Per introdurre una serie di informazioni in preparazione delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, presentiamo qui una biografia di Giuseppe Mazzini, scritta da R. Balzani (*)
Nato a Genova nel 1805 e morto a Pisa nel 1872.Politico
italiano. Figlio di un medico, Giacomo, attivo giacobino in età
napoleonica, e di Maria Drago, dotata di un sentimento religioso
inclinante al giansenismo, fu avviato allo studio della medicina, che
abbandonò, attratto dalla lotta politica.
LA GIOVANE ITALIA E LA GIOVANE
EUROPA. I falliti moti del 1820-1821 e lo studio dei maggiori
autori romantici (primo fra tutti Ugo Foscolo) lo spinsero,
insieme ad alcuni coetanei, a una riflessione originale sulle cause
che impedivano l'unificazione del paese. Affiliato alla carboneria
dal 1827, si laureò in giurisprudenza ed elaborò i suoi
primi saggi letterari, impregnati di un forte sentimento romantico.
Arrestato su indicazione di un delatore, finì carcerato nel forte di
Savona fino al gennaio 1831; rilasciato, si recò prima in Svizzera,
poi a Marsiglia. All'estero lo raggiunse la notizia dell'insurrezione
nei ducati e nelle legazioni emiliano-romagnole (1831), che lo
spinse a scrivere a Carlo Alberto, cui si rivolse in nome
della libertà e del sentimento nazionale. A Marsiglia, inoltre,
fondò la Giovane Italia (e l'omonimo periodico),
associazione a carattere repubblicano, nazionale unitario e
democratico, che si differenziava dalle sette carbonare per la
chiarezza del disegno politico, noto a tutti gli aderenti, il ripudio
dei rituali clandestini, la volontà di formare con l'apostolato
un'opinione pubblica di sentimenti italiani.
In Francia Mazzini subì l'influenza
del sansimonismo, che segnò il suo pensiero sociale: di qui
il rifiuto della lotta di classe, la persuasione che le società
andassero articolandosi secondo diverse funzioni produttive non
antagoniste ma complementari e l'intuizione, poi sviluppata
originalmente, della forma associativa intesa come potente mezzo di
progresso e di emancipazione. La Giovane Italia conobbe un
immediato successo, presto vanificato dalla dura repressione operata
dalla polizia del regno sardo. Arresti e fucilazioni spinsero Mazzini
a trasferirsi a Ginevra. Fallito sul nascere il progetto di una
spedizione armata in Savoia (1834), durante un nuovo soggiorno in
Svizzera Mazzini fondò la Giovane Europa (aprile
1934), un'associazione rivoluzionaria d'ispirazione repubblicana,
sorta grazie al coinvolgimento di esuli italiani, tedeschi e
polacchi. Il nuovo sodalizio si proponeva di attivare un programma di
azione comune ai vari gruppi democratici europei, nella prospettiva
di una carta continentale ridisegnata sulla base del principio di
nazionalità. L'anno successivo (1835), in Fede e avvenire,
Mazzini teorizzava la fine del primato rivoluzionario della Francia
che, con il 1789, aveva concluso il lungo ciclo delle lotte per
l'affermazione dei diritti individuali, e il passaggio
dell'iniziativa emancipatrice ai nuovi popoli oppressi, in
particolare all'italiano. Costretto a fuggire anche dalla Svizzera,
superata la tempesta del dubbio, innescata dal tributo di sangue
pagato dai cospiratori alla causa dell'indipendenza nazionale,
Mazzini, agli inizi del 1837, giungeva a Londra.
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Inserito da redazione il Mer, 03/02/2010 - 09:37
Sabato 13 febbraio, alle ore
20.30, presso il nuovo auditorium comunale di Via
Minghetti, 9 ad Altedo, sarà presentato il libro
"Le elezioni amministrative
nel Comune di Malalbergo dal 1946 al 2009" a cura di Dino Chiarini, Giulio Reggiani, Gloriano Tinarelli.
Interverranno:
Maurizio Cevenini -
Giornalista pubblicista - Presidente del Consiglio Comunale di
Bologna
Daniele Civolani -
Critico letterario - Memorialista - Presidente ANPI provinciale di
Ferrara - Consigliere comunale e Presidente della Commissione Scuola
e Cultura del Comune di Ferrara
Gian Paolo Borghi -
Ricercatore storico-etnografico - Assessore alla Cultura del Comune di
Argelato
Dino Chiarini - Giulio Reggiani -
Gloriano Tinarelli - Autori
Moderatore: Massimiliano Vogli -
Sindaco di Malalbergo
Scritto in Malalbergo/Altedoleggi tutto | letto 1 volta
Inserito da redazione il Mar, 09/02/2010 - 09:45
Sabato 13 febbraaio 2010, alle ore 21
a Bentivoglio, presso il
Centro Culturale Tempo Zero, in via Berlinguer 7
spettacolo teatrale CARA NINFA
di Maurizio Garuti e con
Lara Bell'Astri,
E' la storia vera di Ninfa Vaccari,
ostetrica di S. Giovanni in Persiceto negli anni del dopoguerra:
attraverso le sue parole, uno spaccato di vita e di costume nel
territorio della pianura bolognese fra gli anni Cinquanta e Sessanta.
