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Orizzonti di pianura: informazioni da 12 comuni

Orizzonti di Pianura è il portale turistico istituzionale di dodici Comuni della pianura bolognese. Una guida alla scoperta di queste terre ricche di storia, arte e natura.
http://ww
w.orizzontidipianura.it/

Contatti
Orizzonti di Pianura: Comune di Bentivoglio - Telefono: 051/6643540 - E-mail: turismo@comune.bentivoglio.bo.it
https://www.facebook.com/pages/Orizzonti-di-Pianura/307835132596503?sk=wall

Il gruppo di lavoro

Orizzonti di Pianura
è un progetto che lega in uno stretto rapporto di collaborazione le amministrazioni di dodici Comuni della pianura bolognese. Il lavoro è fatto di condivisione di informazioni sulle attività e sugli eventi proposti nel territorio, ed è un processo di crescita costante e di miglioramento del servizio che questo portale turistico offre.

Questa pagina è dedicata a tutti i soggetti che operano in collaborazione per far sì che Orizzonti di Pianura diventi sempre di più un punto di riferimento nel panorama turistico della provincia.
Il sito è aggiornato quotidianamente dagli addetti alla cultura  dei vari Comuni

Ora che il suddetto sito istituzionale  si è consolidato  e offre una gamma di informazioni completa e aggiornata si invitano i lettori interessati alle attività e agli eventi dei  12 comuni della pianura  a cercare nei link sopra e sotto indicati.
*** Per i prossimi giorni si segnala in particolare:
- Notte Europea dei Musei  …ma per fortuna è una notte di luna
Sabato 21 maggio 2016  a Pieve di Cento e San Pietro in Casale
http://www.orizzontidipianura.it/ew/ew_eventi/10/NotteDeiMusei2016_low.pdf
- 47ª Sagra dell'Asparago Verde di Altedo IGP, fino al 22 maggio, tante iniziative
-http://www.comune.malalbergo.bo.it/files/moduli/pdf/modulo1492.pdf  
- Fattorie aperte in Emilia-Romagna: 22 e 29 maggio, 5 giugno
 http://www.fattorieaperte-er.it /    http://www.fattorieaperte-er.it/provincia/bologna/

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Inserito da redazione il Lun, 24/02/2014 - 09:31


Tra valli e bonifiche ferraresi, un incontro

Al MAF di San Bartolomeo in bosco (FE) Via Imperiale, 263
Domenica
22 maggio ore 16
DALLE TRADIZIONI RURALI A DUE MILLENNI DI STORIA
FRA VALLI E BONIFICHE FERRARESI

Un incontro culturale tra tra Storia e Storie di ieri e delle nostre antiche radici
- Presentazione della
mostra di disegni, di Fabio Carini, Sapore antico
(in parete fino al 15 giugno)
- Presentazione del volume, di
Silvano Monti,
L’ultimo veterinario di campagna
(Pendragon, Bologna, 2015)
Ne parlerà, con l’Autore,
Gian Paolo Borghi
- TERRE E FIUMI: DUEMILA ANNI DI STORIA FRA VALLI E BONIFICHE

Incontro culturale con il
Gruppo Archeologico Ferrarese con interventi
interventi di:
Letizia Bassi, Presidente GAF, Attività dei Volontari nel Gruppo Archeologico
Liviano Palmonari, Vice Presidente GAF,
Dal 2007 al 2015: ricognizioni di superficie ed immagini dei saggi di scavo

in collaborazione con: F
ATTORIE APERTE, REGIONE EMILIA-ROMAGNA
GRUPPO ARCHEOLOGICO FERRARESE Dei Gruppi archeologici d’Italia

- In chiusura:
buffet riservato a tutti gli intervenuti
* Info: MAF -
Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese
www.mondoagricoloferrarese.it
info@mondoagricoloferrarese.it

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Inserito da redazione il Mar, 17/05/2016 - 10:16


