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Orizzonti di pianura: informazioni da 13 comuni

Orizzonti di Pianura è il portale turistico istituzionale di dodici (ora 13) Comuni della pianura bolognese. Una guida alla scoperta di queste terre ricche di storia, arte e natura.
Contatti Orizzonti di Pianura: Comune di Bentivoglio - Telefono: 051/6643540 - E-mail: turismo@comune.bentivoglio.bo.it
Orizzonti di Pianura è un progetto che lega in uno stretto rapporto di collaborazione le amministrazioni di tredici Comuni della pianura bolognese.
Comprende i comuni di: Argelato,Baricella, Bentivoglio, Budrio , Castel Maggiore, Castello d'Argile, Galliera, Granarolo, Malalbergo, Molinella, Pieve di Cento, S. Giorgio di Piano, S. Pietro in Casale.
Il lavoro è fatto di condivisione di informazioni sulle attività e sugli eventi proposti nel territorio, ed è un processo di crescita costante e di miglioramento del servizio che questo portale turistico offre.
Questa pagina è dedicata a tutti i soggetti che operano in collaborazione per far sì che Orizzonti di Pianura diventi sempre di più un punto di riferimento nel panorama turistico della provincia.
Il sito è aggiornato quotidianamente dagli addetti alla cultura  dei vari Comuni

Ora che il suddetto sito istituzionale  si è consolidato  e offre una gamma di informazioni completa e aggiornata si invitano i lettori interessati alle attività e agli eventi dei  12 comuni della pianura  a cercare nei link sotto indicati.
** http://www.orizzontidipianura.it/
**** Per leggere le News letter dell'Unione Reno Galliera con altre notizie, vedi:

http://www.renogalliera.it/newsletter/notizie-dalla-reno-galliera


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Inserito da redazione il Lun, 24/04/2017 - 09:31


Un premio a Gian Paolo Borghi , divulgatore di cultura popolare

Sabato15 settembre 2018 alle ore 15,30
a Scascoli (Loiano)
presso il Centro culturale in via della Serra 3

Assegnazione del Premio “Il Nido della Valle”
al Dott. GIAN PAOLO BORGHI.

Con la Motivazione:
Uomo che ha divulgato la Cultura Popolare, preziosa da custodire e salvaguardare”.
Gian Paolo Borghi, a lungo Direttore del Centro di Documentazione storica del Comune di Ferrara , socio e collaboratore di tante Associazioni culturali del bolognese, ferrarese e oltre, autore di tanti studi e ricerche di storia locale, è lattuale presidente del nostro Gruppo di  Studi pianura del Reno.
Saranno presenti:
Luciano Manini,
attore e scrittore  di cultura popolare, Vittorio Zanella e Rita Pasqualini del Teatrino dell'Es, e Gianna Solmi 
coordinatrice dell'iniziativa
- A seguire
Romano Colombazzi, presenterà a chi non ha avuto ancora modo di sentirlo il suo ultimo libro: “Alla ricerca dei Castelli perduti”
- Come sempre allieterà l'incontro un buffet condiviso.
NB: La saletta del Nido è piccola, occorre confermare la propria presenza. Grazie.
*** Info e adesioni : Gianna 333 3590829 – Romano 330 977943

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Inserito da redazione il Lun, 10/09/2018 - 06:33


Storie del fiume Reno nell'area di equilibrio ecologico di Bisana

Area di riequilibrio ecologico La Bisana Via Confine – Galliera
Sabato 22 settembre- dalle ore 15 fino a sera

Storia e storie dal fiume Reno: parole e canti in viaggio tra il bosco e il fiume

Ingresso libero
Un percorso di spettacolo e itinerari all’interno dell’Area di riequilibrio ecologico La Bisana, per valorizzare e far scoprire a cittadini e turisti la bellezza e la storia del tratto del fiume Reno che attraversa Pieve di Cento, San Pietro in Casale, Galliera, comuni della Unione Reno Galliera.
Il progetto, organizzato da Liberty Associazione e prologo della stagione Agorà, è promosso dall’Unione Reno Galliera e fa parte di Bologna Estate 2018, il cartellone di attività promosso e coordinato da Comune di Bologna e Città metropolitana.
Il fiume è da sempre “autore” dei territori per come, nel corso della storia, ha definito il paesaggio, influenzando le storie e le vite delle persone. Il progetto, che si rivolge sia ad adulti che a bambini con percorsi di facile accesso per tutti, vuole ricostruire nella Bisana un “tempo” passato che l’ha caratterizzata, quando il fiume era un luogo di svago e villeggiatura per i cittadini, ritrovo e gioco per i bambini. In questo clima gli spettatori potranno immergersi intrecciando le modalità del percorso (a piedi o in bici) con l’incontro, teatrale e musicale, di aneddoti e racconti sul fiume Reno, che attingono fortemente al patrimonio della tradizione orale.
Il Punto di accesso della Bisana può essere raggiunto con varie modalità:
- in bicicletta da Argelato o da San Pietro in Casale (partendo da Bologna con il treno) con l’associazione Pedalalenta
- con trekking da Pieve di Cento con l’associazione Le Tartarughe e Trekking Italia
- in auto, parcheggio in aree segnalate
Dalle 15 si può entrare liberamente dal Punto di accesso della Bisana a piedi e verrà consegnata una Mappa della Bisana, per muoversi in autonomia alla scoperta dei vari luoghi.
I luoghi sono il Bosco delle Edere e la Cascatella dove, a orari cadenzati, in replica (ore 15.30, 16, 16.30, 17, 17.30, 18), si svolgeranno le letture teatrali su La voce della Bisana e del Reno con testi di Maurizio Garuti, voci recitanti Paola Ballanti e Saverio Mazzoni, che svelano pillole di storia dal fiume Reno, tra i cambiamenti ambientali che hanno interessato l’area e i racconti di chi ha abitato i territori e il racconto delle guide di Sustenia sulla flora e la fauna della Bisana.
Il terzo luogo, il Punto di osservazione degli uccelli, è invece raggiungibile con un percorso ‘in solitaria’.
Nell’area centrale, “Dove la terrazza dell’argine incontra l’Orizzonte del Canale”, sedie a sdraio e carriolini con gelati accolgono gli spettatori per un tuffo nel passato e relax. Qui il Coro Arcanto, diretto da Giovanna Giovannini, si esibisce alle ore 18.30 con un repertorio pensato appositamente per questa occasione: canti popolari di mondine, degli scariolanti e brani dedicati all’acqua e alle spalle il lungo e affascinante canale d’acqua.
* Il progetto, con la direzione artistica di Elena Di Gioia, è un omaggio della stagione Agorà al fiume Reno e al territorio che lo costeggia. Un appuntamento pensato per Bologna Estate e prologo della stagione teatrale Agorà realizzata da Liberty e promossa da Unione Reno Galliera.
In collaborazione con Giapp-Gestione Integrata delle Aree Protette della Pianura, Sustenia, Trekking Italia Emilia-Romagna, Le Tartarughe, Pedalalenta, Minarelli.