In particolare rilievo i temi dell'etica sessuale, della
procreazione, del lavoro e della dignità delle donne.
L'ingresso è gratuito. Lo spettacolo , che doveva tenersi il 19 dicembre scorso, era stato rinviato causa maltempo.
Info:Comune di Bentivoglio -Ufficio
Cultura, Sport, Turismo e Tempo Libero
051/6643540 -
stefano.gottardi@comune.bentivoglio.bo.it
,www.comune.bentivoglio.bo.it
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Inserito da redazione il Lun, 08/02/2010 - 08:42
TRACCE DI TEATRO D'AUTORE 2010
Musica, prosa, danza e narrazione: i
mille volti del teatro nella XIV edizione
Tutte le sfaccettature del teatro, o
quasi, in un'unica stagione. Questo l'impegno di Tracce di Teatro
d'Autore che, nella XIV edizione, propone un programma
qualificato e corposo che alterna prosa a teatro civile, spettacoli
di strada a danza, recital musicali e concerti a narrazione, creando,
così, un itinerario eccellente nel panorama teatrale contemporaneo.
Una stagione che conferma l'impegno e l'importanza culturale di
questa realtà sempre più radicata che, grazie alla costante e
determinata ricerca del direttore Federico Toni, si
contraddistingue per la presenza di progetti straordinari e
innovativi, molti dei quali, nel programma 2010, insigniti di premi
nazionali e riconoscimenti prestigiosi (Eolo Awards, Premio della
Critica, Premio Calandra, Premio Scenario per Ustica, Premio Paolo
Borsellino).
Spettacoli di alto spessore come Morra
del Teatro Labrys, spaccato della quotidianità a Scampia
vissuto da un Pulcinella dei nostri tempi, le buffonerie di Jean
Méning , performance visive, tableaux vivant, acrobatica,
clownerie e la comicità caustica e intelligente di Antonella
Questa , sono solo alcuni degli elementi che compongono la
stagione 2010 di Tracce di Teatro d'Autore che, ai sedici
appuntamenti teatrali, aggiunge incontri con personalità illustri
come Margherita Hack, Daria Bonfietti, Cristina Valenti e Valeria
Ottolenghi.
- I promotori di Tracce: i
Comuni di Argelato, Bentivoglio, Calderara di Reno, Castello
d'Argile, Galliera, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale e
Pieve di Cento come capofila, il Servizio Cultura e Pari Opportunità
della Provincia di Bologna (Invito in Provincia) e la Fondazione
Cassa di Risparmio di Cento.
Ai promotori si affiancano i patrocini
prestigiosi dell'ETI Ente Teatrale Italiano, dell'ANCT
Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, del CTU Centro Teatro
Universitario - Università degli Studi di Ferrara e della Regione
Emilia-Romagna.
** Il primo spettacolo: Pia
Mora canta Mia Martini
Serata inaugurale. Canzoni di
Mimì in versione jazz
11 febbraio 2010 - ore 21:15 al
Cinema Teatro Italia - San Pietro in Casale
Per il programma particolareggiato,
vedi il sito www.traccediteatrodautore.it e il calendario nel seguito di questo articolo.
Scritto in S. Pietro in Casaleleggi tutto | letto 6 volte
Inserito da redazione il Lun, 08/02/2010 - 08:33
Pieve di Cento aderisce all'iniziativa lanciata
dalla trasmissione radiofonica di Rai Radio 2 Caterpillar "M'illumino
di meno" con una due giorni ricca di eventi.
Venerdì 12 febbraio: Festa dell'energia pulita
- Auditorium Dafni Carletti - ore 17 : A cura di Fun science “Al centro
dell’energia” - Spettacolo per i bambini della scuola primaria
- Piazza Andrea Costa dalle ore 18,15:
BUIO! E con la sola forza delle
pedalate delle biciclette illuminiamo la facciata del Municipio
Duelling “carbon free”: Drums –
Sax Sud… America: Quartetto di sax della Banda Musicale della Reno
Galliera, Antonio Rimedio Sax Soprano, Filippo Melita Sax Contralto,
Cesar Antonio Vasquerz Sax Tenore, Luis Gajardo Sax Baritono.
Gruppo percussioni di Souraknata
Dioubate della scuola Container Club
Devas - Sputafuoco e Giocoleria varia
- Ristoro finale a cura della Pro-Loco
Sabato 13 febbraio: Convegno al Teatro Comunale Alice Zeppilli - dalle
10 alle 13
Saluti - Sergio Maccagnani Sindaco
Comune di Pieve di Cento
Introduce e Coordina Marcello Antinucci
AESS
Un territorio responsabile: il ruolo
della Provincia nel coordinamento di una politica energetica, Graziano Prantoni Assessore Attività
Produttive, Provincia di Bologna
I Comuni e la sfida della riduzione dei
consumi. Verso un protocollo di intesa locale per l’ambiente, Luca Borsari Assessore ambiente, Comune
di Pieve di Cento
Un’impresa illuminata: la sfida di
una multinazionale della luce a Pieve di Cento, Sandro Cavicchi Ova - Schneider
Electric
Un mondo di opportunità per i privati
e per gli Enti Locali: non solo fotovoltaico, Carlo Mauri Gruppo Turbec-Archea
La leva finanziaria come opportunità.