Antichi mestieri nella "civiltà contadina" . Giulio Reggiani

A POGGIO RENATICO TRA OTTOCENTO E NOVECENTO. ANTICHI MESTIERI
Vo
rrei qui proporre ai nostri lettori un breve “excursus” su alcuni di quei mestieri che ora non esistono più; il termine “antichi” che ho usato nel titolo non si riferisce naturalmente alla cronologica “età antica” ma a quel modo di dire comune che tende a far riferimento a cose o avvenimenti passati da parecchio tempo. In questo caso il legame è con la cosiddetta civiltà contadina, che si esaurì solo negli anni ’50 e ’60 del XX secolo; ma la trasformazione della società italiana da agricola ad industriale investì non soltanto le città, sia grandi che piccole, ma pure i nostri cosiddetti “paesi di campagna”, incidendo in modo assai profondo sul tessuto costitutivo dell’economia nazionale, particolarmente dalla seconda metà del Novecento fino ad oggi.
Ci sono ancora innumerevoli persone che ricordano tanti mestieri e tanti lavori oramai non più in uso, o, come si suol dire, “superati dai tempi”; esse ricordano pure numerosissimi personaggi particolari, che in gioventù praticarono per tanto tempo quelle attività. Cesare Manservigi, in svariati suoi racconti, ci ha tratteggiato alcune di quelle persone che sono rimaste scolpite nella memoria di tutti i Poggesi, ma che, a quei tempi, si potevano pure rintracciare in tanti altri paesi della cosiddetta “bassa”.
Tuttavia si può affermare che restano sì ancor oggi alcuni mestieri legati alla bottega ed alla vita di paese, ma hanno assunto nomi “moderni”, che si rifanno alle lingue straniere, forse per un cattivo gusto corrente di esasperata esterofilia: il
barbiere è oggi il coiffeur, oppure con termine più sofisticato il friseur, (dal francese friser = arricciare) parola di conio recentissimo, la quale ci ricorda inequivocabilmente che oggi gli uomini devono non solo tagliarsi i capelli ma anche farsi la frizione dopo il lavaggio, chiaramente -e fors’anche narcisisticamente- per evitarne la caduta, e successivamente “farsi i ricci” -ammesso che ad una certa età ce ne siano ancora- (o no?); la parrucchiera è diventata coiffeuse oppure, se al maschile, coiffeur pour dames; il negozio di giocattoli è divenuto toy’s house e l’osteria si è trasformata in pub, o snack bar o cafè & drinks (cafè rigorosamente con una effe sola, per un gentile richiamo alla lingua spagnola); il fontaniere resiste ancora ma col nome più moderno di idraulico (termine d’alto lignaggio, che infatti fino alla metà del secolo scorso indicava, in queste zone, semplicemente lo studioso che si occupava d’idraulica, cioè di quella scienza che esamina il moto ed i problemi tecnici attinenti alle acque); il fabbro (in dialetto al fràb, oppure al magnàn) è diventato carpentiere metallico, in quanto non deve più ferrare cavalli o fabbricare utensili per lavori agricoli bensì dedicarsi alla costruzione di cancellate, d’infissi per le case, di attrezzature o di macchine inerenti innumerevoli settori industriali. Inoltre bisogna aggiungere che le tradizionali “botteghe artigiane” sono diventate “piccole industrie” (oppure grandi laboratori) con svariati lavoratori dipendenti, al contrario di prima dove c’era soltanto il titolare, a volte qualche collaboratore familiare o, come si ribadirà più avanti, il garzone.

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Inserito da redazione il Dom, 15/05/2016 - 08:12


Cooper Willyams, da Brighton ad Abukir, ad Altedo. Dino Chiarini

Cooper WILLYAMS  ad Altedo
Cooper Willyams, nato a Brighton il 22 giugno 1762, era figlio di John Willyams, un capitano della Royal Navy; tutta la famiglia aveva sempre avuto forti tradizioni militari, invece Cooper studiò a Canterbury dove nel 1784, dopo aver conseguito il diploma, pronunciò i voti diventando curato in una piccola chiesa nei dintorni di Gloucester, città dove risiedeva la madre; successivamente, nel 1791 fu nominato Vicario nel Sussex.
Ma il richiamo della tradizione marinaresca familiare lo portò, nel 1794, ad imbarcarsi su una nave della flotta del Contrammiraglio Orazio Nelson come cappellano per la campagna delle Indie; partecipò pure nel 1798 alla famosa “Battaglia del Nilo” (detta in Francia Battaglia di Abukir) in cui la flotta britannica sbaragliò quella francese, tanto che alcuni mesi dopo Napoleone dovette abbandonare il suo esercito in Egitto e tornare da sconfitto in Francia.
Dopo quello scontro navale, ma sempre nel 1798, arrivò a Livorno e da qui iniziò il suo personale “Grand tour”, cioè quel viaggio attraverso l’Italia che molti giovani europei, nobili o intellettuali, intraprendevano lungo tutta la Penisola; raggiunse dapprima Firenze poi, proseguendo oltre l’Appennino, arrivò nella Legazione bolognese; si fermò a Pianoro e qui prese la diligenza postale diretta a Bologna.
Cambiati i cavalli a Porta Mascarella, continuò il percorso verso Ferrara ma, giunto ad Altedo, pensò di fare una sosta, fermandosi per una notte presso la “famosa” posta-cavalli locale, comprensiva della tipica e maestosa “Locanda”. Dopo Ferrara, visitò Padova, Venezia, Vicenza, Verona, il lago di Garda e Mantova. Si recò pure a Ischia ed a Napoli, poi tornò a Livorno, dove s’imbarcò per le isole Baleari.

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Inserito da redazione il Sab, 14/05/2016 - 09:26


Occupazione e attività nella Città metropolitana. Dati 2015

Nel 2015 gli occupati della Città metropolitana di Bologna sono complessivamente circa 442.600, circa 1.400 in meno rispetto al 2014 (-0,3%). Il calo degli occupati maschi (circa 4.500 unità, pari al -1,8%) ha più che compensato l’aumento delle donne lavoratrici (circa 3.000 unità pari al +1,5%). Nel comune di Bologna risultano occupati circa 173 mila individui pari al 39% dei lavoratori su scala metropolitana.
La Città metropolitana di Bologna nel 2015 si posiziona in testa alla graduatoria delle principali province italiane per tasso di occupazione totale, maschile e femminile.
Rispetto al settore di attività economica l’industria risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2014 e dà lavoro a circa 124.000 persone, pari al 28% dell’occupazione provinciale. Stabile anche il settore dei servizi, dove lavora la maggior parte degli occupati (70,7% pari a 313.000 persone).
Per quanto concerne la disoccupazione, nell'intera area metropolitana bolognese il numero delle persone in cerca di lavoro risulta di poco superiore ai 34.500 individui, con un lievissimo incremento rispetto al 2014 (circa 1.000 unità pari al +2,9%). Nel comune di Bologna i disoccupati sono circa 14.000 e rappresentano oltre il 40% del totale metropolitano.
Nel 2015 il tasso di disoccupazione della Città metropolitana si porta al 7,2% dal 7% fatto registrare nel 2014. L’analisi per genere evidenzia un leggero calo nell’ultimo anno della disoccupazione femminile, passata dall’8,4% del 2014 all’8,1% del 2014, mentre quella maschile (6,5%) cresce di oltre mezzo punto percentuale.
La Città metropolitana nel 2015 occupa la terza posizione nella graduatoria delle principali province italiane per minor tasso di disoccupazione.
Passando infine alla disoccupazione giovanile, si evidenzia per i giovani tra i 18 e 29 anni un lievissimo miglioramento: il 2015 si chiude con un tasso di disoccupazione al 23,8% contro il 24% del 2014.
Per consultare lo studio si veda all'indirizzo
http://www.comune.bologna.it/iperbole/piancont/MercatoLavoroBologna/Mercato%20del%20lavoro_2015.pdf
Le imprese a Bologna nel 2015

