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Caserme rosse. Commemorazione per i deportati e i fucilati; e nuova indagine.


Venerdì 29 febbraio alle ore 9,30 presso la sala bocciofila del Centro sociale delle Caserme rosse, in via di Corticella 145, avrà inizio una cerimonia di commemorazione dei carabinieri, dei militari e dei civili rastrellati dai nazifascisti ed imprigionati  nelle "caserme rosse" prima della deportazione nei Lager tedeschi, o della destinazione al lavoro coatto in Italia.
Il programma della manifestazione prevede:
- ore 10  Esibizione della Accademia Corale Reno
- ore 10,45 Testimonianze ed interventi
- ore 11,15  Intervento della Vicepresidente del Parlamento Europeo on. Luisa Morgantini
- ore 11.30    Parco di Caserme Rosse: Preghiera davanti all’Immagine della Madonna Addolorata
- ore 11,45 Portale di ingresso di Caserme Rosse: Recita di un Salmo
- ore 12    Portale di ingresso di Caserme Rosse:
Scoprimento  di una targa in ricordo delle vittime del nazifascismo
di Colle Ameno, località di Sasso Marconi (Bologna) e di Caserme Rosse accomunate dalla deportazione nei lager tedeschi.


Deposizione di corone di alloro alle lapidi che ricordano i Carabinieri romani e la deportazione degli ebrei, dei militari e civili rastrellati e deportati che ricordano l’aiuto di Bologna e di Don Giulio Salmiil prete del lager”ed il medico dott. Antonino De Biase, che a rischio della loro vita operarono nel campo in favore dei rastrellati.
Infine si formerà un corteo che percorrendo i viali interni di Caserme Rosse raggiungerà  il “Muro dei Fucilati”, dove verrà deposta una corona in memoria delle ignote vittime.
Sono invitate le Autorità Religiose, Civili e Militari, le Rappresentanza d’Arma, gli ex deportati ed internati nei lager nazisti. I Sindaci dei Comuni della Provincia, il Sindaco di Bologna e la Presidente della Provincia, il Presidente della Regione Emilia-Romagna con i Gonfaloni dei loro Enti.
Sono invitati studenti ed insegnanti delle scuole del Quartiere Navile.

L'iniziativa è stata promossa dalla sezione Bolognina-Corticella-Lame dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia, dal Quartiere Navile e dal Comitato unitario democratico ed antifascista della Bolognina e del Navile, presieduto da Armando Sarti, che ha anche informato le forze dell'ordine competenti del ritrovamento del "muro dei fucilati".

Questo vecchio muro , nascosto dietro  una collinetta - giardino che ingloba le macerie delle casermette bombardate nel 1943- 44, è stato scoperto  solo un anno fa da Romeo Arbizzani, un rastrellato del 1944 sopravvissuto, che ha  voluto esplorare metro per metro quella parte del parco. Ora  il fatto è stato segnalato  anche  alla Procura militare, con sollecitazione ad aprire una indagine, nella convinzione che nei pressi del muro ci siano fosse comuni dove furono sepolte le salme delle centinaia di persone che vi furono fucilate. Sono già intervenuti i carabinieri del Ris per un primo sopralluogo, nel corso del quale sono stati rilevati i fori dei proiettili.

(*) Foto e informazioni dal sito del Comune di Bologna e dal quotidiano "La Repubblica", articolo di Luigi Spezia, in cronaca di Bologna del 27-2-2008, anche su internet.

(**) Per maggiori informazioni su  quanto accadde alle Caserme rosse, vedere l'articolo di Armando Sarti nella sezione "Storia locale e generale" di questo sito (v. menu  in alto a destra), sotto il titolo "Caserme rosse. Il lager di Bologna", qui pubblicato  nel 2006.


Scritto in Bologna | Storia. Locale e generaleinvia ad un amico | letto 1914 volte

Inserito da redazione il Mer, 2008-02-27 17:38