Il ruolo degli istituti di credito Gian Luca Cazzola Cassa di Risparmio di
Cento
Il ruolo dei cittadini: l’esperienza
“Famiglie Salva energia”, Gianluca Avella
* Saranno presenti i sindaci dell’Unione
Reno Galliera
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Inserito da redazione il Lun, 08/02/2010 - 07:55
Come ogni anno i paesi della pianura
si mobilitano per festeggiare il carnevale con i tradizionali corsi
in maschera allestiti dalle compagnie locali, spesso con
accompagnamento di bande musicali e lotterie. Ne segnaliamo alcuni:
- Carnevale di Cento. Tutte le
domeniche: 7-14-21-28 febbraio
Mastodontici e colorati carri
allegorici di cartapesta, sfilano ogni domenica lungo il circuito
carnevalesco, Famosi testimonial, attrazioni internazionali,
divertimenti, lancio di regali e gadget, spettacoli e sorprese
completano la festa del Cento Carnevale d'Europa
Tutto il periodo carnevalesco gode di
un'animazione speciale: itinerari storico-artistici, attività
culturali e ludiche, momenti di animazione per i più piccoli,
spettacoli teatrali, concerti, laboratori artistici e artigianali,
mostre, rendono unica questa manifestazione.
Si tratta della rassegna Saperi e
Sapori di Cento Carnevale d'Europa, organizzata dall'Assessorato
alla Cultura e al Turismo e dall'ufficio IAT * Per
il programma, vedere il sito del comune di Cento. * Ingresso a
pagamento.
- S. Giovanni in Persiceto.
Domenica 7 febbraio torna il
tradizionale appuntamento con il carnevale: sia nel capoluogo che
nella frazione di San Matteo della Decima
si terranno le sfilate dei carri allegorici e l'esibizione negli
"spilli" (in
dialetto bolognese spél,
che significa trasformazione). La domenica successiva, il 14
febbraio, seguiranno le
premiazioni. Gratuito
Per
maggiori informazioni sul Carnevale di Persiceto:
www.carnevalepersiceto.it
- www.proloco-persiceto.org
Per
maggiori infomazioni sul Carnevale di Decima:
www.carnevaledidecima.it
-
- Carnevale di Pieve di Cento:
domenica 14 e 21 Febbraio 2010 (ore 14.30)
7 Marzo 2010. (ore
14.30). Sfilata di carri con la Maschera locale Berbaspen.
Gratuito
- S.
Pietro in Casale: Domenica 7 e 14 febbraio, ore 14,30 sfilata
di carri per tutti, e sabato 13 febbraio, ore
14,30 per i bambini. Programma
della altre iniziative sul sito del Comune. Gratuito
- Marmorta di Molinella.
Sabato 6 e domenica 7, ore 14,30
Sfilata di maschere e carri allegorici per le vie del centro.
Gratuito
Scritto in Provincialeggi tutto | letto 13 volte
Inserito da redazione il Ven, 05/02/2010 - 17:45
“Un Pozzo di Scienza”
per i giovani e per l’ambiente
E’ già partita la quarta edizione
di “Un Pozzo di Scienza”, il progetto che il Gruppo
Hera, in collaborazione con la Fondazione Marino
Golinelli, promuove per avvicinare i giovani ai temi
scientifici di maggiore attualità, in particolare a quelli legati
all’ambiente: un appuntamento che è diventato parte integrante dei
programmi degli Istituti Superiori nel territorio servito da Hera. L’iniziativa si svolgerà dal
3 al 27 febbraio e vede quest’anno il coinvolgimento
di una trentina di scuole, per un totale di oltre 8.000 studenti, 130
laboratori didattici, 43 incontri scientifici, 2 mostre divulgative
itineranti, che si svolgeranno in 9 tappe distribuite su 6
province emiliano romagnole, da Modena (dal 3 al 5 febbraio) e
fino a Rimini.
A Bologna, le iniziative
legate al progetto “Un Pozzo di Scienza” si svolgeranno da
lunedì 8 al mercoledì 10 febbraio; a Imola e a Faenza dall'11 al 13
febbraio ; a Ferrara da giovedì 18 a sabato 20
febbraio, in tre scuole della città: l’ITC “Monti”, il
Liceo Scientifico “Roiti” e il Liceo Classico
“Ariosto”.
