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Orizzonti di pianura: informazioni da 13 comuni

Orizzonti di Pianura è il portale turistico istituzionale di dodici (ora 13) Comuni della pianura bolognese. Una guida alla scoperta di queste terre ricche di storia, arte e natura.
Contatti Orizzonti di Pianura: Comune di Bentivoglio - Telefono: 051/6643540 - E-mail: turismo@comune.bentivoglio.bo.it
Orizzonti di Pianura è un progetto che lega in uno stretto rapporto di collaborazione le amministrazioni di tredici Comuni della pianura bolognese.
Comprende i comuni di: Argelato,Baricella, Bentivoglio, Budrio , Castel Maggiore, Castello d'Argile, Galliera, Granarolo, Malalbergo, Molinella, Pieve di Cento, S. Giorgio di Piano, S. Pietro in Casale.
Il lavoro è fatto di condivisione di informazioni sulle attività e sugli eventi proposti nel territorio, ed è un processo di crescita costante e di miglioramento del servizio che questo portale turistico offre.
Questa pagina è dedicata a tutti i soggetti che operano in collaborazione per far sì che Orizzonti di Pianura diventi sempre di più un punto di riferimento nel panorama turistico della provincia.
Il sito è aggiornato quotidianamente dagli addetti alla cultura  dei vari Comuni

Ora che il suddetto sito istituzionale  si è consolidato  e offre una gamma di informazioni completa e aggiornata si invitano i lettori interessati alle attività e agli eventi dei  12 comuni della pianura  a cercare nei link sotto indicati.
http://www.orizzontidipianura.it/
**** Per leggere le News letter dell'Unione Reno Galliera con altre notizie, vedi:

http://www.renogalliera.it/newsletter/notizie-dalla-reno-galliera


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Inserito da redazione il Lun, 24/04/2017 - 09:31


Giornate del FAI d'autunno intorno all'acqua

13 e 14 ottobre   Giornate FAI di Autunno in Italia
Si segnala in particolare: a Pieve di Cento

Il 13 e 14 ottobre tornano le Giornate FAI di Autunno: torna l’ appuntamento con l’
Arte, la Cultura, la Bellezza di una Italia tutta da scoprire!
Terra d’ acque e di pianure, a questo ambiente appartiene Pieve di Cento, che per le Giornate FAI di Autunno approfondisce le relazioni tra storia, ambiente e cultura attraverso le opere pittoriche della Pinacoteca Civica.
Tre sono, dunque, le tappe proposte per le Giornate FAI d'Autunno 2018 a Pieve.
-
La prima sarà in Pinacoteca Civica, In particolare si potranno ammirare, accompagnati da Guide del FAI, le tele di alcuni artisti come il ferrarese Giuseppe Zola (Il Ritrovamento di Mosè 1700) e alcune tra le opere contemporanee di Norma Mascellani ambientate nella Marina ferrarese e romagnola, che la artista ha donato al Comune di Pieve di Cento e di Gianni Cestari (Vento dal Fiume).
-
La seconda sarà presso Sala della Partecipanza, dove saranno esposte antichissime Mappe Storiche, quadri del Centese Nicola Nannini e fotografie del Gruppo Fotografico Bentivoglio e d’Intorni per raccontare le Vie d’ Acqua del nostro territorio, la sua avifauna di passaggio o stanziale nei d’ acqua che la caratterizzano. I Volontari del FAI racconteranno e commenteranno le immagini esposte.
- E infine, in occasione delle Giornate FAI d'Autunno sarà possibile visitare la
Cappella di Santa Chiara. Il Convento delle Clarisse, a cui la Cappella appartiene, incominciò ad operare nell' educazione delle fanciulle nel 1516 e crebbe nei secoli successivi fino al 1818 quando, a seguito della soppressione degli ordini religiosi in epoca napoleonica, venne trasformato in ospedale: Nel 1980, anno della disattivazione, è divenuto sede di poliambulatori e dei Corsi di Scienze Infermieristiche della Facoltà di Medicina della Università di Ferrara.
Domenica 14, alle ore 17 nella Cappella di Santa Chiara si terrà un concerto degli Allievi della Classe di Violino della Scuola Media ad indirizzo Musicale di Pieve di Cento che eseguiranno musiche barocche ispirate alla natura e all’ acqua diretti da Cristina Alberti.
Pieve di Cento #luoghidelcuore.it
** Altri eventi a Bologna e nel bolognese saranno a :
Canale delle Moline, chiusa di Casalecchio, chiusa di San Ruffillo e Canale di Savena, La Salara antico porto fluviale, Palazzo Zani sede Bonifica renana, Tana del Drago e Muro dipinto a Dozza.
Ulteriori informazioni su questi e altri eventi in altri luoghi d’Italia, sono rintracciabili ai link
- https://fai-platform.s3.amazonaws.com/sync/pdf/gfa-bologna.pdf
- https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?search=pieve%20di%20cento

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Inserito da redazione il Mar, 09/10/2018 - 10:36