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Inserito da redazione il Mar, 26/04/2016 - 09:39


Scenari demografici per la Città metropolitana

Scenari demografici per la Città metropolitana al 2030
La popolazione della Città metropolitana dovrebbe continuare ad aumentare anche nei prossimi quindici anni, fino a superare il milione e 30.000 abitanti: questo è uno dei principali risultati delle previsioni demografiche, elaborate dall’Area Programmazione Controlli e Statistica, diffuse con riferimento all’intero ambito metropolitano.
Il report che ho il piacere di inviare in allegato unitamente ad una breve sintesi, presenta i dati elaborati secondo tre scenari alternativi, fa seguito a uno primo studio focalizzato sull’evoluzione futura della popolazione residente nel comune di Bologna. I risultati emersi in quella sede vengono ripresi e confrontati con quelli relativi all’insieme degli altri comuni dell’area e alla Città metropolitana nel suo complesso.
Tra le altre conclusioni cui si perviene emergono, con particolare evidenza, l’intensificarsi nella Città metropolitana del processo di invecchiamento della popolazione, un probabile calo delle nascite (e dunque delle leve demografiche più giovani) e un saldo migratorio ancora attivo, seppure più contenuto rispetto ai valori molto più elevati raggiunti in tempi recenti.
Illustrata in Commissione Consiliare la situazione reddituale dei contribuenti bolognesi
Nella seduta della Terza Commissione Consiliare "Attività produttive, commerciali e turismo" tenutasi nella giornata del 7 aprile il Capo Area Programmazione, Controlli e Statistica dr. Gianluigi Bovini ha effettuato una presentazione sui redditi dichiarati dai contribuenti bolognesi nel periodo 2002 – 2013. La presentazione analizza le dichiarazioni dei redditi presentate dalle cittadine e dai cittadini bolognesi, evidenziando come sono mutate le disuguaglianze fra generi, generazioni e territori negli anni della crisi.
La presentazione è consultabile all'indirizzo
** http://www.comune.bologna.it/iperbole/piancont/Redditi/Presentazione%207%20aprile%202016%20redditi.pdf
- I bolognesi residenti all'estero al 31 dicembre 2015
Sono oltre 16.200 i bolognesi iscritti all'Anagrafe dei cittadini Italiani Residenti all'Estero (AIRE); fra questi ben il 60% è nato all'estero e quasi il 20% non ha mai abitato in Italia. Oltre un quarto ha tra i 30 e i44 anni (27%); gli uomini rappresentano il 52%. In testa ai paesi d'adozione vi sono il Regno Unito (1.788), il Brasile (1.776) e gli Stati Uniti (1.476).
Il flusso di emigrati italiani da Bologna verso l'estero negli ultimi cinque anni si è intensificato (in complesso circa 3.500 espatri nel quinquennio, di cui 745 nel 2015). L'emigrato italiano che lascia la nostra città per un paese straniero è giovane (oltre un terzo ha meno di 30 anni)
e ha scelto di trasferirsi soprattutto nel Regno Unito (656), in Francia (317) e negli Stati Uniti (314).
Per consultare la nota si veda all'indirizzo
*** http://www.comune.bologna.it/iperbole/piancont/noterapide/popolazione/Aire/Aire_2016.pdf

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Inserito da redazione il Mar, 26/04/2016 - 09:24


Biografie online di 23.000 antifascisti bolognesi

Online 23.000 biografie di partigiani ed antifascisti -
S
ono oltre 23.000 le biografie pubblicate sul sito www.storiaememoriadibologna.it . Si tratta di storie straordinarie di uomini e donne che hanno messo in pericolo la loro vita per il bene delle generazioni future: attraverso le loro biografie, si rinnova la memoria di quelle eroiche vicende che, spesso nella loro "normalità", hanno reso possibile la legittima speranza di libertà in cui ora viviamo. Il sito è aperto al contributo di tutti coloro che possiedono materiale dei partigiani: lettere, foto, documenti non presenti sul portale.
Luoghi, episodi e persone che hanno fatto la storia bolognese degli ultimi secoli, in particolare dal Risorgimento alla seconda Guerra mondiale, rivivono nel nuovo portale “Storia e Memoria di Bologna”.
Le biografie dei protagonisti (artisti, politici, caduti in guerra, partigiani) si connettono in modo dinamico con le località, con gli eventi o con le battaglie che li hanno visti vivere o morire; con i monumenti che li ricordano, con le opere d'arte che li hanno resi celebri; con i documenti conservati in archivi pubblici e privati che, fino a ieri, erano conosciuti solo da pochi addetti ai lavori, o con contenuti multimediali.
Navigando tra i diversi “scenari”, si può passare dalla microstoria familiare o cittadina, alla Storia nazionale e mondiale, dalle informazioni generali fino all'indagine più approfondita.
Informazioni in dettaglio sulla Resistenza nel bolognese in particolare, sono leggibili alle voci:
* http://www.storiaememoriadibologna.it/archivio/persone/
**http://www.storiaememoriadibologna.it/archivio/luoghi/
***http://www.storiaememoriadibologna.it/archivio/formazioni-politiche-e-militari
****http://www.storiaememoriadibologna.it/archivio/giornali/
e DIZIONARIO BIOGRAFICO online
Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese: 1919-1945