In occasione del lancio della nuova
edizione, il Gruppo Hera e la Fondazione Marino Golinelli
hanno presentato in anteprima i primi risultati della ricerca
‘Giovani e Ambiente’, realizzata in collaborazione con
Observa – Science in Society, uno dei centri più
accreditati a livello europeo per lo studio dei rapporti tra scienza
e società, coinvolgendo oltre un migliaio di studenti emiliano
romagnoli, attraverso la somministrazione di un questionario. Scopo della ricerca era rilevare e
analizzare conoscenze, atteggiamenti e comportamenti degli studenti
sui temi legati alle problematiche ambientali e molte sono state le
sorprese emerse dai primi dati elaborati.
Scritto in Bologna | Società oggileggi tutto | letto 14 volte
Inserito da redazione il Ven, 05/02/2010 - 09:07
* Giovedì 4 febbraio alle ore 17
al Museo Civico Archelogico di Bologna,
Sala del Risorgimento, via de' Musei 8,
presentazione
della nuova
Guida al Museo civico
Archeologico di Bologna, a
cura di Cristiana Morigi Govi
Interverranno:
Luciano Sita, Eugenio
Riccomini, Alessandra Mottola Molfetta, Giuseppe Sassatelli e la
curatrice del volume
** Prosegue
tutte le domeniche il programma di visite
guidate
al Museo:
- Domenica 7 febbraio
ore 11.00: Augusto,
Nerone e Bononia: storia di Bologna romana
Guida:
Cinzia Gentile partecipazione libera
ore 16.00: Il
bestiario antico: rappresentazioni di animali nelle collezioni del
Museo
Daniela
Ferrari , partecipazione libera
- Domenica 14 febbraio
ore 11.00: La
collezione egiziana
Marco Mengoli , partecipazione
libera
ore 16.00: Dall'età
della pietra all'alba della città: la Preistoria nel territorio
bolognese
Barbara Faenza, partecipazione
libera
Scritto in Bolognaleggi tutto | letto 17 volte
Inserito da redazione il Mer, 03/02/2010 - 08:59
Riceviamo e pubblichiamo nuove proposte per visite guidate organizzate in Bologna. Eccone alcune per il mese di febbraio, prenotabili via e mail ad annabrini@libero.it
- Sabato 13 febbraio 2010, ore
9.00, Piazza San Domenico 13,
FINO IN CIMA AL CAMPANILE DI SAN
DOMENICO E NEL MONASTERO DENTRO LA CELLA DEL SANTO
Visiteremo l’angusta cella che fu la
casa di una delle più significative figure del cattolicesimo
universale e fondatore di uno dei più importanti Ordini della
Chiesa. Dalla semplicità dell’angusto luogo saliremo alla
grandiosità del panorama bolognese, conquistando arditamente la cima
del campanile.
Note: scarpe basse e comode, una
piccola torcia Guida: Monica Fiumi
- Sabato 13 Febbraio 2010, ore 14.00,
Strada Statale Futa 11 (venendo da Bologna sorpassare di 2 km. Loiano
in direzione Monghidoro, sulla sx in concomitanza con una curva, si
nota un cancello malamente segnalato che è l'ingresso
dell'Osservatorio, appuntamento nel piazzale del parcheggio interno)
LA SCIENZA CON ANNA: I TELESCOPI DI
LOIANO
All'Istituto Nazionale di Astrofisica
appartiene la sede di Loiano dell'Osservatorio Astronomico di
Bologna. Due telescopi, uno moderno di 152 cm di diametro ed uno
"antico" di 60 cm. di diametro. Il telescopio più grande è
il secondo, come ampiezza, in Italia. L'osservatorio esiste dagli
anni '30 ed ha una appassionante storia da raccontare. Visiteremo
entrambi i telescopi e cercheremo insieme di comprenderne il
funzionamento con l'assistenza di due astronomi.
Guida: Anna Brini. Euro 12.00 per persona incl. contributo
di ingresso
Nota: abbigliamento casual e scarpe
molto comode, da camminare sui prati, portarsi una torcia elettrica.
Si fa con qualsiasi meteo
PRENOTAZIONE IMPEGNATIVA: chi ha
prenotato e non viene o trova un sostituto o paga ugualmente
- Domenica 14 Febbraio 2010, ore 14.45,
Fontana del Nettuno
BOLOGNA INNAMORATA
Per San Valentino faremo una bella
passeggiata in città raccontando le grandi storie d'amore che si
sono svolte a Bologna. Alcune felici alcune tragiche ma sempre
appassionanti, intriganti e anche divertenti. Una
passeggiata-sorpresa per molti bolognesi.
Guida: Anna Brin. Euro 7.00 per persona
Scritto in Bolognaleggi tutto | letto 34 volte
Inserito da redazione il Sab, 30/01/2010 - 18:08
In occasione della "Giornata
della Memoria", istituita in ricordo dello sterminio e
delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e
politici italiani nei campi di sterminio nazisti, si segnalano le
iniziative istituzionali in città: 2 mostre, omaggio ai caduti per
motivi razziali, incontri con gli studenti
- 24 gennaio -28 febbraio 2010 al
Museo Ebraico di Bologna mostra storico-documentaria
“Besa” un codice d’onore.
