Senti le rane che cantano
è l'incipit
di una delle più conosciute canzoni delle mondariso della pianura
Padana ed è anche il link di un nuovo sito. http://sites.google.com/site/sentileranechecantano/home
che si propone di " essere una testimonianza
del ruolo che i lavoratori - e il lavoro - hanno svolto nella storia
d'Italia. Lo facciamo –
è scritto nella pagina di presentazione - con un lungo
viaggio, giorno dopo giorno, che inizia nella prima metà dell'800
(con un excursus significativo dal 1300) e arriva fino ai giorni
nostri, attraverso i tanti episodi, le tante storie, le testimonianza
dirette di chi, con le proprie lotte, ha segnato il duro percorso che
ha portato all'Italia democratica e repubblicana.
Un cammino lungo e faticoso, che - a
partire dal Risorgimento e dalla raggiunta Unità d'Italia - ha
attraversato due guerre mondiali, il fascismo, la lotta di
Liberazione, l'avvento della Repubblica, la lotta al terrorismo e,
soprattutto oggi, alla criminalità organizzata e ad ogni possibile
deriva autoritaria auspicata da chi, quotidianamente, mette in
discussione la Carta Costituzionale. Un cammino fatto di lotte e
sacrifici: dall'affermazione del diritto di organizzazione e di
sciopero alla conquista di condizioni di lavoro più umane; dalla
battaglia - che ancora oggi purtroppo è di stretta attualità - per
la piena occupazione, per un salario equo, contro le condizioni di
lavoro a volte disumano e che continua ancora oggi per la sicurezza e
contro le morti sul lavoro, fino all'affermazione dei propri diritti.
L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro, sancisce solennemente
la nostra Costituzione, ma troppo spesso l'articolo 1 della Carta
Costituente è stato ed è disatteso. Ecco perchè è indispensabile,
oggi, riportare il mondo del lavoro - anzi, il lavoro - al centro
dell'attenzione, salvaguardando e rafforzando i diritti e le tutele
conquistati in questo lungo e faticoso cammino e per garantire alle
generazioni future un mondo migliore. Un mondo in cui il diritto di
cittadinanza, al lavoro, allo studio e alla salute diventino elementi
veramente fondanti dell'Italia democratica”.
Il
sito presenta già un nutrito numero di articoli di carattere
storico, con particolare attenzione per le lotte sindacali di operai e contadini nella pianura bolognese- ferrarese e in Emilia-Romagna. Non a
caso è stato scelto per la prima pagina la riproduzione del
famoso quadro di Pellizza Da Volpedo “Il Quarto Stato”,
simbolo di una classe operaia dei primi anni del '900 in marcia
verso la conquista dei propri diritti e di un ruolo di protagonista
nella società.
Scritto in Storia. Locale e generaleleggi tutto | letto 51 volte
Inserito da redazione il Lun, 22/02/2010 - 09:31
Giunta alla sua V edizione, la
manifestazione “La scienza in piazza” realizzata
dalla Fondazione Marino Golinelli per la diffusione
della cultura scientifica, quest'anno si concentra sul delicato
rapporto tra Arte e Scienza, due modi diversi ma spesso complementari
di guardare la realtà, che ci permettono di vedere “di più” e
capire “di più”, usando la fondamentale curiosità umana verso
il mondo.
Le piazze e i palazzi storici bolognesi
divengono veri e propri Science and Art Center aperti al
pubblico. Tutti sono chiamati ad ascoltare, chiedere, capire,
intervenire.. ma soprattutto a fare, in un percorso volto a stimolare
spirito critico e creatività. L'Arte e la scienza, escono dalle
accademie per andare oltre la realtà immediata della cose e per
avvicinarsi ai cittadini scendendo in piazza per lasciarsi conoscere
da tutti attraverso laboratori, mostre, visite, proiezioni,
conferenze, spettacoli.
La manifestazione si svolgerà
nell'arco di 10 giorni, dall'11 al 21 marzo.
Il programma completo è leggibile nel
pdf qui allegato o nel sito www.lascienzainpiazza.it
Scritto in Bolognaleggi tutto | letto 1 volta
Inserito da redazione il Mer, 10/03/2010 - 07:27
2° FESTIVAL INTERPROVINCIALE
DELLA “ZIRUDELLA”
Poeti e dialetti a confronto
Domenica 14 marzo 2010, ore 15.30
al MAF-Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese,
Via Imperiale, 263 – San Bartolomeo in Bosco
Declameranno, ad invito, i poeti:
Alberto Ridolfi, Maria Rita Orsatti
(Ferrara), Josè Peverati (Portomaggiore, Ferrara), Giuseppe
Collari (Cento, Ferrara), Gino Sacchetti (Carpi,
Modena), Sergio Felletti, Dante Leoni (Longastrino,
Ferrara/Ravenna), Katia Sassoni, Rosanna Stagni (Bologna),
Giordano Villani (Budrio, Bologna), Eleonora Galliani
(Romagna), Alessandro Bigi e Davide Della Chiesa (Emilia e
Romagna).
