Varie

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Assemblea del 4/11/2004


Si è riunita a Castello d'Argile, presso l'abitazione della presidente, l'Assemblea del Gruppo, per discutere il seguente ordine del giorno: 

1) Criteri per la formulazione del Bilancio consuntivo 2004 e preventivo 2005

2) Ratifica della sede legale presso l'abitazione del presidente del gruppo.

3)Ratifica della Convenzione con il Museo della Civiltà contadina per l'utilizzo di un locale come sede per incontri e convegni e per il deposito dei libri della biblioteca sociale.

4) Proposta di allargamento o rinnovo del Consiglio Direttivo nel 2005.

5) Varie ed eventuali. 

Presenti: Magda Barbieri (presidente), Mauro Fizzoni (vicepresidente), Filitea Ippoliti (tesoriere), e i soci Anna Fini, Angela Abbati, Franco Ardizzoni, Vincenzo Tugnoli, che rappresenta anche la presidente onoraria Angela Bonora, che ha inviato delega.

Hanno giustificato per iscritto la loro assenza i soci Andrea Govoni ed Elena Farnè; altri lo hanno fatto per telefono o a voce.

Trovandoci alle ore 21 in seconda convocazione, l'Assemblea è legalmente costituita. Si approva la proposta di nominare Angela Abbati come segretaria per verbalizzare la seduta.

Punto 2) SEDE LEGALE

Su proposta della presidente Magda Barbieri, si concorda di iniziare a trattare il 2° punto all' odg per fare chiarezza sul trasferimento  della sede legale, da quella vecchia a quella  nuova ,  oltre a quella operativa, in Bologna,  su cui si è creata recentemente un po' di confusione e malintesi con la precedente presidente Angela Bonora. La presidente Barbieri riferisce di avere già risposto con e mail alle sollecitazioni della Bonora, il 22/10 u.s.,  informandola degli adempimenti compiuti e da compiere prossimamente ,   e ne fa ai presenti la cronistoria, che si mette a verbale:

" Non avevo finora comunicato la variazione di presidente e di sede legale del Gruppo all'Ufficio delle entrate di Bologna  poichè mi risultava che non fosse  necessario, in quanto tale variazione non comportava modifica dello Statuto, nè delle natura fiscale dell'Associazione  o del numero di Codice.Nè la presidente uscente, all'atto del passaggio delle consegne, mi aveva parlato della necessità di questo adempimento burocratico. Ma se ora il suddetto Ufficio lo richiede, come ho scritto alla Bonora il 22 scorso, lo si farà quanto prima, non appena compiuti gli adempimenti interni necessari. E' emerso infatti che nel verbale dell'Assemblea /Consiglio del 4/4/04 , compilato e firmato dalla stessa presidente uscente Angela Bonora, nel riferire della elezione del nuovo presidente, non si indicava espressamente il conseguente ( dai presenti forse considerato implicito) cambio di sede legale dell'Associazione; e visto che nel nostro Statuto, all'art. 1 è scritto che "la sede legale può essere trasferita altrove con delibera assunta dall'Assemblea ordinaria dei soci", ora è necessaria una approvazione palese e specifica da esibire al succitato Ufficio o comunque da tenere agli atti"

Sentiti i pareri dei presenti, l'Assemblea approva con la seguente formulazione:

"Preso atto che in data 4/4/04 il Consiglio direttivo ha eletto una nuova presidente nella persona di Magda Barbieri, approva e ratifica il trasferimento di sede legale dalla residenza della presidente uscente Angela Bonora, sita in S. Giorgio di Piano via Matteotti 6, alla residenza della nuova presidente e rappresentante legale Magda Barbieri, sita in Castello d'Argile in via Europa Unita 7."