Gli albanesi musulmani che salvarono
gli ebrei dalla Shoah
Mostra del Museo Yad Vashem di
Gerusalemme, a cura di Yehudit Shendar
Foto di Norman Gershman Un
viaggio della memoria riproposto attraverso le suggestive immagini
del fotografo americano Norman Gershman che per cinque anni ha
percorso l'Albania recuperando le testimonianze di questo
straordinario salvataggio che riguardò quasi duemila ebrei e
documentandolo attraverso i ritratti dei salvatori e dei loro
discendenti. Un reportage che rende onore a quegli Albanesi musulmani
che salvarono gli ebrei durante la Shoah fino al punto di donare loro
abiti e nomi musulmani, pur di 'obbedire' al Besa: l'antico codice
d'onore del popolo albanese, profondamente radicato nella cultura e
nelle usanze di questo popolo.
La storia appare ancora più
sorprendente se si considera che nei primi decenni del Novecento in
Albania, paese a maggioranza musulmana vivevano appena 200 ebrei che
aumentarono però in maniera vistosa con le fughe legate
all'aggravarsi delle persecuzioni nazifasciste.
* In occasione del giorno della
memoria, la libreria MEB espone una selezione aggiornata di
pubblicazioni dedicate alla Shoah, all’antisemitismo e allo
sterminio in generale. Inoltre, su tutti i volumi e l’oggettistica
in vendita sarà applicato uno sconto del 15%
** Per informazioni. Museo Ebraico di
Bologna, Via Valdonica 1/5
tel. 051 2911280 - fax 051 235430 -
e-mail: info@museoebraicobo.it www.museoebraicobo.it
- Da sabato 23 gennaio e venerdì
19 febbraio
presso l'Istituto Storico Parri
Emilia-Romagna - Via S. Isaia 20 - "R'esistenze
(zone)", mostra collettiva di 6 artisti: Silvano
Chinni, Carlo Marcello Conti, Roberto Costa, Maurizio Osti, Bruno
Raspanti, Stefano Teglia.
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Inserito da redazione il Lun, 25/01/2010 - 11:13
Fra i tesori
nascosti delle istituzioni museali bolognesi ce n'è uno che merita
una segnalazione per chi ancora non lo conosce, visto che è stato
insignito del titolo di Patrimonio Culturale dell'UNESCO nel 2007 ed è
visitato da centinaia di scolaresche e turisti. Nelle sue ampie
sale ci sono esposti oltre 2000 pezzi che testimoniano l'evoluzione
degli strumenti della comunicazione da 250 anni fa ad oggi. E' il
Museo della Comunicazione e del
multimediale G. Pelagalli a Bologna,. Mille suoni …. mille voci
Si trova nel centro
della città, in via Col
di Lana 7/N, e offre ben 12 settori espositivi, oltre a Biblioteca,
Videoteca, Audioteca e Cineteca. Due sale sono dedicate a Guglielmo
Marconi e ai Fratelli Ducati e le altre a tutte le varie branche
della Comunicazione. E' visitabile su
appuntamento , con la guida del fondatore – creatore di questa
eccezionale raccolta, Giovanni Pelegalli. Info e prenotazioni al 338
8609111 e info@museopelagalli.com
Dal sito
www.museopelagalli.com ,
riccamente illustrato, abbiamo tratto una sintesi delle sezioni del
Museo
Sala storia della radio - Sezione
Radiofonia
Questo settore espositivo illustra in
modo cronologico e scientifico la preistoria della radio (con
strumenti scientifici d’epoca) e la evoluzione della stessa dalle
origini... ambra di Talete 2500 anni fa!... e dall'800 fino ai giorni
nostri. Con questi strumenti d'epoca si realizzano al vero durante le
visite guidate "interattive" gli esperimenti scientifici di
elettrostatica, elettrodinamica, radiotelegrafia, radiofonia che
consentono ai visitatori interessati a questo settore espositivo (in
particolare le numerose scolaresche) di sperimentare e comprendere
"come funziona la radio" e di conseguenza anche il
funzionamento di ogni moderno mezzo di radiocomunicazione. Il settore
"preistoria" è completato poi da una stazione
radiotelegrafica navale primordiale e da una stazione
ricetrasmittente in fonia che equipaggiava gli aeromobili durante la
prima guerra Mondiale. Da qua poi si innesta il settore espositivo
dedicato alla primitiva e pionieristica radio domestica.
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Inserito da redazione il Dom, 24/01/2010 - 18:01
S. Antonio abate è una delle figure del cristianesimo che si porta dietro, fino ai giorni nostri, una iconografia e una biografia in cui si mescolano elementi reali e immaginari, storia , leggenda, tradizioni arcaiche pagane e altre successive rivestite di simbologia cristiana.
Quanto alla storia vera, si prende come base quanto ne raccontò un altro "padre della Chiesa", Atanasio, patriarca e vescovo di Alessandria d'Egitto (295-373) che ne tracciò una biografia. Da essa si desume che Antonio nacque verso il 250 d.C
. da una agiata
famiglia di agricoltori nel villaggio di Coma (in altra fonte è scritto Eracliopoli),attuale Qumans in
Egitto, e verso i 20 anni rimase orfano, con un ricco patrimonio da
amministrare e con una sorella minore da educare.
