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25 luglio 1943: fine del ventennio fascista

Domenica 25 luglio 2010, alle ore 10, per ricordare il 67° anniversario della caduta del fascismo (*) deposizione di corone al Sacrario dei caduti partigiani  in Piazza Nettuno a Bologna e alle lapidi all'interno di Palazzo d'Accursio che ricordano l’aggressione del 1920 al Consiglio comunale (**) e le persecuzioni dell’OVRA agli antifascisti.
Dal 17 al 30 luglio 2010, in Sala Borsa,  mostra dedicata a
"1960 Fatti e misfatti" con opere grafiche dell'artista Severino Maccaferri
Orario di apertura: lunedì ore 14.30- 20;  da martedì a venerdì ore 10- 20, sabato ore 10 -19
(*) Il 25 luglio 1943 è data passata alla storia, in quanto nella notte tra il 24 e il 25  si tenne la seduta del " Gran consiglio" (organo di governo supremo del regime fascista), da tempo attesa e preparata da Dino Grandi, con una raccolta di firme su un "ordine del giorno" da lui proposto. In questo documento non si proponeva la destituzione di Mussolini, ma la riduzione del suo potere personale attraverso una forma di governo più collegiale e, inoltre, si chiedeva al Re di "assumere tutte le iniziative supreme" che fino ad allora  il Duce aveva avocato a sè. Di fatto era comunque un esautoramento di Mussolini, dopo 20 anni di potere assoluto.
L'"ordine del giorno" di Grandi fu approvato con 19 voti favorevoli, 7 contrari e 1 astenuto. Alle 6 del mattino del 25 fu consegnato al Ministro della Real Casa, Duca Acquarone, e quindi al Re Vittorio Emanuele III che, poche ore dopo, firmò il decreto di nomina di Pietro Badoglio a nuovo capo del Governo, con pieni poteri militari.
Alle ore 17 dello stesso 25 luglio, all'uscita dell'udienza  reale, Mussolini fu arrestato e portato in località segreta sul Gran Sasso. Nei giorni successivi furono sciolti il Partito Nazionale fascista, il Gran Consiglio, la Milizia e il Tribunale Speciale
.
Purtroppo non era ancora  la libertà per l'Italia, perchè ne seguì l'occupazione dell'esercito tedesco, mentre proseguiva lentamente l'avanzata degli eserciti Alleati sbarcati in Sicilia il 10 giugno 1943. Liberazione che si compì solo il 25 aprile 1945 con la sconfitta dei tedeschi e  dei militi fascisti delle Repubblica Sociale di Salò da essi imposta  sul nord Italia occupato.
(**) Tra i più gravi fatti di sangue  accaduti dei due anni  che precedettero l'instaurazione del regime fascista (28 ottobre 1922), Bologna ricorda la strage del 21 novembre 1920, compiuta in Piazza Maggiore e all'interno di Palazzo d'Accursio, in occasione dell'insediamento del nuovo Consiglio comunale a maggioranza socialista appena eletto. Quando il nuovo sindaco designato, Ennio Gnudi, ferroviere comunista, si affacciò  al balcone del municipio con la bandiera rossa, i fascisti, preparati e decisi ad impedire  tale insediamento, cominciarono a sparare con armi da fuoco e bombe a mano, e fu il caos. Al termine della battaglia si contarono 10 morti e 100 feriti, in gran parte socialisti. Ma la vittima più illustre,  incolpevole e non voluta, fu l'avvocato Giulio Giordani, stimato consigliere nazionalista, ucciso da un colpo di pistola  sparato nella mischia.

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Inserito da redazione il Ven, 23/07/2010 - 06:39