a cura di Alessandro Albertazzi, Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri.
Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea nella provincia di Bologna "Luciano Bergonzini", Istituto per la Storia di Bologna, Comune di Bologna, regione Emilia Romagna, 1985-2003
http://www.comune.bologna.it/iperbole/isrebo/strumenti/strumenti.php

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Inserito da redazione il Dom, 24/04/2016 - 10:08


Bibliografia per la Liberazione, nel bolognese e in Italia

BIBLIOGRAFIA PER LA “LIBERAZIONE”
25 APRILE 1945 – 25 APRILE 2015

In occasione della celebrazione del 70° anniversario della Liberazione le Bibliotecheassociate hanno raccolto i loro patrimoni perchè siano conosciuti e disponibili in questa particolare ricorrenza con questa speciale Bibliografia pubblicata sul sito.

http://www.bibliotecheassociate.it/wp-content/uploads/2015/04/BIBLIORESISTENZA.pdf
La bibliografia è il frutto di una ricerca condotta da Concetta Caselli sul catalogo collettivo delle biblioteche del Distretto Culturale Pianura Est, coordinate da Maria Tasini, al 28 febbraio 2015, incrociando diversi parametri di ricerca.
In particolare per i titoli più datati, oggetto di molteplici edizioni nel corso del tempo, si è scelto di indicare solo l’edizione principale omettendo le ristampe identiche e poi, ove presenti, le successive edizioni con contenuti aggiuntivi o diversi.
Data la mole del materiale individuato, al fine di orientare la consultazione, si è scelto di suddividerlo in quattro sezioni, di cui tre legate all’ambito geografico della vicenda storica del periodo della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e la quarta alla tipologia del materiale stesso, che esprime il punto di vista vissuto dei protagonisti di tale vicenda.

** Le sezioni sono:
Bologna e provincia (77 titoli)
Emilia Romagna (41 titoli)
Italia (150 titoli)
Diari, memorie e testimonianze (70 titoli)
I titoli all’interno delle quattro sezioni sono presentati in ordine alfabetico (riferito alla prima parola significativa del titolo), accompagnati da una descrizione bibliografica semplificata e dalle localizzazioni delle biblioteche che possiedono i materiali

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Inserito da redazione il Sab, 23/04/2016 - 11:05


Adotta un albero al Pomario di Villa Smeraldi

Al Museo della civiltà contadina-Villa Smeraldi di S. Marino di Bentivoglio
Vuoi adottare un albero? ”#ILOVEPOMARIO” **

Riprende la campagna di raccolta fondi per il frutteto di Villa Smeraldi
Dopo il successo registrato lo scorso anno, che grazie alla generosità di 163 sostenitori ha permesso di raggiungere il 126% dell'obiettivo, riprende la campagna di raccolta fondi a sostegno del Pomario, il frutteto del Museo della Civiltà Contadina di Villa Smeraldi a San Marino di Bentivoglio, dedicato alla conservazione di oltre 150 varietà antiche di frutti oggi in via di estinzione: 500 alberi di mele, pere, pesche, albicocche, susine e ciliegie impiantati su un terreno di 9000 mq.
La campagna di crowdfunding #ILOVEPOMARIO nasce dalla consapevolezza che tutti possono contribuire alla salvaguardia di questo prezioso patrimonio di biodiversità con il proprio sostegno, adottando un albero e raccogliendone i frutti.
Si può donare on line dalla piattaforma www.ideaginger.it (con Carta di Credito o PayPal) o di personahttp://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2236610010400/T/Vuoi-adottare-un-albero-8221ILOVEPOMARIO8221 direttamente al Museo.
** Informazioni  ISTITUZIONE VILLA SMERALDI - MUSEO DELLA CIVILTA` CONTADINA
Via Sammarina, 35 - 40010 S. Marino di Bentivoglio (BO)

ilovepomario@cittametropolitana.bo.it
www.museociviltacontadina.bo.it
http://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2236610010400/T/Vuoi-adottare-un-albero-8221ILOVEPOMARIO8221

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Inserito da redazione il Mer, 20/04/2016 - 09:02


