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Appunti dall'incontro tra Gruppi di studio di storia locale

E' stato un incontro interessante e proficuo quello svoltosi il 10 maggio scorso presso Villa Smeraldi – Museo della civiltà contadina di S. Marino di Bentivoglio,  sotto il titolo "La cultura locale in una società sempre più multietnica e globale. Esperienze a confronto", con la partecipazione dei rappresentanti di una decina di Associazioni che si occupano di storia locale e tradizioni in vari comuni del bolognese e del ferrarese dell'area intorno al Reno.
A organizzarlo è stato il nostro
Gruppo di Studi della pianura del Reno, che, per bocca del suo presidente, Magda Barbieri, ha spiegato i motivi dell'iniziativa: innanzitutto la conoscenza reciproca e un primo scambio di informazioni sulle rispettive attività e situazioni in cui si trovano le singole associazioni o persone, che spesso operano e sono conosciute solo entro il ristretto ambito dei confini comunali, quando meriterebbero di essere conosciute anche oltre questi confini.
In secondo luogo, capire se ci possono essere i presupposti per una qualche forma di collaborazione futura o di collegamento tra i vari gruppi di studiosi e interessati, per favorire il superamento di una ottica esclusivamente campanilistica, per attivare eventuali iniziative in comune, o “fare rete” , come si usa dire ora.
Con questa prospettiva, il Gruppo promotore si è dichiarato disponibile a svolgere un ruolo di eventuale coordinamento, utilizzando ad esempio il proprio sito , 
come strumento per favorire lo scambio e una maggior diffusione delle informazioni sulle rispettive attività.
La sede di Villa Smeraldi , istituzione con la quale il Gruppo di pianura ha dal 2004 stipulato una convenzione, potrebbe essere il luogo di ulteriori incontri futuri, anche con altre associazioni che per ragioni meramente organizzative non si è potuto chiamare questa volta, per la presentazione di iniziative o di libri, e aggiungere alle proprie funzioni anche quella di centro di documentazione della produzione di pubblicazioni di storia locale dell'area bolognese-ferrarese della pianura intorno al Reno.

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Inserito da redazione il Lun, 02/06/2008 - 07:39


Un garibaldino da ricordare: Giovanni M. Damiani

Domenica 6 luglio 2008 alle ore 11 presso il Museo del Risorgimento (p. Carducci 5) si svolgerà un incontro dal titolo: "Giovan Maria Damiani: un garibaldino dei Mille tra Bologna e Piacenza"
Partecipano: Otello Sangiorgi del Museo del Risorgimento, Angelo Cerizza del “Bollettino storico piacentino”, Sergio Goretti Direttore di “Camicia rossa” e Gian Giacomo Albertelli Presidente Federazione Emilia-Romagna dell’Associazione Nazionale Volontari e Reduci Garibaldini.
Giovan Maria Damiani, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte, era nativo di Piacenza, ma visse per lo più a Bologna. Arruolatosi giovanissimo come volontario nella prima Guerra di Indipendenza (1848), partecipò a tutte le successive campagne risorgimentali. Fu uno dei Mille che il 5 maggio 1860 con Garibaldi partirono da Quarto per la Spedizione che avrebbe portato alla liberazione dell’Italia meridionale e in quella campagna ottenne la croce di cavaliere dell’Ordine militare d’Italia per il valore dimostrato nella battaglia di Calatafimi (12 giugno 1860). Fu decorato nuovamente nella battaglia di Bezzecca, durante la Terza Guerra di
Indipendenza (1866) e l’anno dopo partecipò alla campagna dell’Agro romano. Ritiratosi dal servizio militare ottenne un posto di Economo presso l’Università di Bologna, continuando per altro a svolgere un ruolo di primo piano all’interno del composito mondo dei reduci garibaldini.
In margine alla manifestazione, che si avvale della collaborazione dell’Associazione Nazionale Volontari e Reduci Garibaldini, dal 1° al 12 luglio sarà inoltre possibile ammirare presso le sale del Museo il bel ritratto a olio di Giovan Maria Damiani, opera di Antonio Puccinelli (1822-1897), uno dei più felici dipinti del grande artista toscano e che di regola non è esposto al pubblico.

