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Il nuovo Piano per le attività estrattive a Calderara di Reno. Un pasticcio? L'opinione di "Vivi Calderara" (*)


Nel Consiglio Comunale del 27 settembre 2006, è stato adottato il nuovo Piano per le Attività Estrattive (PAE), riguardante il nostro Comune. Tale piano doveva già essere approvato nello scorso mese di giugno, ma poi, all’ultimo momento, dopo che era già stato presentato nella competente commissione consiliare alla fine di maggio, non fu presentato nella seduta consiliare di giugno: dopodichè se ne persero le tracce.

All’improvviso, alla metà di settembre, si tiene una assemblea pubblica organizzata dai DS, nella quale si sostiene che il piano va avanti, e deve essere approvato. Immancabilmente il piano viene portato all’approvazione del Consiglio Comunale di settembre.
   Il Piano provinciale prevede, per il nostro Comune, tre poli estrattivi:
il primo, già presente nel PAE vigente di Calderara, è il completamento
delle cave di via Sant’Anna
che comprende anche i campi di calcio del Lippo. Il secondo, a cavallo fra i territori di Calderara e Castel Maggiore, è nell’ansa del Reno, destinata a diventare una grande vasca di laminazione per il contenimento delle piene del fiume. Il terzo è nella campagna di S. Vitale, con ingresso dalla Via Ungheri.


   Il nuovo PAE adottato prevede il vecchio polo di Sant’Anna e quello nuovo di S. Vitale, per l’estrazione di 1.600.000 metri cubi di ghiaia, mentre l’indispensabile e urgente sistemazione idraulica del Reno non è progettata, se non come indicazione programmatica. E’ invece la più urgente perché le popolazioni rivierasche della Bassa sanno per esperienza come le piene del fiume, prevedibili nell’arco di decenni, arrivano inaspettate e improvvise.
   Noi non siamo pregiudizialmente contrari ad attività estrattive sostenibili, ma difendiamo il territorio e la sua qualità di vita perché conosciamo gli effetti irreversibili che esse hanno assunto nella periferia bolognese, in evidente conflitto con altre esigenze e con il corretto uso del territorio e dei beni comuni. Riteniamo anzitutto che il PAE comunale vada approvato dopo l’approvazione del PSC (Piano Strutturale Comunale), poiché, essendo stato abrogato l’art. 15 della L.R. 47/78, che ne disciplinava l’approvazione, oggi è in vigore quanto prevede l’art. 34 della L.R. 20/2000, che equipara, il PAE al POC (Piano Operativo Comunale), piani attuativi che possono avere corso solo dopo l’approvazione del PSC stesso.
   Facendo come noi proponiamo, si potrebbe prescrivere una temporizzazione degli interventi, accelerando i tempi per quanto riguarda la cava nell’alveo del Reno, urgente opera di difesa idraulica dalle piene.
   I nuovi poli estrattivi vanno trattati come aree industriali, imponendo oneri aggiuntivi rispetto alla tassa regionale attuale che, tra l’altro, per responsabilità della Regione, è scandalosamente ferma ai valori del 1993, mentre, nel frattempo, i prezzi della ghiaia, e i relativi ricavi per i cavatori, sono quasi triplicati. Applicare a questi due nuovi poli la Valutazione Ambientale Strategica, prevista dalle leggi vigenti per tutte le decisioni urbanistiche, è importante per il polo di S. Vitale, sia per il valore ambientale del cuneo agricolo in cui è collocato, sia per la sua vicinanza al campo di pozzi che fornisce a Hera una gran parte dell’acqua potabile per la popolazione bolognese.
   Il Comune è troppo acquiescente nella dilatazione dell’area operativa della cava, non ammessa dal Piano Provinciale, e nel concertare opere aggiuntive a carico dei cavatori, che sono favoriti anche da una tariffa minima, mai aggiornata dal 1991. Questi realizzeranno solo le sistemazioni stradali, indispensabili per il trasporto della ghiaia estratta agli impianti di lavorazione e un breve tratto di pista ciclabile lungo Via Ungheri. Ancor meno ci convince l’apertura, oltre all’ampio accesso previsto dalla Provincia, di altri due ingressi su strade minori e insufficienti, uno dei quali è sulla stretta Via Stelloni Levante, che porterebbe ulteriore traffico pesante, polveri ed esalazioni a ridosso della scuola elementare di S. Vitale.
   Perciò ViViCalderara (*) ha votato contro e si impegna per la modifica
delle decisioni adottate attraverso le osservazioni e nelle Istituzioni
provinciali e regionali sovraordinate.

(*) La pubblicazione di articoli a firma di persone o gruppi politici non implica la totale condivisione da parte della Redazione, che però  ritiene gli articoli e le opinioni espresse degne di attenzione e riflessione.



Scritto in Ambiente, ecologia, natura | Calderara di Renoinvia ad un amico | letto 2602 volte

Inserito da redazione il Ven, 2006-10-06 14:25