Il genio delle donne nell'arte. Ciclo di incontri

Il Genio della Donna. Donne e arte in Europa dal Medioevo al Novecento"
Seconda edizione del ciclo di incontri curati da Vera Fortunati e Irene Graziani
Riprende giovedì 25 ottobre con l'incontro dal titolo "Indicazioni per l’uomo che soffre. Ildegarda di Bingen (1098-1179) e l’arte medica" tenuto da Maria Giuseppina Muzzarelli, il ciclo di conferenze dedicato alle donne artiste in Europa, curato da Vera Fortunati e Irene Graziani. Questa seconda edizione allarga lo sguardo sulla produzione artistica femminile che va dal Medioevo al Novecento.
Il progetto, promosso e organizzato dalla Città metropolitana di Bologna in collaborazione con il Dipartimento delle Arti dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, intende divulgare gli esiti dei più recenti studi emersi in Italia e all’estero sul ruolo della donna nella storia dell’arte. Dal Medioevo al Novecento il ruolo della donna a Bologna è stato particolarmente significativo sia nel campo delle arti figurative, che in quelli della letteratura e delle scienze.
Se lo Studium ha precocemente favorito la presenza femminile nella docenza universitaria, anche l’ambiente artistico si è dimostrato aperto all’attività delle donne artiste. Partendo dalla ricostruzione di questa storia – che ha dato vita nel tempo alla pubblicazione di studi monografici e ad importanti mostre dedicate a protagoniste come Properzia de’ Rossi, Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Ginevra Cantofoli, divenute ormai note al grande pubblico – è sorto a Bologna il “Centro di documentazione per la storia delle donne artiste in Europa” sotto la direzione scientifica di Vera Fortunati.
Fondato nel 2007 per volere dell’allora Amministrazione Provinciale di Bologna, contiene più di seimila voci di artiste che hanno operato in Europa dal Medioevo al Novecento.
Il programma
ore 17.30 a Palazzo Malvezzi, via Zamboni 13, Bologna.
- 25 ottobre Maria Giuseppina Muzzarelli
Indicazioni per l’uomo che soffre. Ildegarda di Bingen (1098-1179) e l’arte medica
- 8 novembre Angela Ghirardi Suor Orsola Caccia (1596 – 1676), pittrice nel convento delle Orsoline di Moncalvo nel Monferrato gonzaghesco
- 15 novembre Dede Auregli Il corpo delle contemporanee
- 29 novembre Rachele Ferrario Novecento: l’arte alle donne!
Da Margherita Sarfatti a Palma Bucarelli. Da Carol Rama a Carla Accardi
- 6 dicembre Vera Fortunati Eroine del mito e della Bibbia nell’immaginario delle donne artiste nell’Età moderna
**
Il ciclo si tiene nell'ambito delle attività del Centro di documentazione per la storia delle donne artiste in Europa”, che ha sede in via della Rondine 3 a Bologna.
***A cura di Ufficio stampa
https://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2641610010100/T/Il-Genio-della-Donna-Donne-e-arte-in-Europa-dal-Medioevo-al-Novecento

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Inserito da redazione il Mar, 09/10/2018 - 10:22


Sagre e feste d'autunno, in montagna e in pianura

Sagre e feste del territorio bolognese, è on line il programma di ottobre
L'autunno mette in tavola funghi, tartufo, castagne, frittelle e zucche
Il numero di ottobre di "Sagre e feste del territorio bolognese", il calendario delle sagre locali, grandi e piccole, ci porta nel cuore dell'autunno, tra funghi, tartufo e castagne e tante specialità come frittelle, castagnacci e ciacci. In pianura non mancano i colori accesi dei frutti autunnali come zucche, nespole, giuggiole e pere, anche nelle varietà "antiche".
Il mese si apre con la “Sagra del gnocco fritto” a Castello di Serravalle (Valsamoggia) tradizionale festa che vanta il primato per "il" gnocco più lungo del mondo: quest’anno si punta ai 42 metri (6-7, 13-14 e 20-21 ottobre).
A Bologna il 4 ottobre c'è il "7° Festival del tortellino": Palazzo Re Enzo ospita una giornata dedicata alla degustazione dei tortellini, interpretati in ricette tradizionali e creative dagli chef del territorio.
Le domeniche di ottobre a Castel del Rio si tiene la “63° Sagra del marrone” dedicato al frutto coltivato sin dal Medioevo e che si fregia del marchio IGP
Il 14 ottobre invece tocca alla Sagra dei marroni di Scascoli (Loiano) e al “Mercato del marrone biondo” a Sasso Marconi.
- In pianura dal 6 al 15 ottobre a Budrio c'è la 25° edizione di Agribu, il centro storico ospita la grande fiera agricola, quest'anno dedicata alla pasta.
Il 13 e 14 ottobre torna “Pegola in festa: tutto zucca” (Malalbergo).
Il 28 ottobre al Museo della Civiltà Contadina e nello splendido parco di Villa Smeraldi (San Marino di Bentivoglio) l’appuntamento è con il Festival del KmZero-Open Day del gusto.
La Tartufesta (dal 13 ottobre al 18 novembre) è protagonista del mese di ottobre proponendo degustazioni e mercati dedicati al tartufo e ai prodotti del bosco. Si comincia nel fine settimana del 13 e 14 ottobre a Lizzano in Belvedere, Castel di Casio, Vergato e a Monzuno.
*** Il calendario è scaricabile all’indirizzo www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste
Tutti gli appuntamenti sono inoltre inseriti in Agenda Bologna Metropolitana, consultabile dall'home page del portale.
-
https://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2637110010100/T/Sagre-e-feste-del-territorio-bolognese-e-on-line-il-programma-di-ottobre

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Inserito da redazione il Gio, 04/10/2018 - 10:55


Il mondo rurale al MAF, storie, eventi, progetti

Al MAF di San Bartolomeo in bosco (FE) Via Imperiale, 263
Domenica 7 ottobre, ore 15.30

OTTOBRATA – LA FESTA DEL MAF
La ruralità nel terzo millennio

- Presentazione del libro
Conoscere e vivere il mondo rurale:storie, eventi, progetti
a cura di Gian Paolo Borghi, con la collaborazione di Pier Carlo Scaramagli e Maria Roccati  (Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese e Regione Emilia-Romagna, 2018)
Interventi di: Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara, Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Gian Paolo Borghi, curatore
A seguire: presentazione della mostra
- “Incisioni” di Carolina Marisa Occari Zampini (in parete fino al 28 ottobre)
a cura di Gianni Cerioli
Indi:
- IL VERGANI NAVARRA UN ISTITUTO DI ECCELLENZA
La cultura del cibo e l’etnografia ferrarese

Ne parleranno: Roberta Monti, Dirigente Scolastica IIS Vergani Navarra, Membro effettivo AEHT-Associazione Europea degli Istituti Alberghieri, Stefano Giatti, docente dell’Istituto, Chef Giovanni Maria Ragazzi, docente dell’Istituto, che realizzerà un cooking show
- In conclusione: consegna del premio MAF 2018 a Roberta Monti
**
Iniziativa inserita nell’ambito della Settimana della Cultura rurale
Info: MAF - Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese

- 0532725294
www.mondoagricoloferrarese.it  info@mondoagricoloferrarese.it

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Inserito da redazione il Gio, 04/10/2018 - 08:15