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Inserito da redazione il Mer, 02/07/2008 - 18:24


Invito in Provincia, spettacoli dal 24 giugno al 6 luglio

Invito in provincia segnala  un vasto programma di spettacoli e mostre in calendario in varie località della provincia di Bologna, comprese in particolare nelle varie rassegne di teatro, cinema e musica già  collaudate con successo negli anni scorsi 
- sabato 5 luglio
ARTE & CITTÀ’ 2008 – XIII EDIZIONE
- ore 11   Inaugurazione della mostra “L’arte e i suoi doppi. Viaggio nella classicità della scultura”
Intervengono: Giuseppe Cordoni, critico d’arte e curatore della mostra di scultura, Wolfango Horn e Paola Marani, rispettivamente assessore alla cultura e alla comunicazione e sindaco del comune di San Giovanni in Persiceto.
- ore 12  visita guidata alla mostra
Esposizione di copie di sculture antiche e sculture contemporanee, ispirate ai canoni della classicità greca.
Apertura: tutti i giorni ore 17,30/20,30; domenica e festivi ore 10-12,30
/17,30-22; lunedì chiuso
- San Giovanni in Persiceto – Piazza del Popolo, Via Roma e Chiesa di Sant’Apollinare
info: comune di San Giovanni in Persiceto tel. 051.6812795
- Altri appuntamenti artistici:
La mostra impossibile, falsi d’autore a Sorsimorsi
mostra di pittura, fino al 15 settembre
- San Giovanni in Persiceto – Sorsimorsi, Via Poggio 2
info: tel 051.6810768, www.sorsimorsi.it
- sabato 5 luglio
SUONI DELL’ALTRO MONDO
ore 22,15    The Terem Quartet
il più virtuoso ed eccentrico gruppo di San Pietroburgo. Andrey Konstantinov (domra soprano), Alexey Barshchev (domra alto), Andrey Smirnov (bayan-accordèon), Mikhail Dzyudze (double bass balalaica)
- San Giovanni in Persiceto – Piazza del Popolo
info: comune di San Giovanni in Persiceto tel. 051.6812795
  -  sabato 5  luglio
CALEIDOSCOPIO MUSICALE
ore 18,30 circa        Le quattro stagioni
Giovanni Battista Fabris (violino)-  Ensemble Respighi
Musiche di Antonio Vivaldi (Venezia, 1678 - Vienna, 1741)
da “Il Cimento dell'Armonia e dell'Invenzione” op. 8
Concerto in mi maggiore per violino, archi e basso continuo “La Primavera”
Allegro - Largo - Allegro
Concerto in sol minore per violino, archi e basso continuo “L'Estate”
Allegro non molto. Allegro - Adagio - Presto
Concerto in fa maggiore per violino, archi e basso continuo “L'Autunno”
Allegro - Adagio molto - Allegro
Concerto in fa minore per violino, archi e basso continuo “L’Inverno”
Allegro non molto - Largo - Allegro

Baigno (Camugnano) – Castagneto di Poranceto
Organizzazione: Associazione Culturale Kaleidos, info: tel. 051-6140163,
mail: info@kaleidosmusica.it , www.kaleidosmusica.it
IN+
ore 16.00 ritrovo al Museo del Bosco al Poranceto e passeggiata in compagnia delle guide del Parco(1h). Possibilità di visita al Centro Parco (9-13, 14-18,30). Sarà possibile mangiare alla Foresteria del Poranceto con prodotti eno-gastronomici locali ed acquistare prodotti tipici(prenotazione al 335.534.44.13).
- In caso di pioggia il concerto si terrà presso la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo - loc. Chiesa fraz. Bargi, Camugnano

- sabato 5 luglio
SUONI DELL’APPENNINO
Giuliano Giuliani (oboe e corno inglese), Lorenzo Bettini (fagotto)
Rodiano (Savigno) – Molino del Dottore
organizzazione: Associazione Culturale Musicae, info: tel-fax 051-916909;
mail: info@associazionemusicae.com, www.suonidellappennino.com
- sabato 5 luglio
NOTTI DI LUCE A MONTE SOLE 2008

arte/musica
-  ore 10   Morandiana     loc. Fienili del Campiaro
- ore 12  Incontro con Gabriele Cremonini    loc. Il Poggiolo
- ore 14  Park Life, come un fuoco che vi divampa fra i capelli
“Lo zen e il tiro con l’arco” 
con Federico Nobili e gli arcieri di Misa
loc. Il Poggiolo
- ore 17  Incontro con il regista Germano Maccioni  loc. Il Poggiolo
- ore 21,30  Marzabotto
spettacolo teatrale di Matteo Belli  - loc. San Martino
Parco Storico Regionale di Monte Sole (Marzabotto)
Info: Provincia di Bologna, Ufficio Attività Culturali tel. 051-6598756
mail: invito@provincia.bologna.it
Arci Bologna : tel. 051-521939
mail: bologna@arci.it; www.bo.arci.it