 

Altro problema è quello emerso a proposito della distinzione tra sede legale e sede "operativa", e su questo  la presidente Barbieri riferisce che:

 "All'atto del passaggio delle consegne la presidente uscente  mi informò della  necessità  di comunicare la variazione di rappresentante legale e sede al Comune di Bologna e precisamente all'"Elenco delle Libere Forme Associative", inviandomi anche una copia del modulo parzialmente compilata per quanto riguardava i dati suoi. Ottemperai a quella comunicazione in data 4/6/04, inviando tramite posta all'indirizzo suddetto il prescritto modulo scaricato dall'apposito sito del Comune di Bologna e compilato con tutti i dati anagrafici, indirizzo, telefono,e mail della sottoscritta, " in qualità di  rappresentante legale" del Gruppo, con data inizio carica di presidente, e il conseguente "trasferimento della sede operativa dell'Associazione", da via Matteotti 6 di S.Giorgio di Piano, a via Europa Unita 7 a Castello d'Argile.

Il modulo non contemplava altre voci o distinzioni di sede "legale" o "provvisoria" , e la stessa Bonora, nel modulo parzialmente compilato a mo' di esempio, aveva indicato come "sede operativa" da trasferire alla mia, la sua abitazione di S.Giorgio di Piano. Conservo tra gli atti le copie del modulo Bonora e di quello da me inviato.

Il suddetto documento è stato sicuramente ricevuto dal competente Ufficio in quanto pochi giorni dopo, e precisamente l'11/6/04, la dott.ssa Silvia Rossi del Comune di Bologna-Segreteria Generale-Ufficio Libere forme associative, mi ha risposto con una e mail facendomi rilevare che dai dati forniti dalla nostra associazione al suddetto Elenco (domanda del 28/4/2003, firmata da Angela Bonora), risultava che a S. Giorgio ci fosse la sede "legale", mentre quella "operativa" era in Bologna, in via Pelagio Palagi 1, presso l'abitazione del socio Alberto Ponti Sgargi.

Dovendo rispondere subito, e non volendo smentire quanto indicato dalla presidente precedente, anche perchè a quella indicazione era stata subordinata l'erogazione di un contributo di 1000 euro già incassati (ma non spesi), ho risposto subito, in data 12/6/04,che confermavo la "sede operativa in Bologna", ma che, "per semplificare i tempi della corrispondenza", invitavo a fare riferimento e inviare comunicazioni, oltre che al Ponti Sgargi, anche all'indirizzo della sottoscritta presidente. In questo modo ho cercato di salvare una situazione un po' ambigua, sentendomi in imbarazzo, poichè da mesi il nostro socio bolognese non si faceva vedere nè sentire e non rispondeva agli inviti  e messaggi a lui inviati. Pertanto non ero certa che si potesse ancora contare su di lui come referente di sede operativa.

Tale incertezza ha trovato conferma il 16 /9 scorso quando il tesoriere Filitea Ippoliti ha ricevuto da Ponti Sgargi, e girato a me, un modulo del Comune di Bologna ( responsabile della pratica Lucia Giorgi) che portava la data del 4/8/2003....e richiedeva tempestiva compilazione per completare la pratica del la richiesta di finanziamento .

Rintracciato finalmente ad un nuovo numero telefonico ed e mail, il socio Ponti Sgargi ha chiarito di essere stato a lungo ammalato e di non aver potuto ricevere e curare la corrispondenza e quindi invitava a rivolgersi direttamente  alla dott.ssa Lucia Giorgi per chiarire le cose. Cosa che ho fatto nei giorni successivi, parlando con la stessa e con la dott.ssa Nadia Mandrioli, competente diretta per il nostro caso. Ad entrambe ho spiegato la nostra situazione, i problemi sorti con il cambio di presidente e l'assenza per motivi di salute del nostro referente bolognese, il perchè del mancato utilizzo del contributo erogato dal Comune di Bologna, chiedendo infine se era possibile mantenere il finanziamento in cassa per il prossimo anno per eventuale pubblicazione rimandata, o , in subordine , cambiare destinazione e utilizzarlo per il secondo Convegno sui problemi dell'acqua,in programma per il 2005.La dott.ssa Mandrioli mi ha quindi invitato a mettere per iscritto queste ragioni, indirizzando apposita lettera al suo Ufficio, riservando la decisione al competente organo. Cosa che ho fatto in data 4/10 scorso. Al momento non ho ancora ricevuto risposta."