Il voto del pubblico
decreterà il vincitore del Trofeo
A seguire: Indovina l'oggetto
misterioso (con la possibilità di vincere libri
introvabili!!!)
e, per concludere: buffet per
tutti
Iniziativa del MAF in collaborazione
con il Tréb dal
Tridèl
e il patrocinio di: Comune di Ferrara Assessorato
alle Politiche e Istituzioni Culturali - Circoscrizione 2 e
Associazione “MAF”
www.mondoagricoloferrarese.it
info@mondoagricoloferrarese.it
Scritto in MAF. Centro documentazione Mondo Agricolo Ferrareseleggi tutto | letto 4 volte
Inserito da redazione il Mar, 09/03/2010 - 18:18
Sabato 6 marzo alle ore 16,30 a Villa Smeraldi-Museo della Civiltà contadina di S. Marino di Bentivoglio, presentazione della mostra
Aemilia Ars in Villa
I merletti di Antonilla Cantelli, i ricami di Crespo, il ricamo estense.
La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica 21 marzo nei giorni di martedì, giovedì e domenica dalle ore 14,30 alle 18.
Per l'occasione , Bianca Rosa Bellomo terrà una conferenza di presentazione e illustrazione sul tema.
Interverranno all'inaugurazione: Fabrizio Sarti, presidente dell'Istituzione Villa Smeraldi, Luciano Sita, già consigliere di amministrazione della stessa Istituzione ed ex Assessore alle Istituzioni Culturali del Comune di Bologna, Marco Monesi, sindaco di Castel Maggiore, Roberto Dall'Olio, assessore Beni culturali di Bentivoglio, e Dede Auregli, dirigente del Servizio Cultura e Pari opportunità della Provincia di Bologna.
La mostra è stata promossa dall'Istituzione Villa Smeraldi e dall'Associazione culturale "I merletti di Antonilla Cantelli"
Info: segreteria.museo@provincia.bologna.it www.museociviltacontadina.provincia.bologna.it via Sammarina 35
Scritto in Museo della Civiltà contadina S. Marino di Bentivoglioletto 24 volte
Inserito da redazione il Mer, 03/03/2010 - 08:38
Calendario delle visite guidate
a partecipazione libera al Museo Civico Archeologico di Bologna
nelle
domeniche, mattina e pomeriggio
- Domenica 7 marzo
ore 11.00: Le armi
dei Celti. Laura Minarini
ore
16.00: Vita e ruolo delle donne nella Preistoria.
Daniela Ferrari
- Domenica 14 marzo
ore 11.00: Gesti
rituali e quotidiani: un'interpretazione dell'arte egiziana Anna
Morini Con introduzione multimediale
ore 16.00: Quando
la De Filippi non c'era. Uomini e donne nel mondo greco d'età
arcaica e classica. Cristina Servadei
- Domenica 21 marzo
ore 11.00: Bologna
romana Anna Gamberini
ore 16.00: Quando
il sacro si fa giardino: il tempio di Amon a Karnak Daniela
Picchi. Conferenza: partecipazione libera
- Domenica 28 marzo
ore 11.00: Lo sanno
anche i sassi! Il Lapidario ci parla di Bononia e dei suoi cittadini Anna Gamberini
* Per la rassegna Tutti insieme
archeologicamente
ore 16.00: Nell'antica
fattoria (per bambini dai 4 ai 7 anni), Daniela Ferrari
ore 16.00: I
villaggi terramaricoli: l'organizzazione, le abitazioni, le attività
Marco Mengoli
Appuntamento per bambini: prenotazione
obbligatoria fino ad esaurimento posti.
Appuntamento per adulti: partecipazione
libera. Può partecipare anche chi non accompagna un bambino. La
prenotazione può essere effettuata presso la Sezione didattica
(051 27.57.244) dal martedì al venerdì fra le 9,00 e le 12,30 e il
giovedì dalle 14,30 alle 17,30 a partire dal martedì precedente
l’appuntamento.
