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Cambiamenti climatici. Futuro "prossimo". Giancarlo Viglione


"L’analisi condotta, su incarico del governo britannico, sulle conseguenze dei cambiamenti climatici, meglio noto come Rapporto Stern, dal nome dell’ex dirigente della Banca Mondiale Nicholas Stern che ne è l’autore, rappresenta l’ennesimo monito sull’uso irrazionale delle risorse naturali e sulla insostenibilità dell’attuale forma di sviluppo.
Gli scenari che si prospettano per il nostro futuro, prossimo e non più remoto, non possono e non devono lasciarci indifferenti: tutti siamo chiamati, ciascuno nel proprio ruolo, a rispondere in maniera seria e programmata a una “rivisitazione” del nostro rapporto con l’ambiente.
Rimanendo sul tema dei cambiamenti climatici, la rivisitazione deve riguardare ad esempio l’approccio alla pianificazione territoriale e più in generale la ristrutturazione delle modalità di programmare gli interventi in tutti i settori economici. In particolare si deve prendere atto della necessità di programmare sulla scorta di una base conoscitiva non più limitata allo stato attuale, ma che si spinga più avanti nel tempo e tenga conto di quelli che sono i prevedibili mutamenti ambientali che interverranno, ormai è certo, per effetto del processo in atto di surriscaldamento del pianeta. Sensibile da sempre a queste tematiche, il Ministro Pecoraro Scanio ha ritenuto opportuno indire la Conferenza nazionale sul clima - 2007, per rispondere all’esigenza di approfondirle nell’ambito di un dibattito nazionale con la partecipazione di tutte le principali categorie di portatori di interessi sulla questione: amministratori, imprese, sindacati, ong, cittadini.
L’evento, che si terrà a Roma, presso la FAO, i prossimi 12 e 13 settembre, verterà essenzialmente sugli elementi base per la elaborazione di una strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e vedrà la partecipazione, oltre che di importanti rappresentanti istituzionali ai differenti livelli territoriali e in particolare a quelli comunitario, nazionale e regionale, di una significativa rappresentanza di esperti nazionali ed esteri in materia di cambiamenti climatici.

Ho, quindi, accolto con grande soddisfazione la decisione del Ministro di affidare l’impegnativo compito di organizzare l’evento, per tutti gli aspetti, quali la logistica, la predisposizione degli atti, l’elaborazione dei programmi, la pianificazione e l’attuazione di tutte le fasi propedeutiche, all’APAT, che nell’ambito di tale mandato potrà avvalersi del supporto di una rappresentanza di agenzie regionali, nonché di altri soggetti terzi.

Sei workshop, “preparatori” al dibattito finale di settembre, si terranno prima dell’estate per focalizzare l’attenzione su alcune tipologie di impatto cui il nostro territorio si è dimostrato particolarmente vulnerabile. Mi riferisco allo scioglimento dei ghiacciai, all’acqua alta e alle inondazioni, al rischio idrogeologico, alla siccità e desertificazione e all’erosione delle coste. I workshop si terranno in quelle regioni, nelle quali il fenomeno si è manifestato con entità significativa, pur affrontando la tematica con profilo di livello nazionale.

All’evento congressuale principale si affiancheranno anche alcuni importanti eventi collaterali,quali la Conferenza dei bambini, che potrebbe essere organizzata in collaborazione con la rete INFEA, o la presentazione del rapporto APAT - Organizzazione Mondiale della Sanità: “Impatti e rischi per la salute in Italia come conseguenza dei cambiamenti climatici”.

Per conferire all’evento la necessaria e opportuna visibilità, in considerazione della criticità dell’argomento trattato che richiede la partecipazione dei principali stakeholder, sono state calendarizzate la definizione e la successiva attuazione di un idoneo piano di comunicazione e di diffusione delle informazioni, riguardanti sia gli aspetti organizzativi dell’evento sia e soprattutto gli elementi conoscitivi, relativi alle valutazioni circa le conseguenze delle modificazioni del clima nel nostro Paese, a mano a mano che queste verranno elaborate dai gruppi di esperti coordinati da APAT.

Seguiremo da vicino tutte le fasi interlocutorie e di preparazione alla Conferenza, ivi compresi i workshop cui accennavo prima, per offrire un quadro il più completo possibile su questo che si preannuncia come un evento importante, non solo per noi che, istituzionalmente, trattiamo quotidianamente le materie ambientali, ma per tutti coloro che sentono la necessità di dare una svolta culturale e costruttiva alla tutela del nostro territorio."

Giancarlo Viglione, Commissario straordinario APAT
Articolo tratto dal sito www.greencrossitalia.it



Scritto in Ambiente, ecologia, naturainvia ad un amico | letto 2018 volte

Inserito da redazione il Sab, 2007-08-11 14:10