 

P
recisato quanto sopra, la presidente si riserva di riprendere contatto con il socio Ponti Sgargi per verificare se c'è ancora la disponibilità da parte sua  a figurare come titolare di sede operativa; in caso contrario, si porrà il problema di mantenere o meno una "sede" bolognese, volendo comunque operare nella massima chiarezza e legalità. La presidente informa anche che non vi sono stati altri problemi o disguidi con altri enti o persone, soci, comuni e Banca, essendo stati tutti informati del cambio di presidente e indirizzo del gruppo, con lettere della  presidente uscente e di quella attuale.

 

3) RATIFICA DELLA CONVENZIONE CON IL MUSEO E REGOLAMENTO BIBLIOTECA

Si passa quindi all'esame del 3° punto all'odg, per approvare la Convenzione  con l'Istituzione Villa Smeraldi-Museo della Civiltà contadina sito in S. Marino di Bentivoglio, di cui viene consegnata copia ai presenti. Alla presidente onoraria Bonora è già stata inviata per posta, al suo recapito in Inghilterra,  insieme all'odg, il 23/10 u.s..

 

a) La presidente Barbieri precisa che la bozza della Convenzione era già stata predisposta dalla stessa Bonora fin dal febbraio scorso e che la formulazione concordata e firmata dalla attuale presidente e dal Direttore dell'Istituzione  il 13/4 scorso , non si discostava sostanzialmente da quella prima bozza, salvo l'indicazione del nuovo presidente del Gruppo Studi, con relativa "sede legale per la carica", a Castello d'Argile in via Europa Unita 7, invece di quella di S. Giorgio indicata dalla Bonora nella sua bozza.

Nella detta Convenzione ( come nella bozza Bonora) si fa esplicito riferimento "all'utilizzo periodico dei locali del Museo come sede per incontri e convegni. . o  attività amministrativa e per il deposito dei libri della biblioteca sociale". Mai si è scritto di un utilizzo del Museo come sede legale, anche perchè l'Istituzione titolare non avrebbe accettato, per le responsabilità che avrebbe dovuto assumere nel ricevere corrispondenza e libri inviati direttamente da terzi, non avendo il nostro Gruppo possibilità e intenzione di un utilizzo fisso e quotidiano di detta sede.

La Convenzione nella presente formulazione è già stata approvata dal Consiglio Direttivo il 24/4 scorso e resa nota, nei punti essenziali nel relativo verbale, da tempo pubblicato sul nostro sito.

L'Assemblea approva e ratifica la Convenzione all'unanimità. 

b) Poichè nella detta Convenzione si fa riferimento ad una necessaria regolamentazione per la biblioteca, la presidente Barbieri, visto  quanto approvato in proposito dal Consiglio Direttivo del 30/6 scorso ( e comunicato alla Bonora con lettera del 4/7 successivo),   ha elaborato una bozza di Regolamento, già inviata per e mail a tutti i soci in mattinata  per una preventiva valutazione, e ora consegnata a mano ai presenti che non l'avevano ancora letta. Sono già pervenute prima dell'inizio della riunione, per e mail, le  risposte di Elena Farnè, impossibilitata a presenziare, che si dichiara sostanzialmente d'accordo con la bozza proposta, e di Angela Bonora, che ha inviato alcune "considerazioni", precedute dalla richiesta esplicita che vengano lette in apertura di Assemblea  e allegate al verbale della seduta. Il documento della Bonora è già stato inviato dalla stessa a tutti i soci e non soci invitati all'Assemblea, e , in subordine, alla presidente in carica.

Si apre quindi la discussione sulla bozza proposta dalla presidente Barbieri e sulle "osservazioni" della "presidente onoraria" Angela Bonora.