Ritratti italiani in foto d'autore

Il Comune di Cento – Assessorato alla Cultura presenta
“Ritratti Italiani”, mostra curata da Vittorio Sgarbi
e promossa e organizzata da Sputnik Arts Project in collaborazione con BonelliLAB. La mostra, che affronta uno dei temi portanti della storia dell’arte italiana, quello del ritratto e della figura umana, sarà ospitata contemporaneamente in due diverse sedi: la Galleria d’Arte Moderna “Aroldo Bonzagni” e l’Auditorium San Lorenzo, per riunire i lavori di una trentina di artisti contemporanei italiani o che comunque abitano in Italia e che, con intenti e modalità diverse, hanno lavorato su questo tema.
Ritratti Italiani ” (*) propone i lavori di Oliviero Toscani, Tullio Pericoli, Fabrizio Ferri, Livio Scarpella, Andrea Zucchi, Danilo Buccella, Ferdinando Scianna, Andrea Martinelli, Riccardo Mannelli, Daniele Galliano, Aaron Demetz, e di molti altri artisti contemporanei (nella foto in alto: Sciascia visto da Scianna).
La mostra sarà visibile, in entrambe le sedi, sino al 30 Agosto 2010.
Orari di apertura: venerdì, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.30 alle 19.30
- Ingresso gratuito. Per info su atri eventi e mostre: www.comune.cento.fe.it/
---- Inoltre, dal 2 Luglio al 3 Settembre 2010, ad allietare le serate estive nella magica atmosfera del Castello della Rocca si rinnova anche per quest’anno l’appuntamento con la RassegnaSogni d’Estate”. una miscela di più di venti accattivanti proposte musicali che spazieranno dal jazz al soul, dalla musica classica alla musica d’autore, dal rock alla musica etnica, per finire con le travolgenti note blues & swing. Non mancheranno inoltre il consueto spettacolo di danza e recitazione e una rassegna cineforum, novità di questa edizione.
Tutti gli eventi avranno inizio alle ore 21,30. Il calendario sul sito del comune

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Inserito da redazione il Gio, 22/07/2010 - 16:43


Luci sulla scena. Ritratti di artisti in mostra fotografica

La sala espositiva del MAF, il Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco, ospiterà dal 25 luglio al 18 agosto una nuova mostra di Aniceto Antilopi, artista appenninico tra i più noti. Questa sua esperienza espositiva quest’anno porta il titolo
Luci sulla scena. Ritratti di Artisti nel palcoscenico della notte
e propone una suggestiva serie di immagini di cantanti, attori e artisti di strada attraverso l’affascinante tecnica del ritratto notturno. Volti noti e meno noti si alternano in questa rassegna fotografica volutamente non contestualizzata, avente come scelta metodologica il ritratto dell’artista su sfondo notturno. Scattate in diversi anni di studio e di ricerca, le immagini - qui esposte per la prima volta - fanno efficacemente risaltare volti, gestualità, modi esecutivi e interpretativi, strumenti musicali e altri particolari artistici di grande suggestione, “incorniciati” nel buio e volutamente estraniati dal rapporto con il pubblico.
Eseguite in particolare nel corso di festival appenninici (tra gli altri, il “Porretta Soul Festival”), si propongono anche come omaggio ideale a tutti gli Artisti che quest’anno animeranno come di consueto il Ferrara Buskers Festival.
Aniceto Antilopi ha iniziato l’attività fotografica nel 1977 dedicandosi inizialmente alla ripresa di soggetti legati alla cultura e all’ambiente dell’alto appennino tosco-emiliano. Ha allestito diverse mostre fotografiche pubblicando al tempo stesso cataloghi e volumi. Si dedica esclusivamente a lavori fotografici in bianco e nero che stampa personalmente.
Ad ingresso libero, è visitabile da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e, nei giorni festivi, dalle 16.00 alle 19.00.
La mostra “Luci sulla scena” è promossa da Comune di Ferrara (Centro Etnografico e Circoscrizione 2), MAF e associazione omonima.

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Inserito da redazione il Gio, 22/07/2010 - 08:56


Bologna dell'acqua e della seta, da vedere

Apertura straordinaria del Museo del Patrimonio Industriale di Bologna, via della Beverara, (ex fornace Gallotti)
Doppio Appuntamento serale per i giovedì d'estate
Per tutta l'estate, in occasione dell'iniziativa Di sera con le Muse, ogni giovedì sera fino al 16 settembre (eccettuati i giovedì 12 e 19 agosto), il Museo effettua un'apertura straordinaria dalle 19:30 alle 23:00, proponendo un doppio appuntamento alle 19:45 e alle 21:45 con una visita guidata dedicata alla Bologna dell'acqua e della seta.
Un affascinante percorso alla scoperta dell'antica Bologna dell'acqua e della seta permetterà di ricostruire – attraverso plastici, modelli funzionanti, filmati ed exhibit – la storia della città tra XV e XVIII secolo, quando l'acqua costituiva un elemento dominante del paesaggio urbano e la città si affermava in Europa con la produzione di filati e veli di seta.
Un complesso sistema idraulico artificiale – costruito a partire dal XII secolo e composto da chiuse, canali e chiaviche – era prevalentemente utilizzato per distribuire a rete l'acqua permettendo il funzionamento di numerosi opifici.
Tra questi spiccava il mulino da seta “alla bolognese” (di cui in Museo è presente un modello in scala 1:2 funzionante), impiegato per la torcitura del filo di seta dal quale si poteva ottenere il velo, prodotto che rese celebre Bologna per oltre quattro secoli, che fu ampiamente commercializzato in tutta Europa e spesso riprodotto nell'iconografia occidentale.
L'abbondanza della risorsa idrica, unita all'alta tecnologia raggiunta dai mulini da seta, permise così ad una città, non dotata di significativi corsi d'acqua naturali, né di uno sbocco sul mare, di recitare un ruolo da protagonista nel panorama della proto-industria europea e del grande commercio internazionale fino alla fine del XVIII secolo.