Riparte la Rassegna teatrale Agorà

Riparte Agorà: un nuovo anno di teatro e spettacoli
Il 6 ottobre primo appuntamento ad Argelato
Riparte la stagione teatrale Agorà alla sua terza edizione: uno ‘spazio di cultura e di città’ che si compone di spettacoli, letture, incontri, laboratori; uno straordinario teatro diffuso anche nelle biblioteche, scuole, spazi culturali e storici dei comuni della Unione Reno Galliera, dove toccare con mano le visioni e farsi cogliere dai nuovi stupori degli artisti, protagonisti di un viaggio per e con i cittadini e le cittadine.
Dopo il primo appuntamento del 6 ottobre ad Argelato con I Sacchi di Sabbia e il Premio Ubu Massimiliano Civica, a Castel Maggiore la stagione si apre con Paolo Nori e il suo spettacolo I matti, un repertorio di affascinanti ed esilaranti racconti sugli strambi personaggi delle città, concentrandosi soprattutto su Bologna.
La stagione continua poi con altri e tanti nomi di spicco del teatro contemporaneo: Oscar De Summa, la Piccola Compagnia Dammacco, Mimmo Borrelli, Eugenio Allegri, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Festina Lente, Teatri Uniti, il Teatro delle Albe, Menoventi, la compagnia Frosini/Timpano, Chiara Lagani, Tra un atto e l’altro, Roberto Latini, Giuliano Scabia, Gli Omini, Anna Amadori, Gaetano Colella e tanti altri
**Il calendario con programma nei dettagli è leggibile  al link
http://associazioneliberty.it/wp-content/uploads/2018/09/Opuscolo-Agora-18_19.pdf

Non mancano i progetti speciali, che come ogni anno percorrono la programmazione di Agorà: La grande età, spettacolo dalla compagnia bolognese Kepler-452, che torna in stagione, per raccontarci tutto ciò che non sappiamo sull’anzianità, con le parole stesse di chi la vive; un nuovo progetto dedicato alla danza di Fabrizio Favale, uno dei maggiori coreografi italiani, che ci conduce alla scoperta delle quattro stagioni sul territorio inesplorato dell’Unione Reno Galliera.
Agorà dedica inoltre una programmazione d’eccezione a Tra un atto e l’altro con Tempo presente. Noi Tra un atto e l’altro, vent’anni dopo, in occasione dei 20 anni di attività della compagnia composta da Francesca Mazza e Angela Malfitano.
* Info: http://www.renogalliera.it/newsletter/nl/n-38-20-settembre-2018/riparte-agora-un-nuovo-anno-di-teatro-e-spettacoli

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Inserito da redazione il Sab, 29/09/2018 - 09:08


Luoghi d'arte e per l'arte , in foto d'autore a Cento

Per le GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2018
a Cento (FE) Galleria d'Arte Moderna "Aroldo Bonzagni"
Sabato 22 settembre, ore 18.00
Inaugurazione della mostra
LUOGHI D’ARTE E DELL’ARTE

E
’ questo il titolo della mostra fotografica che verrà presentata durante il vernissage il prossimo sabato 22 Settembre, alle ore 18.00, a Cento nelle sale della prestigiosa GAM (Galleria d’Arte Moderna) "Aroldo Bonzagni" del Comune di Cento. L'iniziativa è promossa da FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) delegazione Emilia Romagna, in collaborazione con il Comune di Cento e il Centro Studi Internazionale “Il Guercino”, dall’IBC (Istituto Beni Culturali) regione Emilia Romagna e dal CDE (Centro di Documentazione Europea) dell’Università di Ferrara.
L’iniziativa rientra nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio promossa dal MIBACT e rappresenta la
continuazione del progetto nato lo scorso anno che ha dato vita alla 3^ monografia regionale: "L’Emilia Romagna fotografa", un volume fotografico appartenente alla collana di monografie FIAF, che verrà presentato nuovamente durante questa giornata.
65 i fotografi, presenti in mostra con altrettante opere esposte, immagini che descrivono luoghi d'arte e luoghi che contengono l'arte, distribuiti su tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini. Luoghi noti e meno noti, che suscitano interesse in chi osserva, curiosità e desiderio di visitarli dal vivo. Tra questi vi sono beni considerati Patrimonio dell’UNESCO e, altri più sconosciuti, ma per questo non meno interessanti.

Il progetto – spiega la curatrice Elena Melloni - ha dato vita ad un’insolita geografia di luoghi tra loro lontani, senza alcun nesso apparente, ma accomunati da un forte impatto visivo che gli autori hanno saputo regalarci, grazie alla moltitudine dei linguaggi usati che contribuisce a restituire inediti scorci della nostra bella regione”.
Tra gli autori che hanno aderito all’iniziativa sono presenti anche Grandi Maestri della nostra regione Stanislao FARRI, Franco FONTANA, Ivano BOLONDI, Luciano BOVINA e Antonella MONZONI che con le loro immagini hanno contributo ad arricchire la mostra.
* All’inaugurazione interverranno
: Fabrizio Toselli - Sindaco di Cento, Elena Melloni - Delegato FIAF Emilia Romagna curatrice della mostra, Massimo Mussini - Università di Parma, critico d'arte, Giuseppina Benassati – IBC regione Emilia Romagna Paolo Borghi - direttore del CDE dell'Università di Ferrara
** La mostra è corredata da un volume fotografico, disponibile per il pubblico, e rimarrà aperta fino al 7 Ottobre, rispettando i seguenti orari di apertura
 venerdì, sabato, domenica e festivi 9.30-12.30 e 15.30-19.30.
INGRESSO LIBERO.
Piazza Guercino, 39 44042 Cento Fe Tel. 051 6843334 emiliaromagna@fiaf.it
informaturismo@comune.cento.fe.it

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Inserito da redazione il Sab, 22/09/2018 - 09:37