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Inserito da redazione il Lun, 10/09/2018 - 06:20


Eretici, streghe e inquisitori a Modena in mostra documentaria

Dal 14 al 29 settembre 2018. Archivio di Stato di Modena
Mostra documentaria "II giudice e la strega. Eretici, streghe e inquisitori. I processi del Tribunale dell'Inquisizione di Modena dal XVI al XVIII secolo"

Sarà inaugurata venerdì 14 settembre, in occasione del Festivalfilosofia 2018 dedicato alla Verità, la mostra documentaria "II giudice e la strega. Eretici, streghe e inquisitori. I processi del Tribunale dell'Inquisizione di Modena dal XVI al XVIII secolo", a cura di Maria Carfì, Lorenza Iannacci, Annalisa Sabattini, Valentina Soldani, Silvia Toppetta.
La mostra illustra l'attività del Tribunale dell'Inquisizione modenese nell'arco di tre secoli, dal Cinquecento al Settecento, attraverso i documenti conservati presso l'Archivio di Stato di Modena. Nel XVI secolo furono frequenti soprattutto i processi per eresia, causati dal diffondersi delle idee protestanti, di cui a Modena fu caso esemplare la sentenza contro il letterato Lodovico Castelvetro, dietro la quale si intrecciarono vicende politiche e lotte di potere fra il Ducato Estense, il Comune di Modena e lo Stato Pontificio.
Orari di apertura in occasione del Festivalfilosofia2018:
Venerdì 14 e sabato 15 settembre ore 9.00 – 21.00
Domenica 16 settembre 9.00 – 18.00

Visite guidate alla mostra a cura degli studenti della classe V E del liceo classico-linguistico “L. A. Muratori – San Carlo” (max 30 persone a visita):
Venerdì 14 settembre ore 17.00, Sabato 15 settembre ore 15.30 e 17.00, Domenica 16 settembre ore 11.00 e 16.30

La mostra e le visite guidate sono collegate all'evento performativo La verità estorta a cura dell'Associazione culturale “Il Leggio” che si terrà presso l'ingresso dell'Archivio di Stato:
venerdì 14 e sabato 15 settembre alle ore 19.00 (max 50 persone)

** Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Non si effettua prenotazione.
*** La mostra resterà aperta fino al 29 settembre 2018 con i seguenti orari:
Martedì dalle 14.30 alle 16.30 - Sabato dalle 10.00 alle 13.00
http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/1/homepage
**** Sull'argomento, vedi anche
http://www.modenatoday.it/eventi/cultura/stregoneria-inquisizione-modena-elisabeth-mantovani.html

Storia. I retroscena della stregoneria e dell'Inquisizione a Modena
La macchina dell’Inquisizione nasce alla fine dell’XI secolo con il fine di trasformare il giudizio di Dio in una razionale ricerca della verità. Si combattono gli eretici ma anche le streghe e soprattutto tutti i dissidenti articolo di Elisabeth Mantovani 7 giugno 2018
Quando nel 1542 l’Inquisizione romana inizia il suo corso: l’Italia imita la Spagna paese dove il meccanismo inquisitorio contro ebrei e musulmani riceve il benestare del Papa sul finire del XV secolo. L’Italia inizia in questo modo l’epoca dell’Inquisizione moderna con l’obiettivo di mettere fine ai processi sommari ma anche con quello opposto di un maggiore controllo nei riguardi di ogni comportamento sociale ritenuto sospetto. Ogni tribunale locale agirà sotto la giurisprudenza del Santo Uffizio.Negli archivi di Venezia, Siena, Napoli e Modena si trova la più cospicua documentazione riguardante l’attività dell’Inquisizione.
L’archivio di Modena consta di 303 documenti che coprono un arco che va dal 1329 al 1785 anno nel quale l’Inquisizione verrà abolita dal duca Ercole III. Tra questi documenti si distinguono tre gruppi importanti: le lettere provenienti dalla Santa Inquisizione di Roma; una sezione di editti cittadini; i fascicoli processuali che raccontano le storie di oltre 6000 inquisiti. L’archivio di Modena si configura dunque come un unicum tra gli archivi che non siano vaticani.
……..”

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Inserito da redazione il Dom, 09/09/2018 - 07:32


Chiuso il Ponte Nuovo tra Cento e Pieve di Cento

Importante - Chiusura Ponte Nuovo tra Cento e Pieve di Cento
Il sindaco Fabrizio Tosell , d’intesa con Città Metropolitana e in accordo con il sindaco di Pieve di Cento Sergio Maccagnani, ha disposto con un’ordinanza contingibile e urgente la chiusura alla circolazione del ponte in via Bologna di collegamento fra Cento e Pieve di Cento.