Attratto dall’insegnamento
evangelico “Se vuoi essere perfetto, va, vendi ciò che hai, dallo
ai poveri e avrai un tesoro nel cielo, poi vieni e seguimi”, e
sull’esempio di alcuni anacoreti che vivevano nei dintorni dei
villaggi egiziani, in preghiera, povertà e castità, Antonio volle
scegliere questa strada, e, venduti i suoi beni, affidò la sorella a
una comunità di vergini e si dedicò alla vita ascetica, prima davanti alla
sua casa e poi al di fuori del paese in una grotta che ancora oggi è nota e venerata, sul monte Colztum, vicino al mar Rosso.
Atanasio lo presenta
come un uomo di una “saggezza divina”, pieno “di grazia e di
urbanità”, "benché fosse illetterato ..... acquisì la sua fama non con i suoi scritti, né con
la sapienza di questo mondo o con un’arte qualunque, ma unicamente
con il servizio di Dio”.
Riassumendo, si sa che viene considerato il fondatore del monachesimo eremitale (cioè solitario) orientale cristiano, anche se poi fondò una comunità, prima a Fayum poi nel Pispir.
Appoggiò il vescovo amico Atanasio nella lotta contro l'arianesimo. Morì ultracentenario, nonostante le privazioni e le sofferenze cui si sottopose per combattere tutte le tentazioni, nel suo eremo, il 17 gennaio dell'anno 356. Da questa data di morte discenderebbe quindi la decisione della Chiesa di dedicargli quel giorno in calendario.
Non è ben chiaro perchè poi, dopo la sua morte, S. Antonio sia diventato famoso come protettore degli animali domestici della fattoria contadina, e per questo venerato in modo particolare da tutti i contadini, che ne tenevano una immagine sulla porta della stalla e del porcile. Immagine che ritraeva il santo con l'immancabile maialino accanto, oltre ad altri animali, con in mano una croce , spesso croce a T, o Tau, o con un bastone da pellegrino con un campanello appeso.
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Inserito da redazione il Lun, 18/01/2010 - 10:50
Prossime iniziative della Libera
Università di Pieve di Cento e Castello d'Argile
- Corso "Minoici e Micenei. antichi imperi nel Mediterraneo. La civiltà minoica e Micene, con riferimenti ai poemi omerici Iliade e Odissea. Docente Maria Longhena
Date: 4-11-18-25 febbraio 2010, orario : 15,30-17,30
Sede: Sala consiliare Comune di Castello d'Argile, piazza Gadan ,2. Contributo: euro 20. Info: tel 333 4056577
Pomeriggio
a teatro
-16 Febbraio 2010 ore 17, Teatro
Comunale di Pieve di Cento
Martedi
grasso col Bestiario emiliano della fame e della
sazietà,
monologo di Maurizio Garuti liberamente
ispirato a “L’eccellenza e Trionfo del Porco” di
Giulio Cesare Croce, con Giorgia Fava e Vincenzo Forni
Scritto in Castello d'Argile | Pieve di Centoleggi tutto | letto 96 volte
Inserito da redazione il Sab, 09/01/2010 - 09:59
il Club G. Dossetti, Circolo culturale presso la Parrocchia di Sammartini,
Crevalcore - Scuola Rurale 2010 , nell'ambito della 13° edizione dei suoi corsi, promuove una serie di conferenze
intitolata
Conoscere la Scienza per contribuire a costruire una
Società migliore
Le conferenze si terranno nel teatrino
della Chiesa di Sammartini (Crevalcore), Piazzetta
Dossetti, via del Papa 4730
tutti i venerdì dal 15 gennaio
al 12 marzo, alle ore 21, ingresso libero. I prossimi incontri:
- 29 gennaio Marco Taddia: La frode nella scienza
- 6 febbraio Margherita
Venturi: Vivere e convivere con le radiazioni
- 12 febbraio Andrea
Cavalli: Le malattie tropicali dimenticate e la ricerca farmaceutica
Scritto in Crevalcoreleggi tutto | letto 86 volte
Inserito da redazione il Sab, 09/01/2010 - 09:07
Tanto per cominciare a ripassare la storia del Risorgimento italiano, dei personaggi e degli eventi che portarono all'Unità d'Italia , indichiamo qui i link di alcuni siti che trattano la storia d'Italia, o quella del detto periodo storico in particolare.
it.wikipedia.org/risorgimento
www.risorgimento.it (sito de'Istituto per la storia del Risorgimento)
www.risorgimentoitalianoricerche.it
(sito del Centro Studi culturali e di Storia Patria di Orvieto)
www.regione.piemonte/cultura/risorgimento
www.pbmstoria.it/dizionari
cronologia.leonardo.it/storia/a1848c.htm
http://ospitiweb.indire.it/~caps0001/risorg2/unit.html
www.risorgimento-torino.it
(Comitato
di Torino dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano).