Sagre e feste nel bolognese aprile-maggio 2016

Sagre e feste del territorio bolognese - pubblicazione aprile e maggio 2016
Sagre grandi e piccole per conoscere luoghi suggestivi e assaporare cibi tradizionali nei luoghi tipici di produzione. La pubblicazione offre una descrizione sintetica delle manifestazioni enogastronomiche nei comuni del territorio bolognese, inclusa Bologna.
Il numero di aprile e maggio ci accompagna nel cuore degli appuntamenti primaverili, tra i colori delle tante feste dei fiori e degli aquiloni, i festeggiamenti per la rinascita della terra cui sono dedicate le feste dell'agricoltura e la festa delle spighe e gli altri appuntamenti incentrati sui delicati sapori delle primizie stagionali, come la sagra dell'asparago verde di Altedo IGP.
La primavera ci porta inoltre nei luoghi della Memoria, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile, e nella natura per incontrare le feste del 1 maggio, tra passeggiate e merende gustose.
E infine tante rievocazioni storiche ci riportano indietro nel tempo sulle tracce di storie e leggende del passato, tra sfilate in costume, mercatini medievali e menù a tema per riscoprire pietanze dimenticate.
Tra i tanti eventi segnaliamo:
- 12-22 maggio Sagra dell’asparago verde di Altedo I.G.P a Altedo di Malalbergo
- 27-29 maggio Sagra della Badessa a Ozzano dell'Emilia
- 27 maggio-5 giugno Sagra dell’agricoltura a Mordano
Documento in formato Adobe Acrobat Scarica il pieghevole "Sagre e feste nel territorio bolognese - Aprile e maggio 2016 (572KB) http://www.cittametropolitana.bo.it/turismo/Engine/RAServePG.php/P/292011570300/M/253311570604/T/T/Sagre-e-feste-Bologna-e-provincia-

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Inserito da redazione il Mer, 20/04/2016 - 08:54


Natura di pianura, da conoscere

Natura di pianura. Gli appuntamenti primaverili
In programma per tutta la primavera e l'inizio dell'estate, a partire da sabato 2 aprile fino al 23 luglio, una serie di attività didattiche e naturalistiche nelle aree protette della pianura, nell'ambito della Convenzione Gestione Integrata delle Aree Protette della Pianura.
Incontri, visite e sopralluoghi per la conoscenza e l'approfondimento in materia di conservazione di habitat e specie della pianura. I luoghi  di incontro e visita si trovano a Bentivoglio (Oasi la Rizza), Nonantola, S. Pietro in Casale (Rubizzano), S. Giovanni in Persiceto (casa della natura), Pieve di Cento (Area Bisana) e altri.
Tutte le attività sono gratuite ma è gradita la prenotazione.
Tra gli appuntamenti, giovedì 2 giugno l'attività didattico-naturalistica all'Area di Riequilibrio Ecologico Golena San Vitale: una visita guidata per raccontare la natura, le piante e gli animali di questo “bosco alle porte della città”.  In caso di maltempo la visita è rimandata al 5 giugno.  Il calendario degli eventi è leggibile su:
 http://www.comune.bologna.it/news/natura-di-pianura-gli-appuntamenti-primaverili#sthash.AkRdcL92.dpuf  

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Inserito da redazione il Sab, 02/04/2016 - 06:39


1547. Il Concilio di Trento ... a Bologna. Dino Chiarini

Il 15 marzo 1545 Papa Pio III convocò il Concilio a Trento (chiamato pure Concilio tridentino, XIX concilio ecumenico della chiesa cattolica) per contrastare la Riforma Protestante guidata da Martin Lutero. Due anni dopo, mentre erano in corso i lavori, la città di Trento fu colpita da un’epidemia di colera e i cardinali furono invitati a trasferirsi a Bologna per continuare le loro assemblee sulla Controriforma della Chiesa Cattolica.
I porporati arrivarono al porto di Malalbergo il 19 marzo 1547 accolti da due rappresentanti del Senato Bolognese e qui probabilmente pernottarono, poiché arrivarono al porto di Corticella il giorno seguente, navigando sul Canale Navile (1); da questa località il viaggio proseguì verso Bologna a bordo di comode carrozze.
Il Concilio “bolognese” fu aperto il 27 marzo con una solenne cerimonia in S. Petronio, dove per l’occasione fu inaugurato il nuovo altare del Vignola; le riunioni si tennero nel palazzo Sanuti di proprietà della famiglia Campeggi.
Luciano Meluzzi ci informa che a Bologna si tennero tre sedute «…che hanno messo a fuoco i problemi del matrimonio e gli abusi in genere relativi ai Sacramenti e alle indulgenze» (2).
Una nota curiosa legata alla permanenza dei Padri Conciliari è descritta molto bene nel volume di Tiziano Costa “Bologna in cronaca”. Egli riporta un fatto descritto da Jacopo Raineri in “Diario bolognese” datato anno 1547; Raineri scrive che durante lo svolgimento del Concilio, i fruttivendoli alzarono talmente i prezzi dei meloni, frutto particolarmente richiesto dai religiosi, che le autorità decisero di intervenire per «…reprimere l’abuso dei bottegai che hanno alzato i prezzi in modo scandaloso approfittando della forte richiesta…» (3).
Per la cronaca il Concilio tornò a Trento nel maggio 1551 e terminò il 4 dicembre 1563, cioè dopo diciotto anni, otto mesi e venti giorni dalla prima convocazione (le interruzioni furono numerose) presieduto in tutti questi anni da ben tre papi: Pio III, Giulio III e Pio IV.
Dino Chiarini

Scritto in Bologna | Malalbergo/Altedo | Storia. Locale e generaleleggi tutto | letto 117 volte