** L'ingresso al Museo e la visita guidata sono gratuiti.
Per informazioni: telefono 051.6356611   www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale

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Inserito da redazione il Gio, 22/07/2010 - 08:41


Dall'Anatolia all'Etruria, a Spina. Ipotesi di antichi percorsi. Giuseppe Sgubbi

Nota introduttiva. Con questo articolo, cortesemente inviatoci  dall'autore Giuseppe Sgubbi, avviamo la pubblicazione di una serie di studi  di questo appassionato cultore della materia, dedicati all'area romagnola e ravennate in particolare, in omaggio anche alla relazione del nostro fiume Reno con l'area dove scorrono i suoi affluenti terminali.
Dall’Anatolia all’Etruria e da Spina a Pisa
Un gruppo di studiosi toscani guidati dal professore Gianfranco Bracci
hanno fatto le dovute ricerche nell’ intento di individuare il percorso di due antichissimi tragitti, uno marino (dall’Anatolia all’Etruria) e l’altro terrestre ( da Spina a Pisa). Grazie ad un qualificato e giusto riscontro giornalistico, il frutto delle loro scoperte è stato fatto conoscere anche al grande pubblico. Vediamo questi tragitti.
Tragitto marino: VIA DEL FERRO, DALL’ANATOLIA ALL’ETRURIA. Si tratta di un tragitto datato al 12° secolo a.C, che sarebbe stato usato per la . prima volta dagli etruschi nell’intento di emigrare verso occidente, alla ricerca di metalli. Il percorso sarebbe: partenza dalla città turca di Badrum, poi con una navigazione di piccolo cabotaggio, coste greche, pugliesi, calabre siciliane, sarde, corsiche, approdo in Toscana nei pressi di Pisa.
Tragitto terrestre: STRADA ETRUSCA DEI DUE MARI. Si tratta di un tragitto datato al 4° secolo a.C, ricordato nel Periplo del Mediterraneo del portolano greco Scilace di Carianda, questi, nel corso della descrizione delle spiagge romagnole, in via del tutto eccezionale,cita una direttrice terrestre che da Spina in Adriatico raggiungeva Pisa nel Tirreno. Si tratta della strada extraurbana più antica dell’Europa. Per gli studiosi toscani il tragitto sarebbe: Pisa, Poggio Castiglioni, , Monterenzio, Marzabotto, Bologna, Campotto , Spina.
Come si può vedere, si tratta di due tragitti, ma essendo collegati, formavano una unica direttrice, che dalla Turchia arrivava in Romagna.
I temi trattati sono affascinanti ed interessantissimi, infatti sollevano problemi storici non ancora definitivamente irrisolti: migrazione dei popoli, compresa la provenienza degli etruschi, antiche vie dei commerci, ecc.
Considerato che da tempo mi interesso di questi temi, al riguardo ho già dato alle stampe diversi lavori, Circe Ulisse ed Enea in Adriatico? - Alla ricerca del tesoro di Spina nel santuario greco di Delfi - Il tragitto terrestre segnalato nel periplo dello Ps Scilace - Evoluzione ed aspettative riguardanti l’abitato preistorico di via Ordiere, intendo portare un mio modesto contributo.

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Inserito da redazione il Gio, 08/07/2010 - 10:48


Cinema sotto le stelle, con Fellini

Sotto le stelle del cinema 2010 riparte in Piazza Maggiore a Bologna, con la lettura che Fellini fa del mito-icona Casanova; mentre prosegue, fino alla fine del mese, al MAMbo, la bella mostra Fellini.
Dall’Italia alla luna,
si è pensato di mostrare una selezione dei suoi film,
alcuni scelti tra i più recenti e altri tra i più antichi, per mostrare in piazza, al più vasto pubblico possibile, la modernità, l’ironia, il genio di quest’artista che l’Italia contemporanea, da lui così lucidamente prevista e sbeffeggiata, sembra voler dimenticare.
Il programma di tutte le serate prossime è leggibile sul sito
http://www.cinetecadibologna.it/Sotto_stelle_cinema_2010
L’omaggio a Fellini, arricchito dalla presenza di ospiti eccellenti, come il cantautore Vinicio Capossela e la mitica Anita Ekberg- scrivono i curatori Giuseppe Bertolucci e Gian Luca Farinelli - ci ha portati con naturalezza a un altro omaggio, quello a Tonino Guerra, poeta e scrittore, sceneggiatore tra i più rilevanti del cinema internazionale. Collaboratore, tra gli altri, di Fellini, Antonioni, Tarkovskij, Angelopoulos, avremo l’onore di accoglierlo nella serata di Amarcord (e forse saremo più numerosi che per il Gattopardo!).