Teatri per tutti. Nuovi cartelloni 2018-2019

Sono già stati presentati in vari teatri di Bologna e provincia i programmi della stagione teatrale 2017-2018. Tutti molto ricchi di spettacoli interessanti e di vario genere, dalla prosa classica al dialettale, a cabaret, musical, concerti e recital. Nell'impossibilità di dare notizia di tutti, mettiamo in evidenza qui i link dei vari teatri o associazioni musicali a noi noti, in modo che ognuno possa agevolmente consultarne  i rispettivi cartelloni aggiornati e tutte le informazioni utili per prenotazioni e acquisti di biglietti:
ww.teatrodusebologna.it
www.comunalebologna.it
www.arenadelsole.it
www.teatroeuropa.it
www.testoniragazzi.it
http://www.fondazioneteatroborgatti.it    
www.circolodellamusicaimola.eu
www.cineteatrofanin.it
www.teatrodelleariette.it
www.organiantichi.org
www.teatrodelletemperie.com
www.teatrocelebrazioni.it
www.agimus.it
www.teatrodehon.it
www.itcteatro.it
www.teatrocasalecchio.it
www.habanera.it/?page_id=141
www.auditoriumanzoni.it
www.teatroalemanni.it
www.invito.provincia.bologna.it/Engine/RAServePG.php

www.teatrinodelles.com
www.teatrodibudrio.com 
http://ataldeg.blogspot.com
http://www.teatrocomunaleferrara.it/navigations/view/53/0/561
http://www.teatrocarcere-emiliaromagna.it/
www.comune.minerbio.bo.it
http://www.teatrodelpratello.it/
www.teatrosansalvatore.it
***Aggiornamento del settembre 2018

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Inserito da redazione il Ven, 21/09/2018 - 18:06


Chiuso il Ponte Nuovo tra Cento e Pieve di Cento

Importante - Chiusura Ponte Nuovo tra Cento e Pieve di Cento
Il sindaco Fabrizio Tosell , d’intesa con Città Metropolitana e in accordo con il sindaco di Pieve di Cento Sergio Maccagnani, ha disposto con un’ordinanza contingibile e urgente la chiusura alla circolazione del ponte in via Bologna di collegamento fra Cento e Pieve di Cento.

«Si tratta di un provvedimento che ho assunto in via precauzionale nel momento in cui abbiamo ricevuto l’esito degli approfondimenti, che hanno documentato come la struttura non versi in un buono stato di conservazione. Pur consapevole dei disagi che inevitabilmente ci troveremo ad affrontare, in tutta coscienza ho assunto questa decisione dettata dalla necessità di salvaguardare la sicurezza dei fruitori del ponte».
La chiusura non sarà fine a se stessa. «
Abbiamo già iniziato le procedure d’urgenza per l’immediato reperimento delle risorse e la tempestiva esecuzione delle opere provvisionali, per cui è stata prevista una durata di una quarantina di giorni. Questi lavori consentiranno di mettere in sicurezza il ponte e di allungarne la ‘vita’ utile residua: quando saranno completati non solo sarà ripristinata la regolare circolazione, ma potranno anche tornare a transitare i mezzi pesanti, sino alle 33 tonnellate, riportando il limite a quello previsto dal Codice della Strada».
Il percorso che ha condotto a questa disposizione è cominciato nell’ottobre scorso e, come rimarcato dal primo cittadino, è stato iniziato e condotto nell’ottica della doverosa prevenzione.
Dieci mesi or sono infatti l’Amministrazione ha dato il via a un’attività complessiva, mai svolta in precedenza, volta a valutare le condizioni statiche e di buona conservazione di tutti i ponti del territorio e a individuare gli idonei provvedimenti di manutenzione straordinaria e di mantenimento.
Ne è derivato un primo intervento sul Ponte Vecchio nel dicembre scorso: le prime opere per migliorare la sicurezza della passerella ciclopedonale. Circa il Ponte Nuovo sono stati disposti il limite massimo di 50 chilometri orari e il divieto di transito ai mezzi aventi massa a pieno carico superiore a 15 tonnellate (ad eccezione dei mezzi adibiti a trasporto pubblico, dei residenti e afferenti alle proprietà private). Infatti a dicembre è stata prodotta una relazione di ispezione: la situazione di degrado, già evidenti nelle ispezioni del 1994 e dell’immediato post sisma, che però non hanno avuto alcun seguito, ha consigliato un’adeguata campagna di indagini, il cui incarico è stato affidato a giugno dalla Città Metropolitana. A luglio sono stati eseguite le verifiche di capacità portanti: le indagini di rilievo strutturale e le indagini materiche, con carotaggi, rilievi e prove di laboratorio.
«Ne è emerso appunto che la struttura, risalente al 1967 e progettata dal Genio Civile di Ferrara, non versa in buono stato di conservazione e necessita di opere provvisionali. Si dovrà intervenire sulle tre campate con l’installazione di carpenterie metalliche e l’inserimento di tiranti, cui seguirà la sistemazione dei giunti: una modalità di intervento che, fra l’altro, garantirà l’invarianza idraulica del fiume. È nostra intenzione procedere anche al monitoraggio e allo studio del ponte, attraverso la strumentazione con celle di carico, che permetteranno di individuare eventuali anomalie».
Come detto, Ponte Nuovo potrà poi essere riaperto in piena normalità e revocando il divieto ai mezzi aventi massa a pieno carico superiore a 15 tonnellate.
«Dal momento che si tratta di una condizione di urgenza siamo riusciti a individuare le risorse necessarie, di cui ci faremo carico interamente per circa 200mila euro, e a definire il percorso più rapido possibile, che inizierà già lunedì. Metteremo così in sicurezza l’infrastruttura, ma non ci fermeremo. Dovremo reperire i fondi per l’intervento definitivo, che prevede la realizzazione completa di un nuovo impalcato per oltre tre milioni di euro».
Infine un duplice invito. «Chiedo a tutti collaborazione e pazienza per convivere con questa situazione. Raccomando inoltre di considerare i possibili rallentamenti nella circolazione nell’affrontare gli spostamenti. Per parte nostra forniremo il massimo supporto nella mobilità, che sarà direzionata in via alternativa su Ponte Vecchio e sulla SP66/SP255, via Modena».

https://www.comune.cento.fe.it/aree-tematiche/lavori-pubblici-viabilit%C3%A0-e-patrimonio/importante-chiusura-ponte-nuovo