Inserito da redazione il Mer, 30/03/2016 - 08:41


Il "mistero" di Afro Basaldella... e del suo " Malalbergo". Giulio Reggiani

Capisco che molti lettori potrebbero restare un po’ interdetti di fronte all’argomento storico che sto per affrontare qui, ma sono in grado di assicurare che la trattazione seguente ha notevole attinenza con questo nostro territorio comunale. Vorrei iniziare, però, dando alcune notizie biografiche su questo grandissimo esponente dell’astrattismo italiano.
Afro Libio Basaldella nacque ad Udine il 4 marzo 1912; compì i suoi primi studi a Firenze ed a Venezia, dove si diplomò al liceo artistico di quella città nel 1931. Successivamente si recò dal fratello Mirko a Roma, città in cui conobbe artisti di fama quali Scipione, Mafai e Cagli, e nello stesso anno a Milano, ove frequentò lo studio di Arturo Martini ed incontrò Birolli e Morlotti.
Nel 1933 si trasferì definitivamente a Roma, dove partecipò, assieme a Guttuso, Scialoja, Leoncillo, Fazzini ed altri, alla II Quadriennale Romana. Nel 1937 tenne la sua prima mostra personale e l’anno dopo fu chiamato alla Biennale di Venezia con due opere, Pastori ed Oreste. Nel 1939 tenne una personale a Genova, intitolata Disegni di Mirko e Pitture di Afro, ed una a Torino, mentre a Roma prese parte alla III Quadriennale. Durante il periodo bellico realizzò svariate opere d’influenza cubista, soprattutto nature morte e ritratti, e definì, attraverso il decennio degli anni ’40, il suo primo periodo astratto: infatti dopo un viaggio a Parigi risentì del “colpo di fulmine” per il cubismo di Picasso e Braque, come pure dei toni spenti di Modigliani.
Nel 1950 si recò a New York, incominciando una ventennale collaborazione con la galleria italo-americana Catherine Viviano, e questo diverso clima culturale lo indirizzò definitivamente verso l’astrazione. Nel 1952 aderì al Gruppo degli 8 e nel 1956 ottenne alla Biennale di Venezia il premio quale miglior pittore italiano; due anni dopo eseguì il dipinto murale  The garden of hope (Il giardino della speranza) per la sede dell’Unesco a Parigi, incluso in una serie di lavori comprendenti opere di Matta, Mirò, Picasso ed altri artisti famosi. Negli anni Sessanta raggiunse la maturità artistica, espose le sue tele nelle più famose gallerie europee ed americane, insegnando anche pittura a Firenze e negli Stati Uniti. Nel 1971 vinse a Roma il Premio Nazionale di Pittura “Presidente della Repubblica”, ma dopo la morte del fratello Mirko e l’insorgere della malattia sopraggiunse in lui un evidente “cambio di rotta artistico”, con lavori molto più immobili rispetto agli slanci del passato e raffiguranti un universo più desolato. Negli ultimi anni di vita tenne svariate mostre personali in Italia ed all’estero.
Morì a Zurigo il 24 luglio 1976. E’ considerato uno dei più illustri esponenti della “Scuola Romana”, assieme a Giorgio De Chirico e Renato Guttuso. Le sue opere sono presenti nei maggiori Musei d’Arte Moderna e nelle migliori Gallerie Artistiche di tutto il mondo.
Ma cosa c’entra Afro Basaldella con il Comune di Malalbergo? Ebbene, un certo rapporto fra questo grande pittore e Malalbergo c’è, poiché esiste un suo quadro di 125 x 160 cm, intitolato “Malalbergo” e datato 1962,  che rappresenta molto bene, non solo per i critici, un periodo particolare della sua evoluzione artistica, precisamente dalla fine degli anni ’50 a tutto il decennio successivo, fino cioè agl’inizi della malattia che segnò una svolta nella sua produzione pittorica, come accennato poc’anzi. Io ho potuto vedere il quadro soltanto in fotografia, però posso azzardare questo mio personale giudizio: <Nell’ambito del più moderno astrattismo, le sue forme cromatiche sono concepite in modo che appaiano assai limitate; tutta la composizione gioca sui forti contrasti fra le parti scure e quelle chiare, tanto da sembrare, per intenderci, un “divertissement”, uno “svago” bianco-nero. Esso pare ricordare, oltretutto, i coevi studi di Franz Kline, cui viene naturale collegarsi”, richiamando pure le idee filosofiche dell’Esistenzialismo>.

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Inserito da redazione il Mer, 30/03/2016 - 08:03


Il Comune di Bologna compie 900 anni. Una storia da conoscere

Il Comune di Bologna compie 900 anni
I novecento anni dalla fondazione del Comune di Bologna rappresentano un'occasione per valorizzare l’identità della città e delle sue istituzioni. Per festeggiare questa significativa ricorrenza storica, culturale e istituzionale della città è in programma un ricco calendario di iniziative che attraverso mostre, incontri, concerti coinvolgerà studiosi di chiara fama di atenei italiani e stranieri, insegnanti e studenti, associazioni, archivi, musei e biblioteche della città e dell’intera area metropolitana, chiamati a raccontare nove secoli di storia e a progettare il insieme il futuro.
Pillole di storia:  XII secolo- Cerchia “del Mille”
Nel 1116 la città era già da qualche decennio avvolta dalla seconda cerchia di mura detta “del Mille” o dei “torresotti”. Cingeva 113 ettari di abitato ed era costituita da una cortina muraria fatta “a sacco”, ovvero con due pareti esterne di mattoni che contenevano un conglomerato di ciottoli fissato con calce......
* Per saperne di più, vedi:
http://nonocentenario.comune.bologna.it/category/pillole-storiche /
XIV secolo-  La Bologna ritrovata
Qualche anno fa all’Archivio Segreto Vaticano è stato rinvenuto un manoscritto del 1371 con la descrizione dettagliata della città e del contado di Bologna.
** Per saperne di più, vedi:
http://nonocentenario.comune.bologna.it/la-bologna-ritrovata /