«Si tratta di un provvedimento che ho assunto in via precauzionale nel momento in cui abbiamo ricevuto l’esito degli approfondimenti, che hanno documentato come la struttura non versi in un buono stato di conservazione. Pur consapevole dei disagi che inevitabilmente ci troveremo ad affrontare, in tutta coscienza ho assunto questa decisione dettata dalla necessità di salvaguardare la sicurezza dei fruitori del ponte».
La chiusura non sarà fine a se stessa. «
Abbiamo già iniziato le procedure d’urgenza per l’immediato reperimento delle risorse e la tempestiva esecuzione delle opere provvisionali, per cui è stata prevista una durata di una quarantina di giorni. Questi lavori consentiranno di mettere in sicurezza il ponte e di allungarne la ‘vita’ utile residua: quando saranno completati non solo sarà ripristinata la regolare circolazione, ma potranno anche tornare a transitare i mezzi pesanti, sino alle 33 tonnellate, riportando il limite a quello previsto dal Codice della Strada».
Il percorso che ha condotto a questa disposizione è cominciato nell’ottobre scorso e, come rimarcato dal primo cittadino, è stato iniziato e condotto nell’ottica della doverosa prevenzione.
Dieci mesi or sono infatti l’Amministrazione ha dato il via a un’attività complessiva, mai svolta in precedenza, volta a valutare le condizioni statiche e di buona conservazione di tutti i ponti del territorio e a individuare gli idonei provvedimenti di manutenzione straordinaria e di mantenimento.
Ne è derivato un primo intervento sul Ponte Vecchio nel dicembre scorso: le prime opere per migliorare la sicurezza della passerella ciclopedonale. Circa il Ponte Nuovo sono stati disposti il limite massimo di 50 chilometri orari e il divieto di transito ai mezzi aventi massa a pieno carico superiore a 15 tonnellate (ad eccezione dei mezzi adibiti a trasporto pubblico, dei residenti e afferenti alle proprietà private). Infatti a dicembre è stata prodotta una relazione di ispezione: la situazione di degrado, già evidenti nelle ispezioni del 1994 e dell’immediato post sisma, che però non hanno avuto alcun seguito, ha consigliato un’adeguata campagna di indagini, il cui incarico è stato affidato a giugno dalla Città Metropolitana. A luglio sono stati eseguite le verifiche di capacità portanti: le indagini di rilievo strutturale e le indagini materiche, con carotaggi, rilievi e prove di laboratorio.
«Ne è emerso appunto che la struttura, risalente al 1967 e progettata dal Genio Civile di Ferrara, non versa in buono stato di conservazione e necessita di opere provvisionali. Si dovrà intervenire sulle tre campate con l’installazione di carpenterie metalliche e l’inserimento di tiranti, cui seguirà la sistemazione dei giunti: una modalità di intervento che, fra l’altro, garantirà l’invarianza idraulica del fiume. È nostra intenzione procedere anche al monitoraggio e allo studio del ponte, attraverso la strumentazione con celle di carico, che permetteranno di individuare eventuali anomalie».
Come detto, Ponte Nuovo potrà poi essere riaperto in piena normalità e revocando il divieto ai mezzi aventi massa a pieno carico superiore a 15 tonnellate.
«Dal momento che si tratta di una condizione di urgenza siamo riusciti a individuare le risorse necessarie, di cui ci faremo carico interamente per circa 200mila euro, e a definire il percorso più rapido possibile, che inizierà già lunedì. Metteremo così in sicurezza l’infrastruttura, ma non ci fermeremo. Dovremo reperire i fondi per l’intervento definitivo, che prevede la realizzazione completa di un nuovo impalcato per oltre tre milioni di euro».
Infine un duplice invito. «Chiedo a tutti collaborazione e pazienza per convivere con questa situazione. Raccomando inoltre di considerare i possibili rallentamenti nella circolazione nell’affrontare gli spostamenti. Per parte nostra forniremo il massimo supporto nella mobilità, che sarà direzionata in via alternativa su Ponte Vecchio e sulla SP66/SP255, via Modena».

https://www.comune.cento.fe.it/aree-tematiche/lavori-pubblici-viabilit%C3%A0-e-patrimonio/importante-chiusura-ponte-nuovo

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Inserito da redazione il Mar, 28/08/2018 - 07:50


Memorie e immagini delle scuole di Cento

Mostre 'In punta di penna' e 'Non è mai troppo tardi'
Inaugurazione Mercoledì 5 settembre 2018, ore 19 - Rocca di Cento

L
’Assessorato ai Servizi Bibliotecari per il periodo 5 settembre- 21 ottobre 2018 allestirà presso la Rocca di Cento due mostre “In punta di penna. Memorie e immagini delle istituzioni educative centesi” e “Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi storia di un maestro”.
Lo scopo che ci si prefigge è la ricostruzione di un secolo della nostra vita sui banchi attraverso immagini d’epoca delle scuole centesi e materiali didattici ormai introvabili.
- L’esposizione offre uno straordinario mondo fatto di
fotografie, abbecedari, cannucce, pennini, sussidiari, banchi, lavagne, calamai, inchiostri che rappresentano una particolare esperienza visiva ed emozionale per il pubblico di ogni età. Ogni singolo oggetto infatti si trasforma in una speciale occasione: per gli adulti riportare alla memoria il proprio vissuto, mentre per i più giovani la possibilità di scoprire un mondo sconosciuto.
Il percorso espositivo segue un ordine cronologico
a partire dal 1859 e raccoglie circa un secolo della nostra storia sui banchi scolastici e non solo; inoltre una sezione è dedicata a due storici asili centesi.
Diverse bacheche contengono materiali didattici rari, corredati da didascalie esplicative; fotografie, carte geografiche, quaderni e la ricostruzione di parte di aule scolastiche della metà del ’900 e degli anni ’70. Grande importanza è data quindi anche alla contestualizzazione dei materiali esposti.
- Una seconda mostra, allestita su pannelli didattici, è dedicata al maestro Alberto Manzi, il maestro della trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi” e della celebre frase “Fa quel che può, quel che non può non fa”. Non solo scuola quindi ma un intero mondo che gravitava attorno all’esperienza formativa.
Attraverso gli oggetti e i documenti esposti si possono ripercorrere quelli che furono infatti i grandi cambiamenti dell’Italia nel suo primo secolo di storia come Stato Unitario.
**Le mostre  fanno parte del programma di iniziative organizzate nell'ambito della prossima
Fiera e Settembre Centese che  si svolgerà

Da Mercoledì 5 a Domenica 9 settembre 2018
https://www.comune.cento.fe.it/aree-tematiche/cultura-turismo-sport-e-tempo-libero/manifestazioni/fiera-e-settembre-centese-si-svolgeranno

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Inserito da redazione il Mar, 28/08/2018 - 07:03