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Inserito da redazione il Mar, 28/08/2018 - 07:50


Memorie e immagini delle scuole di Cento

Mostre 'In punta di penna' e 'Non è mai troppo tardi'
Inaugurazione Mercoledì 5 settembre 2018, ore 19 - Rocca di Cento

L
’Assessorato ai Servizi Bibliotecari per il periodo 5 settembre- 21 ottobre 2018 allestirà presso la Rocca di Cento due mostre “In punta di penna. Memorie e immagini delle istituzioni educative centesi” e “Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi storia di un maestro”.
Lo scopo che ci si prefigge è la ricostruzione di un secolo della nostra vita sui banchi attraverso immagini d’epoca delle scuole centesi e materiali didattici ormai introvabili.
- L’esposizione offre uno straordinario mondo fatto di
fotografie, abbecedari, cannucce, pennini, sussidiari, banchi, lavagne, calamai, inchiostri che rappresentano una particolare esperienza visiva ed emozionale per il pubblico di ogni età. Ogni singolo oggetto infatti si trasforma in una speciale occasione: per gli adulti riportare alla memoria il proprio vissuto, mentre per i più giovani la possibilità di scoprire un mondo sconosciuto.
Il percorso espositivo segue un ordine cronologico
a partire dal 1859 e raccoglie circa un secolo della nostra storia sui banchi scolastici e non solo; inoltre una sezione è dedicata a due storici asili centesi.
Diverse bacheche contengono materiali didattici rari, corredati da didascalie esplicative; fotografie, carte geografiche, quaderni e la ricostruzione di parte di aule scolastiche della metà del ’900 e degli anni ’70. Grande importanza è data quindi anche alla contestualizzazione dei materiali esposti.
- Una seconda mostra, allestita su pannelli didattici, è dedicata al maestro Alberto Manzi, il maestro della trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi” e della celebre frase “Fa quel che può, quel che non può non fa”. Non solo scuola quindi ma un intero mondo che gravitava attorno all’esperienza formativa.
Attraverso gli oggetti e i documenti esposti si possono ripercorrere quelli che furono infatti i grandi cambiamenti dell’Italia nel suo primo secolo di storia come Stato Unitario.
**Le mostre  fanno parte del programma di iniziative organizzate nell'ambito della prossima
Fiera e Settembre Centese che  si svolgerà

Da Mercoledì 5 a Domenica 9 settembre 2018
https://www.comune.cento.fe.it/aree-tematiche/cultura-turismo-sport-e-tempo-libero/manifestazioni/fiera-e-settembre-centese-si-svolgeranno

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Inserito da redazione il Mar, 28/08/2018 - 07:03


Il modello industriale bolognese, da conoscere sul Portale di "Storia e memoria"

Nel portale Storia e Memoria di Bologna è ora disponibile l'approfondimento
1796 | 1953 - Il modello industriale bolognese: una metamorfosi dalla tradizione agricola all’industria meccanica
*** Per proseguire attraverso testi, video, immagini e documenti rari , vedi
https://www.storiaememoriadibologna.it/il-modello-industriale-bolognese-una-metamorfosi-d-1312-evento
In particolare si segnalano i video dedicati ai seguenti temi:
-
Bologna nei primi anni di governo Napoleonico
- Ragioni delle insorgenze antinapoleoniche
- Bologna nella Restaurazione
- La stampa bolognese nell'età della Restaurazione
- Circoli e salotti femminili
- Bologna post unitaria
- Quadro socio politico della Bologna post unitaria nel periodo 1859-1900.
- L'economia bolognese dall'unità alla grande crisi agraria - 1859 | 1880
- Il Piano regolatore
- Il panorama amministrativo bolognese
- La Città Rossa nella Grande Guerra
- Celebrazione del centenario della Cassa di Risparmio di Bologna
- I grandi affittuari terrieri e arretratezza dell'industria bolognese
- La società Operaia e il Mutualismo
- 1914 - 1918 | I negozi di Zanardi
- L'entrata in Guerra e il forno del pane
La Scheda storica è articolata nei capitoli
1.
Una base agricola e artigianale
2.
Alle origini dell’industria meccanica
3. Un’unificazione politica
4. Una prima dinamica industriale
5. La motocicletta: nuovo cuore dell’industria bolognese
6. Alle origini del “miracolo economico” bolognese
Pubblichiamo qui alcuni stralci del testo storico
1. Una base agricola e artigianale

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Inserito da redazione il Mar, 07/08/2018 - 18:23


Salviamo lo zucchero italiano . Petizione

"Salviamo la filiera dello zucchero italiano" la Città metropolitana sostiene l'appello
La Città metropolitana di Bologna sostiene e promuove la sottoscrizione della petizione a favore del "Patto per lo zucchero italiano".
"Nell'ambito del nostro ruolo di promozione e coordinamento dello sviluppo e dell'attrattività del territorio
- afferma il Consigliere delegato allo sviluppo economico Massimo Gnudi - oltre che di incremento di efficacia delle politiche regionali, coerentemente con quanto definito nel Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo economico e sociale e con le linee di indirizzo del Piano Strategico Metropolitano 2.0, intendiamo aderire alle azioni di sostegno e valorizzazione del comparto agroindustriale di produzione dello zucchero proveniente da coltivazioni dell'unica filiera bieticola italiana".
"Nella filiera -
si legge nel testo dell'appello - lavorano 7000 aziende agricole, 500 collaboratori e 1500 imprese dell'indotto".
L’appello è promosso da CoProB (Cooperativa Produttori Bieticoli)
, nata nel 1962, oggi unico produttore nazionale di zucchero 100% italiano.
L’azienda opera con 2 stabilimenti (Minerbio-BO e Pontelongo-PD), e 270 dipendenti fissi (di cui 150 circa nello stabilimento di Minerbio), 300 avventizi sull'intero bacino bieticolo di riferimento situato nelle due regioni, che nel solo territorio bolognese vale 8.000 ettari.
Rifornisce 800 clienti tra industria e GDO, detiene il 23% di quota del mercato nazionale, 280 milioni di euro il fatturato consolidato del Gruppo.
Il Gruppo ha effettuato investimenti importanti in innovazione di prodotto, tracciabilità, sostenibilità ambientale, sviluppo della produzione biologica. A gennaio 2019 entrerà in funzione il primo impianto europeo di produzione dello zucchero grezzo da bietola italiana.
Questo il link per firmare l'appello: http://www.coprob.com/petizione
Info : A cura di Ufficio stampa https://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2607910010100/T/Salviamo-la-filiera-dello-zucchero-italiano-la-Citta-metropolitana-sostiene-lappello-