Scritto in Bolognaleggi tutto | letto 23 volte
Inserito da redazione il Mar, 02/03/2010 - 07:27
Sabato 6 marzo 2010, ore 17.30 a
Casa Frabboni - San Pietro in Casale
inaugurazione della
Mostra personale di fotografia di Tiziana Bertacci
“La storia ha percorso le strade,
ha piallato le montagne, ha levigato i sassi. E alla fine ha reso il
paesaggio un libro aperto anche fuori di metafore. Un libro
sterminato. Con i caratteri a stampa che brulicano come boscaglie o
campi di grano. Con le pagine che si inarcano e si sovrappongono le
une alle altre come sedimentazioni del tempo.
Con la luce che abbaglia o si smorza
nel suo giro perenne.
Tutto questo mi hanno raccontato i
paesaggi di carta di Tiziana Bertacci. Anche se lei ne è all'oscuro.
E magari ha voluto soltanto portarci nei suoi sogni, dove campeggiano
i libri giganti che hanno confortato la sua vita” ha
scritto Maurizio Garuti che ne curerà la
presentazione.
La mostra resta aperta fino al 28
marzo 2010.
Orari di apertura: martedì
9.30-12.30; sabato e domenica 9.30-12.30 e 15.00-18.00
* info: Giorgia Govoni Servizio Cultura
Comune di San Pietro in Casale tel. 051.6669525 fax 051.6669533
Scritto in S. Pietro in Casaleleggi tutto | letto 20 volte
Inserito da redazione il Lun, 01/03/2010 - 20:21
L'Assessorato alla cultura del comune
di Budrio, segnala le iniziative in programma per il marzo 2010 con
mostre , spettacoli, cinema , incontri e letture, con particolare
attenzione riservata alle donne
- alla Sala Rosa Palazzo Medosi
Fracassati, via Marconi, 3B
Dal 6 al 21 marzo 2010
Tina Gozzi espone la mostra
“Donne d'arte e di cuori”
Inaugurazione sabato 6 marzo alle ore
17,30
Presenta Lorella Grossi,
Direttore dei Musei civici
Intervengono: Giulio Pierini,
Assessore alla Cultura e Luisa Cigognetti,Consigliera delegata
alle Pari Opportunità
Orari della mostra: martedì 10 – 12
; sabato e domenica 10 – 12; 16 - 19
- Alle Torri dell’Acqua,
via Benni, 1
Dal 6
al 10 marzo 2010
Mostra fotografica e multimediale
”Sguardi femminili”,
a cura dell’Associazione Home
Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia. Inaugurazione sabato 6 marzo alle ore
21,30.
Sabato 6 marzo dalle 22
in poi
La mia signora sono io
La festa è delle ragazze e
i ragazzi sono invitati a festeggiarle. Si balla, si guarda e si ama.
In collaborazione con la Consulta
delle Donne di Budrio
Mercoledì 10 marzo, ore 21,00
Concerto della pianista Sara
Bacchini
A cura dell’Associazione Amici del
Consorziale
- al Centro Sociale La Magnoli, via
Bianchi, 31
Sabato 6 marzo, ore 16
“Donne e musica: il
romanticismo. Viaggio nella storia della musica”,
relatore: Chiara Sintoni, a cura
di Coordinamento Provinciale dei Centri Sociali Ricreativi
Culturali ed Orti di Bologna,
Associazione culturale “I Fiori
musicali”, col patrocinio di Provincia e Comune di Bologna.
Scritto in Budrioleggi tutto | letto 17 volte
Inserito da redazione il Lun, 01/03/2010 - 07:55
Nel corso di una cerimonia avvenuta il
24 febbraio presso l'Auditorium Regionale, si sono festeggiati i
109 musei che hanno ottenuto il primo riconoscimento di Musei
di Qualità della Regione Emilia Romagna 2010-2012 e sono
così entrati a far parte di una comunità virtuosa che accomuna
istituzioni tra loro molto diverse, ma omogenee se considerate dal
punto di vista dei servizi offerti al pubblico, con il buon livello
della gestione e dell'organizzazione interne, e delle attività
messe in campo per la valorizzazione delle proprie raccolte . “La qualità si traduce in
sostanza per un museo nella capacità di adeguarsi con attenta
sensibilità alle esigenze dei fruitori come istituzione aperta,
dialogante e in evoluzione continua “( Ezio Raimondi).
Il processo di riconoscimento dei musei
regionali in base agli standard e agli obiettivi di qualità è stato
avviato dall'IBC nel corso del 2009 per stimolare le
istituzioni museali a perseguire criteri di buona gestione e di
efficacia operativa e orientarne le finalità verso la qualità dei
servizi al pubblico.