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Inserito da redazione il Ven, 20/06/2008 - 07:56


Dai boschi dell'Appennino ... a S. Bartolomeo in bosco. Le foto di Antilopi

"Alberi dell'Appennino"

E’ il titolo della suggestiva mostra fotografica di Aniceto Antilopi, che verrà allestita dal 22 giugno al 17 agosto nella sala espositiva del MAF, il Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (Fe). Le immagini in bianco e nero dell’artista mettono a fuoco con estrema efficacia un paesaggio appenninico apparentemente non abitato da uomini, i cui alberi – spesso secolari – spiccano imponenti in primo piano, a stagioni diverse e spesso in controluce, con sullo sfondo il meraviglioso profilo delle montagne. Le storie silenziose che le piante “narrano”sono tutt’altro che banali: si rivelano a volte dolci, a volte inquietanti, a volte dense di speranze invitando l’uomo a stringere un patto con la natura.
Gli Alberi d’Appennino di Aniceto Antilopi oscillano tra arte e analisi del paesaggio, in un susseguirsi di ricerca del particolare o degli ampi spazi, in situazioni atemporali, dense di profondi e multiformi significati.
Tra i più noti fotografi appenninici, l’Autore si dedica esclusivamente a riprese fotografiche in bianco e nero, che stampa personalmente. Ha curato diverse esperienze espositive, anche in collaborazione con il Centro Etnografico del Comune di Ferrara, tra cui: “Il Romanico Appenninico" (con Renzo Zagnoni e Bill Holmes), “La Ferrovia Transappennina”, Pietre. Un diario nelle rocce dell’Appennino e nel lavoro degli scalpellini”.
Nel 2006 ha pubblicato il volume “La Via Porrettana. Itinerario fotografico da Pistoia a Ferrara”, settanta immagini che raccontano il percorso di uno dei più antichi collegamenti stradali tra la Toscana e la pianura padana, presentate da scritti di Gian Paolo Borghi, Francesco Guccini, Francesco Berti Arnoaldi Veli, Claudio Rosati e Renzo Zagnoni.

Ad ingresso libero, la mostra sarà visitabile da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e i festivi dalle 16.00 alle 19.00.
L’iniziativa culturale è promossa dal Centro Etnografico del Comune di Ferrara, dal MAF e dall’omonima associazione e dalla Circoscrizione Zona Sud.

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Inserito da redazione il Gio, 19/06/2008 - 16:24


Cinema invisibile, da vedere in 4 Comuni

Avrà inizio  martedì 24 giugno  e terminerà  il 28 luglio. la rassegna  intitolata "Cinema invisibile", promossa dai Comuni di Castello d'Argile, Galliera, Pieve di Cento e S. Giorgio di Piano, con la collaborazione del Circolo Cinematografico Nuovo Euro.
La rassegna si propone di portare proiezioni straordinarie estive in piazze e cortili , film  o pellicole di Animazione  che non sempre è facile trovare nelle sale  cinematografiche dei paesi.
Le prossime proiezioni,
tutte alle ore 21,30, sono previste per:

- giovedì 3 luglio a Pieve di Cento con
"I Simpson" animazione USA 2007
- lunedì 7 luglio a S. Giorgio di Piano con
"Amore, bugie e Calcetto" Italia 2008
- martedì 8 luglio a castello d'Argile, con
"Non è mai troppo tardi"   USA 2007
 

* Il programma completo è leggibile nel depliant sottostante 

Scritto in Castello d'Argile | Galliera | Pieve di Cento | S. Giorgio di Pianoleggi tutto | letto 83 volte

Inserito da redazione il Mer, 18/06/2008 - 16:41


Borghi e frazioni in musica 2008

Continua la prestigiosa rassegna  intitolata
"Borghi e frazioni in musica"
promossa dai comuni di Argelato, Bentivoglio,Castello d'Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, Poggio Renatico, S. Giorgio di Piano e S. Pietro in Casale , in collaborazione con la Provincia di Bologna e con la direzione artistica di Bottega Bologna di Musica e Comunicazione
I prossimi spettacoli :

- sabato 5 luglio

Castello d’Argile – Villa Filipetti, via Rottazzi 2
 Alex Carpani Band - Waterline
Live-concept alla ricerca della sottile linea di confine tra il mondo emerso e il mondo sommerso