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Inserito da redazione il Mar, 06/07/2010 - 17:40


Ai musei di Bologna con le Muse

VISITE GUIDATE DI SERA CON LE MUSE AL MUSEO DELLA MUSICA
Dal 29 giugno 2010 al 14 settembre 2010 Museo Internazionale e Biblioteca della Musica - Strada Maggiore, 34 , Bologna
Quest'estate i musei cittadini saranno palcoscenico serale per spettacoli di danza e teatro, concerti, ricostruzioni storiche e laboratori per bambini, ma anche insolite vetrine dei loro stessi tesori d'arte, raccontati e spiegati attraverso visite guidate speciali e conferenze a tema, in gran parte ad ingresso gratuito.
Nell'ambito di questa iniziativa, il Museo della musica rimarrà aperto tutti i martedì sera dalle 20.30 alle 23.30: un'occasione unica per una visita fuori dall'ordinario ad un orario inconsueto ed affascinante.
Nell'ambito del ciclo di iniziative Di sera con le Muse inserito nel programma di Bologna Estate 2010 . Per il programma completo , con date e contenuti, vedi
http://www.eventi-bologna.it/eventi.php?id=4158 e www.museomusicabologna.it
** Di sera con le Muse
L'estate bolognese diventa una festa della cultura: grazie alla collaborazione fra Area Cultura del Comune di Bologna e numerosi enti, pubblici e privati, tutta la città, ed il suo territorio, aprono le porte dei loro musei, di sera.
I vari programmi dei diversi musei sono scaricabili dal sito del Comune di Bologna:
http://www.comune.bologna.it/cultura/eventi.php?action=feature&featureId=35204

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Inserito da redazione il Lun, 05/07/2010 - 21:16


Delizie d'estate nel ferrarese

Dal 19 giugno 2010 al 24 settembre 2010 in sedi varie a Ferrara e provincia
Delizie d'estate, edizione numero 11.
Il calendario estivo di spettacoli e manifestazioni culturali, che si svolge in alcuni fra i più rappresentativi e importanti monumenti della provincia, propone oltre 50 concerti che vanno da giugno a settembre. Un'intera estate tra concerti che spaziano dalla musica classica alla lirica, dalla musica etnica fino a jazz e blues ; inoltre, mostre, eventi culturali e appuntamenti al cinema, ambientati nelle delizie e nei castelli degli Este.
** Si allega depliant con calendario e programma particolareggiato
Non tutti gli spettacoli saranno ad ingresso gratuito e per informazioni e prevendite è possibile contattare i rispettivi uffici informazioni (per Ferrara: 0532-299672, 299673, 299225; per Argenta: 0532-330239, 330293; per Cento: 051-6843390, 6843334; per Pomposa: 0533-719110; per Copparo: 0532-871634, 864633; per Mesola: 0533-993220, 993358; per Portomaggiore: 0532-323258; infine per Voghiera: 0532-328511)
- Infine, per sapere tutto delle sagre in provincia di Ferrara , che offrono tutte le delizie culinarie del territorio, si veda il sito
http://www.ferraraterraeacqua.it/sito?lang=IT&prodottienogastronomiciricette=3&nav=80

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Inserito da redazione il Lun, 05/07/2010 - 20:46


Col favore del buio 2010

Nell'ambito della rassegna “Col favore del buio", proseguono le iniziative per l'estate 2010. Oltre a quelle già segnalate, è previsto un ricco programma di visite guidate e osservazioni nel “Parco delle stelle “ di Loiano, con laser e telescopio, nel Centro della Radioastronomia di Medicina, nel Museo del cielo e della terra di S. Giovanni in Persiceto, nell'Osservatorio Felsina di Monte S. Pietro e, nell'Osservatorio Alfio Betti di Imola, e conferenze nel Museo della Specola di Bologna e presso l'Osservatorio Fabio Muzzi Giovagnoni di Bologna ai giardini Margherita
La rassegna di Col favore del buio 2010, è stata promossa da: Servizio Cultura e Pari Opportunità della Provincia di Bologna e INAF-Osservatorio Astronomico Bologna con Istituzione Villa Smeraldi-Museo della civiltà contadina (costituita da Provincia di Bologna e sostenuta dai Comuni di Bologna, Castel Maggiore e Bentivoglio) in collaborazione con Università di Bologna-Dipartimento Astronomia-Aula Didattica del Museo della Specola, INAF-Istituto di Radioastronomia, Gruppo Astrofili Persicetani, Associazione Astrofili Imolesi, Associazione Astrofili Bolognesi, Associazione per la divulgazione scientifica Sofos
Altre info e programma dettagliato sui siti:
www.colfavoredelbuio.it   www.bo.astro.it