In particolare, per la provincia, si segnalano:
I Musei di Budrio: Pinacoteca ,
Museo Archeologico Paleoambientale, Museo dell’Ocarina, Museo dei
Burattini - Collezione Zanella Pasqualini, Torre del Risorgimento e
Torre della canapa - si sono mostrati in possesso
dell’articolato insieme di requisiti necessari ed indispensabili
ad essere riconosciuti 109 “Musei di qualità”.
L’Assessorato alla Cultura con
il Direttore dei Musei Lorella Grossi hanno
lavorato con grande impegno per meritare questo riconoscimento,
attraverso un iter complesso che, dalle corrette metodologie di
gestione e cura del patrimonio, è giunto a dare risposte di alto
profilo qualitativo alle sollecitazioni e alle aspettative del
pubblico.
Inoltre il riconoscimento è andato all'Istituzione Villa Smeraldi-Museo della civiltà contadina di S. Marino in Bentivoglio, alla Pinacoteca Civica di Pieve di Cento, al Museo Archeologico ambientale di S. Giovanni in Persiceto.
- In provincia di Ferrara, alla Pinacoteca e alla Galleria d'Arte Moderna "Aroldo Bonzagni" di Cento
Scritto in Budrio | Museo della Civiltà contadina S. Marino di Bentivoglio | Pieve di Centoleggi tutto | letto 21 volte
Inserito da redazione il Dom, 28/02/2010 - 09:07
La collezione di storia postale
“Giorgio Tabarroni” on line
E’ finalmente disponibile on line la
collezione di storia postale donata al Museo da Giorgio Tabarroni
(1921-2001), studioso di storia della scienza e cultore di filatelia
e storia postale.
Grazie a questa donazione fin dal
2007 è stata allestita all’interno del Museo una sezione
permanente di filatelia e di storia postale. Attraverso il web è ora
possibile vedere anche i documenti che non sono esposti.
I documenti sono stati indicizzati,
in modo da potere realizzare ricerche per tipologia, anno, luogo
e Stato di partenza e di arrivo. E' inoltre possibile cercare
all’interno della collezione documenti con annullo, con
francobollo, con tassa a carico, con affrancatura meccanica, con
segni di posta marittima, di posta aerea, di disinfezione,
organizzando la ricerca su un singolo valore o sull'incrocio di più
opzioni.
La collezione, che comprende oltre
1.100 documenti, è dedicata quasi esclusivamente alle Isole del
Mare Egeo – soprattutto Rodi e il Dodecaneso – e all’Isola
di Malta, che Tabarroni considerava, per la sua felice posizione
geografica - un caso emblematico per illustrare la storia delle
comunicazioni postali.
La storia postale infatti, prendendo in
esame i diversi oggetti postali - lettere, cartoline, raccomandate,
viaggiate per terra, per mare e per via aerea… - costituisce una
modalità inedita ed affascinante di avvicinarsi al passato,
intrecciando le mille microstorie personali con la “Grande Storia”, e al tempo stesso permette
di ricostruire gli aspetti organizzativi e gli effetti sociali della
comunicazione per corrispondenza.
Per consultare la collezione collegarsi
al sito del Museo, www.comune.bologna.it/museorisorgimento , cliccare
"Collezioni digitali" e poi scegliere “Storia postale.
Collezione Giorgio Tabarroni”.
Scritto in Bolognaleggi tutto | letto 50 volte
Inserito da redazione il Gio, 18/02/2010 - 11:06
Riprende al Cinema Teatro
Castello ,
a Castello d'Argile, in via Marconi, la rassegna cinematografica dei
"Giovedì", a partire dall'11 febbraio per finire il
25 marzo. Inizio dello spettacolo
alle ore 21, biglietto di ingresso euro 3. La rassegna presenta anche quest'anno
titoli di film di produzione, italiana o estera, recente, e di
contenuto di interesse politico-sociale e umano. E' promossa da:
Comune di Castello d'Argile, MCL, Associazione Giovani per i
giovani, ACEC Emilia Romagna e Lions club Castello d'Argile- pianura
del Reno. Il programma prevede:
- 11
febbraio “Across the universe”.
Regia Julie Taylor.
USA 2007
- 18
febbraio “Valzer con Bashir”.
Regia Ari Folman.
Israele, Germania, Francia. 2008
- 25
febbraio “Soul Kitchen”
Regia Fatih Akim.
Germania 2009
- 4
marzo “Lebanon”
Regia Samuel Maoz.