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Inserito da redazione il Ven, 06/07/2018 - 16:41


Bologna estate, tante iniziative in città e Area Metropolitana

Trekking ed escursioni in Appennino, laboratori artistici, festival di teatro, musica e danza, un fitto programma di oltre 50 titoli, tra singoli eventi e rassegne, e centinaia di appuntamenti che si sviluppa ben oltre il periodo estivo giungendo sino al prossimo 15 ottobre.
E' il programma di eventi del territorio metropolitano che fa parte, per il primo anno, di
"Bologna Estate", il cartellone estivo promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con la Città metropolitana.
Sono due i filoni di eventi raccolti nel cartellone: 14 iniziative inedite promosse dalla Destinazione Turistica e 38 eventi e rassegne culturali promosse dai Comuni della città metropolitana.
Tra i 14 progetti selezionati dalla Destinazione turistica attraverso il bando per Bologna Estate, che oltre a proposte culturali di alto livello qualitativo, sollecitava anche la proposta di itinerari tematici in tutta l'area metropolitana con elementi di originalità rispetto al passato, ci sono: Parco delle stelle a Loiano fino al 15 settembre, Pedalando fra città e campagna, escursione in treno+bici a San Giorgio di Piano e 2 tour a Faenza e Ferrara nel mese di giugno, Scopri Bologna 2018, visita a dimore d’epoca da giugno a metà settembre, Passeggiate “ritorno alla natura” attraverso sapori, profumi e emozioni nell'area collinare bolognese sud-orientale da San Lazzaro a Ozzano il 15 agosto e il 23 settembre, I tesori della Val di Zena, rassegna di escursionismo, animazione, esplorazione e geocaching in Val di Zena (Gorgognano, Zena, Tazzola, Monte delle Formiche) il 10 giugno con possibilità di repliche a giugno, luglio e settembre.
Gli eventi culturali promossi dai Comuni della città metropolitana sono invece 38. In questo caso sono stati selezionati gli eventi consolidati che le diverse realtà istituzionali dell'area metropolitana organizzano ogni anno sul proprio territorio nella stagione estiva, tra questi: Medicina Jazz Festival (6 e 20 giugno), Zola Jazz&Wine dal 16 giugno al 7 luglio, Borghi e Frazioni in Musica (Unione Reno Galliera e Distretto Culturale Pianura Est) dal 18 giugno al 19 luglio, La Notte Celeste a Porretta Terme il 23 giugno, Imola in Musica 2018 dal 25 giugno al 1 luglio, Selva in Jazz a Molinella (4, 11, 18 e 25 luglio), Le notti delle Sementerie a Crevalcore (dal 6 luglio al 5 agosto), Infrasuoni a Vergato, Marzabotto, Suzzano, Liserna e Riola dal 9 luglio all'8 agosto, I concerti della Cisterna a Monghidoro dal 13 luglio al 22 agosto, Porretta Soul Festival dal 19 al 22 luglio, Eco della Musica (Unione Appennino Bolognese) dal 3 al 9 agosto e "Persiceteidi": all’Osservatorio a caccia di stelle cadenti a San Giovanni in Persiceto dal 10 al 12 agosto.
"E' la prima volta che il cartellone dell'estate bolognese si allarga anche all'area metropolitana - ha sottolineato Massimo Gnudi, consigliere delegato al Turismo di Palazzo Malvezzi durante la presentazione del cartellone - con una grande attenzione ai territori e una valorizzazione degli itinerari".
"Dobbiamo abituare sia i bolognesi sia i turisti a percepire il centro storico e l'area metropolitana come un'unica città da un milione di abitanti
" - ha detto Matteo Lepore, presidente della Destinazione turistica Bologna metropolitana - e per fare questo dobbiamo migliorare sui servizi e sui trasporti".
» Schede degli eventi in programma
A cura di Ufficio Stampa Città Metropolitana

http://www.bolognaestate.it/calendar

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Inserito da redazione il Lun, 02/07/2018 - 08:33


Immigrati, oltre 84.000 regolari nel territorio metropolitano bolognese

Migranti, oltre 84 mila i regolari nel territorio metropolitano
Marocco, Pakistan e Albania
i paesi più rappresentati. In aumento famiglie e bambini
Con 84.586 cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti (il 2,3% del totale nazionale), Bologna è la sesta città metropolitana in Italia per numero di migranti regolari.
E' quanto emerge dal nuovo report
"La presenza dei migranti nelle aree metropolitane" della Direzione generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali presentato nei giorni scorsi e disponibile online.
L'analisi dei dati al 1° gennaio 2017 mette in luce i principali aspetti dell'inclusione sociale e lavorativa dei migranti sui territori, all'interno di uno scenario caratterizzato da differenze significative in termini geografici e di densità della popolazione.
I paesi più rappresentati sono
Marocco (16,3%), Pakistan (8,8%) e Albania (8,7%). L'incidenza dei residenti extra Ue sul totale dei residenti è leggermente superiore alla media nazionale: 8,5% contro 5,6%. È quanto risulta dal report "La presenza dei migranti nelle aree metropolitane" della direzione generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, i cui dati "restituiscono il quadro di un processo di stabilizzazione dei migranti nella città metropolitana di Bologna piuttosto maturo".
Dal report emerge, infatti, che sono sempre più le famiglie e i minori: la maggior parte dei regolarmente presenti
(6 su 10) è titolare di un permesso di soggiorno Ue di lungo periodo, tanto che "Bologna risulta terza tra le città metropolitane per incidenza dei lungosoggiornanti".
Tra i permessi soggetti a rinnovo prevalgono i motivi familiari (48% contro il 42,1% a livello nazionale), mentre i motivi di lavoro riguardano il 31,9% contro il 37,6% a livello nazionale. I minori sono il 22,4% del totale: gli alunni con cittadinanza extraUe nell'anno scolastico 2016-2017 sono 17.358 (pari al 2,7% degli alunni non comunitari presenti in Italia).
I cittadini non comunitari soggiornanti nella città metropolitana di Bologna per asilo o richiesta di asilo o protezione umanitaria sono 4.269 (il 2,2% del totale).
Come si legge nel report, tra il 2016 e il 2017 il numero di soggiornanti per una forma di protezione internazionale presenti in Italia e' aumentato del 27%, a Bologna l'aumento e' stato del 43,4%.
-
LAVORO
I cittadini provenienti da Paesi terzi sono il 9,8% degli occupati nell'area metropolitana di Bologna. "Un'analisi dei principali indicatori del mercato del lavoro restituisce un quadro abbastanza positivo", si legge nel report. Il tasso di occupazione della popolazione non comunitaria (62,4%) risulta superiore a quello rilevato a livello nazionale (57,8%), ma inferiore a quello rilevato a livello locale sulla sola popolazione di cittadinanza italiana (72,8%).