Per una lunga e singolare catena di smarrimenti e di equivoci, una delle più importanti fonti su Bologna e sul suo territorio in epoca medievale è rimasta quasi sconosciuta per oltre sei secoli, circondata da un alone di mistero sulle sue origini e sui suoi contenuti. Negli ultimi anni del papato avignonese, prima del ritorno della sede apostolica a Roma, il cardinale Anglic Grimoard de Grisac, fratello del papa Urbano V, stava per concludere a Bologna il suo mandato di vicario e legato apostolico della Marca, della Romagna, dell’Umbria e della Toscana.

Dopo la morte del fratello pontefice e in vista dell’imminente avvicendamento, l'”Anglico” fece raccogliere nell’autunno del 1371 le informazioni e le notizie che potevano essere utili al suo successore; furono così redatte relazioni dettagliate sui centri e i territori sottomessi; tra queste la cosiddetta “Descriptio civitatis Bononie eiusque Comitatus…”. A tenere nell’ombra il resoconto su Bologna e sul suo territorio per più di seicento anni sono stati i numerosissimi ed evidenti errori contenuti nell’unico esemplare conosciuto fino a qualche anno fa, cioé la copia dell’originale scritta ad Avignone e poi conservata negli archivi vaticani. Attraverso aspetti avvincenti e quasi romanzeschi Rolando Dondarini è giunto di recente al recupero del manoscritto originale presso l’Archivio Segreto Vaticano, rendendo i suoi contenuti del tutto affidabili.

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Inserito da redazione il Mar, 15/03/2016 - 09:53


Tutti i musei dell'Area metropolitana in un portale

Guida ai Musei dell'Area Metropolitana di Bologna
Gli oltre 100  musei dell'area metropolitana bolognese offrono un ampio panorama delle vicende storico-culturali e delle vocazioni del territorio attraverso 5 temi, 3 itinerari geografici e tanti approfondimenti. Per conoscerne tutte le caratteristiche di contenuto, dislocazioni, orari e altro, si può consultare un portale  specifico attraverso i link sottoindicati.
Temi: l'Archeologia, le Arti, l'Identità, le Scienze , la Storia, Percorsi
Luoghi : la Città, la Pianura, l'Appennino, Musei per Località, Musei per Distretto
Titolari :
Comuni, Città Metropolitana, Stato , Università , Scuole, Chiesa, Enti diversi
www.cittametropolitana.bo.it/cultura/Engine/RAServePG.php/P/267811390414/T/Guida-Musei
http://www.cittametropolitana.bo.it/cultura/Engine/RAServePG.php/P/338511390414/T/Tutti-i-musei
http://www.cittametropolitana.bo.it/cultura/Engine/RAServePG.php/P/400811390414/T/1-Musei-di-Qualita

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Inserito da redazione il Ven, 26/02/2016 - 08:46


Nei 7 Distretti Culturali della Città metropolitana. Tante iniziative

Il nuovo portale Cultura, che segnala eventi, rassegne, guide e progetti dei 7 Distretti del territorio ex provinciale e ora Città metropolitana, è rintracciabile ai link
http://www.cittametropolitana.bo.it/cultura/
Si segnala in particolare
:
- Tutti gli eventi culturali a Bologna in aggiornamento quotidiano:
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/
- Sagre e feste del territorio bolognese -aprile-maggio 2016

http://www.cittametropolitana.bo.it/turismo/Engine/RAServePG.php/P/292011570300/M/253311570604/T/T/Sagre-e-feste-Bologna-e-provincia-

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Inserito da redazione il Lun, 15/02/2016 - 17:30


Al via i corsi UAC di Cento 2015-2016. II semestre

Per il programma del II semestre sono in partenza i corsi di: Giapponese, Teatro, Comunicazione interpersonale, Miniatura, Cinema di Woody Allen, Fisica, Laboratorio di acquerello, Musiche, viaggi e racconti mediterranei, Cibo, Calligrafia, Intelligenza emotiva, Garden Design, Futurismo.

Università Aperta e Comune di Cento propongono una serie di corsi e percorsi di qualità, volti ad arricchire il proprio tempo libero e la propria cultura.
L'obiettivo è quello di mettere strutture e competenze al servizio di tutti, offrendo a chiunque lo desideri l'opportunità di dedicarsi alla propria intelligenza, grazie all'approfondimento di diverse tematiche, trattate da docenti esperti e professori universitari.
Partendo dal presupposto che qualsiasi momento della vita è buono per investire su stessi e per soddisfare la propria voglia di sapere e conoscere, l'"Università Aperta Cento" organizza corsi ed iniziative socio-culturali, che sapranno far acquisire saperi utili nel vivere quotidiano ma anche nel lavoro, sia che si tratti di curiosità che di esigenze formative e di aggiornamento.