Germania, Israele, Francia, Libano. 2009
- 11
marzo “Il mio amico Eric”
. Regia Ken Loach.
USA, Francia Italia, Belgio 2009
- 18
marzo “Popieluszko”
Regia Rafal Wieczynski.
Polonia 2009
- 25
marzo “Welcome”.
Regia Philippe Lioret.
Francia 2009
2010
Scritto in Castello d'Argileleggi tutto | letto 35 volte
Inserito da redazione il Gio, 18/02/2010 - 09:15
TRACCE DI TEATRO D'AUTORE 2010
Musica, prosa, danza e narrazione: i
mille volti del teatro nella XIV edizione. Prossimi spettacoli:
- venerdì 5 marzo ore 21,15
a Calerara di Reno, Teatro spazio Reno, via Roma 12,
Maurizio Camilli-Balletto civile
"Col sole in fronte" . Nuovi mostri mediatici e cronaca nera
- venerdì 12 marzo ore 21,15
a Bentivoglio, Centro culturale tempo zero - tE:Ze, via Enrico Berlinguer 7
Antonella Questa- Laq Prod presenta
"Stasera ovulo", fatti seri e misfatti comici di un'aspirante madre
Info e prenotazioni: 348.80.49.181; www.traccediteatrodautore.it
** Per il programma completo e particolareggiato,
vedi il calendario nel seguito di questo articolo.
Scritto in Argelato | Pieve di Centoleggi tutto | letto 87 volte
Inserito da redazione il Lun, 08/02/2010 - 08:33
Per introdurre una serie di informazioni in preparazione delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, presentiamo qui una biografia di Giuseppe Mazzini, scritta da R. Balzani (*)
Nato a Genova nel 1805 e morto a Pisa nel 1872.Politico
italiano. Figlio di un medico, Giacomo, attivo giacobino in età
napoleonica, e di Maria Drago, dotata di un sentimento religioso
inclinante al giansenismo, fu avviato allo studio della medicina, che
abbandonò, attratto dalla lotta politica.
LA GIOVANE ITALIA E LA GIOVANE
EUROPA. I falliti moti del 1820-1821 e lo studio dei maggiori
autori romantici (primo fra tutti Ugo Foscolo) lo spinsero,
insieme ad alcuni coetanei, a una riflessione originale sulle cause
che impedivano l'unificazione del paese. Affiliato alla carboneria
dal 1827, si laureò in giurisprudenza ed elaborò i suoi
primi saggi letterari, impregnati di un forte sentimento romantico.
Arrestato su indicazione di un delatore, finì carcerato nel forte di
Savona fino al gennaio 1831; rilasciato, si recò prima in Svizzera,
poi a Marsiglia. All'estero lo raggiunse la notizia dell'insurrezione
nei ducati e nelle legazioni emiliano-romagnole (1831), che lo
spinse a scrivere a Carlo Alberto, cui si rivolse in nome
della libertà e del sentimento nazionale. A Marsiglia, inoltre,
fondò la Giovane Italia (e l'omonimo periodico),
associazione a carattere repubblicano, nazionale unitario e
democratico, che si differenziava dalle sette carbonare per la
chiarezza del disegno politico, noto a tutti gli aderenti, il ripudio
dei rituali clandestini, la volontà di formare con l'apostolato
un'opinione pubblica di sentimenti italiani.
Scritto in Articoli su Risorgimentoleggi tutto | letto 84 volte
Inserito da redazione il Mer, 03/02/2010 - 09:37
Riceviamo e pubblichiamo nuove proposte per visite guidate organizzate in Bologna. Eccone alcune per il mese di marzo prenotabili via e mail ad annabrini@libero.it
- Martedì 9 Marzo 2010, ore 21.00,
Piazza Minghetti
BOLOGNA SOTTERRANEA: IL TORRENTE
APOSA
600 metri di percorso sotterraneo alla
scoperta della storia più antica di Bologna. Parleremo di romani ma
anche di nobili signori settecenteschi, di intriganti storie di furti
e di povere lavandaie sfruttate. Guida: Anna Brini
Euro 10.00 per persona incl. contributo
di ingresso
NOTA: è gradita la torcia elettrica,
se possedete degli stivali di gomma al polpaccio io li apprezzo
altrimenti scarpe alte e antiscivolo, abbigliamento casual, no
tacchi, meglio i pantaloni della gonna. In caso di forte pioggia
sentiamoci telefonicamente per conferma.