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Inserito da redazione il Sab, 03/07/2010 - 13:13


Suoni dell'altro mondo

Prosegue in piazza del Popolo a S. Giovanni in Persiceto la rassegna musicale estiva "Suoni dell'altro mondo" naugurata il 4 luglio con "Galata Mevlevi Ensemble"   i dervisci roteanti del monastero di Galata. da Istanbul, guidati dal maestro Sheik Nail Kesova
Una rassegna di musica etnica – è scritto nella presentazione - che a noi piace pensare come alchimia delle culture”, magica combinazione di suoni di altre Terre, di popoli diversi: dal cristallino misticismo spirituale dei Dervisci roteanti di Konia ai travolgenti ritmi festaioli rurali del mariachi dal Messico, dalla familiare voce partenopea di Enzo Avitabile alle incredibili sonorità e acrobazie della Fanfara del Rajastan.
La musica come incontro con altri mondi, un linguaggio universale capace di farci conoscere e capire altre terre, altre genti, altre culture.
Un’immersione nella ricchezza delle differenze, un antidoto gioioso alla cupa barbarie dei fanatismi e dei fondamentalismi, alimentati spesso da stereotipi stantii, da pregiudizi, dalla paura della diversità.

Ingresso gratuito. Rassegna giunta alla VI edizione, promossa dal Comune e dall'Istituzione per i servizi culturali Cesare Zavattini
Gli altri concerti si terranno alle date: 11, 15, 29 luglio, e 5 e 17 agosto
* INFORMAZIONI: URP n verde 800069678 ufficio cultura 051.6812953
** Consulta la programmazione completa e i dettagli dei concerti sul sito del comune di Persiceto   http://www.comunepersiceto.it/news.asp?mnu=689&id=5703 .

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Inserito da redazione il Sab, 03/07/2010 - 08:35


Villa Giovannina. Alberto Tampellini

Testo tratto dal libro “Le dimore dei signori Marefosca editore, 2004, per gentile concessione dell'autore e dell'editore. Foto di Floriano Govoni
Percorrendo la strada che da Persiceto conduce a Ferrara, in prossimità di Cento ci si trova improvvisamente a fiancheggiare un lungo duplice filare di alti pioppi cipressini alla fine del quale, fiabesca e suggestiva, appare la visione di quell’austera mole architettonica chiamataGiovannina, la cui aristocratica presenza da alcuni secoli nobilita le plaghe al confine tra il Persicetano e il Centese.
Eppure, per moltissimo tempo, l’origine di questo castello turrito è stata oggetto di equivoci e fraintendimenti che perdurano tuttora. E’ infatti opinione popolare assai diffusa che il palazzo fortificato prenda il nome da Giovanni II Bentivoglio, che fu signore di Bologna dal 1462 al 1506 e le cui opere di bonifica idraulica e di sviluppo edilizio in queste zone della Bassa Bolognese diedero in effetti nuovo impulso economico e demografico a territori un tempo semipaludosi. Azzardata si dimostra però tale attribuzione, come del resto quella del progetto, per il quale si è fatto il nome del famoso architetto Sebastiano Serlio (1475-1554/5). Si tratta di tesi sostenute probabilmente sulla scorta delle notizie riportate (senza citarne la fonte) dall’erudito centese Gaetano Atti nel sec. XIX (1).
Solamente una decina di anni or sono le attente ricerche effettuate da Fausto Gozzi a seguito di precise analisi documentarie hanno potuto ricondurre alla realtà storica le remote origini di un edificio tanto famoso quanto ancora sconosciuto, attribuendone la costruzione alla famiglia senatoria bolognese degli Aldrovandi. 
  La stirpe d’Ildebrando   

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Inserito da redazione il Mar, 08/06/2010 - 10:53


2 Mostre sul colera a Bologna e altre epidemie

Per la XII Settimana della cultura, tra le varie iniziative in programma a Bologna, nel palazzo  dell'Archiginnasio, piazza Galvani 1,  sono state allestite 2 mostre che resteranno aperte  a lungo, per l'interesse storico- documentale  che rappresentano:
- “1855 Cholera morbus. Società e salute pubblica nella Bologna pontificia(*)
dal 20 aprile 2010 al 21 agosto 2010.
Orario: da lunedì a venerdì ore 9-19,00, sabato 9-14,00, festivi chiuso. Agosto: lunedì-sabato 9-14