Tel. 051 6843330 - Email: uac@comune.cento.fe.it Su Facebook: "Università Aperta Cento"
Orari Segreteria UAC presso Centro Polifunzionale "Pandurera", via XXV Aprile, 11 - Cento
Dal 17 ottobre al 14 novembre 2015: da Martedì a Venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00; il Sabato dalle 10.00 alle 12.30
Dal 17 novembre 2015 in poi: da Martedì a Venerdì dalle 17.00 alle 19.00; il Sabato dalle 10.00 alle 12.30
** Maggiori informazioni e programma dei corsi su:
http://www.comune.cento.fe.it/lacitta/UAC/

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Inserito da redazione il Dom, 10/01/2016 - 09:05


Libera Università di Pieve di Cento e Castello d'Argile- 2015-2016

CORSI E ATTIVITA’ ANNO ACCADEMICO 2015-2016 DELLA LIBERA UNIVERSITÀ DI PIEVE DI CENTO E CASTELLO D'ARGILE
Gli incontri si tengono da Ottobre a Maggio, il pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.00, nelle due sedi di Pieve di Cento e Castello d’Argile.
Quest’anno a Pieve di Cento le lezioni si terranno presso la nuova struttura, priva di barriere architettoniche, del circolo Kino, in via Gramsci, per quanto riguarda Castello d’Argile presso la Sala del Consiglio.
La presidente della Libera Università è Silvia Pinardi  (348 8272111), coadiuvata da un Consiglio direttivo.Per Castello d’Argile la referente è Adriana Scalari (333 4056577),  punto di riferimento per i soci di Argile, che incontra per le iscrizioni e le informazioni presso la Biblioteca Comunale e mantiene i rapporti tra la Libera Università e l’Amministrazione Comunale, in accordo con la Presidente.L'Università è libera ed aperta a tutti, senza distinzione di età e titolo di studio.
Per partecipare alle attività, corsi, gite e visite guidate, è indispensabile la tessera annuale. (Quota associativa annuale 10€ )
Il programma in dettaglio è leggibile sul sito:
https://sites.google.com/site/liberauni/
 

CERIMONIA DI CHIUSURA, 24 MAGGIO Ore 16, Circolo Kino.

 

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Inserito da redazione il Dom, 10/01/2016 - 07:20


Egitto. Splendore millenario da Leiden al Museo Civico di Bologna

La mostra EGITTO - Splendore millenario- Da Leiden a Bologna
aperta il 16 ottobre scorso e visitabile fino al 17 luglio 2016, al Museo Civico Archeologico di Bologna, non è solo di fortissimo impatto visivo e scientifico ma è anche un unicum nel suo genere poiché gran parte della collezione egiziana del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda, con 500 reperti databili dal Periodo Predinastico all’Epoca Romana, sono stati trasferiti nella città delle Due Torri per un’operazione che non ha precedenti nel panorama internazionale.
La collezione di antichità egiziane di Leiden – una delle prime dieci al mondo – e quella di Bologna – tra le prime in Italia per numero, qualità e stato conservativo – sono venute così a fondersi e integrarsi in un percorso espositivo di circa 1.700 metri quadrati di arte e storia.
Inoltre i capolavori di questi due collezioni sono esposti insieme a importanti prestiti del Museo Egizio di Torino e del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, all’insegna di un network che vede coinvolte le principali realtà egittologiche italiane.
La storia di una civiltà unica svelata in una grande mostra che riunisce capolavori dal mondo e che racconta di Piramidi e di Faraoni, di grandi condottieri e sacerdoti, di dei e divinità, di personaggi che fecero il passato dell’Egitto e che grazie a archeologia, scoperte e collezionismo non smette mai di incantare, rivelarsi, incuriosire, affascinare e ammaliare generazione dopo generazione.
* INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Tel. 051 0301043 http://www.mostraegitto.it/
Orari di apertura: dal martedì al giovedì dalle 9 alle 18.30 - venerdì dalle 9 alle 22 - sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18.30.
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.
BIGLIETTI- VISITATORI INDIVIDUALI con audioguida gratuita
13,00 ingresso singolo intero; € 11,00 ridotto (convenzioni , universitari, gruppi di 15 persone, over 65, giovani fino ai 26 anni, disabili)
6,00 ingresso ridotto speciale, audioguida gratuita: I ragazzi dai 6 ai 18 anni non compiuti
** Altre informazioni particolari su
http://www.newyorkmilano.com/service/mostra-egitto/info/

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Inserito da redazione il Sab, 31/10/2015 - 09:37


Due mostre a Villa Smeraldi

E' aperta da domenica 11 ottobre a Villa Smeraldi – Museo della Civiltà contadinadi S. Marino in Bentivoglio, la mostra
Gandhi e l’arcolaio: dal passato, un futuro di pace”.
La tessitura con l’arcolaio è stata praticata ed insegnata dal Mahatma Gandhi, non solo come attività quotidiana di sussistenza ma soprattutto come simbolo di autonomia e dono dell’energia creativa di ognuno in favore degli altri.
La mostra rimarrà allestita fino al 30 giugno 2016
Sarà visitabile dal lunedì al venerdì ore 9,30-12,30, martedì e giovedì anche 14,30-17,30, domenica 15-19 (sabato solo su prenotazione di gruppi almeno 10 persone). Maggiori informazioni su:
http://www.cittametropolitana.bo.it/cultura/Engine/RAServePG.php/P/310311340600/T/Gandhi-e-l8217arcolaio-dal-passato-un-futuro-di-pace

Scritto in Museo della Civiltà contadina S. Marino di Bentivoglioleggi tutto | letto 322 volte

Inserito da redazione il Lun, 12/10/2015 - 07:06