La presidente Magda Barbieri e il vicepresidente Mauro Fizzoni esprimono innanzitutto il disagio e il rammarico per il tono e il modo con cui la Bonora ha  impostato il suo documento, in quanto  prima di esporre le sue  osservazioni  correttive,   ha ritenuto  opportuno  elencare 4 articoli  dello Statuto,  quasi a voler preventivamente accusare l'estensore della bozza di regolamento di non conoscerli o di volervi  contravvenire, chiamando in causa gli articoli  14 e 15 , relativi alle "controversie tra soci o tra soci e gli organi dell'Associazione", e all' eventuale ricorso a  Collegi arbitrali, Foro di Bologna  e   Codice Civile.  La presidente in carica fa rilevare che "la Bonora,  come qualsiasi socio, aveva tutto il diritto di inviare a me le sue osservazioni sulla bozza di  regolamento della biblioteca , che era stato spedito preventivamente proprio per dare questa possibilità. Ma poi l'Assemblea ha il diritto di valutare e accoglierle o meno; in democrazia si discutono e si approvano o meno le proposte, a maggioranza o all'unanimità. E non vedo la necessità di ventilare l'ipotesi di ricorsi ad arbitrati esterni e Codici se non dovessimo accogliere le sue proposte.  Ho sempre informato e rispettato la signora Bonora e ho accettato questa carica ,che comporta tanto impegno e sacrificio, proprio su sua sollecitazione e per mantenere in vita l'Associazione da lei fondata. Non so spiegarmi il perchè di certi atteggiamenti polemici  e critici manifestati nei  miei confronti e diffusi tra i soci e simpatizzanti vari,in più occasioni, dalla presidente uscente,  a partire dal mese successivo al passaggio delle consegne. Atteggiamenti che  non giovano certo alla serenità che mi  sarebbe necessaria per continuare, nè credo che incoraggino soci e amici a partecipare alla vita dell'Associazione".
 


Entrando nel merito delle osservazioni della Bonora, la presidente ritiene improprio anche il richiamo agli articoli 12 e 13 dello Statuto, in quanto, con la formulazione del punto 7 del Regolamento non si prevedeva certo di   distribuire avanzi di gestione o utili a chicchessia, nè di  impiegarli per fini che non fossero istituzionali ; ma si intendeva semplicemente indicare una precisa destinazione, di evidente pubblica utilità e opportunità, nel caso di difficoltà di gestione della biblioteca o di scioglimento dell'Associazione. Tutti gli Statuti, e i regolamenti in genere, contengono un articolo o clausola che dà indicazioni in caso di scioglimento. Il prevedere già da ora  di destinare il nostro patrimonio al Museo che già  ospita i libri e che ci da disponibilità di spazi e collaborazione per le nostre iniziative, sembrava alla presidente e anche agli altri presenti la scelta più logica; non si vede altra destinazione più idonea, nè è pensabile la restituzione a decine di donatori, persone e Comuni diversi.

Se però non si vuol prendere l'impegno adesso, vi si può rinunciare, lasciando la formulazione dell'articolo generica e indeterminata e lasciando la decisione a futura Assemblea. Pertanto, per togliere ogni pretesto a polemiche, tutti i presenti concordano di togliere dal punto 7 ogni riferimento a destinazione  precisa,  ricordando che un Regolamento può sempre essere cambiato e integrato.

Quanto ai punti 5 e 6 della bozza, per i quali la Bonora ha proposto di restringere a un mese ,invece che a un anno,  il lasso di tempo entro il quale consegnare al Museo e aggiornare l'elenco dei libri che via via verranno donati al  nostro Gruppo, tutti i presenti concordano nel ritenere che questo sia un termine troppo restrittivo e difficile da rispettare, e potrebbe anche risultare di incomodo al personale del Museo. A questo proposito la presidente fa rilevare che da qualche mese sta raccogliendo, timbrando, numerando e inventariando  (in manoscritto) decine di libri e pubblicazioni periodiche ( serie di Marefosca, Famè Zenteisa, Il Divulgatore), in buona parte da lei stessa donate e da altri. Lavoro che richiede non poco tempo e che si aggiunge  alle altre incombenze  ; e lei da sola fatica a provvedere. Occorrerebbe dividere i compiti tra più persone; e, per quanto riguarda la Biblioteca sociale, si attende quanto prima possibile l'aiuto di Angela Abbati, a suo tempo incaricata dalla Bonora per questo compito, e che ora sta imparando ad usare il computer  dell'Associazione,  preso recentemente in consegna. La Abbati ha dato la sua disponibilità, e non appena sarà in grado, aiuterà nella  complessa catalogazione informatica iniziata dalla prima presidente.