Il concerto è dedicato all'album "Waterline” e nel programma trovano spazio anche alcuni inediti di prossima pubblicazione, nonchè due successi indimenticabili del progressive rock degli anni '70 (di Genesis ed E.L.P.).
"Waterline" è il titolo dell'album di esordio di Alex Carpani, tastierista compositore italo-francese. Pubblicato nel 2007
Alex Carpani è accompagnato dal vivo da una band di musicisti noti della scena del neo progressive italiano, che hanno già calcato i palchi dei più prestigiosi festival internazionali d'Europa, America e Asia: Ettore Salati (ex chitarrista di The Watch, il gruppo di neo progressive italiano più conosciuto al mondo), Marco Fabbri (attuale battierista di The Watch, degli Eclat e degli Odissea) e Fabiano Spiga (bassista, polistrumentista, membro degli Arcanoise).
.
informazioni: Biblioteca di Castello d'Argile Tel. 051.976978 e-mail: biblioteca@argile.provincia.bo.it
 * in caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Comunale, via Matteotti 150

(*)
- Tutti i concerti hanno inizio alle ore 21 e sono gratuiti. Al termine, buffet gentilmente offerti da ristoratori locali.
- Informazioni: Bottega Bologna  tel. 051 18899687  www.bottegabologna.org
Servizio Cultura Comune S. Pietro in Casale tel. 051 6669525 / 590
- Vedi sotto la nota di presentazione e il depliant con il programma di giugno-luglio

Scritto in Argelato | Castello d'Argile | S. Giorgio di Piano | S. Pietro in Casaleleggi tutto | letto 153 volte

Inserito da redazione il Mar, 17/06/2008 - 06:27


Cento sagre 2008

E' iniziata la stagione delle Sagre , e il Comune di Cento sforna anche quest'anno il calendario  di quelle che si svolgeranno nel suo vasto territorio costellato di frazioni. Ogni frazione vanta la sua specialità e la presenta  in giornate o settimane diverse nel corso dell'estate. Si è già cominciato a Renazzo col castrato per passare poi in luglio alle pere, e si continuerà  con  la porchetta a Corporeno , col tortellino a Reno Centese, il cotechino ad Alberone, la lumaca a Casumaro, l'anatra al Pilastrello,  il bue a Cento, il salame alla brace a XII Morelli, il tortellone di zucca a Bevilacqua, la salama da sugo a Bonacompra; con intermezzi vari di altre offerte gastronomiche di polenta, tagliatelle e frittelle, o  miste di sapori tra Reno e Panaro; per arrivare fino al 24-26 ottobre quando si terrà un Festival enogastronomico Centopievese.
Il  calendario con  le date delle iniziative sono leggibili nel depliant allegato, o sul sito  www.comune.cento.it  

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Inserito da redazione il Lun, 09/06/2008 - 06:54


Mostra Garofalo e visita al Castello di Ferrara

E' aperta fino al 6 luglio 2008 la prima mostra realizzata a Ferrara da Ermitage Italia, la filiale italiana del grande museo russo, inaugurata nella città estense il 20 ottobre 2007, quale importante centro di studi e di ricerche italo russo.
E'  dedicata a Benvenuto Tisi detto il Garofalo ,  uno dei principali protagonisti della cultura figurativa ferrarese del Cinquecento, di cui il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo conserva un importante nucleo di opere e di cui restano testimonianze nei principali musei del mondo. Allestita nelle splendide sale del Castello Estense dal 5 aprile al 6 luglio, l’esposizione, la prima monografica dedicata all’artista ferrarese, è curata da Tatiana Kustodieva e Mauro Lucco in collaborazione con Michele Danieli, con il contributo dei direttori scientifici di Ermitage Italia, Irina Artemieva e Francesca Cappelletti, e del presidente del comitato scientifico della neonata Fondazione Michail Piotrovsky.
La mostra vuole non solo ricostruire la parabola umana ed artistica di Garofalo (1481-1559), che è riuscito a convogliare a Ferrara, e nelle sue opere (60 quelle esposte), tutte le tendenze dell’arte moderna, ma anche ricordare, con una quindicina di opere , artisti quali Domenico Panetti, Boccaccio Boccaccino, Dosso Dossi, Francesco Francia, che animarono lo straordinario clima artistico ferrarese di inizio Cinquecento.
La mostra  è allestita nei magnifici spazi del Castello Estense di Ferrara divenuto anche sede di presidenza e sede espositiva della Fondazione Ermitage Italia.
Il percorso di visita della mostra e del castello si integrano; il biglietto è unico.