- Mercoledì 10 Marzo 2010, ore
21.00, Via Bagni di Mario 10
Scritto in Bolognaleggi tutto | letto 161 volte
Inserito da redazione il Sab, 30/01/2010 - 18:08
Prossime iniziative della Libera
Università di Pieve di Cento e Castello d'Argile
- giovedì 4 marzo, ore 15-17 Biblioteca comunale di Pieve di Cento. Lezione introduttiva su "I Romani di fronte alla morte: il mondo funerario romano, Necropoli, riti, ideologia". Docente Rachele Borghi. Contributo euro 5
Seguirà visita guidata a Voghenza (Necropoli e antiquarium).12 marzo 2010. Ritrovo ore 14,20 a
Castello d'Argile e ore 14,30 a Pieve di Cento, presso scuole
elementari. 15 euro. Costo non compreso nel contributo. Info 333 4056577
- Le 4 conferenze di Saverio
Campanini “Percorsi dell'autobiografia”
si terranno il 23, 30 marzo, 6,
13 aprile 2010 sulle figure di: Sant’Agostino, Abelardo ed Eloisa,
Jean Jacques Rousseau, Marcel Proust » Orario: 15.30
-17.00. Sede degli incontri: Biblioteca
Comunale di Pieve. Contributo: € 20 .
Scritto in Castello d'Argile | Pieve di Centoleggi tutto | letto 168 volte
Inserito da redazione il Sab, 09/01/2010 - 09:59
il Club G. Dossetti, Circolo culturale presso la Parrocchia di Sammartini,
Crevalcore - Scuola Rurale 2010 , nell'ambito della 13° edizione dei suoi corsi, promuove una serie di conferenze
intitolata
Conoscere la Scienza per contribuire a costruire una
Società migliore
Le conferenze si terranno nel teatrino
della Chiesa di Sammartini (Crevalcore), Piazzetta
Dossetti, via del Papa 4730
tutti i venerdì dal 15 gennaio
al 12 marzo, alle ore 21, ingresso libero. I prossimi incontri:
- 19 febbraio Nicola
Armaroli: Energie rinnovabili per l'astronave Terra
- 26 febbraio Giovanni
Nicolini: per una sapienza della povertà
- 5 marzo Celina Vitali:
L'inquinamento atmosferico
- 12 marzo Stefano
Zamagni: Quando l’economia divorzia dall’etica: il
messaggio della Caritas in Veritate
Scritto in Crevalcoreleggi tutto | letto 140 volte
Inserito da redazione il Sab, 09/01/2010 - 09:07
La nostra Associazione “Gruppo di Studi della Pianura del Reno” , considerando che il 17 marzo 2011, cade il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, valutando l'importanza di tale evento storico per la nostra Nazione e la necessità che sia adeguatamente conosciuto e valorizzato, auspica e propone che la Provincia di Bologna si faccia promotrice di una iniziativa di ricerca storica sul territorio, volta a riscoprire e far conoscere le vicende che portarono alle Annessioni e alla proclamazione del Regno d'Italia, anche nelle singole realtà dei Comuni bolognesi. Con deliberazione dell'ultimo Consiglio direttivo si è quindi deciso di inviare una lettera alla Presidente della Provincia, all'Assessore alla cultura della stessa Provincia e ai Sindaci delle associazioni dei comuni della pianura, con una proposta, al momento genericamente formulata, per stimolare ad affrontare l'argomento e impegnarsi per una prossima realizzazione, nei tempi e nei modi che si potranno concordare e concretizzare.
- Come primo passo, la Provincia potrebbe avviare una indagine conoscitiva presso tutti i Comuni del territorio, per verificare se siano già state fatte e pubblicate ricerche storiche locali; nel qual caso basterebbe sollecitare i Comuni stessi a estrapolare dai libri già pubblicati (magari integrandole) le informazioni riguardanti il periodo storico risorgimentale e gli atti e i fatti delle amministrazioni comunali prima e dopo il 1861, in modo da ricavarne un fascicolo o piccola pubblicazione specifica da presentare in apposito evento pubblico e magari da distribuire a scuole e cittadini. Il finanziamento delle spese potrebbe essere trovato con il contributo di banche, fondazioni e aziende operanti sullo stesso territorio, che non dovrebbero essere insensibili a tale scopo.
- Nei Comuni dove dovesse risultare che tali ricerche non sono state fatte , o fatte in modo superficiale e non documentato, sarebbe opportuno che i Comuni stessi si facessero promotori presso studenti, o studiosi professionali, o amatoriali del luogo, commissionando una ricerca apposita per il periodo suddetto, e garantendo a chi accetterà di impegnarsi, almeno il rimborso delle spese sostenute per la ricerca o un piccolo compenso forfettario.