Sagre e feste del territorio bolognese, in agosto e settembre

Sagre e feste del territorio bolognese, è online il programma di agosto e settembre
Protagonisti i sapori tipici locali: dai funghi porcini allo zuccherino montanaro, dalla pasta all'ortica all'uva
Le manifestazioni enogastronomiche raccolte nel calendario "Sagre e feste del territorio bolognese", arricchiscono il programma di manifestazioni ed eventi dell'estate metropolitana bolognese. Il programma di agosto contiene tutti i profumi e i sapori della montagna. Protagonisti delle tante feste che propongono gli ingredienti tipici montanari sono: la polenta, il cinghiale, i funghi porcini, i tortelloni montanari, il pane montanaro da degustare il 12 agosto a Vigo (Camugnano) e anche i dolci zuccherini da assaggiare nella Sagra di Re Zuccherino (15 agosto) a Grizzana Morandi. A Lizzano in Belvedere l'appuntamento è con la tradizionale Festa del Mirtillo (18-19 agosto).
Nei giorni attorno a San Lorenzo sono numerosi gli appuntamenti sotto le stelle cadenti tra cui il 10 agosto Calici e stelle a Castello di Serravalle (Valsamoggia), mentre l'11 agosto l'appuntamento con la degustazione dei vini dei colli bolognesi si sposta a Montepastore (Monte San Pietro). Ancora sapori della tradizione con la 33° edizione la Sagra del porcino a Castel del Rio (18-19 e 25-26 agosto), e con la pasta fresca rivisitata "in verde" alla Sagra dell'Ortica a Malalbergo (30-31 agosto e 1-2, 6-9 settembre).
Uva e vino sono i protagonisti del programma di settembre, quando le campagne cominciano a profumare di vendemmia. Oltre alle numerose feste dell'uva, ricordiamo la Sagra del vino dei Colli Bolognesi (1-2 settembre a Calderino di Monte San Pietro) e la Festa del Saslà, rara e pregiata uva da tavola tipica della Valsamoggia, protetta Slow Food (1-2 settembre a Sant'Apollinare Valsamoggia).
Fra le manifestazioni 'storiche' segnaliamo dall'7 al 9 settembre la 344a Fira di Sdaz a Pontecchio (Sasso Marconi): nell'affascinante Palazzo de’ Rossi prenderà vita un rituale contadino vecchio di 300 anni. Artigiani, artisti, musicanti tra le bancarelle cariche di sdaz (setacci) e altri attrezzi contadini. Ristoranti e stand proporranno prodotti tipici dell'Appennino.
A Medicina dal 14 al 16 settembre si terrà la rievocazione storica “Il Barbarossa” con oltre duemila figuranti, Palio della Serpe, mercato medievale, mostre, spettacoli e punti di ristoro.
Per concludere con le eccellenze segnaliamo gli appuntamenti con: l'affettato bolognese più famoso, festeggiato nei luoghi di produzione con Mortadella, please (21-23 settembre, Zola Predosa), la Fiera della cipolla a Mezzolara di Budrio (21-23 e 29-30 settembre) e la famosa patata di Tolè (Vergato) protagonista nella 55a Sagra della Patata (23 settembre).
* Il calendario completo è consultabile all’indirizzo
https://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2618310010100/T/Sagre-e-feste-del-territorio-bolognese-e-online-il-programma-di-agosto-e-settembre

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Inserito da redazione il Mar, 07/08/2018 - 18:38


Il modello industriale bolognese, da conoscere sul Portale di "Storia e memoria"

Nel portale Storia e Memoria di Bologna è ora disponibile l'approfondimento
1796 | 1953 - Il modello industriale bolognese: una metamorfosi dalla tradizione agricola all’industria meccanica
*** Per proseguire attraverso testi, video, immagini e documenti rari , vedi
https://www.storiaememoriadibologna.it/il-modello-industriale-bolognese-una-metamorfosi-d-1312-evento
In particolare si segnalano i video dedicati ai seguenti temi:
-
Bologna nei primi anni di governo Napoleonico
- Ragioni delle insorgenze antinapoleoniche
- Bologna nella Restaurazione
- La stampa bolognese nell'età della Restaurazione
- Circoli e salotti femminili
- Bologna post unitaria
- Quadro socio politico della Bologna post unitaria nel periodo 1859-1900.
- L'economia bolognese dall'unità alla grande crisi agraria - 1859 | 1880
- Il Piano regolatore
- Il panorama amministrativo bolognese
- La Città Rossa nella Grande Guerra
- Celebrazione del centenario della Cassa di Risparmio di Bologna
- I grandi affittuari terrieri e arretratezza dell'industria bolognese
- La società Operaia e il Mutualismo
- 1914 - 1918 | I negozi di Zanardi
- L'entrata in Guerra e il forno del pane
La Scheda storica è articolata nei capitoli
1.
Una base agricola e artigianale
2.
Alle origini dell’industria meccanica
3. Un’unificazione politica
4. Una prima dinamica industriale
5. La motocicletta: nuovo cuore dell’industria bolognese
6. Alle origini del “miracolo economico” bolognese
Pubblichiamo qui alcuni stralci del testo storico
1. Una base agricola e artigianale

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Inserito da redazione il Mar, 07/08/2018 - 18:23


Salviamo lo zucchero italiano . Petizione

"Salviamo la filiera dello zucchero italiano" la Città metropolitana sostiene l'appello
La Città metropolitana di Bologna sostiene e promuove la sottoscrizione della petizione a favore del "Patto per lo zucchero italiano".
"Nell'ambito del nostro ruolo di promozione e coordinamento dello sviluppo e dell'attrattività del territorio
- afferma il Consigliere delegato allo sviluppo economico Massimo Gnudi - oltre che di incremento di efficacia delle politiche regionali, coerentemente con quanto definito nel Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo economico e sociale e con le linee di indirizzo del Piano Strategico Metropolitano 2.0, intendiamo aderire alle azioni di sostegno e valorizzazione del comparto agroindustriale di produzione dello zucchero proveniente da coltivazioni dell'unica filiera bieticola italiana".
"Nella filiera -
si legge nel testo dell'appello - lavorano 7000 aziende agricole, 500 collaboratori e 1500 imprese dell'indotto".
L’appello è promosso da CoProB (Cooperativa Produttori Bieticoli)
, nata nel 1962, oggi unico produttore nazionale di zucchero 100% italiano.
L’azienda opera con 2 stabilimenti (Minerbio-BO e Pontelongo-PD), e 270 dipendenti fissi (di cui 150 circa nello stabilimento di Minerbio), 300 avventizi sull'intero bacino bieticolo di riferimento situato nelle due regioni, che nel solo territorio bolognese vale 8.000 ettari.
Rifornisce 800 clienti tra industria e GDO, detiene il 23% di quota del mercato nazionale, 280 milioni di euro il fatturato consolidato del Gruppo.
Il Gruppo ha effettuato investimenti importanti in innovazione di prodotto, tracciabilità, sostenibilità ambientale, sviluppo della produzione biologica. A gennaio 2019 entrerà in funzione il primo impianto europeo di produzione dello zucchero grezzo da bietola italiana.
Questo il link per firmare l'appello: http://www.coprob.com/petizione
Info : A cura di Ufficio stampa https://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2607910010100/T/Salviamo-la-filiera-dello-zucchero-italiano-la-Citta-metropolitana-sostiene-lappello-