* Aperta tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 19,30
Biglietti:  interi euro 10, ridotti e gruppi euro 8; scuole 6.
info e prenotazioni: call center 199.411.120  o www.mostragarofalo.it
***  La foto in alto riproduce la grande tela del Garofalo  intitolata "Moltiplicazione dei pani e dei pesci", partita dal museo statale di Khabarovsk in Siberia, e portata per l'occasione a Ferrara con un viaggio  di quasi 16.000 chilometri

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Inserito da redazione il Gio, 05/06/2008 - 06:06


Biocombustibili. Rovina o salvezza? Dilemma dei nostri giorni

Sul tema dei biocombustibili, da sempre oggetto di interesse dei nostri soci, riportiamo qui, perchè meritevole di attenzione e riflessione, un  articolo di Carla Reschia pubblicato ieri sul sito www.lastampa.it nella rubrica "Danni collaterali". Si rimanda allo stesso sito per chi vuol leggere i commenti in proposito.
"Presentati come l'alternativa vincente al petrolio ora sembrano responsabili della crisi alimentare
La verità, vi prego, sui biocombustibili. Sono una risorsa? Sono un danno? Salveranno il pianeta? Gli daranno il colpo di grazia?
Premesso che, personalmente, non riesco a formarmi un'idea sensata in proposito, pongo il problema e la domanda a chi mi sappia chiarire le idee. All'inizio da alcuni, tra cui in prima linea le associazioni agricole, i biocarburanti - ovvero (traggo la definizione da qui), "i combustibili vegetali, rinnovabili e puliti dal punto di vista ambientale, che sostituiscono i combustibili derivati dal petrolio, non influiscono sull’effetto-serra e possono essere ottenuti grazie all’energia solare per mezzo della fotosintesi delle piante", sembravano essere proposti come il toccasana per tutti i mali.
Ricordo il grande momento del biodiesel: ne aveva parlato anche il sito di Beppe Grillo, fra gli altri, e pareva che mescolando olio di colza al gasolio (prima ovviamente che quest'ultimo raggiungesse quotazioni degne dei diamanti) si realizzasse la mitica quadratura del cerchio: chilometraggio illimitato a prezzi accessibili, risparmio di risorse, meno inquinamento, ecc. Al prezzo, direi accettabile, di un lieve puzzo di patatine fritte.
Bene, il contrordine compagni è arrivato con la crisi del prezzo del grano, quando si è cominciato a parlare di carestia planetaria. E tra i tanti e autorevoli appelli ne ricordo diversi che indicavano proprio nei biocarburanti la pietra dello scandalo, ciò che avrebbe assestato il colpo del ko a un sistema che tutti, anche se con grandi divergenze su cause e rimedi, concordano nel trovare in grave pericolo.

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Inserito da redazione il Mer, 04/06/2008 - 07:02


Pattuglie cittadine dell'Ottocento

Pattuglie cittadine, ronde, "City Angels" ... se ne fa un gran parlare di questi tempi. Ma l'idea non è nuova, anzi, ci hanno già provato a metterla in pratica , e più di una volta, anche nell'Ottocento; e i risultati allora non furono brillanti. Almeno a giudicare da quanto è emerso da una ricerca storica condotta su Castello d'Argile e il suo contesto bolognese (*).
Se ne trova una prima citazione intorno al 1830. Si era nello Stato Pontificio della Restaurazione post- napoleonica e pre-risorgimentale. La situazione economica e sociale era difficilissima, la povertà diffusa. I furti nelle case di paese e di campagna erano frequenti e frequenti erano anche le aggressioni a mano armata (di coltello o di archibugio) di notte nelle case e per le strade.
Si rubava di tutto, denaro - quando se ne trovava - ma anche tanti polli, maiali, biancheria, salumi, foglie di gelso, pannocchie di frumentone, grano, uva , vino, canapa già lavorata , pecore e  bovini, attrezzi da lavoro e persino utensileria domestica .
Di fronte a questo stillicidio , la "Magistratura" di Argile (così si chiamava la Giunta che amministrava il Comune allora), decise di istituire una "Guardia forense", composta da cittadini volontari riuniti in pattuglia, che si alternavano in turni di guardia notturna. A dirigere il "Corpo" era un possidente bolognese che risiedeva abbastanza spesso anche in Argile nel suo palazzetto padronale, ed era anche componente della "Magistratura" come "Aggiunto".
Sulle "guardie campestri" dipendenti comunali , di più antica istituzione, c'era poco da contare; si assentavano spesso e spesso erano loro stessi cause di risse all'osteria, in stato di ubriachezza.
Era stata istituita dalla Legazione di Bologna una "Colonna Mobile" di Carabinieri (a cavallo) che doveva perlustrare sistematicamente tutto il territorio bolognese, soprattutto nelle zone di confine più esposte; ma non furono di grande aiuto, né per la prevenzione, né per la repressione. Il territorio era troppo vasto e, al bisogno. i Carabinieri arrivavano sempre troppo tardi, quando il furto o l'aggressione erano già avvenuti e i ladri scappati. E non si trovavano quasi mai i colpevoli.
Ma anche la nuova "Guardia Forense" fece fatica a funzionare. I volontari si stancavano presto; nei periodi dei raccolti nei campi ognuno doveva badare a casa propria a lavorare dall'alba al tramonto; e dover pure fare la guardia di notte per le strade del paese e della campagna diventava  un peso insostenibile.