Sentiti i pareri dei presenti, si concorda di lasciare indeterminato il tempo di consegne e aggiorrnamenti, sostituendo il termine di "anno" con "periodicamente", a seconda del numero di libri che si riceveranno. 

Fatte le suddette precisazioni e le brevi correzioni degli art, 5, 6, 7, e accertato  che tutti concordano sugli articoli da 1  a 4, il Regolamento viene approvato all'unanimità. Tale Regolamento verrà sottoposto alla valutazione e approvazione dell'Istituzione del Museo, alla  quale siamo legati da Convenzione. Non appena si riceverà la suddetta approvazione,  Convenzione e Regolamento verranno pubblicati sul sito del gruppo e distribuiti  ai soci. 

5) VARIE... E INIZIATIVE FATTE E DA FARE

Il vicepresidente Mauro Fizzoni lamenta il fatto che si debba dedicare tanto tempo  e spazio a questioni procedurali e burocratiche, e così si rischia di trascurare o non avere tempo per le iniziative vere e proprie sul territorio. La presidente concorda in pieno , ma spiega di non poter fare a meno di adempiere ,in parte ad atti dovuti, e in parte ad atti indotti  dalla necessità di chiarire e rispondere   alle  sollecitazioni pervenute. 

Si conviene pertanto di trattare il punto 5 all'odg ( Varie ed eventuali), accogliendo la proposta di Mauro Fizzoni di mettere in programma e realizzare nel 2005 alcune visite  culturali guidate , rimandate finora. Fizzoni si dichiara  disponibile ad occuparsene, e indica  i luoghi di Budrio, Modena e S. Giovanni in Persiceto, per i quali ha conoscenze e contatti avviati. La presidente Barbieri aggiunge  anche Pieve di Cento tra i luoghi di primario interesse e di facile visitabilità. 

Fizzoni riferisce anche della sua partecipazione come amministratore di Baricella agli incontri dell'Associazione "La via del Reno"- costituita da Comuni ed Enti vari - che , tra l'altro, curerà una pubblicazione sulla quale potremmo avere uno spazio anche noi come Gruppo Studi, per un articolo di argomento attinente. In mancanza di altri studi pronti, la Barbieri propone e consegna copia del suo articolo " Brevi note storico-geografiche sul Reno", già pubblicato sulla nostra  Rivista on line e sul sito della Pro Loco di Galliera , con l'aggiunta di mappe curate da lla socia Elena Farnè. 

Vincenzo Tugnoli fa rilevare la necessità di cominciare a prendere contatti per la realizzazione del Convegno sull'utilizzo e relativi problemi dell'acqua nel nostro territorio (" L'acqua un bene da salvare ", titolo proposto), previsto per i primi mesi del 2005 e per il quale conferma la propria disponibilità ad impegnarsi; non essendo presente questa sera il socio Walther Vignoli , che pure aveva dato la propria disponibilità, e Massimo Pancaldi che aveva inviato alla presidente un consistente fascicolo con documenti e rassegna stampa in materia, si concorda di costituire un piccolo gruppo di lavoro con soci interessati, che si riunirà in dicembre, in data da concordare , per prendere le prime decisioni operative e "prenotare" i relatori istituzionali da invitare. 