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Inserito da redazione il Sab, 17/04/2010 - 18:46


Archeologite 2010 in città e provincia

I viaggi delle cose: parte ArcheoloGite bolognesi 2010
Viaggi, commerci e scambi sono il filo conduttore della terza edizione della rassegna ArcheoloGite bolognesi dal titolo "I viaggi delle cose", che si è aperta giovedì 25 marzo.
I viaggi delle cose, dunque, come chiave per scoprire le interazioni culturali nell'antichità e gli itinerari attraverso i quali il commercio delle "cose" diventa strumento per un confronto di idee e di modelli culturali.
Secondo una formula ormai consolidata le ArcheoloGite propongono al pubblico:
* una serie di conferenze tematiche, dedicate alla circolazione di materie prime e "cose" sul nostro territorio nelle diverse epoche, dall'incontro inaugurale sui cavalieri etruschi (il 25 marzo presso il Dipartimento di Storia in San Giovanni in Monte) alle successive conferenze che si terranno presso il Museo Archeologico di Bologna e che si concluderanno con una conversazione sul mezzo di scambio per antonomasia: la moneta;
* una ricca rassegna di iniziative nei Musei che nel corso di diversi week-end proporranno ai visitatori attività imperniate sui materiali del proprio patrimonio (vedi programma dettagliato in allegato): visite guidate, conferenze, laboratori didattici, spettacoli di burattini, piccoli assaggi...

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Inserito da redazione il Mar, 30/03/2010 - 07:29


Mazzini, un padre dell'Italia unita

Per introdurre  una serie di informazioni in preparazione delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, presentiamo qui una biografia di  Giuseppe Mazzini, scritta da  R. Balzani (*)
Nato a Genova nel 1805 e morto a Pisa nel  1872.Politico italiano. Figlio di un medico, Giacomo, attivo giacobino in età napoleonica, e di Maria Drago, dotata di un sentimento religioso inclinante al giansenismo, fu avviato allo studio della medicina, che abbandonò, attratto dalla lotta politica.
LA GIOVANE ITALIA E LA GIOVANE EUROPA. I falliti moti del 1820-1821 e lo studio dei maggiori autori romantici (primo fra tutti Ugo Foscolo) lo spinsero, insieme ad alcuni coetanei, a una riflessione originale sulle cause che impedivano l'unificazione del paese. Affiliato alla carboneria dal 1827, si laureò in giurisprudenza ed elaborò i suoi primi saggi letterari, impregnati di un forte sentimento romantico. Arrestato su indicazione di un delatore, finì carcerato nel forte di Savona fino al gennaio 1831; rilasciato, si recò prima in Svizzera, poi a Marsiglia. All'estero lo raggiunse la notizia dell'insurrezione nei ducati e nelle legazioni emiliano-romagnole (1831),
che lo spinse a scrivere a Carlo Alberto, cui si rivolse in nome della libertà e del sentimento nazionale. A Marsiglia, inoltre, fondò la Giovane Italia (e l'omonimo periodico), associazione a carattere repubblicano, nazionale unitario e democratico, che si differenziava dalle sette carbonare per la chiarezza del disegno politico, noto a tutti gli aderenti, il ripudio dei rituali clandestini, la volontà di formare con l'apostolato un'opinione pubblica di sentimenti italiani.

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Inserito da redazione il Mer, 03/02/2010 - 09:37


Teatri per tutti

Sono già attivi in tutti i teatri di Bologna e provincia i programmi della stagione teatrale 2009-2010. Tutti molto ricchi di spettacoli interessanti e di vario genere, dalla prosa classica al dialettale, a cabaret, musical, concerti e recital. Nell'impossibilità di dare notizia di tutti, mettiamo in evidenza qui i link dei vari teatri o associazioni musicali a noi noti, in modo che ognuno possa agevolmente consultarne  i rispettivi cartelloni e tutte le informazioni utili per prenotazioni e acquisti di biglietti. www.comunepersiceto.it/TTTXTE/Persiceto.htm
www.teatroborgatti.it
www.comune.pievedicento.bo.it/servizi/eventi
www.teatrodibudrio.com

www.comune.minerbio.bo.it
www.teatroduse.it
www.comunalebologna.it
www.arenadelsole.it
www.teatroeuropa.it
www.testoniragazzi.it
www.circolodellamusicaimola.eu
www.cineteatrofanin.it
www.teatrobibiena.com.
www.teatrodelleariette.it
www.organiantichi.org
www.teatrodelletemperie.com
www.arsarmonica.it
www.teatrocelebrazioni.it
www.agimus.it
www.teatrodehon.it
www.itcteatro.it
www.teatrocasalecchio.it
www.auditoriummanzoni.it
www.teatroalemanni.it
www.invito.provincia.bologna.it
www.teatrinodelles.com
www.teatrolerose.it
www.habanera.it/?page_id=141