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Inserito da redazione il Mer, 28/05/2008 - 10:15


Osservare il cielo ... col favore del buio

E' in corso di svolgimento un programma coordinato di visite guidate e aperture speciali  negli osservatori astronomici , con  telescopi e radiotelescopi,  in planetari,  parchi e musei per  osservare il cielo e la sua miriade di stelle e costellazioni.
L'iniziativa, promossa dall'Assessorato alla cultura e Pari opportunità della Provincia di Bologna , in collaborazione con l'INAF- Osservatorio Astronomico di Bologna , è intitolata
"Col favore del buio 2008"
La partecipazione è gratuita. Tutto il programma , con l'indicazione dei vari Osservatori e degli orari di apertura e visite, è leggibile sul sito www.colfavoredelbuio.it
Inoltre, i percorsi scientifici, le iniziative culturali e le guide a musei, biblioteche e archivi del territorio provinciale di Bologna, sono indicati in www,provincia.bologna.it
L'iniziativa prevede mostre, proiezioni e conversazioni, osservazioni con telescopi solari e Solarscope, musica e tanto altro.

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Inserito da redazione il Lun, 26/05/2008 - 08:39


Raffaele Pettazzoni, storico delle religioni

A lui è intitolata la biblioteca comunale  di S. Matteo della Decima, frazione, ovvero l'altra metà, del Comune di S. Giovanni in Persiceto. Ma fuori dai confini comunali pochi sanno chi era e cosa ha fatto per meritare  questa intitolazione. Lo storico Mario Gandini, persicetano, da anni sta lavorando e raccogliendo documenti per preparare la sua biografia, che non potrà che essere monumentale e fondamentale, a giudicare dai numerosi contributi già pubblicati su "Strada Maestra",  rivista della biblioteca comunale del capoluogo (intitolata a Giulio Cesare Croce, altro persicetano famoso).
Ma Raffaele Pettazzoni occupa  da tempo un posto di grande rilievo , sia in campo nazionale che internazionale, tra chi si interessa  di antropologia e storia delle religioni.
In questa modesta mini-biografia non potremo che tracciare alcuni cenni  per cominciare intanto a  far conoscere  le note essenziali di questo personaggio di cui l'anno prossimo cadrà il cinquantesimo anniversario della morte.
Raffaele Pettazzoni è nato a S. Giovanni in Persiceto nel 1883 ed è morto a Roma nel 1959.

Laureato in lettere nell'Università di Bologna, nel 1909 fu nominato Ispettore al Museo preistorico ed etnografico a Roma.
Nel 1923 salì alla cattedra della Regia Università di Roma; il 17 gennaio
1924 pronunciò la prolusione universitaria in occasione dell’inaugurazione del suo  primo corso di storia delle religioni. Fu direttore della sezione Storia delle religioni e Folklore della Enciclopedia Italiana dal 1925 al 1937; nel 1933 fu nominato Accademico d’Italia.
Dopo la guerra fu Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei (nel 1946 aveva ottenuto il premio reale dei lincei), presidente dell’Associazione internazionale di storia delle religioni nel 1950, e Direttore della rivista "Numen". Si ritirò dall’insegnamento alla fine dell’anno accademico 1952-1953 per raggiunti limiti di età. Ma continuò a studiare e scrivere.