Tugnoli riferisce anche di una proposta ,suggerita a lui dalla Bonora, di inserire nel sito, nella Rubrica Voci della  Pianura,preso l'elenco dei singoli Comuni, i rispettivi "link", o indirizzi di posta elettronica, in modo che i visitatori del sito possano cercare direttamente le informazioni aggiornate, invece del Bollettino , inizialmente curato dalla stessa Bonora, che non è più concretamente possibile continuare. Sulla proposta tutti concordano; anzi , se ne era già parlato nel Consiglio  del 30/6, come ipotesi alternativa al Bollettino , e il gestore del sito e socio Cassanelli aveva dichiarato la cosa fattibile. Quindi si farà, non appena la presidente , o altro socio disponibile, avrà trovato il tempo di raccogliere tutti i link utili e trasferirli sul sito.

La presidente informa dei contatti e della collaborazione in atto con il Museo della Civiltà contadina, che hanno portato alla fase conclusiva dell'organizzazione del convegno sul dialetto e la scuola  ("al dialàtt e la scola"),che si terrà il 27 novembre prossimo, presso Villa Smeraldi; il depliant ( stampato a spese del museo)  con il programma , è in fase di spedizione, anche a tutti i nostri soci e corrispondenti vari del nostro indirizzario, che la presidente ha aggiornato e girato al Museo. La spesa per noi quindi sarà modesta; è però da prevedere un piccolo riconoscimento per i due relatori da noi proposti, il socio Luciano Manini e la prof. Nedda Alberghini Po, che potrebbe consistere nel regalo di un libro (a Manini)  e nella offerta di un piccolo contributo alla associazione benefica gestita dalla prof. Alberghini Po ("Le case degli angeli di Daniele" fondate in memoria del suo giovane figlio) . I presenti si dichiarano d'accordo.

La Barbieri riferisce inoltre di una nuova proposta che il Direttore del Museo, dott. Fronzoni , ha avanzato al nostro Gruppo Studi, chiedendo la nostra collaborazione e impegno diretto per una ricerca storica sui mulini ad acqua attivi in passato nel territorio della pianura, in particolare per la zona tra Navile e destra Reno. La Barbieri ha dato una risposta favorevole di massima, riservandosi di contattare studiosi e ricercatori volontari disponibili, tra soci e non soci.Ha già espresso la sua disponibilità il socio Franco Ardizzoni e si conta possano venire buoni contributi   di informazione o di nuovo studio vero e proprio anche da altri. Il progetto relativo verrà impostato nel 2005 e realizzato nel 2006, secondo l'idea del dott. Fronzoni. 

Non va dimenticato il nostro progetto sulla toponomastica , che si spera possa concretizzarsi in un altro Convegno nel 2005; gli studi condotti in proposito da Magda Barbieri per Castello d'Argile e da Anna Fini per S. Giorgio vanno avanti adagio  a causa di tutti gli altri impegni che  le stesse devono reggere. Si concorda tra le due la possibilità di una visita all'Archivio di Stato per reperire documenti utili per S. Giorgio (il Campione stradale del 1774). 

1)  CRITERI PER LA FORMULAZIONE DEL BILANCIO CONSUNTIVO 2004 E PREVENTIVO 2005

Si affronta quindi il 1° punto dell'odg., e  la presidente anticipa l'esigenza di formulare un consuntivo 2004 che si differenzierà alquanto dal preventivo, non essendosi potuta realizzare la spesa di 4500 euro preventivata per la pubblicazione degli atti del Convegno  del 2003 sulla sicurezza del Reno, e non avendo  peraltro ricevuto i 3000 euro di contributi da privati e Comuni messi in preventivo; anche dalle quote dei soci, fondatori e ordinari, 20 in tutto finora, sono venuti 400 euro, mentre nel preventivo si  ipotizzavano 40 soci ordinari oltre i 16 fondatori, che avrebbero dovuto portare 800 +420 euro. Previsione troppo ottimistica, in quanto nei due bilanci consuntivi del 2002 e 2003 le quote soci non hanno mai portato in cassa più di 460 euro all'anno, con 22 o 24 iscritti in tutto, tra fondatori e ordinari. Fra le entrate ci sarà invece il non previsto contributo di 600 euro elargiti dalla Co.Pro.B di Minerbio per la realizzazione del Convegno sulla barbabietola da zucchero, realizzato a Baricella.  Convegno che ha avuto un ottimo successo di partecipazione e di gradimento del pubblico.