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Inserito da redazione il Lun, 04/06/2018 - 09:46


Card Musei Metropolitani di Bologna. Una opportunità conveniente

La Card Musei Metropolitani Bologna è l’abbonamento che ti offre per 12 mesi ingressi gratuiti e riduzioni speciali per musei, mostre, teatri, cinema e festival, oltre a un programma di attività esclusive.
Un’opportunità unica per conoscere e vivere con massima libertà i tanti luoghi d’arte e cultura presenti a Bologna e nell’area metropolitana.

Ecco tutti i vantaggi che include la Card:
- 32 musei a ingresso gratuito
- 20 musei a ingresso ridotto
- riduzioni fino al 50% per le mostre più importanti a Bologna e nell’area metropolitana
- biglietti ridotti per alcuni musei dell’Emilia-Romagna
- riduzioni per spettacoli e abbonamenti di 19 teatri
- biglietti ridotti per 9 cinema
- biglietti ridotti per le principali stagioni musicali bolognesi e per gli eventi di alcuni festival
- attività speciali riservate agli abbonati, proposte dai tanti musei che partecipano alla rete.
- Attenzione: non è possibile acquistare on line biglietti per le mostre con riduzione Card: i biglietti sono acquistabili esclusivamente in biglietteria al momento dell’ingresso. Non è possibile emettere biglietti in data diversa dal giorno in cui si visita la mostra.

* La Card Musei è in vendita al prezzo di € 25,00 e vale 12 mesi dalla data di attivazione.
** SCOPRI TUTTI I MUSEI ADERENTI e altre informazioni su modalità abbonamento, su https://www.cardmuseibologna.it/

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Inserito da redazione il Gio, 17/05/2018 - 09:16


La bondiola poggese. Testo e ricerca di Giulio Reggiani (con zirudella di Narciso)

LA BONDIOLA POGGESE
Nell’ambito della grande famiglia degli insaccati bolliti, vorrei proporre al lettore una specialità che vanta già una sua tradizione, anche se non molto profonda nel tempo: la bondiola poggese. Molti la classificano come stretta parente della salama da sugo ferrarese, alcuni l’avvicinano al cotechino, altri allo zampone modenese, altri ancora la dicono derivata da corrispondenti salumi veneti o da insaccati romagnoli; in realtà la bondiola occupa già da svariati lustri un suo posto personale, ormai non più legato soltanto al Comune di Poggio Renatico. In definitiva, sta “invadendo” pure le province di Bologna e Modena. Ma vorrei aggiungere che, nella stessa provincia di Ferrara, di cui Poggio fa parte, le resistenze ad una sua espansione (dovute alle tradizioni culinarie sia cittadine che provinciali e collegabili alla “locale” salama da sugo) sono abbastanza forti, ma si vanno sempre più attenuando.
Ma perché possiamo chiamarla ”bondiola poggese”? La ragione è molto semplice: questo “salume da pentola” si differenzia molto dagli insaccati veneti o da quelli lombardi; posso affermare che la sua origine è romagnola e dico questo per due motivi:
1) c’è un’affinità evidente con il Bel-e-côt, tipico delle zone di Bagnacavallo e di Lugo, tanto per la conformazione che per la composizione; ecco perché vedo un’analogia con i salumi di tale parte della Romagna;
2) la provenienza della famiglia Montanari da quelle zone: infatti arrivarono nel bolognese (e successivamente nel ferrarese) nella seconda metà dell’Ottocento.
Ma andiamo con ordine. Esaminiamo dapprima il punto 1), cioè il salume in ambito gastronomico, e successivamente il punto 2), cioè la storia della Salumeria Montanari.
Cominciamo con questo insaccato di maiale:
BONDIOLA POGGESE - LA RICETTA -
Ingredienti fondamentali

capocollo;
cotenna battuta;
spezie, per insaporire;
lingua di maiale.

la cottura prevede un tempo superiore alle quattro ore; così facendo, l’insaccato perde gran parte dei suoi grassi; diventa in tal modo assai più digeribile; è molto meno piccante della salama da sugo; acquista un sapore che, pur se un po’ asprognolo, risulta assai gradevole.

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Inserito da redazione il Lun, 07/05/2018 - 07:53


Il friggione bolognese. Testo e ricerca storica di Dino Chiarini

Friggione bolognese
Presentazione.