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Inserito da redazione il Lun, 19/05/2008 - 16:52


Quaderni Poggesi . AA.VV. 2008

"Quaderni Poggesi" , pubblicato nell'aprile 2008, è il primo numero di una collana inaugurata da un nuovo  gruppo  di studiosi che hanno costituito la "Associazione storico-culturale Poggese", appena un anno fa, nel 2007.
88 pagine  ricche di contributi di autori vari, mappe e foto che raccontano o descrivono momenti, aspetti e personaggi  di Poggio Renatico, un comune dell'area  bagnata dal Reno, inserito nel territorio ferrarese con l'Unità d'Italia, ma  che per tutti i secoli precedenti è stato  legato  al territorio bolognese  , anche perchè  feudo della prestigiosa famiglia bolognese dei Lambertini.
Il volume  è indicativamente diviso in due parti; la prima per raccontare la Storia del luogo e le storie degli uomini che vi hanno vissuto nel passato lontano;  ma  nella seconda parte ci sono anche rubriche che volgono l'occhio al presente o a episodi e fatti del passato prossimo.
Tra i contributi o saggi  di maggiore impegno e interesse, è da ricordare in particolare il primo, intitolato "Da Herennius a Poggio Renatico: una selva di nomi",  dove  Francesco Montanari e Giuseppe Malaguti raccontano  le loro fatiche di poggesi alle prese con il difficile compito di cercare  i documenti da cui si potesse scoprire  l'origine  del luogo e della sua denominazione.
Ricerca che ha portato ad individuare la citazione di ben 43 denominazioni diverse, rilevate tra le carte dal  900 al 1800. Tanto che per  rendere graficamente l'idea hanno  dedicato una pagina al labirinto dei percorsi toponomastici, che partono da un antico "Herennius" per arrivare all'attuale Poggio Renatico, passando per Castel Rognatico, Poggio de Lambertini e via dicendo , da grafie latine ad altre in volgare , tra traslitterazioni e forme fonetiche diverse, simili, incrociate e dissociate.

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Inserito da redazione il Mar, 13/05/2008 - 17:24


Energia dal sole. Intervista a Carlo Rubbia

Sì al nucleare innovativo con piccole centrali senza uranio
Ma non esiste un nucleare sicuro o a bassa produzione di scorie
Carlo Rubbia: "Né petrolio né carbone soltanto il sole può darci energia"

Intervista di Giovanni Valentini
ne "La Repubblica" del 30 marzo 2008 ( + foto da Wikipedia)
GINEVRA - Petrolio alle stelle? Voglia di nucleare? Ritorno al carbone? Fonti rinnovabili? Andiamo a lezione di Energia da un docente d'eccezione come Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica: a Ginevra, dove ha sede il Cern, l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare. Qui, a cavallo della frontiera franco-svizzera, nel più grande laboratorio del mondo, il professore s'è ritirato a studiare e lavorare, dopo l'indegna estromissione dalla presidenza dell'Enea, il nostro ente nazionale per l'energia avviluppato dalle pastoie della burocrazia e della politica romana.
Da qualche mese, Rubbia è stato nominato presidente di una task-force per la promozione e la  diffusione delle nuove fonti rinnovabili, "con particolare riferimento - come si legge nel decreto del ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio - al solare termodinamico a concentrazione".
Un progetto affascinante, a cui il premio Nobel si è dedicato intensamente in questi ultimi anni, che si richiama agli specchi ustori di Archimede per catturare l'energia infinita del sole, come lo specchio concavo usato tuttora per accendere la fiaccola olimpica. E proprio mentre parliamo, arriva da Roma la notizia che il governo uscente, su iniziativa dello stesso ministro dell'Ambiente e d'intesa con quello dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, ha approvato in extremis un piano nazionale per avviare anche in Italia questa rivoluzione energetica.


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Inserito da redazione il Lun, 07/04/2008 - 19:09


Cambiamenti Climatici. 13 buone azioni per affrontarli

Conferenza Nazionale cambiamenti climatici : le conclusioni
Per le conclusioni della Conferenza sul Clima sono stati elaborati due documenti finali. Un manifesto, il
"New deal per adattamento sostenibile e sicurezza ambientale" e un elenco di 13 azioni per l'adattamento sostenibile.
La Conferenza sul Clima si conclude con l’elaborazione di due documenti finali (diffusi dal sito www.qualenergia.it ). Il primo è il "New deal per adattamento sostenibile e sicurezza ambientale", l'altro elenca "Le prime 13 azioni per l'adattamento sostenibile". Dagli incentivi al risanamento delle coste, dall'attenzione all'agricoltura alla messa a punto del sistema di allerta del nostro Paese, sono le azioni illustrate dal Ministro dell'Ambiente che dovranno impegnare anche tutti i ministeri competenti per una politica più ampia e coordinata.
* Il primo punto delle "buone azioni" riguarda la necessità di avviare una vasta opera di ricerca e conoscenza delle maggiori criticità connesse agli effetti del cambiamento climatico. Allo scopo va preparato un rapporto annuale sul monitoraggio dei cambiamenti climatici e dei loro effetti sull'ambiente, sulla salute dei cittadini, sull'economia.
* La seconda azione mira a confermare ed espandere il sistema di incentivi per il risparmio energetico nel settore residenziale; va avviato un programma di sostegno per la bioedilizia, definendo normative che ne permettano lo sviluppo concreto.

