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Piano provinciale di tutela delle acque.Variante in esame


Variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale per il recepimento del Piano regionale di tutela delle acque
L'8 aprile 2008 la Giunta provinciale ha approvato i documenti preliminari della variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) in recepimento del Piano di tutela delle acque della Regione Emilia Romagna, per la gestione delle risorse idriche dei prossimi dieci anni, ponendosi l'obiettivo di migliorare la qualità e la quantità della risorsa acqua nel sistema idrico bolognese per adeguarle agli standard imposti dalla normativa europea.
L' 8 maggio scorso presso la Sede della Provincia di Bologna,
si è tenuto il  primo incontro per la Consultazione sulla variante al PTCP in recepimento del Piano di Tutela delle Acque della Regione Emilia Romagna, attraverso il Forum di Agenda 21

Prossimo incontro: giovedì 29 maggio
Sala Consiglio (palazzo Malvezzi)
, via Zamboni 13 - Bologna
* ore 9.30
5° tavolo tecnico
: Nuove risorse idriche (convenzionali e non): il riuso delle acque depurate, il contributo del CER, nuovi volumi di accumulo in frangia ai corsi d'acqua e la ricarica delle falde, invasi collinari
* ore14.30
6° tavolo tecnico: Aree di protezione degli acquiferi pedecollinari/pianura e collinari montani

- Sono invitati tutti i rappresentanti del mondo economico e della società civile locale. Per partecipare ai lavori è necessario iscriversi inviando il modulo allegato a:
Ufficio Agenda21, educazione e comunicazione ambientale
Telefono 051 659 8469 - Fax 051 659 8810


L'eccessivo prelievo da falda, con i conseguenti problemi di subsidenza, e la mancanza d'acqua durante il periodo estivo, così come la criticità della qualità delle acque di superficie, sono i principali mali che affliggono il nostro territorio. Il Piano che la Provincia sottopone al confronto con le altre istituzioni e con la società civile prevede:
* la riduzione dei prelievi sotterranei e delle perdite del sistema acquedottistico
* l'incentivazione del risparmio in tutti i comparti (agricolo, industriale e civile) tramite un sistema integrato di misure
* l'incentivazione del riuso di acque reflue depurate per usi di minor pregio
* il miglioramento del sistema depurativo.

Il criterio base è un miglior utilizzo dell'acqua proveniente sia dai bacini montani esistenti (Suviana) che dai canali di derivazione del Po, da cui discende un quadro di azioni dovranno ora trovare una definizione di priorità e di sostenibilità economica.

I documenti del Piano
* Quadro conoscitivo: approfondisce gli aspetti quali-quantitativi ed è presupposto indispensabile per comprendere le caratteristiche e le necessità del sistema esistente

* Documento preliminare: definisce le possibili "alternative di piano" conformi alle strategie comunitarie

* Valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale (VALSAT): è il processo sistematico che affianca e integra il processo di elaborazione del piano e valuta, in tutte le sue fasi, le conseguenze delle azioni e delle politiche previste dal piano stesso.

- Per maggiori informazioni , vedi in
http://www.provincia.bologna.it/ambiente

Scritto in Acqua, un bene da salvare | Area Metropolitana - ex Provinciainvia ad un amico | letto 2231 volte

Inserito da redazione il Mer, 2008-05-28 18:36