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Inserito da redazione il Ven, 06/07/2018 - 16:41


Bologna estate, tante iniziative in città e Area Metropolitana

Trekking ed escursioni in Appennino, laboratori artistici, festival di teatro, musica e danza, un fitto programma di oltre 50 titoli, tra singoli eventi e rassegne, e centinaia di appuntamenti che si sviluppa ben oltre il periodo estivo giungendo sino al prossimo 15 ottobre.
E' il programma di eventi del territorio metropolitano che fa parte, per il primo anno, di
"Bologna Estate", il cartellone estivo promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con la Città metropolitana.
Sono due i filoni di eventi raccolti nel cartellone: 14 iniziative inedite promosse dalla Destinazione Turistica e 38 eventi e rassegne culturali promosse dai Comuni della città metropolitana.
Tra i 14 progetti selezionati dalla Destinazione turistica attraverso il bando per Bologna Estate, che oltre a proposte culturali di alto livello qualitativo, sollecitava anche la proposta di itinerari tematici in tutta l'area metropolitana con elementi di originalità rispetto al passato, ci sono: Parco delle stelle a Loiano fino al 15 settembre, Pedalando fra città e campagna, escursione in treno+bici a San Giorgio di Piano e 2 tour a Faenza e Ferrara nel mese di giugno, Scopri Bologna 2018, visita a dimore d’epoca da giugno a metà settembre, Passeggiate “ritorno alla natura” attraverso sapori, profumi e emozioni nell'area collinare bolognese sud-orientale da San Lazzaro a Ozzano il 15 agosto e il 23 settembre, I tesori della Val di Zena, rassegna di escursionismo, animazione, esplorazione e geocaching in Val di Zena (Gorgognano, Zena, Tazzola, Monte delle Formiche) il 10 giugno con possibilità di repliche a giugno, luglio e settembre.
Gli eventi culturali promossi dai Comuni della città metropolitana sono invece 38. In questo caso sono stati selezionati gli eventi consolidati che le diverse realtà istituzionali dell'area metropolitana organizzano ogni anno sul proprio territorio nella stagione estiva, tra questi: Medicina Jazz Festival (6 e 20 giugno), Zola Jazz&Wine dal 16 giugno al 7 luglio, Borghi e Frazioni in Musica (Unione Reno Galliera e Distretto Culturale Pianura Est) dal 18 giugno al 19 luglio, La Notte Celeste a Porretta Terme il 23 giugno, Imola in Musica 2018 dal 25 giugno al 1 luglio, Selva in Jazz a Molinella (4, 11, 18 e 25 luglio), Le notti delle Sementerie a Crevalcore (dal 6 luglio al 5 agosto), Infrasuoni a Vergato, Marzabotto, Suzzano, Liserna e Riola dal 9 luglio all'8 agosto, I concerti della Cisterna a Monghidoro dal 13 luglio al 22 agosto, Porretta Soul Festival dal 19 al 22 luglio, Eco della Musica (Unione Appennino Bolognese) dal 3 al 9 agosto e "Persiceteidi": all’Osservatorio a caccia di stelle cadenti a San Giovanni in Persiceto dal 10 al 12 agosto.
"E' la prima volta che il cartellone dell'estate bolognese si allarga anche all'area metropolitana - ha sottolineato Massimo Gnudi, consigliere delegato al Turismo di Palazzo Malvezzi durante la presentazione del cartellone - con una grande attenzione ai territori e una valorizzazione degli itinerari".
"Dobbiamo abituare sia i bolognesi sia i turisti a percepire il centro storico e l'area metropolitana come un'unica città da un milione di abitanti
" - ha detto Matteo Lepore, presidente della Destinazione turistica Bologna metropolitana - e per fare questo dobbiamo migliorare sui servizi e sui trasporti".
» Schede degli eventi in programma
A cura di Ufficio Stampa Città Metropolitana

http://www.bolognaestate.it/calendar

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Inserito da redazione il Lun, 02/07/2018 - 08:33


170 varietà di grano, moderno e antico, ad Argelato

Si è svolto nei scorsi (13-15 giugno) presso l’Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari un importante convegno internazionale intitolato
1 ° Conferenza internazionale di grano locale per sistemi alimentari sani,
con la partecipazione, tra gli altri, dei professori Salvatore Ceccarelli ,Francesco Sofi, Kimberly Bell, Martin Wolfe, massimi esperti di questa specialità, in Italia e all’estero.
La 1a Conferenza internazionale del grano di Landraces for Healthy Food Systems riunisce scienziati affini per discutere i temi delle varietà locali, tra cui popolazioni moderne, grano antico e patrimonio culturale con particolare attenzione alla salute e alla nutrizione, nonché aromi e sapori naturali.
Questi scienziati hanno riconosciuto i numerosi problemi che molte varietà di grano moderne stanno causando e hanno studiato alternative a questo tipo di grano moderno così come gli attuali sistemi di agricoltura industrializzata e modelli di elaborazione alimentare ad alta velocità e ad alto volume.

Nel contesto e a conclusione della conferenza si è svolta il 15 la visita alla fattoria presso l'azienda agricola "Podere Santa Croce" ( Argelato, BO) che ha collaborato all’iniziativa, mettendo a disposizione i propri campi per la semina sperimentale di 170 varietà di grano diverse.
**Visita in fattoria e visita dei lotti dimostrativi
Il gruppo di ricerca del Prof. Dinelli (Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari) ha una collezione di landraces di grano di circa 170 accessioni provenienti da diverse parti del mondo e coltivati presso il Podere Santa Croce:
- 44 accessioni di grano duro antico (T. turgidum spp. Durum);
- 13 accessioni di grano duro moderno (T. turgidum spp. Durum);
- 44 accessioni di grano tenero antico (T. aestivum ssp. Aestivum);
- 10 accessioni di grano tenero moderno (T. aestivum ssp. Aestivum);
- 5 accessioni di monococco (T. monococcum spp. Monococcum)
- 19 accessioni di grano tetraploide (6 accessioni di T. turgidum spp. Turanicum; 4 accessioni di T. turgidum spp. Paleocolchicum; 1 accessione di T. timopheevii spp. Timopheevii; 5 accessioni di T. turgidum spp. Dicoccum; 1 accessione di T . turgidum spp. carthlicum; 2 accessions of T. turgidum spp. polonicum; 2 accessions of T. turgidum spp. turgidum)
- 8 popolazioni evolutive;
- 11 accessioni di grano esaploide (1 accessione di T. aestivum ssp. Macha; 3 accessioni di T. aestivum ssp. Spelta; 1 accessione di T. vavilovi; 7 accessioni di T. zhukovskyi)
- 7 adesioni di grano dal Giappone;
- 8 accessioni di diversa origine.
Oltre a questa collezione di landraces di grano, l'anno scorso diversi partecipanti alla conferenza hanno inviato 61 campioni di frumento provenienti da 8 paesi diversi (Italia, Regno Unito, Svizzera, Georgia, India, Germania, Montana (USA), Danimarca):