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Inserito da redazione il Mer, 26/09/2007 - 08:57


"Caserme rosse". Il lager di Bologna. Armando Sarti

A Bologna, in via di Corticella al civico 147, si trova il portale di ingresso di ciò che resta del “lager di Bologna” dopo il bombardamento aereo alleato del 12 ottobre 1944, che demolì oltre il 90% della cubatura dei fabbricati allora esistenti, dove erano rinchiusi migliaia di rastrellati in attesa della deportazione. Cinque dei sei imponenti fabbricati a forma di U, le palazzine comando, altri fabbricati minori, sotto il peso distruttivo di 750 ordigni da 100 libbre sganciati durante l’attacco aereo del 47° Bomb Wing dell’Air Force americana che avvenne dalle ore 12 alle ore 14, come si è appreso dall’apertura avvenuta qualche anno fa degli archivi dei servizi segreti americani riguardo i bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale, furono rasi al suolo. Gli americani pensavano di colpire un complesso militare nemico, non sapevano che Caserme Rosse era un campo di prigionia. Solo su Caserme Rosse quel giorno caddero oltre 34.000 kg di bombe costruite sì per demolire, ma soprattutto per ferire ed uccidere gli uomini: ogni ordigno era in grado di colpire, con il suo effetto schegge, uomini allo scoperto nel raggio 60 metri dall’esplosione.

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Inserito da redazione il Gio, 09/03/2006 - 08:51


Brevi note storico-geografiche sul Reno. Magda Barbieri

IL RENO OGGI

Il Reno è il fiume più importante dell'Emilia-Romagna, considerando a parte il Po, che  è un corso d'acqua di vasta portata, attraversa più Regioni e lambisce solo il confine nord della nostra, raccogliendo acque degli altri fiumi-affluenti emiliani della parte ovest.


Il Reno nasce in Toscana, nell'Appennino pistoiese, presso la località Prunetta e la conca delle Piastre; entra, dopo breve tratto, nel versante bolognese dell'Appennino e scende verso la pianura scorrendo in direzione nord fino a S.Agostino; da qui svolta verso est per raggiungere il mare Adriatico presso le valli di Comacchio.
Il suo alveo, dalla sorgente alla foce, è lungo km 211 e attraversa le tre province emiliane di Bologna, Ferrara e Ravenna. I comuni toccati dal suo percorso sono numerosi; da quelli appenninici di Granaglione, Porretta Terme, Vergato, Marzabotto a quelli pedecollinari di Sasso Marconi e Casalecchio di Reno fino alla città di Bologna; prosegue in pianura presso Castel Maggiore, Calderara e Sala Bolognese, Argelato e Castello d'Argile; lambisce S.Giovanni in Persiceto, scorre tra Cento e Pieve di Cento, tra Galliera, S.Agostino e Poggio Renatico; tocca i territori di Malalbergo, Baricella, Molinella e Argenta, fungendo in molti tratti da confine naturale tra bolognese e ferrarese; per finire nel ravennate dopo S.Alberto (Alfonsine).

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Inserito da redazione il Sab, 25/02/2006 - 07:53


"Reno". Un nome che piace. Ricerca semiseria di tutte le intitolazioni che lo comprendono. Magda Barbieri

Trovandoci a portare nella denominazione della nostra Associazione culturale il nome del  Reno, il fiume più importante della nostra Regione,  che bagna le  tre Province di Bologna, Ferrara e Ravenna, portando, nei suoi alvei antichi e recenti, secoli di storia delle nostre comunità, ci siamo voluti divertire un po' a cercare tutte le intitolazioni o denominazioni di luoghi , Enti, Associazioni, gruppi,  edifici o cose di ogni genere che comprendano o facciano riferimento al nome "Reno". E ne abbiamo trovate tante.
Cominciamo ovviamente dalle denominazioni storiche , attribuite in secoli medievali ai paesi che si trovavano (e si trovano tuttora) presso il corso del fiume  ( o ramo di esso poi abbandonato).

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Inserito da redazione il Gio, 12/01/2006 - 10:21