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Inserito da redazione il Ven, 23/10/2009 - 18:06


L'Italia dei dialetti: da studiare, ma non per dividersi. Magda Barbieri

Non so se convenga a qualcuno riportare l 'Italia allo stato in cui si trovava nel basso medioevo o, più o meno nel 1200 (cartina a lato), con marchesati, ducati, contee, principati vescovili, qualche repubblica marinara, o, comunque città-stato più o meno estese, l'una contro l'altra armate, talvolta alleate contro o pro l'Imperatore germanico o contro o pro il Papa di Roma. A sentire certe proposte che rimbalzano sulla stampa in questi giorni, per imporre esami di dialetto ai professori, bandiere e inni regionali da fissare nella Costituzione, bandiere “padane” e confusi federalismi, sembra proprio che si voglia rimettere all'Italia il famigerato “vestito di Arlecchino” (dismesso nel 1860 con l'Unità) e riportarla indietro nella storia, senza peraltro conoscere la storia, sia politica che linguistica del nostro Paese.
Certamente conoscere la storia è un impegno gravoso, che richiede uno studio approfondito al quale i politici (e molti dei loro elettori) forse fanno troppa fatica a sottoporsi. Ma una infarinatura almeno potrebbero darsela.
Proviamo di tentarla qui, con l'aiuto di alcune cartine (vedi gli album relativi nella “Galleria fotografica”, in barra verde in alto) e una sintesi di informazioni tratte da fonti autorevoli in materia.
Cominciamo con l'esame delle
aree linguistiche della nostra penisola, che non corrispondono quasi mai alle divisioni amministrative di Regioni e Province (*).
L'
Atlante Tematico d'Italia, edito da Touring Club e CNR , ne indica 16, più una decina di “isole alloglotte” e qualche altra “area mista di complessa classificazione”.
Precisamente, le aree dialettali sono distinguibili tra:
provenzale, franco-provenzale, gallo-italico, veneto, ladino, tirolese, friulano, sloveno, toscano, mediano, meridionale interno, meridionale esterno, sardo-logudorese, sardo-campidanese, sardo-sassarese, sardo-gallurese. Ognuna di queste aree comprende  poi vari sottogruppi (vedi elenco su Wikipedia che ne  cita 177)
Le “i
sole alloglotte”, o isole linguistiche, piccole enclave incuneate in zone di confine, ma non solo, si tramandano linguaggi di diverse impronte: albanese, greco, provenzale, croato, ligure, emiliano, catalano, tedesco, gallo-italico (settentrionale) e franco-provenzale; testimonianze di antiche migrazioni radicate in loco, o persistenze di arcaiche dominazioni poi scomparse. Queste minoranze linguistiche sono tutelate da una legge del 1999.
Ma anche la delimitazione o i confini di queste aree linguistiche non vanno tracciati col righello o misurati col metro quadrato.

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Inserito da redazione il Sab, 08/08/2009 - 10:05


Le radici cristiane d'Europa e le radici turche del Cristianesimo. Magda Barbieri