La presidente presenta la nota spese , già in buona parte concordata con il vicepresidente e il tesoriere, da cui emerge un sostanziale pareggio tra entrata e spese per la realizzazione, avendo tenuto fuori dalla nota ,e a carico  suo, gli 8 libri suoi regalati ai  4 relatori , al sindaco e all'assessore del comune di Baricella e a due dirigenti dello zuccherificio , come segno di ringraziamento a nome del Gruppo Studi, per l'impegno da essi profuso per il successo dell'iniziativa. Il Comune ha concesso la sala gratis.

Sentita la relazione della presidente e valutati i vari aspetti economici e di opportunità emersi nel corso dell'anno, l'Assemblea concorda nell'esigenza di impostare il prossimo bilancio preventivo 2005 su basi realistiche e proporzionate alla reale capacità operativa del Gruppo, puntando all'ottenimento di contributi da privati e Comuni finalizzati a pochi ma precisi e realizzabili progetti di iniziative sul territorio. Nei 2/3 mesi che ci restano prima della presentazione in Assemblea  dei Bilanci ( fine febbraio ), occorrerà impegnarsi per definire questi progetti. 

PROPOSTA DI ALLARGAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

La presidente ricorda che nell'aprile 2005 il Consiglio direttivo eletto nella prima seduta del 22 aprile 2002 "per un triennio", decadrà. Visto che nelle Assemblee del 4 aprile 2003 e 4 aprile 2004 si è proceduto alla nomina di nuovi consiglieri per surroga, chiamando quelli che avevano ricevuto più voti in quella prima elezione,  per sostituire i dimissionari Marco Taddia e Angela Bonora; considerato che 2 degli attuali 5 consiglieri sono spesso assenti a causa del loro lavoro, la presidente propone che in occasione del rinnovo del Consiglio si allarghi il numero dei membri da 5 a 7 (previsto dallo Statuto), invitando i presenti a candidarsi , o  ricandidarsi se già in Consiglio,  perchè c'è l'esigenza di un maggior numero di soci attivi e partecipi, per realizzare iniziative e attuare le finalità dell'Associazione.

Per quanto riguarda la carica di presidente, la Barbieri rammenta che all'atto della sua elezione il 4 aprile a Molinella , dichiarò di accettare la carica, ma con la riserva di valutare, dopo il primo anno , se continuare o lasciare ad altri la presidenza, avendo altri impegni familiari e d'altro genere da rispettare. Al momento non si sente ancora di sciogliere la riserva, avendo riscontrato in questi mesi che i compiti di un presidente  sono tanti, perchè tante sono le attività  indicate nello Statuto o  messe in cantiere dalla presidente fondatrice, poi dimissionaria ( Rivista, Notiziario, Biblioteca ,convegni, seminari , studi , ricerche, rapporti con altri Enti e istituzioni e quant'altro..); attività che richiederebbero ben altra forza associativa , persone attive  con molto tempo libero e mezzi da reperire ,con grande fatica, su un territorio di riferimento forse troppo vasto.

Peraltro,  ha riscontrato anche segnali positivi e  la possibilità che il nostro Gruppo Studi riesca a conquistarsi un ruolo  e uno spazio utile nell'ambito delle attività culturali della pianura bolognese. Ma occorrerà tempo e pazienza, facendo i passi secondo la gamba, e soprattutto in un clima di serenità, collaborazione ,fiducia e amicizia tra i soci, tenendo in vista sì lo Statuto, ma anche il buon senso. 

La segretaria                                                                                 La presidente
Angela Abbati                                                                       Magda Barbieri

 

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Inserito da redazione il Mer, 2004-12-08 05:13