata a tutti gli effetti e all'esecuzione del lavoro resa maggiormente piacevole, in alcuni spettacoli, dalle canzoni e dalla musica innestati con buon gusto.


Per la rinomanza acquisita in pochi anni, la Straferrara venne richiesta anche in altre città e si produsse validamente al Savoia di Rimini, al Rasi di Ravenna, al Principe di Modena, al Duse di Bologna e al famoso Regio di Parma con ”A la partigiana”, di Alfredo Pitteri che riscosse moltissimi applausi. Durante l'ultima guerra continuò la propria attività, pur sotto l'incubo delle incursioni aeree, recandosi con mezzi di fortuna anche nei pochi teatri di provincia disponibili, per portare un po' di svago e di conforto agli sfollati.
Sei anni fa, per ricordarne il settantennale, era stato pubblicato un libro, I settanta anni di Straferrara”, di Maria Cristina Nascosi (Ferrara, Carife/Comune di Ferrara/Cartografica, 2002), testo presentato, in prima istanza, nella Sala Conferenze della Camera di Commercio durante il mese di Settembre del 2002, nell’ambito della XIX Settimana Estense e, in seguito, in altre prestigiose sedi.
L’opera, che porta il sottotitolo “Piccolo percorso tra storia ed immagini di una compagnia teatrale dialettale”, esprime l'intento commemorativo e, con taglio cronistico divulgativo, colma una lacuna nel panorama della storia letterario - drammaturgica dialettale e popolare ferrarese.

E' il 6° di una collana di volumi a tutt’oggi work in progress come mai, intitolata “Còm a dzcurévan- Come parlavamo“, Quaderni sulle fonti, le testimonianze, i testi della lingua, della letteratura e del teatro dialettali ferraresi, diretta emanazione di AR.PA.DIA., l’Archivio Padano dei Dialetti curato dalla stessa Nascosi, per il Centro Etnografico / Centro di Documentazione Storica dell’Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali del Comune di Ferrara che quest’anno compie i suoi primi dieci anni, sotto la guida di Maria Cristina Nascosi.

Il libro, a tutt’oggi, è reperibile presso la sede della Compagnia stessa, i Centri Istituzionali di cui sopra, la Sede della CARIFE e le migliori librerie ferraresi .

La città ha riconosciuto in alcune occasioni i meriti della Straferrara. Nel 1976 la compagnia ha ricevuto dalla Camera di Commercio il premio Masi - Recchi "per l'alto contributo dato alla valorizzazione del patrimonio linguistico ferrarese mantenendo in essere un teatro dialettale provinciale". Ed ultimo, in ordine di tempo, quello dell'Associazione Stampa Ferrara attribuito  nel 2002 a Beppe Faggioli , attore, regista e capocomico che dirige la compagnia dal 1966, la cui motivazione evidenzia, fra l'altro, che "ha saputo trasmettere anche alle giovani generazioni la passione per questo genere di teatro, tanto che alla vecchia e gloriosa Straferrara si sono affiancate in città e in provincia alcune compagnie composte in massima parte da attori giovani".

* Per maggiori informazioni sulla storia della compagnia vedi anche il testo di Paolo Micalizzi sul sito http://digilander.libero.it/Straferrara/storia.html [1]

dal quale abbiamo ripreso parte del testo e la foto
[2]




Source URL:
http://www.pianurareno.org/?q=node/2012