Si è parlato tanto in questi ultimi tempi delle "radici cristiane " dell'Europa e l'argomento torna sempre attuale , specie tra chi si oppone all'ingresso della Turchia nell' Unione Europea, in nome di una presunta difesa del Cristianesimo, della " nostra storia" e della "nostra civiltà" che sarebbe troppo diversa e distante da quella della Turchia. C'è anche chi obbietta che le radici dell'Europa unita  risalgono in realtà a prima di Cristo, e al  pagano Impero Romano,  che ha diffuso la sua cultura, arte, lingua,  scritti,  strade, acquedotti, templi, terme e altro, in Europa e nord Africa
Ma quasi nessuno ricorda le radici turche e mediorientali della  religione cristiana.
Eppure il primo e fondamentale teologo del Nuovo Testamento è stato il turco Paolo (o Sha'ul ), ebreo nato e vissuto a lungo a Tarso, cittadina dell'antica regione di Cilicia , parte dell'odierna Turchia. Le sue Lettere, che ancora oggi ogni domenica vengono lette all'altare, furono scritte da località turche (Antiochia, Efeso..) e dirette alle prime comunità cristiane da lui fondate in particolare nell'Asia minore-Turchia, oltre che in Grecia ( Lettere ai Galati, agli Efesini, ai Corinti, ai Tessalonicesi , ecc...).
L'unica lettera il cui contenuto è attribuito a Pietro, pescatore ebreo-palestinese immigrato e perseguitato a Roma come Apostolo di Gesù di Nazareth, e poi considerato capostipite della Chiesa, era diretta ai primi fedeli sparsi nelle località dell'Anatolia ( Turchia).
Tra i " Padri della Chiesa" dei primi 3 secoli , poi proclamati Santi , sono annoverati : Ignazio di Antiochia, il greco Giustino, Clemente "Alessandrino", nato ad Alessandria d'Egitto e morto in Cappadocia (Turchia), Ireneo, nato a Smirne (Turchia) e morto a Lione.
Tertulliano di Cartagine (Tunisia) e Origene di Alessandria d'Egitto (morto in Cappadocia) e Cipriano di Cartagine scrissero importanti testi in difesa del cristianesimo (anche se poi furono considerati eretici).
Se non turco, certo “extracomunitario” per usare una definizione attuale, era il berbero algerino Agostino di Tagaste (354-430), che diede un forte contributo di contenuti filosofici e teologici alla elaborazione della dottrina cristiana.

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Inserito da redazione il Sab, 13/06/2009 - 17:44


Brevi note storico-geografiche sul Reno. Magda Barbieri

IL RENO OGGI

Il Reno è il fiume più importante dell'Emilia-Romagna, considerando a parte il Po, che  è un corso d'acqua di vasta portata, attraversa più Regioni e lambisce solo il confine nord della nostra, raccogliendo acque degli altri fiumi-affluenti emiliani della parte ovest.


Il Reno nasce in Toscana, nell'Appennino pistoiese, presso la località Prunetta e la conca delle Piastre; entra, dopo breve tratto, nel versante bolognese dell'Appennino e scende verso la pianura scorrendo in direzione nord fino a S.Agostino; da qui svolta verso est per raggiungere il mare Adriatico presso le valli di Comacchio.
Il suo alveo, dalla sorgente alla foce, è lungo km 211 e attraversa le tre province emiliane di Bologna, Ferrara e Ravenna. I comuni toccati dal suo percorso sono numerosi; da quelli appenninici di Granaglione, Porretta Terme, Vergato, Marzabotto a quelli pedecollinari di Sasso Marconi e Casalecchio di Reno fino alla città di Bologna; prosegue in pianura presso Castel Maggiore, Calderara e Sala Bolognese, Argelato e Castello d'Argile; lambisce S.Giovanni in Persiceto, scorre tra Cento e Pieve di Cento, tra Galliera, S.Agostino e Poggio Renatico; tocca i territori di Malalbergo, Baricella, Molinella e Argenta, fungendo in molti tratti da confine naturale tra bolognese e ferrarese; per finire nel ravennate dopo S.Alberto (Alfonsine).

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Inserito da redazione il Sab, 25/02/2006 - 07:53


"Reno". Un nome che piace. Ricerca semiseria di tutte le intitolazioni che lo comprendono. Magda Barbieri

Trovandoci a portare nella denominazione della nostra Associazione culturale il nome del  Reno, il fiume più importante della nostra Regione,  che bagna le  tre Province di Bologna, Ferrara e Ravenna, portando, nei suoi alvei antichi e recenti, secoli di storia delle nostre comunità, ci siamo voluti divertire un po' a cercare tutte le intitolazioni o denominazioni di luoghi , Enti, Associazioni, gruppi,  edifici o cose di ogni genere che comprendano o facciano riferimento al nome "Reno". E ne abbiamo trovate tante.
Cominciamo ovviamente dalle denominazioni storiche , attribuite in secoli medievali ai paesi che si trovavano (e si trovano tuttora) presso il corso del fiume  ( o ramo di esso poi abbandonato).

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Inserito da redazione il Gio, 12/01/2006 - 10:21


Articoli

Indice delle sezioni tematiche in cui sono collocati gli articoli della rivista Reno Campi Uomini

Acqua, un bene da salvare (49)
Agricoltura ieri e oggi (19)
Ambiente, ecologia, natura (26)
Archeologia (5)
Beni artistici (10)
Biografie (12)
Economia e Società (15)
Economia e società (1)
Linguistica e dialetti (18)
Poesia (14)
Reno, un fiume tra passato e presente (12)
Società oggi (26)
Storia. Locale e generale (54)
Tradizioni (24)

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Inserito da redazione il Sab, 19/11/2005 - 18:10