Anche in questo caso si dovrebbe arrivare ad una pubblicazione specifica sull'argomento, che dia la più ampia informazione della situazione sociale e politica e dei problemi affrontati dagli ammistratori locali e dai cittadini di ogni singolo comune. Andrebbe ovviamente fatto conoscere e valorizzato l'eventuale impegno di personaggi locali che siano distinti in quel periodo per favorire l'Unità d'Italia. Né andrebbero nascosti le resistenze locali al cambiamento e le difficoltà incontrate, in un' ottica di ricerca e approfondimento che faccia comprendere le interconnessioni tra storia locale e storia nazionale, la situazione di grande disagio politico sociale prerisorgimentale e le motivazioni che spinsero i patrioti del tempo a impegnarsi e a lottare per raggiungere l'unità nazionale.
Scritto in Iniziative di Comuni, scuole e associazionileggi tutto | letto 234 volte
Inserito da redazione il Lun, 26/10/2009 - 07:44
Non
so se convenga a qualcuno riportare l 'Italia allo stato in cui si
trovava nel basso medioevo o, più o meno nel 1200 (cartina a lato),
con marchesati, ducati, contee, principati vescovili, qualche
repubblica marinara, o, comunque città-stato
più o meno estese, l'una contro l'altra armate, talvolta alleate
contro o pro l'Imperatore germanico o contro o pro il Papa di Roma. A
sentire certe proposte che rimbalzano sulla stampa in questi giorni,
per imporre esami di dialetto ai professori, bandiere e inni
regionali da fissare nella Costituzione, bandiere “padane”
e confusi federalismi, sembra proprio che si voglia rimettere
all'Italia il famigerato “vestito
di Arlecchino”
(dismesso nel 1860 con l'Unità) e riportarla indietro nella storia,
senza peraltro conoscere la storia, sia politica che linguistica del
nostro Paese.
Certamente conoscere la storia è un impegno gravoso, che richiede
uno studio approfondito al quale i politici (e molti dei loro
elettori) forse fanno troppa fatica a sottoporsi. Ma una infarinatura
almeno potrebbero darsela.
Proviamo
di tentarla qui, con l'aiuto di alcune cartine
(vedi gli album relativi nella “Galleria
fotografica”,
in barra verde in alto) e una sintesi di informazioni tratte da fonti
autorevoli in materia.
Cominciamo
con l'esame delle “aree linguistiche”
della nostra penisola, che non corrispondono
quasi mai alle divisioni amministrative di Regioni e Province (*).
L'Atlante
Tematico d'Italia,
edito da Touring
Club e CNR ,
ne indica 16, più una decina di “isole
alloglotte”
e qualche altra “area
mista di complessa classificazione”.
Precisamente,
le aree dialettali sono distinguibili tra: provenzale,
franco-provenzale, gallo-italico, veneto, ladino, tirolese, friulano,
sloveno, toscano, mediano, meridionale interno, meridionale esterno,
sardo-logudorese, sardo-campidanese, sardo-sassarese,
sardo-gallurese. Ognuna di queste aree comprende poi vari sottogruppi (vedi elenco su Wikipedia che ne cita 177)
Le
“isole
alloglotte”,
o isole linguistiche, piccole enclave
incuneate in zone di confine, ma non solo, si tramandano
linguaggi di diverse impronte: albanese,
greco, provenzale, croato, ligure, emiliano, catalano, tedesco,
gallo-italico (settentrionale) e franco-provenzale;
testimonianze di antiche migrazioni radicate in loco, o persistenze
di arcaiche dominazioni poi scomparse. Queste minoranze linguistiche sono tutelate da una legge del 1999.
Ma anche la delimitazione o i
confini di queste aree linguistiche non vanno tracciati
col righello o misurati col metro quadrato.
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Inserito da redazione il Sab, 08/08/2009 - 10:05
Si è parlato tanto in questi ultimi
tempi delle "radici cristiane " dell'Europa e l'argomento torna sempre attuale , specie tra chi si oppone
all'ingresso della Turchia nell' Unione Europea, in nome di una presunta
difesa del Cristianesimo, della " nostra storia" e della "nostra civiltà" che sarebbe troppo diversa e distante da quella della Turchia. C'è anche chi obbietta che le radici dell'Europa unita risalgono in realtà a prima di Cristo, e al pagano Impero Romano, che ha diffuso la sua cultura, arte, lingua, scritti, strade, acquedotti, templi, terme e altro, in Europa e nord Africa
Ma quasi nessuno
ricorda le radici turche e mediorientali della religione cristiana.