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Inserito da redazione il Dom, 17/06/2018 - 11:21


Immigrati, oltre 84.000 regolari nel territorio metropolitano bolognese

Migranti, oltre 84 mila i regolari nel territorio metropolitano
Marocco, Pakistan e Albania
i paesi più rappresentati. In aumento famiglie e bambini
Con 84.586 cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti (il 2,3% del totale nazionale), Bologna è la sesta città metropolitana in Italia per numero di migranti regolari.
E' quanto emerge dal nuovo report
"La presenza dei migranti nelle aree metropolitane" della Direzione generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali presentato nei giorni scorsi e disponibile online.
L'analisi dei dati al 1° gennaio 2017 mette in luce i principali aspetti dell'inclusione sociale e lavorativa dei migranti sui territori, all'interno di uno scenario caratterizzato da differenze significative in termini geografici e di densità della popolazione.
I paesi più rappresentati sono
Marocco (16,3%), Pakistan (8,8%) e Albania (8,7%). L'incidenza dei residenti extra Ue sul totale dei residenti è leggermente superiore alla media nazionale: 8,5% contro 5,6%. È quanto risulta dal report "La presenza dei migranti nelle aree metropolitane" della direzione generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, i cui dati "restituiscono il quadro di un processo di stabilizzazione dei migranti nella città metropolitana di Bologna piuttosto maturo".
Dal report emerge, infatti, che sono sempre più le famiglie e i minori: la maggior parte dei regolarmente presenti
(6 su 10) è titolare di un permesso di soggiorno Ue di lungo periodo, tanto che "Bologna risulta terza tra le città metropolitane per incidenza dei lungosoggiornanti".
Tra i permessi soggetti a rinnovo prevalgono i motivi familiari (48% contro il 42,1% a livello nazionale), mentre i motivi di lavoro riguardano il 31,9% contro il 37,6% a livello nazionale. I minori sono il 22,4% del totale: gli alunni con cittadinanza extraUe nell'anno scolastico 2016-2017 sono 17.358 (pari al 2,7% degli alunni non comunitari presenti in Italia).
I cittadini non comunitari soggiornanti nella città metropolitana di Bologna per asilo o richiesta di asilo o protezione umanitaria sono 4.269 (il 2,2% del totale).
Come si legge nel report, tra il 2016 e il 2017 il numero di soggiornanti per una forma di protezione internazionale presenti in Italia e' aumentato del 27%, a Bologna l'aumento e' stato del 43,4%.
-
LAVORO
I cittadini provenienti da Paesi terzi sono il 9,8% degli occupati nell'area metropolitana di Bologna. "Un'analisi dei principali indicatori del mercato del lavoro restituisce un quadro abbastanza positivo", si legge nel report. Il tasso di occupazione della popolazione non comunitaria (62,4%) risulta superiore a quello rilevato a livello nazionale (57,8%), ma inferiore a quello rilevato a livello locale sulla sola popolazione di cittadinanza italiana (72,8%).

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Inserito da redazione il Lun, 04/06/2018 - 09:46


I tesori d'arte della Certosa di Bologna. Visite guidate e spettacoli per conoscerli

CERTOSA DI BOLOGNA CALENDARIO ESTIVO 24 maggio - 26 settembre 2018
Al via la rassegna con oltre quaranta appuntamenti fra spettacoli itineranti, rappresentazioni teatrali e visite guidate tematiche, curata dal Museo civico del Risorgimento - Istituzione Bologna Musei, e giunta alla decima edizione: le forme del passato, la scoperta del presente. Agli appuntamenti notturni si aggiungono una mostra al Museo del Risorgimento con inaugurazione venerdì 1 giugno ore 17.30, visite guidate diurne e conferenze.
Il Calendario prende il via in occasione dell'annuale "
Settimana alla scoperta dei cimiteri europei" promossa dall'ASCE – Association of Significant Cemeteries in Europe. Un programma realizzato con: Associazione Culturale Youkali, Associazione culturale Rimachèride, Associazione culturale Didasco, Associazione Percorso della memoria rossoblù - Centro Bologna Clubs, City Red Bus, Fondazione Collegio Artistico Venturoli, G.A.I.A eventi, La Baracca – Testoni Ragazzi. Con la collaborazione di: ASCE - Association of Significant Cemeteries in Europe, Associazione 8cento, Associazione Amici della Certosa, BSC - Bologna Servizi Cimiteriali, AICS Bologna, Liceo Ginnasio L. Galvani, Liceo Linguistico Internazionale C. Boldrini.
* Info: Uffici: via de' Musei 8 | 40124 Bologna | tel. +39051225583
museorisorgimento@comune.bologna.it  www.museibologna.it/risorgimento

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Inserito da redazione il Lun, 04/06/2018 - 09:10


Card Musei Metropolitani di Bologna. Una opportunità conveniente

La Card Musei Metropolitani Bologna è l’abbonamento che ti offre per 12 mesi ingressi gratuiti e riduzioni speciali per musei, mostre, teatri, cinema e festival, oltre a un programma di attività esclusive.
Un’opportunità unica per conoscere e vivere con massima libertà i tanti luoghi d’arte e cultura presenti a Bologna e nell’area metropolitana.