www.storialibera.it/epoca.../risorgimento/
Musei
www.comune.torino.it › ... › TorinoMusei -
(Museo nazionale del Risorgimento, chiuso dal 2006 per lavori di
adeguamento e riallestimento)
www.museodelrisorgimento.mi.it/
(Museo del Risorgimento di Milano)
www.comune.bologna.it/museorisorgimento/ -
(Museo del Risorgimento di Bologna)
www.comune.fi.it/comune/biblioteche/risorgi.htm -
(Biblioteca
e Archivio sul Risorgimento di Firenze, con i materiali del museo
soppresso)
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Inserito da redazione il Gio, 31/12/2009 - 08:27
Riportiamo qui il logo e parte delle informazioni ufficiali, dal sito
http://www.governo.it/150_italia_unita/anniversario/norme_istituzioni.html
Con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri in data 18 luglio 2008 si è provveduto alla
ricostituzione del Comitato “150° anniversario dell’Unità
d’Italia”, presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri;
ne fanno parte i Ministri dell’economia e delle finanze, delle
infrastrutture e trasporti; dell’istruzione, dell’università e
della ricerca; per i beni e le attività culturali; per i rapporti
con le Regioni; il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio,
Segretario del Consiglio dei Ministri e il Sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Turismo.
Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 16
gennaio 2008 la composizione del Comitato Interministeriale è stata
integrata con il Ministro della difesa e con il ministro dello
sviluppo economico. Il Presidente del Consiglio dei Ministri può
delegare la Presidenza del Comitato al Ministro per i beni e le
attività culturali. La Segreteria del Comitato ed il supporto
tecnico-logistico alle sue attività sono assicurati dal Segretario
Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
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Inserito da redazione il Mar, 29/12/2009 - 18:15
Sabato 12 dicembre
2009, presso
il Museo Civico Archeologico di Bazzano, è
stata inaugurata la Mostra:
“Cavalieri etruschi dalle valli al Po. Tra Reno e Panaro, la
valle del Samoggia nell'VIII e VII secolo a.C.”
La
mostra, organizzata da Il
Museo Civico Archeologico “Arsenio Crespellani” di Bazzano (*),
Fondazione Rocca
dei Bentivoglio e Comune di Bazzano
in collaborazione con la Soprintendenza
per i Beni Archeologici
dell’Emilia-Romagna e
con importanti musei archeologici della regione e della Toscana, è
dedicata al
popolamento della valle del Samoggia
durante la prima età del ferro e costituisce un’importante
occasione per
presentare nella loro interezza le testimonianze
villanoviane provenienti dalla vallata, esposte per la prima
volta
in modo unitario.
Oltre ai reperti del comprensorio samoggino, saranno presenti in
mostra alcuni
prestigiosi contesti funerari provenienti dalle valli
del Reno, del Panaro e dell’Arno,
riferibili a personaggi di alto
rango: particolare risalto avrà la
ricostruzione di una ricca tomba di Casalecchio
di Reno
con stele funeraria
decorata. La sezione tematica della mostra sarà
incentrata sulla figura del cavaliere etrusco, ricostruibile sulla
base di numerosi reperti come armi, bardature e finimenti equini,
esplicito riferimento al possesso del cavallo e
alla sua esibizione
all’interno del corredo funerario. Per approfondire le principali
tematiche relative alla
mostra, gli alunni delle scuole elementari e
medie potranno partecipare ai laboratori didattici, dedicati alla
cultura villanoviana, alla produzione ceramica e alla figura del
cavaliere.
La mostra rimarrà
aperta fino al 5 aprile 2010
- Orari di apertura: da MARTEDÌ a DOMENICA ore 15 – 19;
SABATO ore 9 - 12 e 15 -19 ; chiuso lunedì, Natale e Capodanno
Possibilità di visite guidate per scolaresche e gruppi max 30
persone. Prenotazioni e visite guidate 339.761262. Ingresso €
5,00 comprensivo di audioguida
-Nella foto in alto, la copertina del più recente catalogo del Museo. E' disponibile una Guida alla mostra gratuita, a cura di MEDEA.
(*) Seguono qui sotto informazioni sul Museo
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Inserito da redazione il Gio, 17/12/2009 - 10:06
La nostra Associazione “Gruppo di Studi della Pianura del Reno” , considerando che il 17 marzo 2011, cade il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, valutando l'importanza di tale evento storico per la nostra Nazione e la necessità che sia adeguatamente conosciuto e valorizzato, auspica e propone che la Provincia di Bologna si faccia promotrice di una iniziativa di ricerca storica sul territorio, volta a riscoprire e far conoscere le vicende che portarono alle Annessioni e alla proclamazione del Regno d'Italia, anche nelle singole realtà dei Comuni bolognesi. Con deliberazione dell'ultimo Consiglio direttivo si è quindi deciso di inviare una lettera alla Presidente della Provincia, all'Assessore alla cultura della stessa Provincia e ai Sindaci delle associazioni dei comuni della pianura, con una proposta, al momento genericamente formulata, per stimolare ad affrontare l'argomento e impegnarsi per una prossima realizzazione, nei tempi e nei modi che si potranno concordare e concretizzare.