Eppure il primo e fondamentale teologo del Nuovo Testamento è stato il turco Paolo (o Sha'ul ),
ebreo nato e vissuto a lungo a Tarso, cittadina dell'antica regione di
Cilicia , parte dell'odierna Turchia. Le sue Lettere,
che ancora oggi ogni domenica vengono lette all'altare, furono scritte da località
turche (Antiochia, Efeso..) e dirette alle prime comunità cristiane da
lui fondate in particolare nell'Asia minore-Turchia, oltre che in
Grecia ( Lettere ai Galati, agli Efesini, ai Corinti, ai Tessalonicesi , ecc...).
L'unica lettera il cui contenuto è attribuito a Pietro,
pescatore ebreo-palestinese immigrato e perseguitato a Roma come
Apostolo di Gesù di Nazareth, e poi considerato capostipite della
Chiesa, era diretta ai primi fedeli sparsi nelle località dell'Anatolia
( Turchia).
Tra i " Padri della Chiesa" dei primi 3 secoli , poi proclamati Santi , sono annoverati : Ignazio di Antiochia, il greco Giustino, Clemente "Alessandrino", nato ad Alessandria d'Egitto e morto in Cappadocia (Turchia), Ireneo, nato a Smirne (Turchia) e morto a Lione.
Tertulliano di Cartagine (Tunisia) e Origene di Alessandria d'Egitto (morto in Cappadocia) e Cipriano di Cartagine scrissero importanti testi in difesa del cristianesimo (anche se poi furono considerati eretici).
Se non turco, certo “extracomunitario” per usare una definizione attuale, era il berbero algerino Agostino di
Tagaste (354-430), che diede un forte contributo di contenuti
filosofici e teologici alla elaborazione della dottrina cristiana.
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Inserito da redazione il Sab, 13/06/2009 - 17:44
Pattuglie cittadine, ronde, "City
Angels" ... se ne fa un gran parlare di questi tempi. Ma l'idea
non è nuova, anzi, ci hanno già provato a metterla in pratica , e più
di una volta, anche nell'Ottocento; e i risultati allora non furono
brillanti. Almeno a giudicare da quanto è emerso da una
ricerca storica condotta su Castello d'Argile e il suo contesto bolognese (*).
Se ne trova una prima citazione intorno al
1830. Si era nello Stato Pontificio della Restaurazione post-
napoleonica e pre-risorgimentale. La situazione economica e sociale
era difficilissima, la povertà diffusa. I furti nelle case di
paese e di campagna erano frequenti e frequenti erano anche le
aggressioni a mano armata (di coltello o di archibugio) di notte
nelle case e per le strade.
Si rubava di tutto, denaro - quando se
ne trovava - ma anche tanti polli, maiali, biancheria, salumi,
foglie di gelso, pannocchie di frumentone, grano, uva , vino, canapa già
lavorata , pecore e bovini, attrezzi da lavoro e persino utensileria domestica .
Di fronte a questo stillicidio , la
"Magistratura" di Argile (così si chiamava la Giunta
che amministrava il Comune allora), decise di istituire una "Guardia
forense", composta da cittadini volontari riuniti in pattuglia,
che si alternavano in turni di guardia notturna. A dirigere il
"Corpo" era un possidente bolognese che risiedeva
abbastanza spesso anche in Argile nel suo palazzetto padronale, ed
era anche componente della "Magistratura" come "Aggiunto".
Sulle "guardie campestri"
dipendenti comunali , di più antica istituzione, c'era poco da
contare; si assentavano spesso e spesso erano loro stessi cause di
risse all'osteria, in stato di ubriachezza.
Era stata istituita dalla Legazione
di Bologna una "Colonna Mobile" di Carabinieri (a
cavallo) che doveva perlustrare sistematicamente tutto il territorio
bolognese, soprattutto nelle zone di confine più esposte; ma
non furono di grande aiuto, né per la prevenzione, né
per la repressione. Il territorio era troppo vasto e, al bisogno. i
Carabinieri arrivavano sempre troppo tardi, quando il furto o
l'aggressione erano già avvenuti e i ladri scappati. E non si
trovavano quasi mai i colpevoli.
Ma anche la nuova "Guardia
Forense" fece fatica a funzionare. I volontari si stancavano
presto; nei periodi dei raccolti nei campi ognuno doveva badare a
casa propria a lavorare dall'alba al tramonto; e dover pure fare la
guardia di notte per le strade del paese e della campagna diventava un peso insostenibile.
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Inserito da redazione il Mer, 28/05/2008 - 10:15