Ecco tutti i vantaggi che include la Card:
- 32 musei a ingresso gratuito
- 20 musei a ingresso ridotto
- riduzioni fino al 50% per le mostre più importanti a Bologna e nell’area metropolitana
- biglietti ridotti per alcuni musei dell’Emilia-Romagna
- riduzioni per spettacoli e abbonamenti di 19 teatri
- biglietti ridotti per 9 cinema
- biglietti ridotti per le principali stagioni musicali bolognesi e per gli eventi di alcuni festival
- attività speciali riservate agli abbonati, proposte dai tanti musei che partecipano alla rete.
- Attenzione: non è possibile acquistare on line biglietti per le mostre con riduzione Card: i biglietti sono acquistabili esclusivamente in biglietteria al momento dell’ingresso. Non è possibile emettere biglietti in data diversa dal giorno in cui si visita la mostra.

* La Card Musei è in vendita al prezzo di € 25,00 e vale 12 mesi dalla data di attivazione.
** SCOPRI TUTTI I MUSEI ADERENTI e altre informazioni su modalità abbonamento, su https://www.cardmuseibologna.it/

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Inserito da redazione il Gio, 17/05/2018 - 09:16


Il Canale emiliano romagnolo. Mostra di foto di Enrico Pasquali

IL CANALE EMILIANO ROMAGNOLO NELLO SGUARDO DI ENRICO PASQUALI
Mercoledì 23 maggio ore 17.30
Museo del Patrimonio industriale
, via della Beverara 123 Bologna
Una mostra fotografica per far conoscere un’opera di fondamentale importanza per l’economia del territorio attraverso le immagini di Enrico Pasquali, chiamato a documentare i lavori di costruzione del canale e degli impianti dalla fine degli anni Cinquanta.
Un grande fotografo neorealista alle prese con un incarico tecnico, che ha saputo arricchire di immagini indimenticabili di uomini al lavoro.
Saranno presenti:
Roberto Grandi, presidente dell’Istituzione Bologna Musei
Paolo Mannini, direttore del CER
* La mostra rimarrà aperta fino al 25 novembre 2018
Orari: Martedì-venerdì ore 9:00-13:00/ Sabato e domenica ore 10:00-18:30
** Dal 16 luglio al 15 settembre Apertura solo su prenotazione per gruppi. A cura di Sonia Lenzi www.consorziocer.it
*** Info: Museo del Patrimonio Industriale - Fornace Galotti tel. 051 6356611
museopat@comune.bologna.it www.museibologna.it/patrimonioindustriale

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Inserito da redazione il Gio, 17/05/2018 - 07:56


La bondiola poggese. Testo e ricerca di Giulio Reggiani (con zirudella di Narciso)

LA BONDIOLA POGGESE
Nell’ambito della grande famiglia degli insaccati bolliti, vorrei proporre al lettore una specialità che vanta già una sua tradizione, anche se non molto profonda nel tempo: la bondiola poggese. Molti la classificano come stretta parente della salama da sugo ferrarese, alcuni l’avvicinano al cotechino, altri allo zampone modenese, altri ancora la dicono derivata da corrispondenti salumi veneti o da insaccati romagnoli; in realtà la bondiola occupa già da svariati lustri un suo posto personale, ormai non più legato soltanto al Comune di Poggio Renatico. In definitiva, sta “invadendo” pure le province di Bologna e Modena. Ma vorrei aggiungere che, nella stessa provincia di Ferrara, di cui Poggio fa parte, le resistenze ad una sua espansione (dovute alle tradizioni culinarie sia cittadine che provinciali e collegabili alla “locale” salama da sugo) sono abbastanza forti, ma si vanno sempre più attenuando.
Ma perché possiamo chiamarla ”bondiola poggese”? La ragione è molto semplice: questo “salume da pentola” si differenzia molto dagli insaccati veneti o da quelli lombardi; posso affermare che la sua origine è romagnola e dico questo per due motivi:
1) c’è un’affinità evidente con il Bel-e-côt, tipico delle zone di Bagnacavallo e di Lugo, tanto per la conformazione che per la composizione; ecco perché vedo un’analogia con i salumi di tale parte della Romagna;
2) la provenienza della famiglia Montanari da quelle zone: infatti arrivarono nel bolognese (e successivamente nel ferrarese) nella seconda metà dell’Ottocento.
Ma andiamo con ordine. Esaminiamo dapprima il punto 1), cioè il salume in ambito gastronomico, e successivamente il punto 2), cioè la storia della Salumeria Montanari.
Cominciamo con questo insaccato di maiale:
BONDIOLA POGGESE - LA RICETTA -
Ingredienti fondamentali

capocollo;
cotenna battuta;
spezie, per insaporire;
lingua di maiale.

la cottura prevede un tempo superiore alle quattro ore; così facendo, l’insaccato perde gran parte dei suoi grassi; diventa in tal modo assai più digeribile; è molto meno piccante della salama da sugo; acquista un sapore che, pur se un po’ asprognolo, risulta assai gradevole.

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Inserito da redazione il Lun, 07/05/2018 - 07:53


Il friggione bolognese. Testo e ricerca storica di Dino Chiarini

Friggione bolognese
Presentazione.

Nato dalla tradizione contadina bolognese, il friggione è entrato a far parte della gastronomia tipica di Bologna e provincia. La cucina petroniana è fatta di semplici piatti ma dal gusto accattivante; se il cotechino viene servito con il purè di patate o le lenticchie, anche il bollito misto ha due alternative: la salsa verde o il friggione. Quest’ultimo accompagna pure la salsiccia, fritta o ai ferri, oppure la bistecca di manzo; inoltre si abbina molto bene alle grigliate miste di carne. E’ pure un’ottima alternativa alle patatine fritte. Il friggione era considerato fino agli anni Sessanta del secolo scorso un alimento “povero”, ma con il trascorrere del tempo è passato dalle tavole contadine ai ristoranti più rinomati della città; inoltre da diversi anni è diffuso in tutta l’Emilia-Romagna. E’ certamente degna di menzione l’attuale Sagra del friggione che si tiene annualmente a Fabbrica, una piccola frazione di Imola, da fine Aprile alla prima decade di Maggio, presso il Centro Sociale che porta il nome di questa località.
L’antica ricetta ottocentesca
Parlando del friggione bolognese (frizòn, come nome dialettale della “bassa bolognese rustico orientale”, e frizàn nel vernacolo cittadino) posso riferire che questa ricetta è stata rintracciata in un manoscritto datato 1886 che apparteneva alla signora Maria Manfredi Baschieri; le indicazioni prevedevano i seguenti ingredienti:
1) 4 kg di cipolle bianche;
2) 300 gr. pomodori pelati freschi;
3) 1 cucchiaino di zucchero;
4) 1 cucchiaino di sale grosso;
5) 2 cucchiai di strutto.
La nuova ricetta
Oggi però questa ”originaria” ricetta, depositata il 19 novembre 2003 presso la Camera di Commercio di Bologna dall’Accademia Italiana della Cucina - Delegazione di Bologna dei Bentivoglio, è stata notevolmente rivisitata, sia nelle aggiunte che nella quantità degl’ingredienti da utilizzare, per adattarla agli odierni gusti culinari.
Così nel 2010, la stessa Delegazione, con un nuovo atto notarile stilato il 14 maggio 2008, ha depositato presso la medesima Camera di Commercio la nuova versione riveduta e corretta che prevedeva questi ingredienti:

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Inserito da redazione il Sab, 05/05/2018 - 09:47


Tutti i musei dell'Area metropolitana in un portale

Guida ai Musei dell'Area Metropolitana di Bologna
Gli oltre 100  musei dell'area metropolitana bolognese offrono un ampio panorama delle vicende storico-culturali e delle vocazioni del territorio attraverso 5 temi, 3 itinerari geografici e tanti approfondimenti. Per conoscerne tutte le caratteristiche di contenuto, dislocazioni, orari e altro, si può consultare un portale  specifico attraverso il link sottoindicato.
Temi: l'Archeologia, le Arti, l'Identità, le Scienze , la Storia, Percorsi
Luoghi : la Città, la Pianura, l'Appennino, Musei per Località, Musei per Distretto
Titolari :
Comuni, Città Metropolitana, Stato , Università , Scuole, Chiesa, Enti diversi
www.cittametropolitana.bo.it/cultura/Engine/RAServePG.php/P/267811390414/T/Guida-Musei
- http://www.cittametropolitana.bo.it/musei/Engine/RAServePG.php/P/267811670414/T/Guida-Musei

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Inserito da redazione il Mar, 03/04/2018 - 08:46


Bologna nel lungo Ottocento, nel sito Storiae Memoria di Bologna

BOLOGNA NEL LUNGO OTTOCENTO - 1796 | 1915
E’ online il nuovo scenario del sito Storia e Memoria di Bologna dedicato alla città dall'età napoleonica allo scoppio della Grande Guerra. I protagonisti, i luoghi, gli eventi e le opere che hanno dato il volto che oggi conosciamo di Bologna. I numeri dello scenario: 153 approfondimenti sugli eventi della città, 19 schede dedicate ad aziende e società, 101 pagine di chiese, palazzi, giardini e teatri, 800 opere d'arte, 1200 biografie, 130 video, 330 documenti liberamente scaricabili, 8100 immagini.
Il portale, che sarà continuamente arricchito, è stato realizzato dal Museo civico del Risorgimento in collaborazione con numerose istituzioni quali la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, la Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, il Collegio Artistico Venturoli. Lo scenario costituisce un ulteriore capitolo che va ad arricchire il sito, che si propone di creare e rendere accessibile a tutti gli utenti web una memoria collettiva, cittadina e nazionale, sugli avvenimenti storici di Bologna e della sua area metropolitana, nel periodo compreso tra l'età napoleonica e la Liberazione del 1945.
Nel periodo compreso tra la Rivoluzione Francese e lo scoppio della prima Guerra Mondiale - il “lungo Ottocento” nella definizione di Eric Hobsbawm - Bologna viene assumendo i tratti che l'hanno connotata fino ai giorni nostri, da un punto di vista urbanistico, sociale, culturale e di autorappresentazione. All'interno di un'Italia che proprio in quegli anni, attraverso le vicende del Risorgimento, conquistava la propria unità politica, l'immagine – ma anche la realtà – di Bologna si viene via via caratterizzando come quella di una città aperta alle istanze del progresso e della cultura, con una robusta identità popolare, nella quale si susseguono governi cittadini fortemente presenti e capaci di progettualità e di intervento, capaci di interagire con una società civile ed economica a sua volta estremamente dinamica.
E' questo il volto della città che ci è stato consegnato e che ci appartiene, ed è quello che emerge seguendo le biografie dei protagonisti e lo snodarsi degli eventi, attraversando le descrizioni dei luoghi nei quali tutto ciò si svolse; scoprendo gli eventi che li ha coinvolti, leggendo i documenti e osservando le opere di quel formidabile secolo.
Tutto attraverso le pagine di questo scenario.
Sezione realizzata grazie anche al contributo della Regione Emilia Romagna
http://www.storiaememoriadibologna.it/ottocento

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Inserito da redazione il Mar, 20/03/2018 - 09:37


Teatri per tutti. Nuovi cartelloni 2017-2018

Sono già stati presentati in vari teatri di Bologna e provincia i programmi della stagione teatrale 2017-2018. Tutti molto ricchi di spettacoli interessanti e di vario genere, dalla prosa classica al dialettale, a cabaret, musical, concerti e recital. Nell'impossibilità di dare notizia di tutti, mettiamo in evidenza qui i link dei vari teatri o associazioni musicali a noi noti, in modo che ognuno possa agevolmente consultarne  i rispettivi cartelloni aggiornati e tutte le informazioni utili per prenotazioni e acquisti di biglietti:
ww.teatrodusebologna.it
www.comunalebologna.it
www.arenadelsole.it
www.teatroeuropa.it
www.testoniragazzi.it
http://www.fondazioneteatroborgatti.it    
www.circolodellamusicaimola.eu
www.cineteatrofanin.it
www.teatrodelleariette.it
www.organiantichi.org
www.teatrodelletemperie.com
www.teatrocelebrazioni.it
www.agimus.it
www.teatrodehon.it
www.itcteatro.it
www.teatrocasalecchio.it
www.habanera.it/?page_id=141
www.auditoriumanzoni.it
www.teatroalemanni.it
www.invito.provincia.bologna.it/Engine/RAServePG.php

www.teatrinodelles.com
www.teatrodibudrio.com 
http://ataldeg.blogspot.com
http://www.teatrocomunaleferrara.it/navigations/view/53/0/561
http://www.teatrocarcere-emiliaromagna.it/
www.comune.minerbio.bo.it
http://www.teatrodelpratello.it/
www.teatrosansalvatore.it
***Aggiornamento del novembre 2017

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Inserito da redazione il Lun, 11/09/2017 - 18:06