Nato dalla tradizione contadina bolognese, il friggione è entrato a far parte della gastronomia tipica di Bologna e provincia. La cucina petroniana è fatta di semplici piatti ma dal gusto accattivante; se il cotechino viene servito con il purè di patate o le lenticchie, anche il bollito misto ha due alternative: la salsa verde o il friggione. Quest’ultimo accompagna pure la salsiccia, fritta o ai ferri, oppure la bistecca di manzo; inoltre si abbina molto bene alle grigliate miste di carne. E’ pure un’ottima alternativa alle patatine fritte. Il friggione era considerato fino agli anni Sessanta del secolo scorso un alimento “povero”, ma con il trascorrere del tempo è passato dalle tavole contadine ai ristoranti più rinomati della città; inoltre da diversi anni è diffuso in tutta l’Emilia-Romagna. E’ certamente degna di menzione l’attuale Sagra del friggione che si tiene annualmente a Fabbrica, una piccola frazione di Imola, da fine Aprile alla prima decade di Maggio, presso il Centro Sociale che porta il nome di questa località.
L’antica ricetta ottocentesca
Parlando del friggione bolognese (frizòn, come nome dialettale della “bassa bolognese rustico orientale”, e frizàn nel vernacolo cittadino) posso riferire che questa ricetta è stata rintracciata in un manoscritto datato 1886 che apparteneva alla signora Maria Manfredi Baschieri; le indicazioni prevedevano i seguenti ingredienti:
1) 4 kg di cipolle bianche;
2) 300 gr. pomodori pelati freschi;
3) 1 cucchiaino di zucchero;
4) 1 cucchiaino di sale grosso;
5) 2 cucchiai di strutto.
La nuova ricetta
Oggi però questa ”originaria” ricetta, depositata il 19 novembre 2003 presso la Camera di Commercio di Bologna dall’Accademia Italiana della Cucina - Delegazione di Bologna dei Bentivoglio, è stata notevolmente rivisitata, sia nelle aggiunte che nella quantità degl’ingredienti da utilizzare, per adattarla agli odierni gusti culinari.
Così nel 2010, la stessa Delegazione, con un nuovo atto notarile stilato il 14 maggio 2008, ha depositato presso la medesima Camera di Commercio la nuova versione riveduta e corretta che prevedeva questi ingredienti:

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Inserito da redazione il Sab, 05/05/2018 - 09:47


Tutti i musei dell'Area metropolitana in un portale

Guida ai Musei dell'Area Metropolitana di Bologna
Gli oltre 100  musei dell'area metropolitana bolognese offrono un ampio panorama delle vicende storico-culturali e delle vocazioni del territorio attraverso 5 temi, 3 itinerari geografici e tanti approfondimenti. Per conoscerne tutte le caratteristiche di contenuto, dislocazioni, orari e altro, si può consultare un portale  specifico attraverso il link sottoindicato.
Temi: l'Archeologia, le Arti, l'Identità, le Scienze , la Storia, Percorsi
Luoghi : la Città, la Pianura, l'Appennino, Musei per Località, Musei per Distretto
Titolari :
Comuni, Città Metropolitana, Stato , Università , Scuole, Chiesa, Enti diversi
www.cittametropolitana.bo.it/cultura/Engine/RAServePG.php/P/267811390414/T/Guida-Musei
- http://www.cittametropolitana.bo.it/musei/Engine/RAServePG.php/P/267811670414/T/Guida-Musei

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Inserito da redazione il Mar, 03/04/2018 - 08:46


Bologna nel lungo Ottocento, nel sito Storiae Memoria di Bologna

BOLOGNA NEL LUNGO OTTOCENTO - 1796 | 1915
E’ online il nuovo scenario del sito Storia e Memoria di Bologna dedicato alla città dall'età napoleonica allo scoppio della Grande Guerra. I protagonisti, i luoghi, gli eventi e le opere che hanno dato il volto che oggi conosciamo di Bologna. I numeri dello scenario: 153 approfondimenti sugli eventi della città, 19 schede dedicate ad aziende e società, 101 pagine di chiese, palazzi, giardini e teatri, 800 opere d'arte, 1200 biografie, 130 video, 330 documenti liberamente scaricabili, 8100 immagini.
Il portale, che sarà continuamente arricchito, è stato realizzato dal Museo civico del Risorgimento in collaborazione con numerose istituzioni quali la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, la Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, il Collegio Artistico Venturoli. Lo scenario costituisce un ulteriore capitolo che va ad arricchire il sito, che si propone di creare e rendere accessibile a tutti gli utenti web una memoria collettiva, cittadina e nazionale, sugli avvenimenti storici di Bologna e della sua area metropolitana, nel periodo compreso tra l'età napoleonica e la Liberazione del 1945.
Nel periodo compreso tra la Rivoluzione Francese e lo scoppio della prima Guerra Mondiale - il “lungo Ottocento” nella definizione di Eric Hobsbawm - Bologna viene assumendo i tratti che l'hanno connotata fino ai giorni nostri, da un punto di vista urbanistico, sociale, culturale e di autorappresentazione. All'interno di un'Italia che proprio in quegli anni, attraverso le vicende del Risorgimento, conquistava la propria unità politica, l'immagine – ma anche la realtà – di Bologna si viene via via caratterizzando come quella di una città aperta alle istanze del progresso e della cultura, con una robusta identità popolare, nella quale si susseguono governi cittadini fortemente presenti e capaci di progettualità e di intervento, capaci di interagire con una società civile ed economica a sua volta estremamente dinamica.
E' questo il volto della città che ci è stato consegnato e che ci appartiene, ed è quello che emerge seguendo le biografie dei protagonisti e lo snodarsi degli eventi, attraversando le descrizioni dei luoghi nei quali tutto ciò si svolse; scoprendo gli eventi che li ha coinvolti, leggendo i documenti e osservando le opere di quel formidabile secolo.
Tutto attraverso le pagine di questo scenario.
Sezione realizzata grazie anche al contributo della Regione Emilia Romagna
http://www.storiaememoriadibologna.it/ottocento

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Inserito da redazione il Mar, 20/03/2018 - 09:37


Articoli

Indice delle sezioni tematiche in cui sono collocati gli articoli della rivista Reno Campi Uomini

Acqua, un bene da salvare (51)
Agricoltura ieri e oggi (22)
Ambiente, ecologia, natura (37)
Archeologia (28)
Beni artistici (20)
Biografie (23)
Economia e Società (36)
Economia e società (1)
Etnografia (3)
Gastronomia in Emilia Romagna (8)
Linguistica e dialetti (24)
Poesia (16)
Reno, un fiume tra passato e presente (25)
Società oggi (44)
Storia delle religioni (13)
Storia. Locale e generale (108)
Tradizioni (24)

Scritto in Archeologialetto 10602 volte

Inserito da redazione il Sab, 19/11/2005 - 18:10