- Come primo passo, la Provincia potrebbe avviare una indagine conoscitiva presso tutti i Comuni del territorio, per verificare se siano già state fatte e pubblicate ricerche storiche locali; nel qual caso basterebbe sollecitare i Comuni stessi a estrapolare dai libri già pubblicati (magari integrandole) le informazioni riguardanti il periodo storico risorgimentale e gli atti e i fatti delle amministrazioni comunali prima e dopo il 1861, in modo da ricavarne un fascicolo o piccola pubblicazione specifica da presentare in apposito evento pubblico e magari da distribuire a scuole e cittadini. Il finanziamento delle spese potrebbe essere trovato con il contributo di banche, fondazioni e aziende operanti sullo stesso territorio, che non dovrebbero essere insensibili a tale scopo.
- Nei Comuni dove dovesse risultare che tali ricerche non sono state fatte , o fatte in modo superficiale e non documentato, sarebbe opportuno che i Comuni stessi si facessero promotori presso studenti, o studiosi professionali, o amatoriali del luogo, commissionando una ricerca apposita per il periodo suddetto, e garantendo a chi accetterà di impegnarsi, almeno il rimborso delle spese sostenute per la ricerca o un piccolo compenso forfettario.
Anche in questo caso si dovrebbe arrivare ad una pubblicazione specifica sull'argomento, che dia la più ampia informazione della situazione sociale e politica e dei problemi affrontati dagli ammistratori locali e dai cittadini di ogni singolo comune. Andrebbe ovviamente fatto conoscere e valorizzato l'eventuale impegno di personaggi locali che siano distinti in quel periodo per favorire l'Unità d'Italia. Né andrebbero nascosti le resistenze locali al cambiamento e le difficoltà incontrate, in un' ottica di ricerca e approfondimento che faccia comprendere le interconnessioni tra storia locale e storia nazionale, la situazione di grande disagio politico sociale prerisorgimentale e le motivazioni che spinsero i patrioti del tempo a impegnarsi e a lottare per raggiungere l'unità nazionale.
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Inserito da redazione il Lun, 26/10/2009 - 07:44
Non
so se convenga a qualcuno riportare l 'Italia allo stato in cui si
trovava nel basso medioevo o, più o meno nel 1200 (cartina a lato),
con marchesati, ducati, contee, principati vescovili, qualche
repubblica marinara, o, comunque città-stato
più o meno estese, l'una contro l'altra armate, talvolta alleate
contro o pro l'Imperatore germanico o contro o pro il Papa di Roma. A
sentire certe proposte che rimbalzano sulla stampa in questi giorni,
per imporre esami di dialetto ai professori, bandiere e inni
regionali da fissare nella Costituzione, bandiere “padane”
e confusi federalismi, sembra proprio che si voglia rimettere
all'Italia il famigerato “vestito
di Arlecchino”
(dismesso nel 1860 con l'Unità) e riportarla indietro nella storia,
senza peraltro conoscere la storia, sia politica che linguistica del
nostro Paese.
Certamente conoscere la storia è un impegno gravoso, che richiede
uno studio approfondito al quale i politici (e molti dei loro
elettori) forse fanno troppa fatica a sottoporsi. Ma una infarinatura
almeno potrebbero darsela.
Proviamo
di tentarla qui, con l'aiuto di alcune cartine
(vedi gli album relativi nella “Galleria
fotografica”,
in barra verde in alto) e una sintesi di informazioni tratte da fonti
autorevoli in materia.
Cominciamo
con l'esame delle “aree linguistiche”
della nostra penisola, che non corrispondono
quasi mai alle divisioni amministrative di Regioni e Province (*).
L'Atlante
Tematico d'Italia,
edito da Touring
Club e CNR ,
ne indica 16, più una decina di “isole
alloglotte”
e qualche altra “area
mista di complessa classificazione”.
Precisamente,
le aree dialettali sono distinguibili tra: provenzale,
franco-provenzale, gallo-italico, veneto, ladino, tirolese, friulano,
sloveno, toscano, mediano, meridionale interno, meridionale esterno,
sardo-logudorese, sardo-campidanese, sardo-sassarese,
sardo-gallurese. Ognuna di queste aree comprende poi vari sottogruppi (vedi elenco su Wikipedia che ne cita 177)
Le
“isole
alloglotte”,
o isole linguistiche, piccole enclave
incuneate in zone di confine, ma non solo, si tramandano
linguaggi di diverse impronte: albanese,
greco, provenzale, croato, ligure, emiliano, catalano, tedesco,
gallo-italico (settentrionale) e franco-provenzale;
testimonianze di antiche migrazioni radicate in loco, o persistenze
di arcaiche dominazioni poi scomparse. Queste minoranze linguistiche sono tutelate da una legge del 1999.
Ma anche la delimitazione o i
confini di queste aree linguistiche non vanno tracciati
col righello o misurati col metro quadrato.
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Inserito da redazione il Sab, 08/08/2009 - 10:05